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Quando l’amore…

di Manfred

Quando avevo 32 anni ero già laureato in Architettura e lavoravo presso lo studio di un noto Architetto della mia città. All’epoca ebbi la mia più grande delusione sentimentale: la ragazza che amavo e di cui mi fidavo più di ogni cosa, mi lasciò con un pretesto mai sentito prima: disse che secondo lei ero pazzo! Intendeva malato di mente! Lo asseriva perchè quando litigavamo urlavo e me ne andavo via da lei per molte ore, e anche per giorni. Era il mio modo per farmi passare tutto. A volte era capitato di gettare per aria libri, e quaderni, carpette comprese. Ma mai addosso a lei. La cosa che più mi ferì, è che arrivò ad aprire la mia posta privata pur di trovare un pretesto più interessante, ma non vi trovò nulla. Nessun tradimento, nessuna mezza verità. La verità era invece che io sono un papà. E come pochi padri fanno, amo mio figlio con tutto me stesso. Ebbi questo bambino a 27 anni, la mia fidanzatina di allora rimase incinta. Non ci sposammo mai, nè mai dividemmo lo stesso tetto, ma la aiutai sempre in qualunque cosa riguardasse nostro figlio. Io oggi ho 43 anni, mio figlio ne ha 16, e la sua mamma è volata in cielo quattro anni fa. Vivo con enorme piacere con mio figlio, ma anche quando non ci vivevo, ero ugualmente sempre accanto a lui. Tornando ai miei 32 anni, dopo quella paurosa delusione amorosa che mi tolse chili su chili, a me che ero già di corporatura esile, e mi fece conoscere le sensazioni devastanti dell’insonnia, cominciai a volerne capire di più sull’amore. Perchè tanta gente soffre? Perchè in molti tornano dopo essersene andati? Non potrebbero restare quando ci sono? Qual’è l’arcano? Quando l’amore c’è, e quando l’amore non c’è? Eros Ramazzotti tanti anni fa ci fece una canzone… “Quando l’amore”. Mi iscrissi l’anno dopo in Psicologia, e cominciai a seguire seminari e incontri sul tema “Se stessi e l’amore”. Intrapresi insomma un vero cammino di consapevolezza. Volevo capire quanto ero pazzo, e quanto pazzo ero stato nel non capire l’amore. Un altro bravo cantante in realtà ha dato la risposta esatta: “L’amore è una cosa semplice” (Tiziano Ferro). Noi lo rendiamo complicato perchè mettiamo in mezzo la ragione e grandi pensieri e riflessioni. Eppure l’amore parla chiaro. O c’è, o non c’è. Solo che molti di noi non capiscono quando veramente c’è, e quando invece non esiste proprio. Molti sono ancora convinti che la persona giusta sia quella che ha tante cose in comune, o quella con cui ci parli bene, o peggio, quella che corrisponde ad un ideale che si ha in mente. Quest’ultimo è peggio di un rivale per la persona giusta! Molti altri poi pensano di essere innamorati solo quando soffrono la mancanza di qualcuno, o quando sentono l’ansia nello stomaco. Ahi! Quanti sbagli di valutazione! La verità è che nessuno ci insegna ad amare. La verità è che le persone che ci hanno amato da piccoli, brancolavano nel buio peggio di noi riguardo l’argomento amore. La verità è che il nemico più grande dell’amore è il ragionamento e quello che ne segue. Eppure è semplice: basta porsi quattro semplici domande. 1) Desideri fisicamente quella persona? 2) Hai voglia di vederla? 3) Hai voglia di uscirci insieme, parlare, passarci del tempo? 4) Ti capita di sognarla? Se avete risposto si, siete innamorati. A dispetto di tutta la vostra razionalità e di tutti i vostri ragionamenti. Avete davanti la persona giusta. Sapete, l’amore è un miracolo. Quando è corrisposto intendo. Ma anche quando non lo è, io penso sia un vero dono del cielo. C’è qualcuno che vi ama, che vi pensa ogni istante, che è felice nel vedervi felice. Vi sembra poco? Non lo è… Abbiate sempre cura di un dono d’amore. Quel dono d’amore per me fu mio figlio. Non fu voluto, nè certamente aspiravo ad avere un figlio da una ragazza con cui c’era solo sesso di comune accordo. Ma accettai il suo arrivo e me ne presi cura. Ho capito che la vita ci da sempre quello di cui presto o tardi avremo un grande bisogno. Se non mi fossi curato amorevolmente di mio figlio, oggi sarei solo senza la sua indispensabile presenza. E lui, senza la madre, che fine avrebbe fatto? Non sto dicendo di amare chi non volete. Ma di apprezzare e prendervi cura comunque di quello che vi viene concesso dalla vita. In questi anni sono entrato e uscito da tanti letti di donne diverse. Alcune di loro si attaccavano morbosamente. Altre hanno voluto il mio sesso. Altre ancora non sapevano quello che volevano. Ma una cosa le accomunava: la poca simpatia verso il terzo incomodo che è mio figlio. Meglio così. Dimostrano di non avere capito granchè della vita. Come quella mia ex che mi prese per pazzo… Volete sapere che fine ha fatto? Si è sposata anni fa, ma suo marito l’ha lasciata perchè lei non può avere figli… Ha messo incinta un’altra e ciao! Lei è in cura da uno Psichiatra, sotto psicofarmaci, è uno straccio. L’ho accolta a braccia aperte una sera in cui venne al mio portone col mascara che gli colava dagli occhi, pieni di lacrime. Non sono un Santo, anche se ai Santi ci credo molto. Ma se le ho voluto bene davvero, quale stupido orgoglio poteva impedirmi di darle sostegno? Siamo amici…ma lei sta molto male. Quando la penso, e mi pongo le quattro domande sopracitate, rispondo di no a tutte e quattro… La lezione qual’è? La lezione è questa: la vita le aveva dato 11 anni fa un uomo che la amava sinceramente, e un bambino non suo che le avrebbe voluto di certo bene. Lei ha rifiutato quel dono d’amore, ragionando di meritare di più, di meritare qualcosa di diverso, di avere tutta la vita davanti per trovare altro… La lezione è che siamo tutti imperfetti, nessuno corrisponde alle nostre aspettative. Amare è accettare l’altro per quello che è.  Se esiste un sentimento reciproco, è già un miracolo! Lei mi amava pure, ma mai se lo disse veramente… E’ uno degli errori più comuni a molti. Non capì che la vita le stava dando ciò che per lei era perfetto. Un uomo, e un bambino… La verità da capire è che i miracoli non accadono tutti i giorni… E l’amore, mettetevelo bene in testa, è un vero miracolo! Non mentitevi e accettate i doni d’amore che la vita vi da, quando la vita decide di darveli, non quando decidete voi.  

Lettera pubblicata il 29 Agosto 2014. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Amore e relazioni - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 10 commenti

  1. 1
    giorgia -

    molto belle le tue parole… bravo.

  2. 2
    lulù -

    Solo una parola: GRAZIE 🙂

  3. 3
    Katy -

    Da ragazza madre ti dico: la tua ultima frase racchiude un universo intero. Grazie, Katy

  4. 4
    sara -

    Il fatto che tu ci sia sempre stato per tuo figlio, è molto bello credimi. Credo sia il lato negativo dell’amore, il soffrici. E’ stata una bella cosa preoccuparsi un po’ per lei, visto che siete rimasti amici, però attento le persone non cambiano. Peraltro il fatto ce ti abbia aperto la posta, ma l’ha fatto con il tuo consenso voglio sperare, perché aprire una busta chiusa di una persona senza il suo esplicito consenso è reato.

  5. 5
    elena93g -

    Non si può convincere una persona a rimanere con te o ad amarti…quella donna in quel momento non ti amava abbastanza da rimanere e ha cercato “di meglio” con un altro uomo. Tu eri sicuramente pieno d’amore vero per lei. Ma lei non pensava che fossi abbastanza. Ha cercato di “meglio” e questo “meglio”non è arrivato. Ora lei è tua amica, sta molto male e tu a posteriori dici “beh io potevo darle amore e un figlio”. Ma il problema è che non si può costringere qualcuno ad amarti. Lei si sarebbe rinfacciata di non essere felice forse. Io amo un ragazzo, la mia storia è finita perché lui non era pronto ad impegnarsi seriamente e ha cercato “di meglio” con un’altra persona, questo meglio non è arrivato. Io lo amo ancora e farei di tutto per cambiare le cose. Però vorrei che tornasse per amarmi veramente, senza finzioni o prese in giro. Non si deve finire per essere il ripiego di qualcuno. Se si parla di “accontentarsi” non è amore. Tu saresti stato felice con lei che non avrebbe accettato tuo figlio e i tuoi modi?

  6. 6
    cri -

    esatto non si puoì obbligare una persona a stare al nostro fianco quando questa non ne ha per le palle di restare..belle parole le tue e bella lettera,anche io sono stata lasciata e ci penso ancora al mio ex,sto soffrendo ma poco gli importa,devo trovare la forza dentro di me di andare avanti proprio come hai fatto tu…

  7. 7
    whiterain -

    In questo caso il dono della tua vita è tuo figlio ed è bello che tu ci sia sempre per lui. Prendersi da giovane la responsabilità di crescere il proprio figlio è un atto di maturità. Per la storia con la donna, ti chiedo se l’hai superata…se pensi che sia possibile una seconda possibilità. Come dice Elena peró senza essere un ripiego. Io ad una seconda possibilitá voglio crederci. Certe cose ti capitano e altre te le devi andare a prendere. Se pensi di amare ancora quella donna fai qualcosa…nemmeno tu hai trovato “quel meglio”. Forse adesso le cose saranno diverse, anche tuo figlio è cresciuto e con quella persona forse potrebbe trovare altro supporto.

  8. 8
    cristy -

    Bravissimo…complimenti. e bellissima la lettera che hai scritto…mi ha fatto riflettere molto.

  9. 9
    Paolo -

    Ciao, grazie Manfred, la tua lettera é bellissima e di molto aiuto a chi soffre per amore. La consapevolezza dell’imperfezione e del fatto che non dipenda da una combinazione di fattori compatibili ma dal puro irrazionale sentimento é qualcosa che ho elaborato anche io durante la mia ultima, fallimentare (dopo 6 anni), relazione. In bocca al lupo per il tuo futuro.

  10. 10
    lana -

    Esiste il detto: la felicitá é delle anime semplici. Io aggiungerei anche l amore. Ciao un abbraccio

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