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La ricerca della felicità: separarsi o no ?

di grz1970

Dopo 5 anni di matrimonio, un pargolo meraviglioso (che adoro) di 4 anni, una vita passata a lavorare (da anni per lavoro sono costretto a dormire fuori casa 2/3 notti a settimana) non ho più il sorriso. Lei ha avuto tutto ed ogni attenzione da me: sono un uomo sportivo, amo la natura, ho spirito di osservazione, sono autoironico, le ho consentito di cambiare lavori, di dimettersi e di rinunciare allo stipendio fisso perchè voleva essere un’insegnante (oggi lo è, disoccuppata). Abbiamo una splendida casa frutto dei miei risparmi, prima del matrimonio si comportava come una pornodiva, dopo le nozze una suora ! Considera il sesso un elemento accessorio della coppia, agisce solo dietro stimolo e la sera da anni si fa trovare con il suo bel pigiamino stile rag. Fantozzi. Quando è nato mia figlio, ha chiesto alla sua mammina (così la chima), cioè la mia suocera, di farle compagnia in casa e così quest’ultima ha approfittato delle mie assenze (per lavoro) dormendo nel letto matrimoniale con la propria figliola e mio figlio! Ho provato a parlarle, a contestare (da almeno 3 anni) ma dice di non saper comunicare. Lei afferma di essere felice. Due anni fa ho ceduto alle avances di una collega. Ho sempre pensato (ed affermato davanti a lei) che si era trattato di una mia protesta. Non ha funzionato, mi ha perdonato ma è rimasto tutto come allora. Ho sempre creduto nel matrimonio come vincolo eterno ma ora sono davvero stanco. Unica mia ragione di vita: il mio piccolo bimbo. Mi domando cosa ne sarebbe di lui senza di me. Vi chiedo aiuto e consigli, perchè veramente non so più cosa fare. Grazie

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Categorie: - Amore - Famiglia

25 commenti

  • 1
    Cristina -

    La separazione non è la soluzione piu’ giusta..Hai costruito nel corso del tempo qualcosa di molto importante:la tua famiglia. Va bene ora di ritrovi di fronte a questi problemi ma scappare non è la soluzione. Cerca di intraprendere la via del dialogo e cosi’ tua moglie potrà capire il tuo disagio e quinti potrete trovare anche quell’intimità che manca.
    Quello che ti aspetta se ti separi credimi sarà solo fonte di disagio e come un marchio che lede di sofferenza la tua anima: Ma tu sai veramente cosa c’è la fuori??? Solo illusione e tantissima superficialità e questo te lo dice una persona che è separata da circa 4 anni. E’ vero lo subita io perchè il mio ex marito dopo tanti anni era sempre piu’ convinto che al di fuori del matrimonio avrebbe trovato finalmente la sua felicità. Risultato ha distrutto tutto quello che avevamo costruito e ora dopo 4 anni mi dice di sentirsi in colpa per quanto mi ha fatto passare e per quello che ha distrutto e che le persone che ha incontrato nel suo cammino sono tutte disagiate vittime di un passato che continua a ritornare sempre ( è la condizione di molti separati/divorziati) e io non posso che dargli ragione perchè ho cercato di intraprendere la mia nuova strada di vita ma credimi schifata di quello che ho incontrato: C’è una completa assenza di valori ..Ti viene propinato il vuoto dentro una bella scatola . Preferisco stare cosi’ da sola perchè mi voglio abbastanza bene x capire che la fuori ci sono pochissime persone che hanno equilibrio :spesso hanno grandi tempeste nella lora anima che si trasformeranno in uragani nella vita degli altri.
    L’amore non è fuoco, passione, farfalle allo stomaco, questa frenesia di vita che ti assale. Questa è solo l’illusione che ti da l’innamoramento ma poi passa tutto . Di tutto questo ne troverai a bizzeffe là FUORI.. ma di Amore vero ben poco… l’amore è qualcosa che costruisci con il tempo pezzo per pezzo e oggi non si ha piu’ tempo perchè tutto è super veloce come la connessione a internet…e i sentimenti pure..
    Tinieti ben stretto ciò che hai costruito (questo è amore) non buttare al vento la tua famiglia perchè riuscirai a creare solo disagio a te stesso in primis ma anche a moglie e figlio perchè i rimorsi e i sensi di colpa non ti lascieranno mai se sei una persona che ha amato.
    Cordialmente

  • 2
    Thufir Hawat -

    La tua lettera mi ha colpito molto: ho interrotto una storia proprio perchè nel mio ‘fidanzamento’ c’erano tutti gli elementi che mi facevano sospettare che in futuro mi sarei ritrovato dove sei tu adesso.
    LA cosa più tragica secondo me è che l’educazione di tua figlia sarà affidata per lo più a lei…
    questo fra le varie cose era la cosa che più mi terrorizzava… non solo accollarsi tutti i problemi di una famiglia, non solo essere quasi ospite in casa propria… ma quando poi i tuoi figli sono affidati ad una persona per la quale in fin dei conti hai perso anche la stima…

    se riuscissi a tenerti tuo figlio, allora potresti lottare per la tua felicità.

  • 3
    LUNA -

    CRISTINA: @l’amore è qualcosa che costruisci con il tempo pezzo per pezzo e oggi non si ha piu’ tempo perchè tutto è super veloce come la connessione a internet…e i sentimenti pure..
    Tinieti ben stretto ciò che hai costruito (questo è amore) non buttare al vento la tua famiglia perchè riuscirai a creare solo disagio a te stesso in primis ma anche a moglie e figlio perchè i rimorsi e i sensi di colpa non ti lascieranno mai se sei una persona che ha amato.

    Scusa Cristina, non per darti contro, solo per riflettere con te. Ho avuto una storia di quasi 20 anni e anche se non ero sposata (per me era uguale, di fatto quindi io mi considero una persona separata, anche se non ci sono stati avvocati di mezzo) ho lottato, nei tempi di crisi, a lungo, sette anni, proprio perché credevo fermamente nei valori a cui fai riferimento. Prima ancora che per il concetto di cosa c’è la fuori a cui anche fai riferimento ero insomma in grado di vedere il valore dei sentimenti, tantopiù di una storia importante e di lungo corso, dei piccoli e grandi passi e di ciò che si costruisce insieme ecc. Quindi su questo sono assolutamente d’accordo con te.
    Non voglio generalizzare, perché al di là del concetto di persone esistono gli individui. E ciascuno vive e reagisce alle difficoltà (interiori o contingenti) a modo suo. Senza generalizzare, appunto, è vero comunque che diverse persone non affrontano bensì fuggono, salvo poi rendersi conto anche di avere sbagliato. Rompe e i cocci non sono solo suoi. Al contempo se una persona in quel momento si sente in un certo modo, e si confronta con un certo stato d’animo, spinta, convinzione, compulsione anche se un giorno potrà vederla diversamente in quel preciso momento spesso fa quello che si sente di fare e basta. Senza generalizzare esistono anche persone che davvero una volta sposate cambiano. E non perché il matrimonio cambia le persone, ma perché dipende anche cosa vediamo e cerchiamo nel matrimonio. Qualcuno può davvero giungere a dimenticarsi che essere sposato significa essere sposato con un’altra persona, non solo avere una certa tranquillità, e che si continua a costruire una relazione pezzo per pezzo, anche fino alle nozze di diamante. E se lo hai dimenticato perché stai male, o perché non te ne sei accorto, o perché qualcosa nella relazione non ti va è comunque diverso parlare di un problema o di una visione della vita (con chi è disposto ad ascoltarti e ti dice i suoi stati d’animo ed è interessato ai tuoi) che chiudersi nel silenzio o dire semplicemente “non vedo problemi, va bene così”. Evidentemente se uno dei due solleva un problema o diversi problemi, se dice che non sta bene, non va bene così.

    La situazione di grz non mi pare quella in cui lui non si rende conto che questo sia amore o di quello che ha costruito e pensa che là fuori ci sia di meglio o che sia più facile scappare. Mi sembra che lui soffra, e molto, e sinceramente, per quello che sta vivendo e nei confronti di una situazione in cui

  • 4
    kombo -

    Caro grz1970,
    sarai d’accordo con me, quando affermo che ogni decisione che prenderai, sarà prima di tutto per tuo figlio.

    Dovrai scegliere cosa è meglio per lui. E la cosa migliore che possa capitare a un bambino è quella di avere genitori sereni.

    Quindi devi fare la scelta che ti rende più sereno. Il bambino assorbirà ciò che tu sei, non ciò che vuoi fargli arrivare.

    Mantenere un assetto formalmente corretto non è necessariamente la cosa migliore per tuo figlio. Anzi, gli arriverà il messaggio che i problemi sono come cristallizzati, non eliminabili, e che le cose non possono cambiare, anche se la situazione non è più ottimale.

    Alla fine, la scelta migliore per te, è la scelta migliore per tuo figlio.

  • 5
    LUNA -

    impotente e inascoltato, rispetto a campanelli di frustrazione e di allarme che non sono di poco conto, perché sono centrali rispetto all’esistenza e alla propria identità, emozionale in primis.
    Naturalmente anch’io ho fatto degli errori però comprendo la sensazione di grz se, come mi pare, è quella di cercare di affrontare le cose, parlarne, venire incontro, giungere a segnali d’allarme palesi sentendosi inascoltato, non visto, ma in sintesi sentirsi solo in una realtà in cui appunto le cose andrebbero affrontate in due. anche una crisi. E se è vero che il dialogo è importante se ti ritrovi a parlare da solo o da sola, però, e una persona continua a minimizzare o far finta di niente rispetto al tuo malessere ciò non può che causare ancora più frustrazione.
    Il mio ovviamente non è un invito a grz a mollare tutto senza tentare di salvare una storia a cui crede. Ed è pure vero che non “sentiamo” la campana di lei. Però il dubbio che lascia questa lettera è che sia lei a non sentire o considerare abbastanza la campana di lui.
    Forse anche lei avrà i suoi disagi e la sua stanchezza se si mette i pigiami di fantozzi (perché non ha voglia di fare l’amore?), ha accantonato la sua femmilità, e si è riscoperta più figlia che moglie. Ma se ai tentativi di dialogo di lui risponde: “Io sono felice così” non è che lui possa farci molto.

    Lei gli ha perdonato la cosa con la collega, e non è una cosa da poco, certamente. Ma ha colto il messaggio di disagio che grz afferma di aver manifestato? O anche quell’episodio è stato semplicemente inglobato? O certi atteggiamenti sono un messaggio trasversale di disagio e non lo ha perdonato? ma grz non ha la sfera di cristallo.
    Mi ripeto, Cristina, non sono pro-separazione, ma neanche pro-atuttiicosti, perché credo che in nome di tutte le nostre idee su come dovrebbero andare le cose non possiamo nascondere a noi stessi il fatto di stare male, e se facciamo anche lo sforzo di non nasconderlo a chi ci è accanto, anzi, ci sentiamo frustrati non per l’assenza di valori, ma proprio perché ci sembra che i nostri stessi valori vengano frustrati.

    Grz: scusa se sino ad ora ho parlato di te in terza persona invece di rivolgermi direttamente a te, ma mi ha colpito il tuo dire: @ho sempre creduto nel matrimonio come vincolo eterno ma ora sono davvero stanco.

    Sì, dalla tua lettera si sente quella stanchezza. Io ovviamente spero che tu riesca a far capire a tua moglie come ti senti, sul serio, e che la vostra relazione è in pericolo. Al di là di chi abbia torto e ragione e di quali siano i due punti di vista, che sia possibile per voi trovare una via di incontro. Perché certo che è triste veder naufragare una relazione a cui si crede e magari rendersi conto, a posteriori, che si poteva fare, dire, questo o quello. Però tu stai male ora, non in un ipotetico futuro. E la vita è adesso. Spero di tutto cuore che tua moglie riesca a capirlo, anche lei. insieme a te.

  • 6
    toroseduto -

    Dal poco che hai raccontato, mi sembra di capire che il tuo disagio sia dettato da una certa insofferenza. E anche di una scarsa sensibilità. Il fatto che la suocera sia venuta a casa tua, mi sembra
    più che normale. Quando arriva il primo figlio, si ha da parte della donna, un estremo bisogno di avere vicino qualcuno esperto, e chi meglio della mamma che a quanto pare tu non sopporti, poteva intervenire? Rientra nella normalità delle cose, un figlio cambia molte prospettive, cambia la vita insomma.
    Nel complesso, la tua lettera fa venire tanta voglia di sentire l’altra campana. Se credi di poter inquadrare tutto secondo il tuo punto di vista, commetti un errore grossolano!
    Probabilmente c’è dell’altro che non hai raccontato, se così non fosse, dovresti darti una regolatina. Non vedo nessun problema insormontabile, succede in tutte le coppie che ad un certo punto la passione si affievolisce, se c’è l’amore, quello vero, ci si accetta con complicità e un pizzico d’impegno per non far andare tutto a rotoli. Tu hai cercato di riprendere il timone con un tradimento.
    E lei ti ha pure perdonato… non tutte lo avrebbero fatto.
    Fai attenzione, potresti trovarti in una situazione molto complicata, e con un figlio da crescere, sarebbe un vero peccato! Riflettici. TS

  • 7
    key -

    In sostanza lei è una fallita e tu un gran figo…
    Propongo un esame di coscienza, un briciolo d’introspezione non guasta mai, a prescindere dall’esito delle cose tra di voi, ma giusto per rimettersi ogni tanto in discussione e considerare anche i tuoi “errori”, le tue “mancanze”, o la tua, eventuale, cecità.
    Perchè sai, dal basso della mia acidità, (Toroseduto non essere sempre così diplomatico), ti dico che il matrimonio è un susseguirsi di: impegno, confronto, osservazione dell’altro, dialogo, sacrificio, crescita, equilibrio, stabilità, responsabilità.
    Il tutto condito con una buona dose di rispetto, che sembra inesistente nell’esatto momento in cui tu, per manifestare un disagio d’incomunicabilità, metti le corna alla tua consorte sperando che ciò possa trasformarsi magicamente in una richiesta di “rimescolamento del rapporto”, piuttosto che in un desiderio di emozioni soffocate.

    Se speri che la separazione sia la porta della felicità ti sbagli. Specie quando c’è un figlio di mezzo, le difficoltà non sono poche e, sempre dal basso della mia esperienza, ti dico che lacerare una famiglia in erba è il più grave degli errori…specie se poi ti penti e torni come un coniglio in cerca di conforto e ti viene sbattuta la porta in faccia.
    Saluti.

  • 8
    toroseduto -

    Ciao Key.
    Visto che mi hai citato, voglio ricordarti che sono un tatticista.
    Mi danno enormemente fastidio le lettere in cui per gli attacchi ad alzo zero,lo scrivente non interviene e manca il dialogo.
    Mi sembra di sprecare tempo. Per stare in tema, nel primo post, e come
    se dicessi : Chi va là! Che normalmente provoca una risposta, al secondo, sparo in aria (leggi approfondisco) e se viene alla luce qualcosa in cui vale la pena confrontarsi, do il meglio di me.
    In alcuni casi, quando la lettera non m’ispira, abbandono.
    Ti trovo in gran forma! Acidità a parte… bello il fatto del coniglio
    in cerca di conforto, mi ricorda qualcosa…non metto bene a fuoco, la memoria s’inceppa. Ho vaste praterie da esplorare, ho bisogno di un robusto albero per appendere l’amaca, ce l’hai una da prestarmi?
    Bye TS

  • 9
    Cristina -

    @luna
    Condividio pienamente quello che scrivi… certo io non sono a favore della separazione ma neache dello stare insieme a tutti i costi con tutta la sofferenza che comporta. Entrambi i coniugi devono volere costruire pezzo pezzo la loro vita di coppia e devono cercare di ritrovare nel dialogo il superamento della crisi. A soffrire a mio avviso non cè solo lui ma anche sua moglie perchè non possiamo dimenticarci che ha perdonato il suo tradimento ma questo non vuol dire che questo dolore sia stato veramente elaborato.
    con affetto

  • 10
    grz -

    Grazie a voi tutti. Ai due opposti vi sono i commenti di Cristina, Luna e di Key. Tutti scrivete in modo impeccabile ed in tutti i vs. messaggi c’è qualcosa di vero e di utile. Grazie per aver dedicato del tempo alla mia storia. Forse è il caso che io aggiunga una cosa: ho vissuto un’infanzia difficile, con un papà violento con mia madre, con una madre che spesso non mi ha trasmesso amore perchè mi vedeva come l’alter ego del marito e non un piccolo bimbo da amare. Il paradosso è che la persona cattiva (il padre) era quella che mi voleva più bene al mondo: così io sentivo e così è stato sino alla sua morte tre anni fa. Per questo dalla donna ho sempre preteso amore, dolcezza, sensibilità. E spesso le aspettative sono una rovina. Grazie ancora.

  • 11
    key -

    Grz, mi hai un pò spiazzata, ciononostante non giustifico alcuni comportamenti.
    Stabilisci tu, se vuoi fare delle tue esperienze negative un’opportunità per migliorare nel presente.
    Perchè è vero che ci si trascina dietro le ferite laceranti che la vita ci ha destinato, ma è proprio attraverso queste esperienze e con un bagaglio notevole di batoste, che si diventa uomini….e poi tu oggi sei un padre, non più solo un figlio.
    Non voglio fare bassa psicologia, perchè non ne sono in grado.
    So solo che un uomo che un giorno si sveglia e scopre chi è la sua compagna realmente, (e tu lo sai chi sei?) accusandola per ciò che rappresenta, per come comunica, per quello che trasmette come individuo è un uomo confuso, sì, forse deluso dalle aspettative, ma sostanzialmente immaturo.
    Ci si aspetta sempre qualcosa di diverso senza vedere ciò che di buono si è costruito, o ciò che l’altro ha da condividere.
    Le cose non capitano, si cercano, si creano e si sudano.

    Toroseduto, ricordo bene la tua tendenza al tatticiscmo, e tu rammenterai che sono amara sopra…
    Io intervengo a gamba tesa, perchè sono stufa di giustificare ad oltranza chi commette degli sbagli il cui prezzo è pagato da troppe persone.
    Ancora oggi le mie scelte devono essere valutate e divise per tre, senza il supporto del quarto…che sbanda come un birillo di plastica cinese.
    Però le faccio con coraggio…come la lepre nel bosco.
    Toroseduto non hai bisogno dell’albero robusto per appendere l’amaca, ma solo dell’accessorio “amaca”, se vuoi te la regalo per il tuo compleanno.

  • 12
    grz -

    Scrive Key che “Le cose non capitano, si cercano, si creano e si sudano”. Proprio così, io ho costruito insieme a Lei, creato una famiglia. Ma la famiglia è fatta di tanti doveri, compreso quella di rimanere Moglie e non solo Mamma.
    E’ inaccettabile che un uomo sposato (normodotato) possa fare l’amore con la propria moglie una volta al mese, se è fortunato!
    E’ un delitto parlare di sesso anche nel matrimonio ?
    Perchè alla fine, in fondo, questo è stato uno dei problemi.
    E’ un delitto dire alla propria moglie “scusa cara, ma noi non abbiamo mai parlato delle ns. fantasie erotiche”.
    E’ sempre un delitto far notare alla propria moglie che “quelle scarpe sarebbero fantastiche ai tuoi piedi, perchè non le acquisti?”.
    Sarò pure immaturo ma vi assicuro: ho fatto tutto, proprio di tutto, per stimolare una donna che in verità (a 34 anni) dovrebbe sprizzare di energia.
    Il fatto che io stesso abbia ammesso che la mia infanzia forse ha condizionato il mio metro di giudizio e la mai personalità, non vi sembra un segnale di maturità ?
    Il fatto che nella mia prima lettera io abbia parlato del mio piccolo figlio come “unica ragione di vita” vi sembra cosa di poco conto?
    Io non voglio cercare di aver ragione: ho bisogno solo di suggerimenti.

  • 13
    toroseduto -

    Anche io come Key non voglio imbarcarmi in elucubrazioni pseudo-
    psicologiche.
    Prendo atto del fatto che il tuo malessere viene da molto lontano.
    Un malessere non ancora superato. Visto che lo hai citato come
    scusante del tuo comportamento attuale.

    Ti invito a riflettere su tutto questo. Hai avuto una severa lezione
    nella famiglia d’origine, fai fatica a liberarti e superarla, è ancora presente e ti condiziona. L’hai portata in dote nel matrimonio.
    Ora è più semplice discutere.

    Ti faccio presente che l’amore, la dolcezza e la sensibilità, NON si possono PRETENDERE!
    Sono sentimenti alti, bisogna possederli e inglobarli nel comune
    progetto di coppia. E’ un lavoro lungo e appassionante, niente di
    statico e scontato. Richiede impegno e dedizione, sono delle conquiste di cui oggi si sono perse le tracce.

    Credere che il matrimonio sia un punto di arrivo, può funzionare in una coppia collaudata e matura, non succede spesso, visti i risultati sconfortanti.
    In breve, con la tua precisazione hai praticamente affermato che non ti sei ancora liberato dell’influenza funesta che hanno avuto i tuoi
    genitori su di te. Concludo con una bella pagina del vangelo : Togli
    prima la trave dal tuo occhio che ti limita la visione, dopo potrai
    togliere la pagliuzza dall’occchio di tua moglie. Non è scritto proprio così, ma il concetto è quello.

    @ Key. Fai attenzione. In questo Forum ci sono già troppi fucili puntati! Portare le proprie frustrazioni su soggetti analoghi può dare un blando sollievo. Effimero direi, hai bisogno di una bella rimescolata, sei ancora bloccata sulla superfice? Pare proprio di si.
    Sai che delusione per i tuoi nonni, quello reale e quello virtuale.
    Poi ti senti spiazzata quando… va bene così. Capita a fagiolo il tuo regalo, il mio compleanno è il 26 settembre! Mi raccomando, che sia bella robusta, ho il sonno pesante! TS

  • 14
    key -

    Senti Grz, lo sapevo che si arrivava al discorso sesso nella coppia. Non voglio giustificare tua moglie, credimi, da quel che dici sarebbe opportuno che anche lei cerchi un confronto con qualcuno che le indichi i suoi sbagli, visto che c’è un malessere all’interno della coppia e non può non essersene accorta.
    Però in questo caso sei tu che chiedi suggerimenti, adducendo come prove del distacco le tue motivazioni personali ed io è su quelle che intervengo.
    Prima hai parlato di bisogno di sensibilità, dolcezza e tenerezza legati al tuo passato, adesso tiri fuori il discorso sesso. Prendi una posizione e deciditi, perché, mancanza di dolcezza e mancanza di rapporti intimi non sono sinonimi.

    Continuo a pensare che ci sia sempre una base d’immaturità, quando si è insoddisfatti e si caricano gli altri di aspettative.
    Alcune donne accusano l’uomo di essere poco presente nelle piccole dimostrazioni d’affetto, alcuni uomini accusano noi donne di esserlo nelle dimostrazioni carnali.
    Quando inizia un rapporto è naturale che la passione travolgente faccia sì che la sintonia, sia nella presenza affettiva, che nelle posizioni del kamasutra, sia al massimo da parte di entrambi.
    Poi il rapporto evolve e matura, si passa attraverso molti livelli di comunicazione e le attenzioni si trasformano.

    Le coccole richieste dalle donne (100 telefonate al giorno, mille baci e carezze etc), per alcuni uomini si trasformano in una semplice carezza carica di significato, o in altri gesti, come collaborare con i figli, all’interno della coppia.
    Così come una donna non smette di essere donna ma, magari, non indossa solamente il perizoma…fa anche altro per amore di suo marito e della loro famiglia.
    Quando è nata la mia primogenita il sesso era l’ultimo dei miei pensieri, anzi, non vorrei stupirti ma allattare mia figlia con i suoi occhi fissi sui miei, dentro ai miei, era un’emozione paragonabile proprio al sesso stesso, se non superiore ad esso.
    Ero ancora una donna, ma lo dimostravo in altre cose, ero ancora una moglie ed ero divenuta anche madre. Quindi più completa come donna e senza reversibilità della mia condizione.
    Questa situazione è durata ben più di un anno, finché ho capito che io e la bambina non eravamo la stessa persona e che lei poteva dormire benissimo nel suo letto senza che la mia intimità le togliesse nulla.

    Se posso azzardare tu non desideri dei suggerimenti, bensì una sana notte di passione con tua moglie. Ma se lei adesso non è pronta, se pensa ad altro (alla vostra famiglia), ciò non significa che non lo sarà mai più, né che questo debba far capitolare una coppia appena formata.

  • 15
    key -

    Si fa tanto presto a dire amore e poi l’amore fa sempre rima con emozione, pulsioni e mancanze dell’altro.
    Quando si tratta di crescere comprendendo un disagio e collaborando reciprocamente alla crescita di una famiglia solida, i più se la danno a gambe, riuscendo solo a vedere le altrui mancanze…e senza mettersi in discussione per primi. Questo è sudare, che non vuol dire reprimere , ma lavorare positivamente perché una cosa cresca.

    Grz, se hai deciso di separarti è una scelta solo tua, ma se il malessere è vago e non ha nulla a che vedere con motivazioni SERIE, sappi che la separazione è un susseguirsi di sofferenze per tutti, prova a ricostruire se ci riesci (con maturità, ribadisco, altrimenti è inutile) prima che sia troppo tardi.

    Toroseduto, se hai visto la doppietta nascosta sotto l’armatura me ne scuso, anche se non volevo in alcun modo nasconderla e questo perché se io sono arrabbiata non vedo perché dovrei tacere quando m’immedesimo nelle storie che leggo, magari sbagliando quando credo che siano simili alla mia, ma non mi pare.
    Anche le cose dette a muso duro possono essere costruttive se si ha la voglia di ascoltarle.
    Fa bene anche sfogarsi a volte, benchè sia un sollievo effimero.
    Io dico solo quel che penso, niente di più ed è coerente con il mio modo di essere, tu magari ci arrivi per altre vie.
    La ragione per la quale sono tornata in superficie, (anche se non mi sento per nulla bloccata, il mio è un lavoro costante, sia introspettivo che con i “fatti”), non ha nulla a che vedere con gli strascichi e il non “superato”, riguarda un’oggettiva condizione di noi separati con figli che, per quanto solide siano le nostre fondamenta, siamo costretti a confrontarci (nostro malgrado) con persone che tentano di minare la nostra serenità.

    Tu forse obietterai che siamo attaccabili quando siamo vulnerabili ed io ho palesemente ancora un nervo scoperto.

    Visto che la mia serenità passa anche attraverso i miei figli, così piccoli ancora per prendere la loro strada, se vengo colpita nel mio punto debole, cioè i figli, è normale che la mia vita ne risenta. Vacillare non vuol dire crollare ed in quel caso la rabbia è una cosa sana perché ti aiuta a reagire anziché rimanere fermi in un limbo. Non me ne volere per il fiume di parole, ma ho avuto un problema ad Agosto dopo un anno positivo, pacato, sereno e solo adesso ho trovato la chiave per rimescolarmi.
    Non è affatto bello quando si sta vivendo un momento di gioia personale e si iniziano a raccogliere i frutti dopo tanta fatica, che arrivi qualcuno a minare la tua serenità costringendoti ad alzare di nuovo le difese.
    Rammento bene la data del tuo compleanno.

  • 16
    sisley-68 -

    xGRZ….lascialo. lei nn ti merita. sicuramente ha un altro e ti usa per avere le sicurezze che tu ci dai…nn ce scuse per lei…nn fa lamore con te? allora nn merita essere tua moglie. io nn faccio lamore col mio marito da piu di un anno ma nn perche lui nn vuole per via di salute. se io fosse in te mi separavo. pero ce problema, hai un figlio con lei e ti fara pagare per resto della tua vita. sei disposto a rinunciare il tuo figlio? perche e’ questo che ti aspetta.

  • 17
    Colam's -

    “Benedetto San Giuseppe, suo castissimo sposo.”

    Ehhh caro mio il matrimonio comporta anche periodi di castita’ ! non lo sapevo , ma che vuoi farci ? Costringerla non si può . Io la faccio facile : cos’e più importante ? Il sesso o il resto ? Se per ora (poi passa) non puoi avere tutt’e due le cose , secondo me ti devi mettere l’anima in pace.

    Tanto ti sei sposato no ? Perché non hai fatto il single o il cliente abituale di bordelli ? Proprio perché il sesso e’ importante ma non e’ la prima cosa. Le storie di una notte o le donne a pagamento ti danno sesso puro, ma appunto solo quello. E non e’ quello che cercavi, visto che invece hai messo su famiglia…

  • 18
    rossana -

    grz,
    prendo spunto dall’intervento di Key, stavolta per dissentire: “mancanza di dolcezza e mancanza di rapporti intimi non sono sinonimi.”

    per me, se si prova dolcezza e tenerezza per una persona, si è anche sempre disposti a dire di sì. così mi succedeva con l’uomo che più ho amato. i nostri ritmi sessuali non erano proprio proprio gli stessi ma mi era così facile, e così dolce, farlo sempre contento. forse perchè anche lui era molto dolce e molto attento nei miei confronti…

    a mio avviso, al di là della maternità, che effettivamente può distrarre un poco dalla coppia, la coppia dovrebbe restare il nucleo centrale su cui costruire la famiglia. temperamenti troppo lontani sessualmente parlando possono essere motivo di fratture irreparabili. che piaccia o no, in un rapporto il sesso è il collante per l’uomo quanto la tenerezza lo è per la donna.

    sono tre anni che cerchi di portare tua moglie a un confronto serio sul tema. mi sembrano già molti e fanno supporre che lei non sia molto attratta da te e nemmeno molto incline a voler comprendere il tuo punto di vista. insisti ancora in modo molto chiaro, facendole presente che, se si ostina nel suo atteggiamento di chiusura, potresti a lungo andare essere costretto a passi che non vorresti dover fare… almeno non potrà dire di non essere stata avvertita…

    quanto alla decisione da prendere, non posso che confermare quanto ha saggiamente scritto Kombo: devi pensare a cosa è meglio per tuo figlio ed eventualmente sacrificarti ancora per qualche anno. chissà che nel frattempo anche tua moglie diventi più consapevole di cosa può rasserenare un uomo e dare gioia all’intera famiglia.

  • 19
    sisley-68 -

    continuo per Rosanna..e nel fratempo che tua moglie arriva alla consapevolezza che nei rapporti cogniugali bisogna anche a dare e nn solo a ricevere TROVATI UNA AMANTE! SFOGATI…COSI AVRAI LE FORSE E TUTTA LA SERENITA DI AFFRONTARE LA COSA…..e poi chiediamo come mai nostri mariti ci fanno le corna? se nn gliela dai certo che fa delle corna…cmqGRZ..sei un uomo di valore! ti ammiro. spero che la tua moglie un giorno si rende conto che uomo ha al suo fianco…spero per lei che nn SARA tardi pero’. e’ successa cosa simile al mio marito…la sua ex piange ancora, dopo 25 anni che si sono separati. si e’ punita da sola stupida.

  • 20
    cinderella -

    ciao grz ho letto con molta attenzionale la tua lettera e ho almeno tre/quattro amici che si trovano nella tua stessa identica situazione.
    Da donna dico che queste situazioni sono causate da noi donne, ne abbiamo tutta la colpa.
    Purtroppo ci sono donne che dal momento in cui si sposano e soprattutto diventano madri si sentono realizzate e nient’altro interessa loro. Basta hanno il loro status di madre e tutto ruota attorno ai figli.
    LO si vede anche per strada, sono pochissime le donne che con figli non si dimenticano della loro femminilità… MOlte non lavorano neppure e quindi non ci vuole tanto per darsi una sistematina!
    Me ne accorgo perchè al lavorosono costantemente tampinata da colleghi sposati con prole che non apsettano altro che io faccia una cenno…
    UNA DONNA CHE DIVENTA MADRE DEVE RESTARE ANCHE FEMMINA.
    La colpa è solo di noi donne, un marito ha bisogno di attenzioni, di coccole e di sano sesso.
    Altro che pigiamoni alla fantozzi, mettete a letto la prole e infilatevi un bel reggicalze…
    Hanno ragione gli uomini se poi cercano altrove il sesso.
    IL fatto che sia stato perdonato un tradimento con così tanta facilità con una collega mi fa pensare a questo punto che a ta moglie interessi starsene a casa, fare la mamma e che ti abbia cancellato come “maschio”.
    Affronta la cosa, con molta pazienza, e cerca di far scattare in lei qualcosa che le faccia tornare la voglia di sesso.
    Anche dopo tanti anni di vita insieme deve rimanere la voglia di fare sesso, ci deve essere sempre la volgia del contatto fisico. Sennò caro mio che vita insipida….
    Fai ragionare tua moglie, non puoi svilirti come uomo per tutto il resto della tua vita. In caso contrario, hai fatto benissimo a metterle le corna.
    E se proprio la situazione non cambia, affronta una separazione. Puoi essere sempre un ottimo padre e incontrare un’altra donna che ti faccia sentire maschio.
    Scusa per la franchezza e la durezza delle mie parole, spero di non averti offeso.
    ciao!!!!

  • 21
    colam's -

    scusate la breve parentesi ma allora era per questo che in passato si parlava di “doveri coniugali” ? Per ricordare (ad ambedue ?) che il matrimonio ha anche il “dovere del talamo” ?

    Se così fosse sono sempre più convinto che tocca fare qualche passo indietro…

  • 22
    grz -

    Key ti ringrazio per la franchezza ma i tuoi scritti inevitabilmente sembrano provenire da una donna molto simile a mia moglie.

    Non lo dico con cattiveria, è una mera constatazione.

    Chi avesse la pazienza di rileggere la mia prima e-mail, comprenderà come il sottoscritto abbia fatto del tutto per realizzare e soddisfarla anche come madre, professionista, ecc.

    E se sono qui a scrivere è perchè credo di avere la maturità per NON mandare tutto all’aria, di ascoltare il parere di donne, di tutelare il mio angelo di 4 anni.

    E sarei disposto anche a sacrificare i miei istinti sessuali pur di non farlo soffrire.

    Concludo con la frase che ogni tanto mia moglie mi cita: “tu sei molto attraente, hai un bel fisico ed un bel viso, ma – vedi caro – per noi donne quello che conta è l’aspetto mentale !”.

    Quindi, un rapporto al mese e si va avanti così da 5 anni.

    A chi volesse inviarmi una e-mail personale lascio il mio cell. provvisorio 349/8184194.

  • 23
    cinderella -

    caro mio ti sei gia risposto da solo…. “Sei disposto a sacrificare i tuoi istinti sessuali…”: ti ammiro, davvero tanto, ma allora accontentati di tua moglie in pigiama fantozziano…
    buona fortuna!

  • 24
    colam's -

    o sennò, se ce la fai, stimolala sotto il punto di vista mentale.

    che poi cosa voglia dire non lo so, la mente delle donne… però ci sono maschi che riescono a lavorarsele… chiedi a qualche tuo amico trombeur de femmes !

  • 25
    rossana -

    di solito, la mente delle donne è stimolata da attenzioni e da tenerezza. secondo me, farle sentire desiderate e al centro del proprio mondo è un’ottima strada per portarsele a letto…

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