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Per lei sono immaturo, non sono un “uomo”… e mi ha lasciato

Lettere scritte dall'autore  ImFilippo
La lettera è pubblicata a Pagina 1

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14 commenti

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  1. 11
    Max -

    Scusatemi se con queste mie considerazioni può sembrare che io faccia di tutta l’erba un fascio: che chi in esse si riconosce, se le prenda, mentre con chi non se ne sente meritevole, ovviamente me ne scuso in anticipo. Vorrei dire: ma queste donne che danno degli immaturi agli uomini, ma di che parlano? Cosa vogliono? Se l’uomo è violento, non va bene (e questo è giustissimo, perché la violenza è deprecabile), ma se poi è mansueto e premuroso, non va bene altrettanto, perché è considerato una femminuccia. Se è dedito al proprio lavoro, non va bene perché ti trascura, ti fa sentir sola e soprattutto, se ci son figli, non è mai in casa a fare il papà (mi raccomando, il papà, non il padre!), ma se lavora di meno e privilegia la famiglia per starle a fianco, allora è un uomo senza palle e senza ambizioni e soprattutto, non garantisce le entrate che si ritengono necessarie per soddisfare i capricci di tutti quanti. L’uomo che porta rispetto ai propri genitori e non li fanculizza ogni 2 per 3 è un mammone, mentre la donna che è legata alla propria mamma (e mi raccomando, mamma, non madre!) be’, in quel caso, è una figlia che con la mamma ha un gran bel rapporto! Ma insomma, ma si può sapere che cosa, voi donne, volete da noi?

  2. 12
    Golem -

    Per sua stessa ammissione non ci è riuscito Freud a capirlo, dopo trent’anni di studi della mente umana, e pensi che ci si riesca qui su LaD? Non siamo psicologi, ma amici.

  3. 13
    Barxollo -

    Sembrerebbe che lei abbia la testa da un’altra parte. Se così fosse, sarebbe superfluo cercare il pelo nell’uovo. Son cose che succedono con le ragazze, soprattutto quando non le fai sentire costantemente in bilico. E non per voler essere stronzi, come certe volte veniamo dipinti, ma perché funziona così: Se tu ogni tanto le avessi fatto ribollire il sangue, non avrebbe avuto il tempo o la voglia di pensare ad altro. Ma non sarà sempre così difficile, tranquillo. Un bel giorno le tue orecchie udranno la famosa frase :”Ho voglia di stabilità”. E dal quel momento in poi, noi maschietti possiamo iniziare ad essere un pochino più bravini. Si fa per dire, perché in realtà ci toccherà rimboccare le maniche per “dare, fare, baciare”, che saranno ricompensati con “Non fare, dove pensi di andare, non provare neanche a parlare”. A questa fase “stabile”, potrebbe col tempo far seguito una “lettera” che é auspicabile sia di affetto ma non é da escludere di separazione. Soprattutto se guardando al futuro non si intravedesse all’orizzonte un bel “testamento”.

  4. 14
    Yog -

    Il testamento, in effetti, è ciò che alla lunga fa la differenza.

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