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Un papà speciale

Capita quando si esce, non so a fare una passeggiata, al parco, di soffermarci io e mio marito a guardare coppie con il proprio figlio o figlia e di intenerirci, di preciso si intenerisce mio marito, ed io lo osservo attentamente, vedo i suoi occhi illuminarsi, accenna un sorriso verso quei genitori, soprattutto verso quel papà che gioca col figlio, lo prende in braccio e si rivolge a me, come se stesse parlando con se stesso: “Che padre sarò, che padre posso essere seduto su questa carrozzina (è paraplegico) , non potrò giocare a calcio, non potrò correre con mio figlio, non potrò tenerlo sulle spalle ecc… ” io lo guardo teneramente e cerco di tranquillizzarlo (come sempre) , gli dico che un figlio ha bisogno di ben altro e che per essere un buon padre non serve scalare le montagne.
Ho tirato la seguente conclusione che lui sarà un ottimo papà, per il solo fatto che si preoccupa, e non lo dico perché è mio marito ma è così!

L'autore ha scritto 13 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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3 commenti

  1. 1
    grazian -

    Ciao Anna, sono Salvatore Graziano ho letto i tre post che hai
    scritto.A mio parere l’adozione è difficile come ti hanno detto anche
    le altre persone che hanno commentato.Io vi consiglio se volete un
    bambino di farlo direttamente voi eh eh.. senza perdere tempo con
    carte burocratiche per l’adozione.Di a tuo marito non farsi problemi
    sono sicuro che sarà un ottimo padre anche se non potrà giocare a
    pallone con lui o tenerlo sulle spalle potrà sempre tenerlo in braccio
    diglielo questo che è importante davvero

    ci sentiamo.. a presto,

    Salvatore

  2. 2
    Annette85 -

    Grazie Salvatore per aver risposto,del resto qui non avevo ricevuto alcun commento.
    L’adozione non l’abbiamo esclusa…speriamo che arrivi,siamo seguiti quindi,bisogna solo aspettare fiduiciosi e soprattutto con serenita’!Ciao e grazie!

  3. 3
    Gigetta -

    Ciao Anna! La tua lettera è davvero tenerissima! Penso che sarete entrambi genitori stupendi…e hai ragione, non servirà scalare le montagne, il vostro compito in quanto genitori sarà quello di aiutare il vostro bambino a scalare le sue di montagne, ossia tutte le avversità che via via incontrerà sul suo cammino nella vita. E con l’esperienza che avete, sono sicura che saprete sempre come guidarlo nella vita. Quindi coraggio! Tuo marito sarà un ottimo papà e tu sarai una mamma doc! In bocca al lupo, carissimi! P.S. Se sceglierete la strada dell’adozione, sapete già che sarà lunga e tortuosa, ma in ogni caso non demordete mai! Da qualche parte c’è un bimbo che aspetta solo voi…e se voi vi abbattette o vi demoralizzate, non fate altro che allontanarlo da voi…forza e coraggio, ragazzi!

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