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La “Pepponite” di Rutelli e Veltroni

di filippo

Dal Messaggero di oggi 12 gennaio 2008: “Il Papa è il vescovo di Roma e, pertanto, è normale esprima pareri sulla città, tuttavia è sbagliatissimo tirare le parole del Papa nella polemica politica .. Il Papa ha sempre espresso le sue valutazioni .. è il vescovo di Roma e quindi ha la prerogativa di esprimersi sulle condizioni della città” (F. Rutelli); ” .. il discorso di Benedetto XVI non si prestava a strumentalizzazioni e qualcuno oggi si è pentito di averlo fatto” (Veltroni).

Nuove ingerenze di Ratzinger nelle questioni d’ordinaria socialità, nuove polemiche tra clericalisti e laicisti, nuovi attacchi di “pepponite” (da “Peppone e Don Camillo”) in certi individui della politica locale e nazionale.
Il rapporto dell’Italia e di Roma in particolare con il Vaticano e il suo Presidente è ambiguo, talvolta aggressivo, talaltra prostrato, mai equilibrato, il che denota anti-clericalismo clericale e non laicità dello Stato; infine, anche i Comunisti fanno parte d’una Chiesa, quella Bolscevica (Primo ed unico comandamento: quello che è mio è mio e quello che è tuo è pure mio!).
Dico io:
Ratzinger s’impiccia delle venialità romane?!
Male! i tempi del papa Re sono fortunatamente finiti!
Bisogna però processarli perché s’immischiano nelle venialità della capitale?!
No certo! casomai per ben altre e più fondate ragioni!
Una per tutte: il vizio storico genetico di questi preti alto-borghesi è sempre stato quello di concentrarsi 99,99% sul Temporale e 0,01% o meno sullo Spirituale (Bonifacius VIII atque Gregorius VII docent).
Il Vaticano, ahimé, esiste e finché c’è gente che gli porta voti occorre farci i conti.
a proposito di conti però, mi parrebbe osceno che qualcuno giustificasse le intromissioni “non richieste” del Clero alto-borghese Vaticano nella vita romana solo perché “il Vaticano porta soldi alla capitale”.

Lettera pubblicata il 12 Gennaio 2008. L'autore ha condiviso 55 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Politica

La lettera ha ricevuto finora 3 commenti

  1. 1
    Isis -

    Guarda, io onestamente, tenderei a non dargli peso, dandogliene gli si da notorietà..insomma mi domando ancora perchè il Papa, ingerisca nei fatti italiani in larga parte e meno negli altri stati, dopotutto il Vaticano è Stato a se….
    Per me l stuzia è non protestare alle sue ingerenze semplicemente ignorarlo così non ha molto da fare può dire quello che vuole ma se non gli si da peso la sua resta una parola si importante ma una parola da unomo di Dio..un opinione insomma…anche se mi sembra che quest Italiuzza si regga ormai solo di opinioni….ahime

  2. 2
    filippo -

    il fatto si è che noi possiamo pure non dar peso alle fanfaluche papali, ma che ne è degli altri 59.998.723 italiani governati da queste oligarchie politiche di m….., che contano anzitutto la quantità di voti che il Vaticano è in grado di spostare sui piatti della bilancia?! perché la questione di fondo è tutta lì, non certo in elevate questioni metafisiche!
    ecco poi perché, di fronte all’imprudente mossa dell’assai poco magnifico Rettore dell’Università di Roma, alcune Facoltà, ovviamente in testa quelle più radicali, vuoi perché a più alto livello scientifico vuoi perché ancora purtroppo dominate dall’anticlericalismo comunista erede del ’68, hanno fatto seria opposizione alla partecipazione di Ratzinger ad una cerimonia ufficiale in cui comunque un Papa, qualunque “Papa”, non solo questo cattolico, entra come i cavoli a merenda e questo qui più di qualunque altro per via del suo intrinseco comprovato nazifascismo (basti pensare alla sua arringa pro-Bonifacio VIII) e della storica questione di Galileo.
    non se ne può davvero più delle stronzate di questo paese (data la situazione di Napoli il termine non può essere censurato)!
    spero nella pietà dell’Europa (sperare negli Italiani non è possibile!), che commissari una buona volta l’Italia, anziché continuare a sanzionare senza produrre altri cambiamenti che nelle nostre tasche, spedendo una Task Force che prenda a calci nel culo questi politicanti e rinnovi radicalmente tutto, rendendo l’Italia finalmente abitabile e la sua aria di nuovo fresca!

  3. 3
    Isis -

    Ma infatti è il peso politico che gli si da che non dovrebbe esserci, perchè sta cosa del papa in università o di quello che dice è sempre accompagnato da commenti politici? questi non dovrebbero esserci, lui sarà pure il capo della chiesa sarà il vescovo di Roma, sarà il capo di uno stato ma pur sempre spirituale e allora perchè dargli tutto questo peso politico? Io parlavo di non dargli peso non al livello individuale ma al livello generale…certo è un pensiero utopico ma sarebbe ben applicabile in un paese di non vecchi radicali catolici..

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