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Ho perso la ragazza per un problema irrisolvibile

Buonasera,
vi scrivo per chiedervi aiuto piu’ che altro.. Sto vivendo un periodo molto brutto della mia vita.. A 22 anni finalmente ho trovato la persona giusta per stare al mio fianco.. Una ragazza stupenda ai miei occhi, piena di allegria e molto seria.. Lei ha solo 17 anni ma e’ una ragazza molto intelligiente e cio elimina la differenza di eta’ tra di noi.. Abbiamo vissuto insieme 8 mesi fantastici, ci siamo amati e ci amiamo ancora, solo che dopo questi mesi e’ successo il peggio.. Mia sorella ha iniziato a non parlarle senza darle delle spiegazioni valide..

Io ho sbagliato a non affrontare da subito il problema, ma ero troppo preso da altri miei problemi che mi condizionavano la vita e intanto la mia ragazza stava male per questo problema.. Si sentiva di troppo quando veniva a casa mia.. Ed io le dicevo sempre che tutto si sarebbe risolto, che mia sorella avrebbe capito prima o poi che non e’ una persona cattiva.. Insomma, l’ho lasciata procedere commettendo il mio piu grosso errore.. Solo 5 giorni fa mi sono deciso finalmente a chiedere a mia sorella di parlarle anche se non le andava a genio.. Di dirle cio che non le stava bene di lei, anche per darle una spiegazione a tutto questo odio, perche la mia ragazza non sapeva neanche perche la odiava tanto.. Fatto sta che la sera eravamo a casa mia e mia sorella le ha rivolto la parola, ma come sempre solo per il minimo indispensabile e trattandola senza rispetto.. Allorche’ la mia ragazza decide di lasciarmi il giorno dopo, tramite messaggio perche’ dice che non sarebbe mai riuscita a lasciarmi guardandomi in faccia.. Lei mi ama ancora tanto ma non riesce a vedere un futuro in questa situazione.. Pensa a quando saremo grandi ed il problema persistera’.. Pensa che in questa situazione si rovinera’ l’adolescenza.. Non riesco a convincerla del fatto che ora io ho risolto i miei problemi e che sono completamente al suo fianco per difenderla.. Ho parlato con mia sorella pregandola di parlarle per il mio bene.. Perche’ senza il suo aiuto lei non ritornera’ mai da me perche ci sta troppo male e sa che ci soffro anche io.. Le ho chiesto di amarla se mi ama perche se la odia fa del male anche a me.. Di parlarle con rispetto almeno, ma lei niente.. E’ troppo presa dai suoi motivi per cui non parlarle.. Motivi assurdi come ad esempio:
– Non mi piace caratterialmente
– E’ una persona maligna
– Si fa i conti nelle tasche altrui

Non si preoccupa di sacrificarsi per il bene di suo fratello, nonostante sia l’unica cosa importante che le abbia mai chiesto e nonostante io farei di tutto per lei…. A questo punto non so piu’ cosa fare per aggiustare questa brutta situazione.. So solo che noi ci amiamo e che lei sta rinunciando a noi per il nostro bene.. Ma io non riesco a rinunciare a lei.. E’ una storia troppo bella perche’ possa finire per colpa di una persona esterna.. Non voglio abbandonarla, voglio continuare a lottare ma ogni sforzo mi sembra invano.. Apritemi la testa a nuove idee.. Vi prego! 🙁

L'autore ha scritto 4 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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32 commenti

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  1. 1
    colam's -

    Ci sono passato pure io , forse con più aggravanti in quanto i problemi li creava mia madre, e noi eravamo fidanzati in casa da anni. Pero’ almeno i miei fratelli/sorelle non rompevano e restavano neutri. Con il senno del poi ti direi che da un lato mia madre doveva farsi i fatti suoi perche mi ha fatto passare anni di me.da, ma dall’altro non aveva tutti i torti (non eravamo adatti perche’ avevamo progetti lavorativi e famigliari incompatibili, la mia ex effettivamente era fredda anche lei e aveva alzate d’ingegno che non aiutavano).

    Non so bene se nel caso tuo tua sorella dovrebbe farsi gli affari suoi oppure se ha colto degli aspetti della ragazza che tu non vedi.

    Per quanto mi riguarda memore di questa esperienza con la mia nuova ragazza e attuale moglie ho innalzato un muro violento intorno a noi e non permetto a chiunque di metterci becco. Detto questo mia moglie e’ meno criticabile.

  2. 2
    ro -

    Caro ragazzo, sarò sincera…tua sorella si meriterebbe un bel ceffone che probabilmente non ha mai ricevuto da chi l’ha educata nel corso degli anni. Non sò ora quanti anni abbia ma sicuramente è una persona adulta o quasi.
    Scusa se sono dura ma io sono cresciuta in una famiglia che mi ha sempre insegnato che il legame ed il rispetto maggiore nel corso della vita é quello per i propri fratelli, non esistono legami più forti nelle amicizie; si può essere critici, si può anche essere gelosi (magari tua sorella lo è di te e della tua storia), si può discutere anche animatamente sia con il proprio fratello che con la compagna con cui magari non c’è affinità…ma eliminare senza rispetto il dialogo in modo capriccioso, infantile per futili motivi no…questo è inammissibile.
    Ora stiamo parlando di una storia d’amore che magari durerà per sempre oppure no però, mi spiace dirtelo, l’atteggiamento di tua sorella mi fa pensare alla classica persona che, alla prima divergenza anche con te nel corso della vita, alza un muro. Anche io ho 2 fratelli, ho avuto modo anche io di non trovarmi d’accordo nel corso degli anni su svariate questioni, come spesso ho nutrito antipatie verso fidanzati/e, marito ecc…ma mai e poi mai alzerei un muro nei confronti di chiunque…ed è per questo che ribadisco, come ho fatto all’inizio, che a tua sorella è mancato qualche bel ceffone…!!! L’unico consiglio che ti do, dopo aver tentato inutilmente di chiederle spiegazioni e farle cambiare atteggiamento e quello di “lasciarla bollire nel suo brodo”…ignorala. Cerca la tua ragazza facendole capire i tuoi sentimenti e che, per quanto riguarda tua sorella sei indifferente al suo stupido atteggiamento, mentre la tua ragazza ha tutto il tuo sostegno e comprensione e… Auguri!

  3. 3
    T.D._ -

    Ciao,
    questo NON e’ un problema irrisolvibile. Questo è assecondare dei capricci. Capricci perché, anche qualora avesse delle buone motivazioni, nel momento in cui non si presta ad un dialogo diretto spiegando le sue rimostranze, tua sorella dimostra un’alta immaturità.
    Ho vissuto un’esperienza molto simile.
    Sono d’accordo con gli altri. Prendi in mano la situazione. Senza pregare nessuno, metti in chiaro in famiglia che è lei che vuoi, che a tua sorella piaccia o meno. Il mio compagno non ha permesso che la sua famiglia ci dividesse.
    Possibile che un giovanotto di 22 anni si faccia intimorire dai capricci di una sorella?
    Se tu sei davvero convito che la tua ragazza è davvero quella giusta -come dicevano, che sia per sempre come no-, hai il diritto di viverti questa storia con serenità.
    Se hai la fortuna di avere un lavoro, ti consiglio di iniziare a prendere in considerazione di andare a vivere per conto tuo, una soluzione economica e modesta, e poi chiederle di venire con te una volta maggiorenne.

    Ma scusa, i tuoi genitori in tutto questo che ruolo hanno?
    Spalleggiano o in qualche modo danno credito ai mutismi irrispettosi di tua sorella?

  4. 4
    TheMystero -

    I miei genitori le hanno parlato, si ci sono litigati ma lei ha la testa dura.. La mia,ormai, ex non vuole cambiare idea per nessuna ragione.. Pensa che così non può andare bene, che c’e il bisogno di andare d’accordo, non si può rovinare l’adolescebza per mia sorella.. E anche se si dovessero perdonare non dimenticherà mai tutto il male che le ha fatto.. Le ho proposto di tutto, anche come hai detto tu di andarsene a vivere insieme ma non se la sente.. Le ho detto di non venire più a casa mia ma dice che non va bene e in effetti ha ragione.. Pensate ai compleanni e alle feste in generale.. O a quando saremo più grandi.. Cosa faro? Andrò da solo dai miei? C’e la sto mettendo tutta ma non si più che fare..

  5. 5
    colam's -

    senti può anche essere semplicemente che sta usando il pretesto di tua sorella per lasciarti e che non ti ama più.

    Guarda caso ora può dire che non è colpa di nessuno, né tua né tanto meno sua, è colpa di questa sorella, eh già ! La tua ex ovviamente non cambia idea, ha trovato la storiella perfetta. Certo è molto molto giovane, però quando io trovai la persona giusta a 28 anni a me non me ne è fregato nulla di eventuali amici o parenti poco contenti, mica dovevo vivere con loro, volevo vivere con lei ! Mica mi farei scappare la persona giusta tanto per far contenta mia sorella, ma che-me-frega-a-me.

    Con questa qui è finita per sempre, fatti una ragione. E non avercela per forza con tua sorella, non credo che questa tua ex sia uno stinco di santo.

  6. 6
    TheMystero -

    Non sarà una santa ma non è neanche cio che dici tu.. Lei è diventata anoressica per questa storia.. Se ne stava andando di testa.. Forse ha solo bisogno di tempo per riprendersi, dopodicchè deciderà se affrontare mia sorella.. Oppure deciderà di evitare per non rischiare di illudermi.. Metti che poi non riesce a prevalere, saremo di nuovo punto e a capo e mi lascerà di nuovo..

  7. 7
    colam's -

    Ok beh forse la tua (ex) ragazza e’ ancora un po’ troppo sensibile ed immatura. La famiglia del mulino bianco non esiste e la realta’ e’ fatta di suocere e nuore, cognate e cognati e vario parentame che non scegli ma che fa parte del “pacchetto fidanzamento”. Non esistono famiglie nelle quali tutti sono bravi, normali, equilibrati e si vogliono tutti bene. Anche con gli eventuali prossimi ragazzi si trovera’ male, presto o tardi, con qualcuno (un parente, un amico del partner,..). Forse non e’ in grado di stare in coppia realmente.

  8. 8
    T.D._ -

    Ragazzo caro,
    permettimi un po’ di sana sincerità.
    Per quanto mi riguarda, NON E’ POSSIBILE. Nè che lei abdichi a VOI per tua sorella, né che tu ti riduca a pregare quest’ultima: sorda, cieca e muta ai dissapori che si stanno creando.
    Ora cerco di riassumerti la mia storia, per farti capire perché ti dico così e che in fondo una soluzione, se lo volete da entrambe le parti (sia tu che lei) c’è.
    Ho conosciuto il mio ragazzo che ero poco più che una bambina. Lui non solo aveva una sorella estremamente egocentrica, acida e invidiosa -tra l’altro da sempre- di lui, a mio sfavore ho avuto anche una “suocera” che ogni 2-3 giorni fermava mia madre per strada o si presentava a casa mia per creare zizzania. Come se non bastasse, in questo bel quadretto la cornice è l’adulazione che questa madre prova per la figlia, la simbiosi in cui vivono, la considerazione di quasi perfezione che hanno l’una per l’altra. Siamo andati avanti mesi e mesi così. E il mio livello di sopportazione, proporzionalmente alla crescita, ad un certo punto si è totalmente esaurito. Ero una ragazzina, è vero. Eppure non mi sono mai permessa di mancare di rispetto. Certo, non ero una santa. Avevo i miei difetti e il primo, se tale vogliamo considerarlo, era la difficoltà obiettiva di fare buon viso a cattivo gioco. Finché qualche anno dopo è arrivato il giorno della rinomata goccia che fa traboccare il vaso e da allora, dopo aver messo in chiaro le cose con lui, ho iniziato a prendere coraggio e rispondere a tono alle offese indirette e “subdole” (per usare il termine spesso usato dal mio ragazzo) che continuavo a ricevere.
    Ma in tutto questo caos non mi è nemmeno sfiorato per la testa di lasciarlo, come dice Colam’s mica dovevo stare con i parenti, era lui che volevo. Era, anzi è, quello giusto. Fatto stà che, resosi anche lui conto che la situazione non reggeva più, prima mi ha convinta a parlare con un faccia a faccia, secondariamente arrivati alla consapevolezza che “gli idilli durano poche ore, in casa mia si mangia pane e si sputa falsità”, i rapporti si sono interrotti. Viviamo da me, stiamo piano piano costruendo un futuro, nella speranza che le situazioni lavorative si stabilizzino e sia possibile finalmente spiccare definitivamente il volo.
    E’ vero che i Natali non sono in famiglia, come ho sempre sognato anch’io. Ma i Natali sono UNO all’anno, i restanti giorni sono 364. E la serenità di 364 giorni paga e strapaga la convenzionalità di un giorno di festa sempre più commerciale e sempre meno sentito.
    Ognuno nella vita fa delle scelte e ne paga o ne benefica delle conseguenze. Non tutti hanno la voglia, il piacere o il coraggio (dipende dai punti di vista e dalle priorità) di fare scelte drastiche come la nostra e non sto dicendo nemmeno che sia la migliore, è solo la nostra. Noi abbiamo scelto una vita di coppia fondata sulla PRETESA di essere accettati in 2 o, in alternativa, non esserci né uno né l’altro. Voi avreste anche l’alternativa che si chiama compromesso. (segue)

  9. 9
    T.D._ -

    (continua, 2) Compromesso che noi, per caratteri, principi e convinzioni, ovvero i pilastri su cui si fondono l'”io” e il “lui” che diventa un “noi” prima psicologico-intellettuale poi fisico, abbiamo consapevolmente scartato.
    E’ vero, fa paura. A poco più di vent’anni fa paura pensare al domani ed escludere i genitori e futuri nonni dei tuoi figli dalla tua vita. Ma chi nasce tondo non muore quadrato, su questo la tua ragazza ha ragione. E se non accetti di vivere nell’ambiguità, nelle altalene, tra incomprensioni, fraintendimenti, lamentele, sguardi biechi, musi e pettegolezzi, se dalla famiglia, almeno da quella, ti aspetti di più, se sei disposto a soffrire a lottare per lei, ma vuoi qualcosa di più profondo, allora scegli una vita diversa. Scegli di dissociarti, costi quel che costi. E in preventivo ci metti mancanze, vuoti, qualche rimpianto, qualche lacrima. In cambio della freschezza, della leggerezza, della libertà di vivere senza una maschera, che inevitabilmente finiresti per indossare frequentando chi non ti rispetta e non ti vuole accettare. Scegli la tua nuova famiglia, quella che costruisci con la persona che hai scelto.
    Questo è il mio pensiero. Contestabe, discutibile quanto vuoi.
    Però, permettimi di dirti, che se lei non accetta nemmeno la tua disponibilità a mettere in discussione il tuo rapporto con la tua famiglia e di adeguare il tuo futuro ad un VOI (le hai proposto meno incontri, una convivenza), come trovo si faccia in una coppia matura, allora forse Colam’s non ha tutti i torti nell’insinuarti il dubbio di un pretesto.
    Non ti ho scritto la mia esperienza per il gusto di mettere in piazza un pezzo della mia vita, a dire il vero ne ho la nausea di tutta questa storia, ma te l’ho scritto perché vorrei che tu realizzassi che SE SI AMA -DA ENTRAMBE LE PARTI QUINDI ANCHE DALLA PARTE DI LEI- SI AFFRONTANO INSIEME QUESTI PROBLEMI, che diventano tra l’altro piccolezze di fronte ai grandi dispiaceri della vita. Se lei non è in grado di affrontare delle problematiche di così basso spessore (senza nulla togliere alla grande sofferenza e mole di stress che comporta) qualora si parlasse di malattie o reali problemi di grossa portata -che ovviamente non vi auguro mai-, che farebbe?Per inciso, a 17 anni alla corona dell’adolescenza mancano ancora pochi un paio di grani, la legge italiana a breve la considera maggiorenne, ergo un’adulta seppur ancora giovane.
    D’altro canto ti invito a prendere in considerazione le parole di Ro “l’atteggiamento di tua sorella mi fa pensare alla classica persona che, alla prima divergenza anche con te nel corso della vita, alza un muro”. Comunque andrà a finire questa storia, ricorda che attraverso la consapevolezza e la MEMORIA (che è relativa al perdono) potrai trarne ispirazione per la prossima volta: fossi in te terrei completamente fuori tua sorella dalla prossima storia, con la stessa ragazza o con un’altra che sia.
    Tanti auguri! Aggiornaci se le cose si sistemeranno,brinderemo virtualmente per voi

  10. 10
    unless -

    se dopo soli 8 mesi la storia finisce non bisogna disperarsi. Era destinata a finire.

    Solo dopo diversi anni si conoscono le persone, e forse neanche dopo quel tempo.

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