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Ridi pagliaccio

Lettere scritte dall'autore  

I giorni si susseguono tutti uguali.
Le ore mi passano sopra come macigni…ed io qui ad aspettare,non si sa cosa.
Tutti i miei sogni sgretolati sotto le dita,in un istante.
Mi dicono ‘Hai solo ventisei anni’…già…ho solo ventisei anni.
Ma non vivo come tale.
Non ho più la forza di guardare oltre,non ho la forza di costruire più nulla,non ho più la forza di ricominciare.
Ho solo ventisei anni,eppure per l’ennesima volta mi trovo a dover ripartire da zero.
Senza appigli,senza orgoglio,senza niente.
Gli altri ragazzi della mia età sono nel pieno della costruzione di se,del proprio futuro,delle proprie prospettive.
Le mie sono già state distrutte più volte.
Sono dodici lunghi anni ormai che combatto,di continuo,per avere un po’ di serenità.
Dodici su ventisei sono un po’ troppi.
Troppi per chi come me,si è dovuta far carico di pesi più grandi di quanto potesse portarne.
Troppo lunga questa battaglia.Troppo dura.
Troppa la forza che ho dovuto trovare,inventare,per andare avanti.
Troppe macerie dietro di me,troppo deserto.
Ogni tanto sorrido,si sorrido.Sfido il dolore,la solitudine e sorrido.
Per non dar pensiero a chi mi sta intorno,per non disturbare la loro serenità.
Perchè il rumore del silenzio può essere assordante.Stordisce,confonde,destabilizza.
Il fischio atroce del mio silenzio mi divora l’anima e il pensiero,mi ruba il sonno e scava linee tristi sul mio viso ancora giovane.E allora devo sorridere.Perchè alla mia età si sorride.Si deve,dicono,si deve!
Ma non sempre ci riesco.
Sola nei miei giorni,nella mia disperazione.Sola dentro.
Ogni istante di più il mondo si allontana da me,ed io da lui.
Che si chiuda questa porta.
Che si interrompa questo inutile respiro.
Se così deve essere che sia,e in fretta.

L'autore ha scritto 7 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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20 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    colam's -

    Conosco nel mio piccolo questo stato d’animo.. Che ti e’ successo ? Divorzio dei genitori, storia d’amore finita , problemi di uni / lavoro ?

  2. 2
    Persanelsilenzio -

    Ti capisco, cara aria85!
    Tu hai 26 anni, io 35 e come te se guardo indietro trovo solo macerie.
    Intorno il vuoto, davanti il vuoto, in gola il vuoto…ed è come un nodo che mi strozza.
    Vedo tanta inutilità nelle persone che ho intorno, nulla che mi dia speranza…a volte penso che il silenzio che sento sia solo il rumore delle loro voci e mi dico che devo sforzarmi di accettare ciò che è la mia realtà, perchè combatterla ammazzerà solo me.
    Poi però ci sono dei momenti in cui non riesco a credere che il mio modo di sentire il mondo sia una mia esclusiva e mi dico che almeno la statistica dovrebbe stare dalla mia parte…il problema è: troverò mai almeno una persona nel mio cammino capace di farmi pensare che la rarità non è difetto??

  3. 3
    Stefano614 -

    Che cos’è la felicità per te ?

    Un bel lavoro, una bella casa, una storia d’amore coinvolgente, farsi una famiglia ? Molte persone pongono condizioni alla loro felicità al raggiungimento di obbiettivi affettivi, economici, lavorativi ecc Senza comprendere che la vita è un dono a prescindere e che goderne è la cosa migliore che possiamo fare per noi stessi e per gli altri.
    Comincia a confidarti con chi ti sta intorno, esprimi e dai dignità anche al tuo dolore, nasconderlo sotto il tappeto non ti aiuterà a superarlo..

    Auguri

    Stefano

  4. 4
    aria85 -

    Una storia importante è finita ormai sette mesi fa…se si trattasse solo di ‘amore’ tutto sommato il problema non sarebbe poi così grave…
    Il problema è aver perso con lui,che non rimpiango affatto,prospettive,lavoro,futuro.
    All’inizio il dolore era per la perdita dell’uomo.
    Oggi è per la perdita di me stessa.
    Non mi trovo più,non ho più un’identità.
    E questo non perchè vivevo d’amore…no…perchè stimavo l’uomo che avevo accanto e credevo con lui di poter spaccare il mondo.
    Come scalare la vetta di una montagna,e una volta arrivati in cima stanchi e doloranti,venire spinti giù di colpo.E un altro nome invece del tuo sui titoli dei giornali a consacrare quella tua conquista,quella tua fatica.
    Ricominciare da capo…un’altra volta…
    Stavolta,non so se ce la faccio.

  5. 5
    IL Duca -

    Non dare retta a chi cercherà di darti con le parole, vane speranze, guardati intorno.. tutto è macerie! macerie sociali, relazionali, politiche, non è una questione di età, leggi qualche articolo, vedrai che c’è gente che ha piu’ anni di te nelle medesime situazioni, quei pochi che ancora si illudono cercheranno di darti parole di conforto, io no, non posso.. non me la sento di dirti qualcosa che non è vero.. siamo in un periodo storico difficile, triste.. l’uniche parole che mi escono sono Forza e coraggio! e te lo dico come se fossimo in trincea, di notte, sotto i fischi delle pallottole col nemico invisibile nell’oscurità.. saro’ drastico.. ma le mie, almeno sono parole sincere..ora sta a te decidere.. combattere una lotta impari, o fare come me.. emigrare! buona fortuna.

  6. 6
    aria85 -

    @Stefano
    sinceramente oggi non so più cosa sia la felicità..
    Credo nella serenità,piuttosto.
    Avere un uomo accanto da amare e che sappia amarti,svolgere un lavoro che ti dia un minimo di soddisfazione sono sicuramente buone circostanze per essere sereni e di conseguenza felici.
    Come si fa a godere di una vita completamente priva di tutto ciò?
    Godere di cosa?Del sole che sorge?
    Troppo fiabesco…vorrei…

  7. 7
    Persanelsilenzio -

    aria85, posso capirti bene perchè mi trovo nella tua stessa situazione. A volte è più difficile accantonare i progetti, la fiducia, il senso di vittoria legati ad una persone sulla quale abbiamo puntato tutto che non i sentimenti ad essa legati (che il più delle volte muoiono prima di tutto il resto sotto il peso delle mortificazioni che subiscono alla fine della storia).
    Io ero certa, dopo tanti fallimenti, di aver trovato la persona giusta e quando ho dovuto accettare una realtà completamente diversa che mi metteva sotto il naso l’ennesimo errore di valutazione ho capito che non sarei mai voluta stare con una persona come quella se lo avessi potuto vedere con l’attuale ottica quando l’ho conosciuto…ma questo non rende meno dolorosi i ricordi, le speranze riposte, la fiducia profusa con gran fatica, i tentativi di diplomazia, gli atti di autocritica…tutto sbagliato, tutto inutile e tutto estremamente mortificante… Cosa fare? Nulla, se non accettare. E con questo non intendo di assumere il ruolo della vittima, ma di abbandonarsi all’onda finchè non si placa perchè altrimenti ti spezzerà.
    So che la realtà non è solo quello che abbiamo vissuto, ma so che è rara e quindi estremamente difficile da trovare quella a cui ambiamo…sta a noi trovare i tempi giusti per riaprirci al mondo e sentirci pronte a fare nuovi progetti, nuovi sogni, più grandiosi, più perfetti, magari da sole…o chissà…magari nuovamente in compagnia…

  8. 8
    ex47 -

    @aria85 non sai come ti capisco in questo momento della mia vita. Anch’io ho una
    storia di 4 anni appena terminata e pensavo di aver trovato la donna della mia vita.
    Ed invece calcio in c. e giù dalla montagna come dici tu. Che dire si soffre, c’è poco
    da fare. Ti posso dire quello che sto facendo io. Piango, penso, ripiango e spero che
    domani sia meglio di oggi. Non è ancora venuto per me il momento di risorgere
    dalle macerie. Abbiamo però altre possibilità al di fuori di provarci? No. Allora
    facciamolo e speriamo che ritornino anche per noi i momenti felici.

  9. 9
    ex47 -

    @Persanelsilenzio parole, le tue, che non posso non condividere completamente!!!

  10. 10
    Persanelsilenzio -

    @ex47: hai ragione, non c’è scelta che provare e riprovare a rialzarsi.
    Potremmo fare corpo unico tutti qui e sostenerci e dimostrare che certe esperienze sono comuni, simili e soprattutto momentanee, per quanto dolorose.
    Personalmente sto soffrendo per la mia fiducia calpestata, per la buona volontà di cui ha abusato, per il modo in cui si è preso gioco della mia dignità e dei miei sentimenti, divertendosi a vedermi piegata solo per un senso di autocelebrazione che nulla ha a che vedere con l’amore che continuava a dire di provare…Mi accorgo che lo odio, non lo amo più. Provo risentimento, ribrezzo, ha demolito la stima che avevo per lui e razionalmente credo davvero che non fosse la persona con cui volevo e potevo passare la mia vita…i miei sentimenti meritano altro, non una bestia immatura e narcisa.
    Ma la parte emozionale è troppo coinvolta ancora e non riesce a capire che è tutto successo davvero, in così poco tempo, e soffre…
    Ma so che passa e so che starò meglio…l’unico contro cui si lotterà da adesso in poi è il tempo. In bocca al lupo a tutti coloro che combattono le loro battaglie col tempo.

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