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Rimpianti dopo la chiusura

di Actarus2011

4 mesi fa esatti ho lasciato la mia ragazza.

L’ho fatto io e l’ho fatto per la seconda volta dopo esserci ripresi. Ma anche stavolta non riesco a voltare pagina. Lei mi manca come l’aria.

Il problema è che non andavamo d’accordo, abbiamo modalità diverse di gestire le situazioni e la vita, però ci amiamo, almeno credo. Lei ha difficoltà a gestire la rabbia, perde la testa, ed io appena lei perde la testa la mando a ca..... Diciamo che sinteticamente è questa la dinamica. Lei fa anche cattiverie, mi cerca di ferire come persona, durante le litigate è capace di dire qualsiasi cosa, parole che poi si depositano sul cuore e continuano a fare male. 

Dopo questa seconda chiusura mi ha calunniato con gli amici, mi ha insultato con la mia famiglia. Tutto il mio mondo l’ha allontanata e la considera una persona squilibrata e cattiva.

Eppure io continuo a pensare a lei, le altre donne non mi attraggono e questa vita senza di lei mi fa schifo. Mi chiedo se sono impazzito perchè non so risolvere questo problema: provare a riprendermela nonostante litigassimo e nonostante il mio mondo non ci voglia più, oppure sopporto questo rimpianto, questa infelicità e astenia, nella speranza un giorno di andare oltre ma con la quasi certezza che sia impossibile?

Datemi un consiglio!!

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Categorie: - Amore

31 commenti

  • 1
    Rossella -

    Secondo me sei semplicemente un po’ depresso… ti sconsiglio d’improvvisarti artista perchè si capisce che non lo sei dal modo in cui ti muovi nei sentimenti. Al tuo posto potrei avere il rimpianto di non esserci andato a letto. Capisci cosa intendo? Ti consiglio di andare in vacanza in uno dei tanti quartieri a luci rosse che si trovano nell’Europa del nord! Poi mi dirai, in bocca al lupo 😉

  • 2
    michelle -

    Sopporta la nostalgia. Hai bisogno di tranquillita` e serenita`, e con lei non puoi avere queste cose.
    Andare oltre non e` impossibile, anzi. Il primo passo e` lavorare su te stesso e cercare di capire perché tu sia attratto da un rapporto conflittuale e non soddisfacente. Parti da lí.

  • 3
    kay1 -

    Ti spiego: c’è una parte di lei che apprezzi, stimi, di cui sei innamorato, e che ti manca. E questo è fuor dubbio. Ma devi accettare che, affinché un rapporto funzioni, devono esserci tante componenti che si incastrano e di sicuro i suoi atteggiamenti non sono tollerabili né accettabili, e a lungo andare distruggerebbero qualsiasi rapporto.

    Accetta questa realtà, lasciala stare, e vai avanti per la tua vita. Ti manca? E’ normale, ma devi trovare qualcuno con cui le litigate sono litigate normali, qualcuno che non ti offenda oltre misura, una persona che non ti costringa a lasciarla per i suoi atteggiamenti. Questo è l’amore, questo è vivere la coppia, avere accanto l’altro significa poter digerire i suoi pregi come i suoi difetti, e tu sei di fronte ad una ragazza dalle caratteristiche non metabolizzabili per te.

    Fai una cosa buona per entrambi, chiudi il rapporto, e non ci pensare più, per quanto faccia male. Non cadere nella trappola della “mancanza”, è normale per tutti alla fine di una storia sentire il bruciore della perdita di tutte le belle comodità che un rapporto d’amore dà, per cui sei nella norma.

    Accetta che con lei non funziona, e guarda avanti, permettendo anche a lei di farlo.

    Un abbraccio.

  • 4
    Actarus2011 -

    @Rossella, scusa se te lo dico ma trovo i tuoi commenti un po’ azzardati, provocatori e tendenzialmente poco utili.

    @michelle hai ragione, seguirò il tuo consiglio.

    @kay1 grazie, le tue parole mi hanno consolato e dato speranza

  • 5
    SHANDEL -

    Ciao
    Il carattere di lei non lo so quindi magari se era come dici squilibrata e cattiva lascia perdere…

    A me è andata così:
    Sono stata insieme 4 anni con una persona. Era una storia a distanza (neanche molto, 200 km) però avrebbe obbligato o me o lui a lasciare il lavoro e trasferirsi.
    Anche noi ci mandavamo a ca..... Ma eravamo appiccicati e io stavo bene con lui.
    Nessuno dei due ha voluto però mollare il lavoro e quindi abbiamo chiuso.

    Sono passati due anni. Lui credo frequenti qualcuna, io anche. Abbiamo sempre messo in chiaro che, qualunque cosa accada, noi continueremo a sentirci.

    Ci chiamiamo ogni quattro/sei mesi, stiamo due ore al telefono e via a parlare, parlare, parlare. Nessuna malizia, soltanto due persone che hanno voglia di condividere idee e progetti anche se insieme non hanno più niente… e ogni volta sembra come se non avessimo interrotto nulla.

    A parte chiudere con : “abbiamo fatto una ca***ta grossa come una casa a lasciarci…”

    E andata così, abbiamo deciso così ed entrambi sappiamo che non si torna indietro.

    Se credi valga la pena, tenta un ultima volta. Io tornassi indietro lo farei.

    In bocca al lupo

    S

  • 6
    Lux79 -

    Se tu sei sicuro che lei ti ami davvero e ancora, datevi un’altra possibilità. Lei può averti calunniato perché impazzita per il dolore o perché infastidita per qualche tuo atteggiamento. Ha sbagliato indubbiamente. Parlate di tutto, dei vostri pregi e difetti, di quello che volete fare e creare insieme, incontratevi. Solo così entrambi capirete se ci sono le basi e gli elementi per un ulteriore passo verso il futuro insieme.

  • 7
    Actarus2011 -

    @shandel e @lux79 no, non credo ci siano altre carte da giocare. Sono già stati due tentativi, ambedue terminati lasciandoci per incompatibilità.
    Non sono tanto le calunnie il problema, ma la sua capacità di fare del male, sapendo di farlo, alla persona che dice di amare. Così come il non riuscire ad andare d’accordo nel quotidiano, nonostante i discorsi continui, i chiarimenti, gli adii e i perdoni costanti.
    Non posso di nuovo imbarcarmi in questa altalena e finché sarò in grado cercherò di evitarlo. Ma il cuore non è d’accordo ed è per questo che sono qui a disperarmi.

  • 8
    maria grazia -

    mi sembra che alla base ci sia un problema di incompatibilità caratteriale. La tua lei, poi, mi sembra che pecchi eccessivamente di orgoglio: una “malattia” tanto prorompente quanto difficile da estirpare. Ma deve comprendere che le offese e i ferimenti hanno delle conseguenze, e dopo non ci si può illudere che tutto resti come prima. Se vi amate davvero e non riuscite a separarvi in modo definitivo, dovrete lavorare su voi stessi attraverso un percorso lungo e faticoso di presa di coscienza. Auguri a tutti e due!

  • 9
    verdebottiglia -

    Se cominci a guardare questa ragazza come ad una persona che ha una grande paura, non vedrai più un mostro in lei.
    Sicuramente le sue modalità non sono le migliori, ma di certo è una persona impaurita. Riflettici, chi aggredisce per primo è quello che ha più paura.
    Io penso che un grande amore non vada mai sprecato. Ritenta. Non sei pronto ad andartene. Per come la vedo io, dalle storie è saggio allontanarsi quando dentro è rimasto nulla, non quando ancora arde un sentimento. Rischi di non liberartene più per anni e anni.
    Ero qui di passaggio, leggo qualcosa molto raramente su questo forum, di cui facevo parte più di 1 anno fa. Questa lettera però mi ha colpita, forse mi ha “chiamata”. Ed ho sentito di scriverti la mia.
    Ti sprono a ritentare sempre, finchè c’è amore. Un abbraccio.

  • 10
    Actarus2011 -

    @maria grazia è proprio così, si tratta certamente di qualcosa difficile da risolvere.
    L’età poi (lei 39, io 40) non è molto compatibile con i test di affinità. Diciamo che la possibilità di risolvere le incompatibilità entro un età che ci permetta ancora di avere figli è remota. Come minimo parte un altro anno o due. Lei soprattutto ha sempre tenuto ad avere figli pur non creando mai le condizioni adatte a farlo. Io continuavo a ripetere che per me era necessario per prima cosa andare d’accordo fra noi ma era più forte di lei, ogni settimana avevamo l’appuntamento con qualche sua rimostranza. E quando non la trovava nel presente la cercava nel passato.
    Era palesemente insicura di me e del nostro amore e la capisco, io ad ogni litigio ero sempre più lontano, ma la soluzione non era continuare a trovare pretesti per litigare o sfogare le sue insicurezze su di me attraverso cazziate di ogni genere, imposizioni e limitazioni, ma ritrovare la tranquillità fra noi, le coccole, la dolcezza, creare un clima di serenità che è quello che conta quando si vuole fare una famiglia.
    Parlo da persona che ha sofferto le pene dell’inferno per la separazione dei suoi genitori, ne ho vissuto di tutti i colori ed io un figlio in quelle stesse condizioni non ce lo metto!

  • 11
    LinuX -

    Ho vissuto la tua stessa esperienza, la mia ex è molto simile alla tua, ci siamo lasciati e ripresi tante volte ma la realtà era sempre la stessa, durante i litigi aveva un’aggressività agghiacciante. L’ho lasciata da meno di una anno e sai la cosa meravigliosa che mi è accaduta? Ho conosciuto una donna fantastica intelligente dolce affabile indipendente e bella da togliere il fiato, ora siamo assieme da 3 mesi e non sono mai stato più felice. Non cercarla più, lo sai che ti darà solo barlumi di felicità.

  • 12
    Actarus2011 -

    @verdebottiglia capisco cosa vuoi dire, ed è quello che ho sempre pensato durante il primo anno insieme ogni volta che andavo oltre alle peggiori litigate. Poi l’ho pensato durante l’anno che siamo stati separati dopo esserci lasciati ed è il pensiero che mi ha portato a riprovarci per la seconda volta. Poi l’ho pensato durante ogni litigata dell’ultimo anno.
    Ora credi che dovrei continuare a pensare a questa cosa per quanto? Per sempre? Finchè l’amore non si esaurisce? Sai cosa ti dico, l’amore a furia di litigare non si esaurisce mai. Non riesci nemmeno a capire se ami ancora. Passi più tempo incazzato o a riprenderti dalla litigata che a viverti il sentimento. Tutto appare offuscato e non sai più nemmeno tu cosa provi. Adesso mi manca da morire ma non posso rischiare ancora un altro fallimento. Abbiamo avuto decine di occasioni nell’ultimo anno di dare una svolta diversa. Abbiamo parlato decine di volte, sviscerato, tentato di cambiare le cose e invece nulla. Alla fine mi sono beccato anche gli insulti consegnati direttamente alla mia famiglia e agli amici. Tutto per cosa? Per non essere più riuscito ad andare avanti? Sono crollato, ero a tappeto, non avevo più le forze. L’ho lasciata e lei anzichè stare a riprendermi, a convincermi, nel giro di 3 giorni è partita da sola per il viaggio che dovevamo fare insieme.
    Poi ha tentato il tutto e per tutto per riprendermi, rasentando lo stalking, ma quando ha visto che avevo bisogno di tempo per elaborare l’accaduto, ha perso la pazienza ed ha iniziato con le calunnie mettendo la fine una volta per tutte.
    Non so cosa mi riservi il destino ma forse è il momento di aiutare il destino ad essere scritto!

  • 13
    Actarus2011 -

    Grazie Linux, il tuo è un ottimo augurio!

  • 14
    LisKoop -

    Mi dispiace molto per la situazione che ti trovi a vivere e capisco tutta la tua confusione. Anch’io sono immersa in una giostra di sentimenti contrastanti: un momento prima sono disperata e penso che non saro’ mai piu’ felice senza la persona che mi ha lasciata e poi sento tutto il dolore che ho dentro e penso che una persona capace di farmi stare cosi male non mi merita affatto.
    E’ sempre difficile dare dei consigli, soprattutto se non si conosce bene la situazione, ma come già altri ti hanno detto, penso che tu non debba più insistere con questa relazione. Perchè sinceramente non si puo’ sopportare all’infinito litigi, cattiverie, colpi di testa e quant’altro… l’amore è, e deve essere, ALTRO!!
    Ed anche se ora stai male e ti sembra di non farcela, devi tener duro e devi farlo per te stesso.
    Ti dico questo perchè da quello che scrivi sembra chiaro che a livello razionale tu sappia già cosa è meglio per te, ma che a livello emotivo e sentimentale tu non voglia farlo. Un bel problema…
    Dovresti provare a prenderti dei momenti solo per te, fare tabula rasa di tutto quello che ti passa per la testa e cominciare a fare un’attività che ti piace, una qualsiasi, ma pratica e che non richieda di riflettere troppo.
    Vedrai che avrai finalmente alcuni momenti di pace e con quella pace avrai anche la testa piu libera. In questa condizione i pensieri potranno circolare e senza che tu te ne renda conto arriveranno idee e pensieri nuovi che potranno indicarti la strada migliore per te.
    Chiediti piu’ spesso cosa tu voglia veramente. Lascia stare la famiglia, gli amici e tutti gli altri. Chiediti quello che vuoi tu, quello che ti fa stare bene e risponditi sinceramente!
    Vedrai che sollievo enorme si prova nel liberarsi dalle pressioni esterne e capire quale sia la direzione da intraprendere!

  • 15
    Actarus2011 -

    Ciao @LisKoop, sai cosa mi colpisce molto spesso nelle parole delle persone? La frase “l’amore è, e deve essere, altro”, quel “deve essere” mi fa paura. So che l’amore nella visione di tutti noi è qualcosa di bello, ma troppi di noi dicono che l’amore “deve” essere qualcosa come a dire che spesso esso tende ad essere altro o che scambiamo altro per amore. E’ vero questo? O forse l’amore è anche sofferenza, litigate, frizioni, colpi di testa? Non lo so, a volte mi fa comodo una cosa, a volte l’altra.
    Tuttavia nonostante tutte le cose brutte io continuo a pensare a lei come a qualcosa di bello. Tutti, e dico tutti, vedono in lei una parte oscura troppo oscura, troppo distante da me, troppa instabilità per una persona (purtroppo) sensibile come me, eppure io continuo a vederla bella e dolce. Si tratta forse di un inganno del cervello, forse questa vita senza di lei mi fa schifo ed è troppo vuota per me, ma non riesco a sfuggire a questa pulsione che mi porta a correre da lei ed abbracciarla e chiederle magari di sposarmi, farci un figlio, dimenticando tutti i problemi e costruendo un futuro quasi certamente caratterizzato dalle stesse problematiche con in più l’aggravante di un matrimonio e magari di una famiglia.
    Non posso andare avanti così, forse una bella passata di Prozac potrà sopire questa nostalgia bastarda, questa pulsione a lei. Devo provare ad anestetizzare i sentimenti per non rischiare di tornarci insieme. Eppure c’è sempre una vocina che mi dice “e se poi invece le cose andassero bene?”
    Mi sento schizofrenico.

  • 16
    Harlock -

    Sopporta, perchè è colpa tua

    E scusa se te lo dico con tanta franchezza, ma per l’età che hai ancora non hai capito nulla di cos’è l’amore.

    Però hai una bestia dentro che ti divora si, ma ti indica anche la strada giusta: la hai lasciata tre volte, fai che questa sia la definitiva. Se lo hai fatto già tre volte, un perchè ci sta, ammettilo con te stesso.

    Poi riparti da zero come ha detto qualcuno qua prima di me, le cose miglioreranno

  • 17
    Actarus2011 -

    @Harlock, non credo che capire cosa sia l’amore possa salvarci dal soffrirne. A parole credo di sapere cosa sia ma poi ci sono altre cose…

    Tuttavia hai ragione quando dici che se ho fatto 2 volte (non 3) lo stesso passo, un motivo ci sarà anche stato, e forse ci sarebbe ancora. Ma anche per questo non so darmi pace. Sì, forse la colpa è mia, anzi mi sento male proprio perchè la penso così.

  • 18
    LisKoop -

    Ciao Actarus,
    se le persone ti dicono che l’amore è ALTRO forse è semplicemente perchè i loro vissuti differiscono dal tuo e la loro prospettiva è diversa, a volte molto diversa da quello che vedi tu. E questo, non presuppone che uno abbia ragione e l’altro torto, ma è solo uno scambio di prospettive che ci seve a raggiungere una visione più ampia di quella che abbiamo e che ci permette di percorrere il nostro cammino con un po’ meno di fatica.
    Mi dispiace dirlo, ma il tuo ragionamento è un po’ troppo semplicista. Evidentemente, i rapporti interpersonali non sono mai semplici e non si puo’ ragionare in termini di bello opposto a brutto. Cio’ che ti ho scritto non vuol dire che l’amore è, e deve essere, SOLO qualcosa di bello, perchè chiunque abbia avuto un rapporto di lunga durata ti puo’ dire che l’amore richiede tanto altro: impegno, rispetto, pazienza, litigi, riappacificazioni e talvolta anche la separazione. Questa lista è diversa e unica per ogni rapporto, cosi’ come diverse sono le persone che ne fanno parte e unico è il legame che contruiscono fra di loro.
    E’ normalissimo che tu sia confuso e combattuto fra sentimenti contrastanti (niente schizzofrenia!!!). Tu continui a vederla bella e dolce perchè provi ancora dei forti sentimenti verso di lei… ma si tratta realmente di amore? Questa è la domanda piu’ importante da farsi, secondo me. Perchè in effetti cio’ che pensiamo essere amore a volte non lo è; oppure lo è stato ma col tempo, impercettibilmente, si è trasformato in altro e fatichiamo a rendercene conto, o non vogliamo ammetterlo, soprattutto con noi stessi.

  • 19
    LisKoop -

    Se TU hai deciso di lasciarla per due volte, ci sono delle ragioni, ed a quanto pare sono delle ragioni forti visto che sono le stesse per entrambe le separazioni, se ho capito bene. Magari, il suo comportamento irascibile, scostante e la sua “cattiveria” sono gli elementi piu appariscenti che portano alla vostra incompatibilità, ma ci potrebbero essere delle cause più profonde – e molto piu dolorose – che ancora non hai “sviscerato”…
    Comunque stiano le cose, l’unica certezza è che purtroppo (o per fortuna!!) non si puo’ fuggire dalla realtà. Se ci sono dei problemi, non li puoi dimenticare, metterli da parte sperando che svaniscano. Ancor meno puoi rifugiarti nelle false speranze che un matrimonio o un figlio possano essere una soluzione. Rischi di creare un dolore ed un disagio ancora piu grande, e non solo per te stesso.
    Per quanto sia difficile, ti esorto ancora una volta a eliminare tutti questi pensieri stagnanti e liberare la tua mente dalle catene sempre piu pensanti e strette con cui ti stai soffocando. Non dare ascolto a nessuna vocina, non rifugiarti delle false speranze, e soprattutto non ti anestetizzare!! Rimani vitale, presente a te stesso e sensibile, rimani quello che sei, anche se al momento fa male!!!
    Il dolore fa parte della vita e non lo si puo’ eliminare, si puo’ solo cercare di gestirlo al meglio delle proprie capacità. Tieni duro e vedrai che le cose miglioreranno – lentamente ma costantemente – e col tempo sarai in grado di superare tutto e stare finalmente bene! Coraggio!!

  • 20
    Actarus2011 -

    Grazie @Liskoop!

  • 21
    maria grazia -

    “Non dare ascolto a nessuna vocina, non rifugiarti delle false speranze, e soprattutto non ti anestetizzare!! Rimani vitale, presente a te stesso e sensibile, rimani quello che sei, anche se al momento fa male!!!”

    PREZIOSISSIMO, saggio consiglio, LEGGE UNIVERSALE. avrei voluto riuscirci anch’ io, a suo tempo. ma non ce l’ ho fatta.

  • 22
    Actarus2011 -

    @maria grazia perché? Cosa ti è successo?

  • 23
    LinuX -

    Mi ci sono voluti 6 anni per lasciarla definitivamente, perché tutte le volte che provavo a farlo, davo ascolto alle “vocine” che mi facevano sempre vacillare e tornare sui miei passi.
    Credo tu non abbia ancora toccato il fondo, credo tu non riesca ad “ascoltare” nel giusto modo le umiliazioni che ti vengono inflitte, credo tu non abbia ancora perso stima ed amore verso te stesso, credi di essere pronto a dire basta ma in realtà non lo sei, ci tornerai assieme ancora, una, due tre volte…fino a quando un giorno, troverai la forza dentro di te, inaspettatamente e meravigliosamente ti sentirai arrivato “davvero” al capolinea. Io l’ho fatto, ci sono riuscito ed anche tu lo farai, quando sarà il momento.
    Ora, forse ancora non è tempo.

  • 24
    maria grazia -

    ciao Actarus
    mi è successo esattamente quello che descrive Linux: mi ci sono voluti quasi 6 anni per chiudere DEFINITIVAMENTE con chi mi usava, sfruttava, mentiva, logorava, umiliava. e ho dovuto toccare veramente il fondo per riprendermi in mano LA MIA vita.

  • 25
    rossana -

    LinuX,
    “credi di essere pronto a dire basta ma in realtà non lo sei, ci tornerai assieme ancora, una, due tre volte…fino a quando un giorno, troverai la forza dentro di te, inaspettatamente e meravigliosamente ti sentirai arrivato “davvero” al capolinea.” – è proprio così: un’esperienza di qualsiasi tipo, una volta che è iniziata, spesso non può che essere portata fino in fondo. si deve arrivare alla base del pozzo per poter poi, definitivamente, risalire!

  • 26
    Actarus2011 -

    Io sono d’accordo quando dite che le esperienze a volte vanno fatte in modo estremo, toccando veramente il fondo, ma mi chiedo: chi decide quando si è toccato il fondo?
    Non creso sia giusto, ne rispettoso, riprendere in mano una storia d’amore sapendo di farlo come “cammino” verso il fondo di un pozzo, perchè la qualità della storia ne risentirebbe tantissimo e non sarebbe giusto nei confronti del partner. Con quale entusiasmo ci si butta in un burrone?
    Credo che a volte ci voglia molto tempo per capire quale sia la direzione giusta da intraprendere, ma non credo che si possa continuare a sbagliare consapevolmente, quello è masochismo.

  • 27
    LinuX -

    Il cammino verso il fondo del pozzo non è irrispettoso, al contrario, è il tentativo ultimo e disperato per cercare di non lasciare nulla di intentato; dentro di te già lo sai che le probabilità saranno prossime allo zero ma questo cammino sarà la lenta agonia che ti porterà alla morte del sentimento, alla distruzione della tua identità, alla deprivazione…allora, forse avrai toccato il fondo e solo allora potrai risalire, a quel punto sentirai un vuoto immenso ma percepirai lei in maniera diversa…più lontana più annebbiata…quasi il fantasma di ciò che era, rimarrai solo tu e sarai incredibilmente e meravigliosamente pronto “davvero”, ricomincerai a vedere ciò che prima era invisibile dentro di te ed intorno a te.
    Sono stato in questo limbo per molto tempo, poi, quando tutto sembrava morto, ho intravisto una luce…ed ho scelto “me”.
    Continua pure il tuo lungo cammino e se non perderai di vista la strada ne uscirai cambiato, in meglio, e ti accorgerai che “il bello deve ancora venire”.
    Auguri

  • 28
    maria grazia -

    Actarus, io ho detto che da certe situazioni ne puoi uscire solo toccando il fondo, non ho detto che questo è giusto! la cosa VERAMENTE giusta sarebbe riuscire a districarsi PRIMA ANCORA di averlo toccato, quel fondo. ma non tutti ci riescono e non sempre è possibile.

  • 29
    Actarus2011 -

    Linux non credo che intraprendere un cammino che sai già in partenza essere una lenta agonia sia rispettoso – in primis – verso te stesso e poi verso il partner. Son cose che si possono dire solo dopo aver completato questo percorso ma non durante. Durante la frustrazione sarebbe troppo forte. Con quali occhi guardi il tuo partner sapendo che sei con lei solo per portare il sentimento alla morte? O per vedere il suo fantasma sbiadito? Io non ce la farei e non mi viene nemmeno in mente. Non sei il primo che me lo dice, intendiamoci, in tanti seguono questa linea, ma non è nelle mie personali corde.
    Maria Grazia, ok, sono d’accordo con te e mi hai commosso quando hai detto che “non sempre è possibile”, è proprio così, è tra ciò che è possibile e ciò che è impossibile che si sta dilaniando la mia anima.

  • 30
    LinuX -

    Un tentativo ultimo e disperato per cercare di non lasciare nulla di intentato è una speranza. La speranza che le cose possano cambiare, la speranza che stavolta potrebbe essere diverso. Il sentimento viene portato alla morte dal tuo istinto di conservazione, quando capisci che tutto è irrecuperabile. Io ho dovuto completare questo cammino; se avessi avuto la forza di chiudere, come diceva giustamente MG lo avrei fatto molto tempo prima. Se tu avessi davvero la forza di seguire “altre corde” non avresti scritto questa lettera e nemmeno le precedenti.
    Credo tu abbia davanti soltanto due possibilità, parafrasando Matrix, devi fare una scelta:
    Pillola azzurra: Fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Rimarrai ancorato alla tua assurda relazione, cercherai di migliorare un rapporto ormai rovinato, cercherai di migliorare te stesso e durante il tempo che passerà inesorabile, dovrai essere pronto al “quasi impossibile” decollo della relazione ma anche e soprattutto pronto a lasciare da parte orgoglio, rispetto di te stesso. identità, percepire deprivazione e frustazione, questa è la lenta agonia che intendevo.

    Pillola rossa: Entri nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più.

  • 31
    Actarus2011 -

    Linux, per ora scelgo certamente la pillola rossa! Ma non mi stupirei se cambiassi idea da un momento all’altro.

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