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Riconquistare l’ex

di emafederica2005

Riferimento alla lettera: Ciao a tutti…! Volevo spiegarvi come è andata la mia storia. Un mese fa mi sono lasciata con il mio ragazzo, dopo 1 anno e 2 settimane, perché da mesi non riuscivamo più ad andare daccordo, ma io ancora lo amo e non riesco a trovare un modo per farlo...
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Data di pubblicazione: 8 Dicembre 2006 - Views: 11

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Categorie: - Amore e Relazioni

1.228 commenti

  • 901
    simona -

    beh niente da dire per @illo, coinciso saggio e attuale….peccato che pochi lo capiscano!
    Anzi mi sembra un’offesa per i bimbi, visto che tanti adulti sono peggiori….i bambini ragionano di più
    abbraccio simona

  • 902
    francesca -

    ciao Illo…condivido le tue parole…purtroppo
    riuscire a gestire le cose in modo ‘diplomatico’ è sempre stata una mia grave mancanza…
    ‘ben’venuto tra noi…

  • 903
    six -

    Innamorarsi od essere bisognosi è il primo segno di immaturità.
    Una donna deve sedurre per attrarre un uomo.
    Se ella non si comporta in modo seducente di natura vuol dire che è stata condizionata dall’educazione o che è ancora immatura. La seduzione che esercita è cio che da in cambio alle attenzioni, protezione ecc. dell’uomo.
    E’ vero ci sono tanti bambinetti immaturi che imparano a sedurre con tecniche e tecnchine ma per fare proprie queste in modo naturale devono per forza maturare.
    Un uomo si comporta da uomo senza bisogno di tecniche ma comportandosi da se stesso e diventa molto più attraente di qualsiasi bimeto che usa delle tecniche.
    E’ lesperienza che ti cambia.
    Il non essere bisognosi e non aver paura dell’allontanamento del parner è un bel traguardo.
    Poi le tecniche sono state tratte analizzando il comportamento delle vere donne e dei veri uomini
    ciao

  • 904
    six -

    A federica,
    devi sedurlo non implorarlo di tornare.
    Ti devi vedere come una donna seducente che sa attrarre gli uomini, non che ha bisogno degli uomini.
    Chiaro che devi avere altri corteggiatori altrimenti dubito tu ci riesca.
    Sono due gli istinti che agiscono: quello di paura di perdere ciò che hai o avevi, e quello di curiosità, ricerca di nuove esperienze. Devi sentire dentro di te più forte il secondo, la curiosità per il nuovo. Diventa seduttiva con gli uomini senti l’emozione nel farlo.
    Se torna bene altrimenti ne hai torvato un altro.
    C’è una differenza tra aver te bisogno d’amore e far si che sia lui che ne abbia bisogno.
    Sedurre ti fa sentire donna che è diverso da bambina bisognosa e dipendente

  • 905
    francesca -

    six adoro i tuoi ragionamenti…
    ma è molto difficile metterli atto…almeno adesso…
    anche se, devo dirvi, la lontananza mi sta facendo vedere in modo diverso il passato…ma sento un pochino meglio adesso…

  • 906
    simona -

    ….lontano dagli occhi lontano dal cuore…..
    un pò questi proverbi hanno un fondo di verità!

  • 907
    elisazavoli -

    Io credo che in amore non ci siano regole da seguire, siii forse strategie ma ognuno lo vive come meglio crede magari ciò che non ha funzionato per uno potrebbe funzionare per un’altro e così via……delle volta la vita è talmente strana che non si riesce nemmeno a capirne i perchè.
    Io sarò matta ma in cuor mio continuo a sperare che il mio amore ritorni, anche se alcuni gg mi scoraggio sento che prima o poi tornerà e sarà più bello di prima….certo io devo sforzarmi che ciò accada ma potrebbe accadere.L’amore è la cosa + strana che possa esistere!!!!!!!!
    un abbraccio a tutti e buona festa della donna”!

  • 908
    illo -

    […mi sembra un’offesa per i bimbi, visto che tanti adulti sono peggiori…]

    Ma no! W i bimbi! :-)))

    Il bimbo vive una condizione di dipendenza assoluta. Non può “dare” nulla di sé a nessuno perché non ha nulla di sé da dare se non tenerezza, fragilità ed incoscienza. Non ha il controllo dell’ambiente ed ha una percezione limitatissima di sé e degli altri. E’ così centrato sui suoi bisogni (a cui almeno un adulto, per forza di cose, deve provvedere) e sui suoi desideri del momento da non rendersi nemmeno conto dello stato in cui si trova. Per cui chiede, chiede, chiede in continuazione senza dare nulla in cambio, pretende conferme, attenzioni e cure. Se non le ottiene fa i capricci, si lamenta (se, di serie, è dotato del modulo “evil inside” è vendicativo, fa i dispetti, prende in giro, racconta bugie, ecc.). Ed ha ragione lui. Perché non può fare diversamente.

    L’adulto sì. Purché abbia sviluppato una personalità sufficientemente “adulta”. Altrimenti…

    Innamorarsi è segno di immaturità? Dipende.

    C’è l’innamoramento “della banderuola”, coatto e puntuale ad ogni cambio di stagione o dei contesti di vita (lavoro, studio, giro di conoscenze/amicizie, ecc…).

    C’è chi, superato lo stadio adolescenziale, nella vita si innamora solo una o due volte e chi, per come è “corazzato” caratterialmente, non può innamorarsi proprio di nessuno. Salvo poi, magari, “sbroccare” da vecchio. Meglio tardi che mai 🙂

    Dipende da che pasta è fatto chi si innamora e in cosa consiste effettivamente nel vissuto di lei/lui questo strano e misterioso fenomeno di cui tanto si parla, spesso a sproposito, alludendo ciascuno di noi, con la stessa parola, a fatti ed esperienze molto diversi tra loro ed estremamente soggettivi.

    Sull’essere “bisognosi” non sarei tanto categorico. Nel bisogno si nasce e a volte si muore. Così è la vita.

    Bisogno, sì… ma di cosa?

    Perché seguendo il ragionamento di six si potrebbe fare un banale sillogismo:

    “Essere bisognosi è segno di immaturità.
    Sedurre per sentirsi uomo/donna è un bisogno.
    Il bisogno di sedurre per potersi sentire uomo/donna è segno di immaturità”.

    E si ritorna spediti al punto di partenza.

    Nuova corsa, nuovo giro 🙂

  • 909
    Pam -

    Dipende da come uno vede l’innamorarsi !!! Mettiamo anche, che molte persone non hanno alcun interesse ad innamorarsi, e in un certo senso, six non sta dicendo proprio cose sbagliate. Il fatto è, che prima o poi, un individuo sentirà il bisogno dei sentimenti, ma non è detto che voglia sentimenti veri. Molte persone si mettono insieme solo per solitudine, per esempio quando hanno una certa età, e ancora non hanno concluso nulla. A volte si è convinti di essere innamorati, ma non è vero ! Altre si ha paura di innamorarsi, ma se capita non c’è nulla che ci riesca a bloccare…e in quel caso, diventiamo è vero più fragili ! L’amore oltre ad essere un sentimento bello, è anche una tortura… Dal momento che trovi un qualcuno che sembra fatto per te, comincia a nascere la paura di perdere quella stessa persona. E’ un continuo giro a senso unico! Una canzone dice: chi meno ama è più forte si sa ! Ma questo penso che valga in parte, perchè l’amore ci può far cambiare, ci rende più fragili, in alcune circostanze anche dipendenti dall’altro…ma rimane comunque la cosa più bella, che vale la pena vivere ! Forse, la cosa in cui sbagliamo di più, è proprio nel cercare le strategie… Quando si ama, si deve amare con la massima serietà, e non farsi mille domande continuamente, vivere il rapporto per come viene; se andrà buon per noi, sennò rimarrà solo un importante capitolo della nostra vita. Un abbraccio

  • 910
    simona -

    Per @ Illo (lasciamo stare Six)….ma da dove sei uscito…?
    I bambini hanno percezioni limitatissime?
    Non danno nulla di se?
    E’ così centrato sui suoi bisogni (a cui almeno un adulto, per forza di cose, deve provvedere) e sui suoi desideri del momento da non rendersi nemmeno conto dello stato in cui si trova. Per cui chiede, chiede, chiede in continuazione senza dare nulla in cambio, pretende conferme, attenzioni e cure. Se non le ottiene fa i capricci, si lamenta (se, di serie, è dotato del modulo “evil inside” è vendicativo, fa i dispetti, prende in giro, racconta bugie, ecc.)….
    Ma che stai dicendo?????????
    Secondo me sei fuori di testa!!!!!!!!
    Ma tu hai dei bambini o parli per sentito dire?
    Sai che ti dico….sei fuori strada….prima fai i figli poi ne riparliamo!
    Ciao Simona

  • 911
    six -

    Si può amare solo chi è libero di amare!

    Questa frase spero vi illumini un po’ come ha fatto per me

    E’un circolo vizioso, un paradosso:
    Se i vostri genitori non vi hanno amato con libertà, (anche se dicevano di amarvi tanto) voi non potevate far alto che non amarli (con liberta) e non ne avete colpa alcuna, i vostri genitori non avevano alcun diritto di disprezzarvi o riccattarvi per il vostro disagio/rifiuto nei loro confronti.
    Per amare con libertà intendo dire accettare ed apprezzare sempre un figlio cosi comè, un piccolo uomo, senza pretendere nulla in cambio.

    ditevi: da adesso sono un altro.
    e ripetetelo tutti i giorni.
    Fregatevene degli altri, d’ora in poi non vi toccano e non vi interessa della loro approvazione, avranno sicuramente bisogno di un po’ di tempo per rendersene conto ma è un loro problema!
    Voi d’ora in poi siete liberi di amarvi e di amare gli altri in modo libero;-)

    Ciao

  • 912
    illo -

    Ciao Simona

    Il confine tra saggezza e pazzia è molto sottile, a quanto pare. 🙂

    Sono uscito da un utero, quindi parlo… per sentito dire.

    Per esempio, mia madre mi ricorda spesso di come ero bravo, appena nato, a cambiarmi il pannolino da solo.
    Perché tanto impegno? Semplice: la adoravo. E lei era sempre così stanca e indaffarata…

    Quando la licenziarono avevo due anni. Bruttissimo periodo.
    Mamma era disperata, quasi non mangiava più le pappe che le preparavo e piangeva sempre. Io lì, ad assisterla, a coccolarla, ad incoraggiarla. Presente. A qualsiasi ora del giorno e della notte.
    Mio padre? Non poteva accorgersi di nulla, ovviamente. Faceva solo il suo dovere di genitore: giocava, dormiva, mangiava e pipìpupù.

    Bruttissimo periodo, davvero. Cominciavano a mancare i soldi.

    Poi, dopo tanto sbattimento a cercare a destra e a manca, finalmente arriva l’occasione.
    All’asilo avevo fatto amicizia con il nipote di un pezzo grosso, un bimbetto di un anno e mezzo già molto sveglio per la sua età. Un bel giorno mi fa: “illo, sei in gamba, si vede, perché non molli gli studi e te ne vai a lavorare nella ditta di mio zio? Hanno proprio bisogno di uno con il tuo profilo”.

    Mi sarebbe piaciuto tanto finire l’asilo, ma la mia famiglia contava per me più di ogni altra cosa. Così mi sono deciso.

    Era il posto giusto per me. E non potevo permettermi di toppare.

    Ho fatto carriera.

    Vedo i salti di gioia di mio padre che gioca in cortile con gli amici, sento le risate di mia madre che guarda i cartoni
    animati mentre aiuto mia sorella a fare i compiti. L’anno prossimo andrà al liceo.

    Con quello che guadagno oggi tra non molto potremo permetterci una casa più grande.

    Guardo la mia famiglia e sono felice.

    Ho nove anni.

    Un abbraccio

  • 913
    Pam -

    Solo una cosa… i bambini sono la gioia più grande in assoluto ! Io anche parlo per sentito dire, ma ci sono persone che grazie al sorriso di un figlio, hanno cambiato vita… Cosa può fare un figlio? Renderti felice, quella felicità che non puoi avere nè con il lavoro, nè con i soldi! Sono semplicemente un miracolo ! Detto questo passo e chiudo che certi ragionamenti ” no comment” neanche li voglio leggere. Un abbraccio a tutti

  • 914
    simona -

    @Pam concordo con te, il mio bimbo ha sette anni e se non fosse per lui la mia vita sarebbe un precipitare continuo, e questo non solo ora ma anche quando era più piccolo…a volte parla come se ne avesse trenta di anni!
    Quindi, nonostante si possano fare battute e mi riferisco a @Illo…è meglio non parlare di cose che non si ha il piacere di conoscere!
    Buona giornata a tutti!

  • 915
    Barbara -

    Io non ho conosciuto la gioia di diventare mamma, ma ho lavorato per 10 anni con i bambini (che sono cresciuti con me), e posso dire che mi hanno dato molto, mi hanno arricchita con la loro gioia di vivere pura e semplice, i loro sorrisi, coinvolgenti e travolgenti…naturalmente non abbiamo condiviso solo le gioie ma anche dolori, ma questi fanno parte della vita…forse per capire quanto possano “insegnare” i bambini bisognerebbe trascorrere un pò di tempo con loro…
    ciao a tutti
    Barbara

  • 916
    illo -

    [Io non ho conosciuto la gioia di diventare mamma, ma ho lavorato per 10 anni con i bambini].

    Incredibile.

    Mai stata madre e ti hanno lasciato lavorare con i bambini??? Per… 10 anni!!!

    Da denuncia.

    Dalle parti di Simona non ti chiamerebbero nemmeno per il colloquio.

    Dalle mie sono un po’ più elastici. Al momento dell’assunzione ti fanno sottoscrivere un atto di impegno a procreare entro un anno.

  • 917
    simona -

    ….non ho parole…..
    simona

  • 918
    Barbara -

    Illo, Simona non ha parole…io no capisco proprio dove tu voglia arrivare se non semplicemente provocare…
    Ma non si era partiti da:
    “La nostra è una società fatta di bambini, spesso capricciosi e pure rincoglioniti. In fondo, ci sta bene così.”….
    ecco allora semmai parliamo di adulti non cresciuti con problemi annessi e connessi!
    Un saluto e buona giornata a tutti

  • 919
    Mario -

    ciao a tutti….ma di cosa stiamo parlando???

  • 920
    francesca -

    Illo scusa una persona per stare bene con i bambini deve per forza essere madre o padre?mah…
    in effetti Mario ha ragione…dove porta questo discorso?

  • 921
    Mario -

    …infatti continuamo a parlare dei nostri ex!!!!:-) dai vi racconto di domenica, visto che era la festa della Nonna l’ho festeggiata in compagnia con la ex e un pò di amici e amiche in comuni, mi sono sentito dire che sono “un signore” per come ho mantenuto i rapporti con lei e dalla mia amica del cuore che “sembra che tra di voi non ci sia mai stato niente data la tranquillità che regna quando siete insieme…” chiaramente a fine serata ho preso l’amica e siamo andati via insieme con la ex che guardava;-)!!!…mi sa che molto ingenuamente mi sto un pò perdendo per l’amica…ahimè rapporto irrealizzabile!!!

  • 922
    francesca -

    grande Mario, super-mario!
    anche io vorrei potercela fare ma inizio a stargli lontana che è sicuramente la cosa migliore adesso…
    non ci rivolgiamo parola da 11 giorni, da quando gli avevo detto che non mi sarei più fatta sentire…e sto meglio così.
    Eli, come sempre non ho soldi (meglio così, così non lo cerco affatto)…
    come state ragazzi voi?

  • 923
    illo -

    @Barbara: Mi piace divertirmi. All’occorrenza provocare e rispondere alle provocazioni, anche nel mondo reale. Mi piace la serietà che deriva da una solidità interiore di fondo. Bello questo sito. Ogni tanto mi faccio un giretto a curiosare tra le lettere. L’anonimato permette a tanti di raccontarsi liberamente e bene. Mi interessano molto le dinamiche in gioco nelle storie che finiscono perché, per come sono strutturato, non le concepisco. Di testa sì. Con il cuore no.

    @Francesca: “una persona per stare bene con i bambini deve per forza essere madre o padre?”
    No, naturalmente. Ti assicuro che, pur non essendo padre, con me i bimbi si divertono un mondo.

    @Simona: 😛

    Buona notte a tutti

  • 924
    six -

    Perchè in amore vince sempre chi fugge?
    Penche cerchiamo sempre quello che non possiamo avere completamente.

    Più ti innamori e più ti freghi con le tue stesse mani.
    Come fare allora per controllarsi, per non diveare dipendenti?
    Secondo me mantenere sempre il controllo del rapporto dall’inizio, guidare e non essere guidati, mettere in chiaro semtre tutto subito ed essere intrasigenti se ci viene fatto un torto. Cosi manteniamo alta la nostra autostima e il partner non può sminuirci. E’ l’essere sminuiti che ci fa star male

  • 925
    francesca -

    grande six!!!
    io ho fatto così per molti mesi, poi sono stata male anche fisicamente e mi sono abbandonata del tutto a lui…mai più, sempre mantenere il controllo….sempre….