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Papa Benedetto la guerra ed il diritto

di Silja Genghini

Gentile direttore, torno a scrivere del Papa che é certo entusiasmante: bando alla guerra e primato del diritto. Come non essere d’accordo? ma il diritto si esprime attraverso le leggi e le leggi devono essere applicate contro chiunque: dura lex, sed lex. Anche da parte della Chiesa, che in materia di fede é ovviamente sovrana, ma che deve anche sottostare alle leggi come ogni soggetto, per alto che sia. Perciò, ad esempio, se un prete é pedofilo, va punito, anche se -per avventura- ha fondato una comunità che ha portato grandi benefici alla Chiesa; non basta farlo ritirare in un convento, ma deve essere sottoposto a giudizio (terreno). E così se i divorziati sono fuori della Chiesa per aver violato un Sacramento, allora non si può assistere senza scoramento, ai nostri politici autodefinitisi cattolici, ma divorziati, risposati, concubini (ed altro), ricevuti in alta Sede con tutti gli onori che andrebbero riservati a persone di “specchiata” (ma davvero) moralità. La religione, del resto, prima ancora di essere fede (per i credenti) o ideologia (per gli altri), mi sembra sia Legge (se non ricordo male da Mosè in poi), e come tale vincolante ad una stretta osservanza.
E allora, grande subbuglio per Dico, respiratori staccati e inseminazione artificiale (che poi tutto sommato non sono nè articoli di fede, nè articoli di legge, pur con tutta la loro intrinseca opinabilità), ma quando verrà chiara, alta e forte la affermazione che le ruberie ed i delitti se commessi al riparo dei sacri arredi, sono ancora più gravi e danno luogo alla massima responsabilità? Ma, dunque, il fatto che Provenzano utilizzasse la Bibbia per ordinare omicidi non ha significato nulla? E’ passato inosservato? Anche lui una pecora smarrita, un figliol prodigo? Mi chiedo turbato: è più grave accogliere il desiderio di una persona di smettere di soffrire (al punto di negargli, a lui credente, la sepoltura in terra santa), o tacere sulla quotidiana, persitente, diffusa, reiterata profanazione che si fa di ogni precetto, religioso civile e penale, continuando a sorridere come se nulla fosse? i mercanti non furono cacciati dal tempio? Grazie. Silja Genghini

Lettera pubblicata il 26 Luglio 2007. L'autore ha condiviso 5 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Spiritualità

La lettera ha ricevuto finora 9 commenti

  1. 1
    filippo -

    ” .. anche da parte della Chiesa, che in materia di fede é ovviamente sovrana, ma che deve anche sottostare alle leggi come ogni soggetto, per alto che sia ..”

    vedo una contraddizione in questo: se la Chiesa è, come dici tu, sovrana in materia di fede religiosa, poiché le leggi discendono dalle credenze [tu stesso dici: “.. La religione, del resto, prima ancora di essere fede (per i credenti) o ideologia (per gli altri), mi sembra sia Legge (se non ricordo male da Mosè in poi), e come tale vincolante ad una stretta osservanza ..”], essa dovrebbe essere “super legem”.
    in effetti, la bolla di Bonifacio VIII e il comportamento di Ratzinger e della Congregazione un tempo da lui presieduta, suonano proprio come assolutismo imperiale assoluto; ma questo, lo sappiamo bene, è proprio ciò che fa la differenza tra una Chiesa ispirata da “Dio” e perciò superiore e duratura ed una come questa, ispirata da smanie di dominio e perciò temporale e destinata a togliersi una buona volta dalle scatole.
    diverso è se tu dici – e sarebbe più legittimo – che tale Chiesa è sovrana in materia di fede religiosa per quelli che aderiscono ad essa, ossia per i Cattolici.
    in questa accezione, nulla da dire; pure le altre chiese sataniste sono sovrane ognuna nel suo ambito.
    penso che si debba essere chiari quando si scrivono queste cose, perché la dichiarazione universale dei diritti stabilisce, come è giusto, la libera scelta in questo campo e il fatto che l’Italia ospita il Vaticano non conferisce a quella repubblica sovranità globali di alcun genere nonostante le loro anacronistiche pretese.
    così messe le cose, si può dire che “anche la Chiesa cattolica deve sottostare alle leggi dello Stato liberale, il quale è unico ad essere giuridicamente sovrano in quanto espressione dei più alti principi morali”.
    un’ultima notazione: il fatto che parte del mondo cattolico si dedica a opere pie non significa che la Chiesa cattolica è chiesa di Cristo o che possiede un magistero spirituale, bensì che quelli mascherano dietro la carità le loro secolari porcherie.
    d’altronde, non è sempre stato loro costume sfruttare, oltre al nome di Gesù, quello di tutti i santi e i martiri europei e forestieri?! e non è questa da sempre la strategia del diavolo?!
    perciò, che ti meravigli?!

  2. 2
    Silja Genghini -

    Ma si tratta proprio delle leggi della stessa religione che sono violate nel momento stesso che si riservano i massimi onori a peccatori conclamati, e si nega l’estrema sepoltura a credenti sofferenti. Ed una conferma della applicazione discrezionale ed arbitraria della legge (ripeto) religiosa, é arrivata dando rito funebre religioso ad un noto avvocato suicida a Milano, dopo averlo negato a chi era colpevole certamente soltanto di avere sofferto oltre l’umanamente sopportabile. Non condivido l’idea secondo la quale sarebbero tutti diavoli: sono convinta che il richiamo, alto ed autorevole, al rispetto della legge, anche nelle sue forme più visibili, restituirebbero certezze e eliminerebbero turbamenti. Non mi meraviglio soltanto, ma sono scandalizzata da una ambivalenza che non é nella legge, ma nella sua terrena applicazione. S.G.

  3. 3
    albert -

    Cara Silja, in effetti credo anch’io che la cosa più irritante, nella figura di questo pontefice, sia per molti cattolici che per chi cattolico non è, risieda proprio nella sua pignoleria, nel voler trattare le molte questioni umane quasi come questioni teologiche da “sesso degli angeli”.

    E ovviamente, considerando il carattere gerarchico autoritario della Chiesa cattolica rispetto ad altre Chiese, questo fariseismo pignolo riguarda tutta la gerarchia cardinalizia e vescovile.

    Ad esempio, sentivo le obiezioni di alcuni uomini di chiesa che volevano giustificare la negazione dei funerali a Welby, e la concessione a suicidi “eccellenti”: “Ma Welby ha voluto propagandare il suo gesto, e non si è pentito”.

    Che razza di argomento è? Ma allora l’avvocato Bovio – sapendo di essere molto famoso, e che di lui avrebbero parlato tutti i giornali – non era ben consapevole di “propagandare” il suo gesto? Oltre tutto accentuando il disprezzo per la vita, dal momento che non era malato, e che non ha neppure voluto lasciare un biglietto di spiegazione dei motivi del gesto. E se ha deciso lucidamente di togliersi la vita, quando mai si sarebbe pentito?
    In realtà quella di Bovio è stata proprio un’apologia al suicidio 1000 volte più forte di quella del povero Welby, non nascondiamoci dietro a un dito.
    Però la Chiesa cattolica è molto brava a consolare i ricchi e i potenti!

    Altri uomini di chiesa hanno poi voluto arrampicarsi sugli specchi quando qualcuno ha fatto loro notare che anche papa Wojtyla aveva rifiutato le ultime cure, e aveva chiesto di essere lasciato morire nel suo letto, come Welby.

    “Sì – è stata la risposta di questi superpignoli – però il papa aveva rifiutato cure che ancora non gli avevano fatto, mentre Welby ha rifiutato cure che gli stavano praticando!”

    Ma che spiegazione è mai questa? A parte il fatto che non è vero, il papa era in cura da anni per il parkinson, veniva ricoverato sempre più di frequente al Gemelli.

    Ma entrambi hanno comunque rifutato cure, lascia perdere se prima o dopo, nella sostanza a un certo punto entrambi hanno detto: “Per favore! Lasciate che la natura faccia il suo corso!”

    Però, anche qui, un conto è mettere in croce un poveraccio come Welby, facile prendersela coi poveracci, per dire che anche il papa si era comportato come lui ci voleva molto più coraggio e onestà!

  4. 4
    Silja Genghini -

    La Chiesa, come qualsiasi altro Stato, é una entità vasta, complessa, differenziata, sia nel tempo, sia nei suoi componenti. E sono molto contraria ad affermazioni generalizzate e generalizzanti, del genere di quelle fatte storicamente contro gli ebrei, ed ora, attualmente, contro immigrati e musulmani. In panorami così vasti c’é di tutto, anche moltissime realtà positive, umanamente apprezzabili. E sono queste da valorizzare, senza nascondersi le altre.
    Avevo preso l’avvio del discorso dalla affermazione del Papa contro la guerra ed a favore del diritto: affermazione importante, dalla quale discendono conseguenze stringenti, anche per la stessa Chiesa, oltre che per tutti gli uomini, credenti e no. Si straparla di primato della politica, ma, francamente visto lo stato in cui versa (non solo in Italia), mi é sembrato molto importante sottolineare che da quell’alta Sede venisse il rifiuto della guerra (che é, non dimentichiamolo mai, secondo una celebre definizione: “politica fatta con altri mezzi”), e la affermazione del diritto (che é di per sé affermazione di pari libertà, di responsabilità, di rispetto, di equilibrio). Ben venga, perciò una invocazione così autorevole del primato del diritto, la cui innegabile durezza (almeno per certi aspetti) può essere peraltro moderata dalla carità. Ma nella dolorosa vicenda della negazione del funerale religioso, mi era sembrato di cogliere una duplice contraddizione: sia una violazione della legge per reiterata disparità di trattamento, sia una assoluta mancanza di carità. Contraddizione resa più grave e manifesta, allorché si é lesti a deprecare in una direzione, ma si é molto (troppo) indulgenti e dimentichi in altre direzioni, cioé proprio nei confronti di coloro che si ammantano di religione e di questa si servono per scopi……molto terreni.

  5. 5
    albert -

    La Chiesa non è uno Stato, o meglio, il Vaticano è uno Stato di 44 ettari, ma la Chiesa cattolica (non c’è solo lei tra le Chiese cristiane) è una comunità di credenti sparsi ovunque nel mondo.

    Sul discorso di Welby, insomma, le cose mi sembrano abbastanza chiare.
    In passato la Chiesa cattolica non ammetteva il funerale religioso per i suicidi (le bare venivano poste all’esterno della chiesa), poi negli ultimi decenni la cosa è sembrata giustamente troppo in contrasto con le ragioni della pietà e della carità.

    Ma, e qui sta l’incoerenza mostrata per Welby, se la Chiesa dicesse: “celebriamo i funerali per chiunque, suicidi e non, perchè non sta a noi giudicare le persone, possiamo solo pregare Dio per loro” allora avrebbe celebrato anche per Welby.

    Invece, se tu Chiesa non celebri per Welby perchè dici che ha fatto propaganda per l’eutanasia, perchè ne ha parlato ovunque, a parte il fatto che non è vero, quello di Welby al di là delle parole era rifiuto dell’accanimento terapeutico, lui ha accettato la sofferenza per anni, quando invece ci sono persone che si buttano dal balcone appena scoprono di essere malate.

    Ma allora tu Chiesa sei incoerente, perchè allora non dovresti neppure celebrare i funerali di chi era famoso, e ha scelto lucidamente di mettere fine ai propri giorni, tra l’altro in modo “spettacolare”, e rischiando così di diventare un “modello negativo” per altre persone.

    Se l’avv. Bovio (ripeto, non mi permetto di giudicarlo, mi limito a esporre l’incoerenza della Chiesa di oggi) avesse – come fanno alcuni – posto fine ai suoi giorni in modo discreto, con dei farmaci, lasciando un biglietto ai familiari, forse avrebbero (lo fanno spesso) fatto passare il suicidio per infarto, o simile.

    Ma quando uno decide di spararsi in bocca nel proprio studio, in mezzo a tutti, oppure si butta da un cavalcavia, come il figlio di Agnelli, allora non si può essere comprensivi con loro, e severi con un poveraccio che, come Welby, ha invece sofferto per anni.

    Dov’è la coerenza?

    Parliamo di principi della dottrina, che la Chiesa cattolica si vanta a sproposito di far osservare con rigore. Il principio dell’indissolubilità del matrimonio, che solo la Chiesa cattolica a parole si vanta di preservare (gli ortodossi ammettono la ricelebrazione del matrimonio per 3 volte, e le Chiese riformate non escludono i divorziati dai sacramenti), in realtà è violato proprio dalla Chiesa cattolica innumerevoli volte.

    Qualche settimana fa parlavo con un sacerdote a proposito delle tante sentenze di nullità dei tribunali ecclesiastici e della Sacra Rota. Lui osservava che però la Chiesa non annulla i matrimoni solo dei “vip” ma anche della gente comune.
    Peccato solo che per i vip faccia un po’ troppe eccezioni.
    Quando uno sente addirittura (udite! udite!) che la figlia del noto assassino e torturatore generale Pinochet, Jacqueline Pinochet, ha avuto ben 3 sentenze di nullità, di 3 matrimoni, allora non può che dire: “che schifezza!

  6. 6
    filippo -

    “Lui osservava che però la Chiesa non annulla i matrimoni solo dei vip ma anche della gente comune” Albert

    un mio amico non era VIP, era “gente comune” ed ha avuto infatti l’annullamento in poco tempo; capita però che fosse nipote dell’alto prelato che a suo tempo officiava nella Diocesi di S. Marco dietro p.za Venezia a Roma.
    mi piacerebbe verificare quanto gli altri siano gente comune o non piuttosto delle ramificazioni estreme di cordate .. vaticane.

  7. 7
    albert -

    Una notissima “ramificazione estrema di cordata vaticana” oltre che VIP, è Luca Cordero Montezemolo, che oltre a presidente della Ferrari e della Confindustria, è anche nipote del cardinale Montezemolo (credo sia cardinale di Piacenza, o di Modena).

    E infatti, non a caso Montezemolo ha ottenuto la sentenza di nullità del primo matrimonio, nonostante fosse stato sposato anni, e avesse un figlio che allora (quando gli annullarono il matrimonio) aveva più di vent’anni.

    E così il buon Luca Cordero, pur avendo un matrimonio alle spalle, una notoria relazione di anni con la Fenech, un figlio, ha potuto portare all’altare qualche anno fa una sposina 28enne, con la benedizione di madre Chiesa.

  8. 8
    Silja Genghini -

    Questi fatti sono la negazione del diritto.
    Sentire che personaggi come gli on. Mele, Selva e l’ex on. Previti sono i difensori della morale cristiana, ha il sapore di una beffa.
    Ma la difesa della famiglia é ad oltranza: adesso daremo una nuova indennità agli onorevoli perché mantengano unite le famiglie lontane. Mi chiedo: sarà data anche agli on. Berlusconi, Casini, Fini? E l’Osservatore romano che scrive? Plaude all’iniziativa in difesa della famiglia? E la CEI? Applaudirà anche questi strenui ed edificanti soldati contro il relativismo?
    Il gregge é impaurito: ha l’impressione che a guidarlo siano i lupi. S.G.

  9. 9
    cicindela -

    Caro Albert brava Silja siamo tutti d’accordo la politica fa schifo; la chiesa o meglio dire le chiese non significano più nulla gli scandali si moltiplicano da tutte le parti e i politici si difendono da soli la chiesa non accetta Welby in chiesa perchè suicida ma concede al delinquente capo della banda della magliana il rito relgioso nella chiesa, di santa Apollinaire. Nel parlamento ci sono indagati , divorziati e noi se continuia
    mo a discutere su questi argomenti non facciamo altro che mostrare… la nostra bravura a mettere due parole insieme.Qui il problema è un’altro: il mondo va alla deriva e non mi riferisco solo alla questione clima come ambiente di fronte al quale semmai dovremmo rivedere nostri comportamenti e personali e della comunità attiva. Qui mi ripeto, il mondo, come società , come comunità ; noi tutti insomma, va in rovina; lo si dice spesso
    ma il fatto che tutto convivia mo momento per momento; telegiornale per telegiornale;reportage per reportage ci facciamo , per dir cosi, l’abitudine e tuttal più ci limitiamo a dire : “non ci si fa più”; tutto è uno schifo etc etc. del resto a tutto si fa l’abitudine: agli oggetti agli affetti; ma contro questo mondo di cacca dobbiamo reagire pena la rovina delle nostre generazione e quella di nostri figli e giovani in generale.Io credo che si debba gridare affinchè qualche parte si svegli e aiuti noi che siamo la società dimenticata. io credo che tutti genitori in testa scendano in campo e gridino come si fa a volte contro le guerre; e tutto questo è la nostra guerra contro il mal potere e il deterioramento.Io credo che la scienza sana non quella al servizio degli scudi spaziali che non saranno altro che morte per inostri figli; finisca di turarsi il naso e si muova insieme a tutti noi che lavoriamo ch ci arrabbattiamo senza speranza.Continuare a scriverci per far vedere che sappiamo mettere insieme due parole .non serve…non serve …non serve.

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