Il primo amore non si scorda mai
Views: 4 - Views e voti dal 14 agosto 2026.
Vagavo senza meta lungo una strada larga e deserta. Non ero triste, ma neppure allegra. Sentivo soltanto un vuoto dentro a cui non sapevo dare una ragione e non riuscivo a capire da cosa fosse generato. Mi sentivo solamente priva di un qualcosa, ma non sapevo cosa.
Benché la pioggia da poco avesse smesso di scontrarsi contro la mia testa, le sue gocce erano ancora sulla strada dando vita a piccole pozzanghere. Continuavo il mio cammino, tenendo il capo abbassato e guardando l’asfalto sotto i miei piedi, quando fui colpita dal riflesso generato da una delle tante chiazze d’acqua.. In essa, infatti, c’era un arcobaleno che risplendeva e soffermandomi a guardarne i colori, rimasi scioccata nel guardare la mia immagine, non certo per presunzione, ma per il semplice fatto che vidi uscire dalle mie spalle una sola ala tutta bianca, una di quelle ale che hanno solo gli angeli . Sì, proprio così, una sola ala. Non riuscivo a capire come mai.. di solito le ali sono due e io invece ne avevo una, come era possibile? Alzai lo sguardo dalla pozzanghera per poi ricalarlo, ma niente, l’ala era lì e sempre sola.
Ripresi a camminare senza distogliere i miei pensieri da ciò che avevo da poco visto. Vidi un’altra pozza d’acqua e mi ci rispecchiai. La stessa visione. Sempre una sola ala. Continuai il cammino per arrestarmi subito alla pozza seguente e la visione era sempre la stessa. Ero incredula e forse per questo volsi lo sguardo al cielo, come se volessi avere una risposta da qualcuno, ma chi poi? da Dio? o forse da un angelo? Ma il mio stupore continuò a crescere quando, tornando a guardare la strada, vidi che le ali erano diventate due. Sì proprio così, due ali, ma il mio stupore non svanì, bensì aumentò nel vedere che le due ali non erano mie. Solo una apparteneva a me, l’altra apparteneva a un ragazzo dai tratti delicati, occhi belli da benedire, sorriso puro e sensibile, che mi disse:
– Sei tu!
– Che vuoi dire? – chiesi, mentre una strano benessere avvolgeva tutto il mio corpo.
– Sei tu, la mia ala perduta. Eravamo insieme nella nostra vita passata, ma un giorno senza un perché ci siamo persi. Tuttavia questo perdesi era destinato a svanire e noi ci saremmo ritrovati un giorno. Adesso quel giorno è arrivato.
Quelle parole fecero aprire in me una voragine nei miei ricordi portandomi a vedere i momenti accanto alla mia ala, accanto a quel ragazzo che possedeva l’altra parte di me, e ricordai tutto.
– Amore, sei tu?
– Sì sono io – detto questo si avvicinò e stringendomi a sé, afferrò la mano e iniziammo a volare verso il cielo che ci avrebbe ospitato nel suo infinito azzurro per tutta l’eternità senza mai più separarci .
Questa storia è una favola fantasiosa con un insegnamento ,la nostra vita potrà cambiare in meglio o in peggio solo se noi siamo lo vogliamo , in questo caso è il ritrovamento di un amore perduto ma mai dimenticato .. Il primo amore non si scorda mai .
Data di pubblicazione: 22 Ottobre 2013
L'autore ha condiviso 22 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Giulia Gabbia.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Cultura e Spiritualità
47 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

Ma si chiama “primo” e non unico, proprio perchè ce ne saranno altri.
Il primo non si scorderà mai, ma è l’ultimo quello che conta, ricorda.
E’ bellissimo, ma ha ragione Priamo. L’amore che conta è quello che non se ne va. Il primo è bello, ma destinato a vivere solo nei nostri ricordi. Un abbraccio
Questa storia è ridicola e priva di significato, allude a cose speranzose e illusorie, portando con sè tanta tristezza…….Dio ci ha creato con 2 occhi 2 braccia 2 mani 2 gambe reni polmoni e chi più ne ha più ne metta…….abbiamo tutto x essere liberi felci, questo sito è diventando il ricovero dei depressi in amore
Baudelaire vede la propria aureola di poeta caduta nel fango (“Spleen”)di Parigi, ma non ha intenzione di recuperarla. Che se la prenda qualche poetastro e si faccia applaudire. La sua meta è qualcosa di Sublime, volare come Icaro verso il cielo (“Ideal”). Ed è una lotta continua tra “Spleen” e “Ideal”,immersi nel fango in cui annaspiamo, ma tenacemente protesi verso il cielo cui aspiriamo. Tu hai ritrovato l’ala mancante, l’ala che ti completa, poichè da soli non siamo completi, hai guardato verso l’alto ed hai riscoperto un passato in grado di trasformare il presente, o quanto meno di assegnargli una nuova speranza. Io mi chiedo che fine abbiano fatto le mie ali, se ne abbia mai avute, se piuttosto mi sono affidato ad un’illusione perversa, se mi sono sentito librare verso l’alto da un richiamo che non era per me ed ho dimenticato che le mie due ali erano entrambe qui, nel fango di Parigi come di qualunque altro luogo abitato dall’uomo. Ho voluto spiccare il volo, come Icaro, verso il sole, incapace di ascoltare i richiami che venivano dal basso. Li ho rifiutati sprezzantemente. Così, il sole ha sciolto le mie fittizie ali tenute da una cera instabile e mi ha fatto precipitare. E quaggiù, in mezzo a queste strade insicure, tra corridoi melmosi, nel centro del caos, ho scoperto che le mie ali erano rimaste nei sorrisi delle persone che mi vogliono bene, nelle aspettative della mia famiglia, negli occhi di coloro che credono ogni giorno di poter ricevere qualcosa da me. Cosa posso dar loro io? io, che non mi sono avveduto di aver lasciato le ali quaggiù mentre spiccavo un folle volo verso una vita non mia, per recitare un copione che non era stato scritto per me. Ora sono a terra, in mezzo al letame che io stesso mi sono procurato, ma ora finalmente vedo quelle due ali che spuntano dalla sporcizia. Sono rimaste qui. Devo riprenderle. Non è facile, e non è facile superare il senso di colpa per chi mi è vicino e non sa nulla, non ha mai saputo nulla della mia follia, tenuta gelosamente nascosta. Riprendo le ali, magnifica Giulia, poichè soltanto con queste potrò essere felice, o quantomeno completo. Il primo amore, l’ultimo, un amore impossibile ma eterno – gli amori impossibili sono sempre eterni-… mi scoppia la testa… l’amore presente è l’unica risposta…. Il tuo è per me un invito a recuperare la vera essenza della vita. Forse, per una volta, seguirò la ragione per volare verso il Paradiso.
@basta, ma quanto hai ragione.
Scusa se mi permetto @basta, sono in parte d’accordo quando dici che possiamo essere felici. Dio ci ha creato per questo. Ma le sofferenze fanno parte di questa vita. Non abbiamo solo occhi,braccia e gambe ma anche un’anima. Le parole delicate di Giulia ci risvegliano e ci aiutano a vivere piu’ intenente con
quegli stessi occhi, braccia e gambe. Io almeno la vedo cosi’ ma ti ringrazio perche’ anche la tua scossa e’ importante.
Giulia, avevo dimenticato ma era implicito; GRAZIE ! ! !
Mai nessuno ha dimenticato il primo amore , questo fa parte del volo inziale dove si incontra il vero paradiso.. una bella favola..brava Giulia
Ci sono amori che pur finiti non possono essere dimentiati fanno parte della nostra storia .. la fantasia usata nel racconto è significativa il ritrovamento dell’ala perduta per riprendere il volo ci insegna a reagire per ricominciare cercando appunto l’ala mancante… trovo questo racconto bello commovente.
L’amore? ormai non ci credo più,con certe persone non voglio più niente a che fare,anche se prova tanta rabbia a volte..lasciamo perdere che e meglio..
E’ una bella storia, ben scritta. Nella realtà nessun amore, neanche un amore che davvero potrà durare una vita intera, lo sa quando comincia o quando si rincontra. Su nessuna relazione c’è scritto “scade… mai!”, perché ogni relazione si fa giorno dopo giorno, e si fa in due, anche attraverso errori e malintesi o bisogno di rinegoziare ciò che si era dato per scontato (equilibri, orari, bisogni, una famiglia che cresce, un parente ammalato che richiede più attenzioni, un improvviso calo di denaro, i vicini isterici, la collega che ci prova, i colleghi che fanno il mobbing e uno/una arriva a casa stressato, un problema di salute, un trasferimento necessario ecc ecc) o anche NO, non si fa in due nel momento in cui uno dei due prende il volo, che abbia delle ragioni condivise anche dal partner o che si dia le sue ragioni. Rifugiarsi nell’amore “sublime”, che accoglie e rassicura per l’eternità è dolce, rifugiarsi nell’idea che l’amore proprio non esista e che chiunque stia lì pronto a tirarti una coltellata o a colpirti con una mazza ferrata dopo averti ingozzato/a di cioccolatini con le stelline è molto più amaro, La verità non è probabilmente nell’una nell’altra. Vero è che proviamo emozioni, vero è che altre persone possono provare emozioni nei nostri confronti, vero è che possiamo incontrare persone più generose o meno, che sanno amare meglio o peggio con la migliore o peggiore volontà… Concordo con BASTA non sul fatto che non si possa stare molto male alla fine di un amore o di una relazione soprattutto se è stata intensa e duratura, se il partner è scappato davanti all’altare o è andato fuori con il cocco poco dopo aver messo al mondo un figlio o si è rivelato colui o colei che aveva accumulato debiti e poi è scappato… SO’ MAZZATE e volens o nolens di debbono rielaborare anche per chi ne farebbe volentieri a meno… il forum è un ritrovo di persone sofferenti anche perché è un diario, in molti casi, di coloro che, anche attraverso l’esternazione (rabbia, tristezza, disincanto ecc) e il dialogo cercando di non affogare nella cacca del dolore e di tirare fuori cuore e testa dalla melma. E’ il luogo in cui i PERCHE’ di chi subisce na mazzata invece di girare in tondo solo nella testa escono e almeno diventano in qualche modo un dialogo… é il luogo in cui la gente non pensa è capitato solo a me, capita ma anche se ne esce… Concordo con BASTA però sul fatto che dopo un certo tempo continuare a rivoltarsi nel dolore come una…
cotoletta nella farina e nell’uovo, come se il fine ultimo possa essere solo impanarsi il meglio possibile per andarsi a farsi friggere, fa male. Di solito in realtà però arriva il momento in cui il forumista che ha dapprima a lungo ululato (non è sarcasmo, l’ululato ci sta quando becchi na mazzatona, di fatto anche spurghi il dolore, la rabbia ecc ecc) comincia via via a ululare meno o se ne va. Magari poi torna a fare ciao o a scrivere in modo molto più pacato. Son fasi…
Sul primo amore: il primo amore non si scorda mai anche se non è stato sublime (anche se alcuni lo idealizzano nel ricordo, facendone una figura mitologica… tanto mica è lì, che ti può deludere…) credo prima di tutto perché è stata la prima volta che TU hai sentito messe in gioco delle corde di te stesso o di te stessa. Poi se è stato un primo amore, reciproco, e non un primo flirt probabilmente è perché qualcosa di speciale con quella persona c’è stato davvero. E non è che si rinnega se è stato, anche se non stai a inzuppare fazzoletti nel rimpianto.
Concordo però che quello che conta, se è davvero amore, e non ti sei messo/a con la prima/il primo che passava correndo solo per paura della solitudine o perché tutte erano fidanzate e temevi di restare zitella o perché non scordavi Lucia che ti ha mollato ma era ora comunque di “mettere su casa e famiglia”, se è vero amore quello che conta è quello che stai vivendo. Anche se puoi pensare con affetto e un sorriso al passato o non pensare che incontrare il tuo primo amore per strada sia uguale che incontrare il tuo commercialista.
Poi esistono, certo, dei primi amori che si incontrano nuovamente e vivono, nel presente, un’altra nuova stagione. La vita ha i suoi casi e anche i suoi perché. Ma vivono appunto una stagione nel presente, e anche in quel caso, anche se c’è un’affinità straordinaria, e magari anche il passare degli anni ti ha insegnato qualcosa di te stesso/a in più, forse anche dell’altro – che comunque devi conoscere nel presente e non nel sogno – comunque non potrai (e non è che sia un male)vivere in un sogno, ma la realtà, giorno dopo giorno.
Succede alle anime poco simili, ma anche alle anime simili. E forse il favore che possiamo fare a chi amiamo e l’altro a noi è di considerarci umani, anche nella “bellezza”, ma non panacea di tutti i mali o eroi. Più idealizzi qualcuno e più rischi di prendertela con la sua “umanità”. L’AMORE non è un dio mitologico. Lo veicolano uomini e donne
Il primo amore non si scorda mai, infatti è proprio per questo che non voglio prendere un insolazione la seconda volta… fossi matto!
Amore,amore,amore, Quanti tipi di amore esistono. Ci sono amori che non dimentichi mai e che lasciano il segno anche se poi vai avanti. Amori che non possono essere rimpiazzati anche se la vita continua. Ci sono amori che segnano la fine di qualcosa. Ho amato incondizionatamente chi mi ha ferito ripetutamente di un amore puro e sincero,d’un amore che era sacrificio,d’un amore che mai più forse proverò. E continua il ricordo a scaldarmi,nonostante il dolore,il ricordo di quanto si possa amare. Ma l’amore di questo tipo è più simile all’amore materno,è un amore che non costruisce,è un amore di sacrificio e unilaterale. L’amore di coppia,l’amore che regge le famiglie e i matrimoni veri,l’amore che progetta e costruisce,non può essere incondizionato. Va guidato e alimentato,va costruito e dialogato,va affrontato.
E cosi sebbene oggi io possa dire di amare e costruire, ricordo ancora ieri,quando amavo incondizionatamente,per il puro piacere di amarlo,senza un progetto,senza un futuro,vivendo solo quel momento per me eterno.
Amore
dreamer, il tuo bellissimo intervento mi ha fatto molto pensare. Il fatto e’ che io sono preso ora da un amore che costruisce, come dici tu, e contemporaneamente amo chi mi ha ferito e con cui non potrei costruire se non l’inferno sulla terra. Un bel casino eh? Giulia, stavolta hai generato un vespaio… in senso buono. E’ proprio vero che l’essere umano e’ fatto per amare.
Angelo….giusto oggi mi è tornato in mente quell’amore folle,eppur vivo ora d’un amore costruttivo. Quantificare l’amore,forse credo non sia possibile. Sarei senza aria senza il mio attuale amore costruttivo,senza anima se dimenticassi d’aver amato follemente. Come ti capisco. A volte chiudiamo il vaso di Pandora e dimentichiamo. Poi basta un niente,una parola,una canzone,un odore….e tutto ritorna a galla….e de stabilizza le nostre certezze….
Mai dire mai… si può aprire una parentesi senza però credere che tutto possa tornare come un tempo perchè la realtà è ben diversa ci si può ritrovare ricongiunti dopo una vita spezzata da un dolore o da un litigio solo fatto disguardi e di ricordi rimandando forse qualche amara frecciatina o si può chiudere definitivamente la parentesi..il primo amore non si dimentica ma l’ultimo è più bello.
Amare, vuol dire perdersi nella follia. Quando un amore finisce anche per stupide situazioni ,vivi nel ricordo e nel rimorso per non aver fatto nulla. Il tempo cancella il dolore ma non smette di far battere il cuore,quando rivedi anche solo per un istante la persona che ti ha sconvolto la vita…. beh! Ti rendi conto che il tempo non ha cancellato nulla.. Tutto ciò non vuol dire che non possiamo continuare ad amare ancora ma dicerto non sarà come la prima volta… Ci saranno delle incertezze ,dei dubbi ma cosa vogliamo dalla vita ? Siamo nati per amare , soffrire e morire altro non c’è allora amiamo cercando di trovare quel volo inziale.
Diciamoci la verità, non siamo mai riusciti a dimenticare il primo amore della nostra gioventù: il primo batticuore, il primo bacio sfiorato sulla guancia. Non ci siamo nemmeno dimenticati della prima volta che abbiamo preso per mano qualcuno, stringendola talmente forte da sentire i brividi correrci sulla pelle. Quando ci siamo chiesti il perché, ci siamo sempre risposti che era per l’autenticità del sentimento e della nostalgia che accompagna ciò che ce lo ricorda. La verità è, che per la prima volta, ci siamo innamorati e che non dimenticheremo mai..
Un grazie di cuore va a voi tutti per i vostri calorosi interventi
Sarebbe bello dire “mai dire mai”, sarebbe bello credere che tutto può cambiare, che la persona che amiamo torni da noi. Sarebbe bello poterla perdonare e ricominciare tutto da capo e creare così un bellissimo quadro, più bello del precedente, dai colori sgargianti e dalle forme sinuose e dolci. Io sono nata in una famiglia dove mi hanno insegnata a non perdere mai la speranza, dove mi hanno sempre spinta a dialogare e a dire la mia. Mi hanno sempre ascoltata con rispetto e hanno sempre dato valore a quello che dicevo. Sono sempre stata riconosciuta una persona sensibile e dolce, ma non sempre questo mi ha portato a vivere bene fuori dalla cerchia dei parenti e degli amici più stretti. Sono stata delusa tante volte e tante volte ho perso la speranza. Ma il mio primo amore è tornato dopo tanti anni sotto un’altra veste. E questo mi ha dato speranza di nuovo. Il rispetto e la fiducia non erano mai stati intaccati e ora il mio primo amore mi sta vicino dopo un altro amore finito male.
Non siamo propriamente amici. Però c’è una stima tale che ci permette di stare vicini senza la volontà di rovinare nulla. Non dimenticherò mai quell’abbraccio al cinema, i baci rubati dappertutto, l’amore nei campi, il bagno in piscina e le coccole a casa sotto le coperte vicino al camino. Ero molto giovane, ma come quell’amore puro non ho più trovato nulla. Con il mio ultimo ragazzo è stato amore, forse un amore più intenso e maturo, ma per come è finita… Beh, forse preferivo l’innocenza e la purezza del mio primo amore.
“- Sei tu, la mia ala perduta. Eravamo insieme nella nostra vita passata, ma un giorno senza un perché ci siamo persi. Tuttavia questo perdesi era destinato a svanire e noi ci saremmo ritrovati un giorno. Adesso quel giorno è arrivato.
Quelle parole fecero aprire in me una voragine nei miei ricordi portandomi a vedere i momenti accanto alla mia ala, accanto a quel ragazzo che possedeva l’altra parte di me, e ricordai tutto.
– Amore, sei tu?
– Sì sono io – detto questo si avvicinò e stringendomi a sé, afferrò la mano e iniziammo a volare verso il cielo che ci avrebbe ospitato nel suo infinito azzurro per tutta l’eternità senza mai più separarci”.
Angelo, Dreamer, Uffa e affini, voi usate il termine amore confondendolo con l’immagine onirica dell’amore di cui,( di quella sì) siete innamorati. Ho appena risposto ad un ragazzo (Dudy88) che è interessato ad una ragazza che è stata lasciata ma si dimostra ancora presa dal “lasciatore”.
Ho scritto che non c’è maggior afrodisiaco per una donna (ma vedo che anche gli uomini ne sono colpiti) che essere abbandonate, e che se per loro il rapporto non si è esaurito, quell’abbandono è come se cristallizzasse l’immagine dell’amato per sempre. Non importa se questo è un idiota, uno stronzo o quanto di peggio c’è in giro, è sufficiente che vi abbia fornito un pò di quella “bellissima sofferenza” che subito scatta la sindrome Anna Karenina, e quel personaggio che di voi probabilmente non ricorda neppure il nome, entri nell’Olimpo dei miti da sognare.
Ne avete molta di strada da fare prima di notare la differenza tra l’illusione e l’amore vero. Spero imbocchiate la strada giusta e la scopriate alla fine, quella differenza, anche se capisco che sognare è più bello e più facile che vivere la realtà.
Galooth,che male c’è a sognare? Ho detto,mi pare,che esistono vari tipi di amore dal mio punto di vista. E si,sono convinta che quell’amore incondizionato di cui io parlavo,quello che mi ha annientata,quello folle,era probabilmente un amore per l’amore. Più che lui,mi piace ricordare come mi sentivo,le emozioni che provavo,quantoero disposta a ,ettermi in gioco,non aver paura di rischiare,non aver paura di perdere nulla. E che male c’è a cullarsi in questo ricordo,in questi sogni e ricordare la semplice e pura emozione,per alcuni addirittura priva di riscontri reali?
Poi,amore è anche costruire,progettare,stimare etc….ma quello appartiene ad una sfera,non meno pura ma,semplicemente diversa. Se oggi tornasse il ragazzo di allora,per cui ho provato la follia,non lascerei il mio uomo. Per cui provo un amore concreto,un amore maturo e costruttivo. Con cui ho investito,e che non sognerei mai di lasciare o tradire.
Ma i ricordi delle emozioni,quelli appartengono ad una sfera personale così intima che perderli è un vero peccato.Rimuoverli,è sciocco. Ci appartengono,e sono un qualcosa di autentico, È in un certo senso come ricordare l’infanzia…
Non c’è nessun male nel sognare, peccato che spesso il sogno sostituisca la realtà, o diventi una realtà parallela. Abbandonare l’infanzia, come la chiami tu, e’ difficile per tutti, ma rifugiarvisi, quando la realtà indica situazioni concrete da affrontare è pur sempre una forma di immaturità, o come nel caso che mi riguarda, una forma di nostalgia del passato che non rende molto sicuro il partner di essere quello giusto per quel sognatore.
Ti faccio una domanda concreta, prova a parlare con quel’ uomo che non tradiresti mai cosa né pensa di quelle tue nostalgie così romantiche, e vedrai cosa ti risponde. Ciao sognatrice.