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Perché proprio a me?

Caro direttore, la mia storia inizia un anno fa, quando lasciai il mio ragazzo (con il quale stavo da quasi tre anni) per il suo migliore amico del quale mi ero invaghita. . . dopo svariate riflessioni però arrivai a pensare che la mia scelta era stata troppo affrettata e che non valeva la pena buttar via 3 anni di una storia così profonda e speciale per una debolezza che può capitare a tutti. . così dopo appena un mese da singol, ripresi il mio ex immancabilmente e perennemente innamorato di me. . non ho mai confessato al tipo di cui ero infatuata i miei sentimenti e la mia voglia di vederlo, poichè sarebbe stata una cosa assurda e avrebbe scaturito una tremenda e imbarazzante situazione.
Da quando ripresi il mio ex, la relazione continuò serenamente altalenando momenti felici e non, come una qualsiasi vita di coppia con i propri alti e bassi. . . ma non è questo il punto. . credevo di aver archiviato, o meglio dimenticato il tipo a cui pensavo spesso, che aveva provocato la mia temporanea crisi, ma in realtà, un po’ perchè lo vedo tutti i giorni per motivi di lavoro, un po’ perchè mi ci trovo veramente bene, da un po’ di tempo a questa parte continuo a pensare a lui. . . stanotte l’ho sognato. . ho sognato che lasciava la sua partner per me. . ecco, cosa non trascurabile, è anche fidanzato! Ciò che mi stupisce di più però è che abbiamo un certo filing e ci guardiamo in maniera ambigua, non esattamente da amici, anche se è questa la parte che io, sicuramente, devo recitare. . ora mi chiedo se il mio amore per xxx sia veramente finito, o se è ancora una volta una cottarella di poco conto. La seconda ipotesi sembra però ormai screditata perchè se fosse stata realmente un’infatuazione passeggera forse non si sarebbe ripresentata. . . sono in pura crisi esistenziale. .

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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22 commenti a

Perché proprio a me?

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  1. 1
    tina -

    “ripresi il mio ex immancabilmente e perennemente innamorato di me”
    ma che è? un libro che “posi” in libreria e poi…”riprendi”, tanto sta là ad aspettarti?
    non voglio fare la maestrina bacchettandoti perchè ti sei espressa in questo modo. ma il punto è questo: è possibile che parlando del tuo ragazzo ti viene da esprimerti in questo modo? boh!
    e mi astengo volontariamente dal fare commenti sul resto della storia…
    Ari…pensaci tu :)!p

  2. 2
    axl -

    non prendere più in giro il tuo fidanzato!Essere sinceri può rafforzare il vostro rapporto!Inoltre devi parlare anche con “l’amico”!Solo così capirai se è una cottarella da quindicenne o (purtroppo per il tuo ragazzo) una cosa più seria!

  3. 3
    guerrirero -

    ti m eritavi un bel calcio nel …., ed invece quel poveretto ci è cascato. vedrai che presto qualcuno ti userà come hai fatto tu con lui, anzi spero che lui trovi una e ti metta un bel paio di cornine, vedrai che sarai tu a morire dietro lui

  4. 4
    Bruno -

    segui il tuo cuore, lascia il tuo ragazzo e inizia una nuova storia, sara’ meglio per tutti

  5. 5
    Peter -

    In tutto questo non hai ancora pensato alla cosa più giusta da fare: Lasciare il tuo ragazzo e sbrogliarti la matassa da sola, con tutti i rischi annessi e connessi, con sincerità e vero coraggio. tu stai facendo tutto questo alle spalle del tuo ragazzo e lo stai facendo per la seconda volta, ragion per cui temo che sia meglio troncare, non lo ami davvero il tuo lui, è troppo scontato vero? Se hai il coraggio parlagli di questa cosa, digli che dovete lasciarvi perchè sei attratta dal suo amico e che lo eri anche l’altra volta…MA siete davvero terribili, come fare i conti con la calcolatrice proprio!!!…Ragazzi vi invito ad una riflessione sulla vera natura umana…alla luce di questi atteggiamenti: homo homini lupus

  6. 6
    micione72 -

    Questa lettera è falsa!

  7. 7
    okkiopinokkio -

    Cara sognatrice non c’è problema dai un calcio al c… al tuo fidanzato esplora la relazione con l’altro fate i vostri passi poi se le cose vanno male ritorni dal cogli…ne e cornutaccio.
    Non vedo il problema tutte questa complicazione non esiste tanto gia’ l’hai fatto una volta.
    Tanto cosa vuoi che cambi x lo stupidone.
    Ma fammi piacere………….

  8. 8
    Luna -

    Forse sarebbe stato meglio il titolo:
    “Perché proprio a loro?!?”.

    quoto Tina!!!!!!!

    Le crisi esistenziali vere capitano a coloro che si mettono in discussione e hanno almeno un barlume di empatia nei confronti degli altri. Non a chi è così autoreferenziale da pensare che gli altri siano comparse, che vanno lasciate (tanto una debolezza capita a tutti, che male c’é?), riprese (tanto è sempre pazzo di me… sta là, bello scontato tipo i saldi di fine stagione…), hanno una loro modalità per, come si dice, non pagare mai il dazio (“poichè sarebbe stata una cosa assurda e avrebbe scaturito una tremenda e imbarazzante situazione”), mettono allo stesso livello amore e infatuazioni (perché ciò che conta è quanto gli altri li amano, non quanto e come loro amano gli altri), prima di agire si fanno i loro conti (è la parte che devo recitare), trovano interessante uno nel momento in cui è impegnato perché la competizione è al femminile (lasciava la sua partner per me) e creano delle situazioni ingarbugliate, facendo un casino anche con la vita degli altri credendosi eroine romantiche di fine ottocento perché spasimano per loro stesse… e si chiedono anche “perché proprio a me…”… perché proprio a te?
    Non so, prova a rileggere la tua lettera…

    Se chiedi “perché a me?” rispondo e lascio la mia opinione.
    Se palesi, come lo hai palesato a noi (ma anch’io ho il dubbio che questa lettera sia falsa) anche alle persone che ti circondano il tuo modo di vivere l’amore e le relazioni la responsabilità di accettarlo è anche loro, oppure hai trovato persone che, in fondo, vivono le relazioni come te, e che quindi si sentono paradossalmente al sicuro così.
    Perché se una persona mi lasciasse dicendomi che si è infatuata di un’altra e tornasse da me dicendo: “son cose che capitano a tutti” facendo spallucce sarei io scema a riprendermi qualcuno che, per come ha vissuto questa cosa, potrebbe riviversela 3000 volte.

    sono io la prima (e per questo spesso vengo cazziata) a dire che i dubbi capitano, e mai dire mai, eccetera, ma l’enorme differenza sta nel modo in cui le persone vivono queste cose. Il dolore che questi dubbi danno. Io in questa lettera non vedo un barlume di presa di coscienza, di empatia, di crescita, di dolore, che non sia meramente autoreferenziale. Davvero, pare che gli altri siano mere comparse.

    Poi, certo, si potrebbe dire che rispetto ad altre persone che fingono di essere ciò che non sono tu sei stata sincera,e hai ammesso la tua visione delle relazioni.
    Ciascuno è quel che è. Il punto è però che bisognerebbe giocare ad armi pari. Invece l’incontro tra qualcuno che prende la relazione in un altro modo e chi la prende così è deleterio. Perché chi amerà in un altro modo non potrà neppure credere che questa visione possa esistere.
    Questo forum è pieno di persone che si massacrano letteralmente cercando di capire cosa possa passare per la testa delle persone che li hanno lasciati. Chiedendosi: forse soffre anche lui/lei – cosa ho sbagliato – magari ho amato male – magari se, magari se, magari se…

    e invece c’è anche chi, dall’altra parte, pensa solo: che vuoi, ‘ste cose capitano.

    c...o, parliamo di sentimenti! Mi vengono i brividi, giuro!!!!!!!!!!!!!!!

  9. 9
    micione72 -

    LUNA, hai fatto un ragionamento perfetto e, di sicuro, non devo essere io a dirtelo!
    Complimenti!
    Peccato che le persone cui tale discorso è rivolto, non lo capiranno MAI!
    Troppo prese dal loro egoismo e dal continuo dirsi “siamo esseri umani, capita a tutti di sbagliare”!
    Brava Luna: parliamo di sentimenti e ne parliamo tra noi che li capiamo!
    Altri, come sognatrice, parlano di sentimenti, confondendo l’ Amore con l’infatuazione, quasi come se discutessero di giocattoli o di vestiti.. Vergona per loro!

  10. 10
    Luna -

    Micione: in altre lettere in cui altre persone parlavano di dubbi, di essere in bilico, della sofferenza che provoca dentro di sè sapere che, comunque vada, qualcuno soffrirà, io non sono stata così dura.
    Anzi, a volte sono stata tacciata di difendere le m…
    Ma non è così.
    Che queste cose possono capitare, e che l’essere umano può sbagliare, è vero.
    E’ un dato di fatto, che va affrontato, perché nascondersi dietro i luoghi comuni, dietro agli schemi, quando una crisi si verifica non serve a nulla. Voglio dire che se una persona è in dubbio, in crisi il problema esiste e va affrontato, non serve a niente ripetere mille volte “queste cose non devono succedere e basta”. Se succede succede, quindi vuol dire che queste cose esistono.
    Ma fare spallucce nascondendosi dietro “una cosa così capita a tutti, che vuoi che sia” è tutta un’altra storia!
    Ho visto persone che hanno costruito tutta la loro vita su un modo di essere ricco di valori andare in crisi, e per questo dico “mai dire mai”. Le ho viste distruggersi dentro perché non potevano più prestare fede ad una promessa che avevano fatto. Distruggersi già solo perché il dubbio era entrato nella loro testa e nel loro cuore, non perché un’altra persona era entrata nel loro letto. Ma già solo perché era entrata nello spazio, mentale e sentimentale, che avevano consacrato ad un’altra persona, con la massima convinzione.

    In quei casi, intendo dire, non basta semplicemente affidarsi alla ragione, e rimanere accanto ad una persona che non si ama più, o si teme di non amare più come un tempo, perché comunque vada, se il dubbio c’è, quella persona lo percepirà e quindi comunque, in qualche modo, uno/a il dubbio, la crisi, la deve affrontare, guardando in faccia la propria verità, per poter dare anche all’altra persona una verità, su cui anche l’altra persona possa costruire il proprio presente e il proprio futuro.
    Non so se sono riuscita a spiegarmi bene.
    Ciò che voglio dire, comunque, è che la differenza la fa anche come ci si pone di fronte alle proprie crisi, da cosa sono scatenate le crisi, dal rispetto che si ha per gli altri anche nel momento in cui una crisi si verifica, dal coraggio e la sincerità con se stessi e con gli altri con cui si accetta l’esistenza di una crisi.
    Anche alla persona più in buona fede del mondo può capitare di trovarsi in crisi. E se una crisi c’è, quando parliamo di persone in buona fede, e che danno valore ai sentimenti, il problema non è mai la noia, il capriccio, la convenienza, la comodità.

    Ma, come noti anche tu, chi parla @di sentimenti, confondendo l’ Amore con l’infatuazione, quasi come se discutessero di giocattoli o di vestiti.. mi indigna, sì.
    E il grande assente in una lettera come questa è proprio l’amore. Anch’io sono abbastanza persuasa che questa lettera sia falsa, perché raramente il cinismo è così autoconsapevole. Però può tranquillamente essere il simbolo, purtroppo, di un certo modo di concepire la vita.

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