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Ospedali, comportamento degli infermieri negli esami su donne spogliate

di michelle

Riferimento alla lettera: Vorrei riaprire il dialogo e sapere se ci sono ragazze che hanno sùbito clisteri in ospedale da parte di infermieri uomini e radiografie e visite mediche completamente spogliate, io avrei molto da raccontare ma vorrei aprire il dialogo e sentire qualche donna e ragazza. Grazie michelle
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Categorie: - Cittadini - Salute

67 commenti

Pagine: 1 2

  • 51
    gianna -

    Proprio voi due sia Golem che Yog fate veramente pena forse la vostra mamma dovrebbe rimandarvi a scuola e farvi capire che le cose si scrivono in italiano e non con la vostra lingua così ortodossa così scema e stronza che non vale la pena neanche a leggervi. Ma non vi vergognate a scrivere queste stronzate tornate a scuola studiate l’italiano per bene e poi scrivete vergognatevi……

  • 52
    Golem -

    Ecco brava Gianna, non leggerci. Invece leggendo te e la tua riflessione, emerge chiaramente e senza ombra di dubbio che il tuo psicologo potrebbe essere solo un gastroenterologo.

    Se ci vergognamo? Io no, un automa d’argilla non conosce la vergogna. Il Rabbino Loeb, che così mi volle, non ha previsto quel sentimento nel mio cretaceo intimo. E lei Professore, ritiene di doversi vergognare dopo che la Gianna ha deplorato il linguaggio e lo stile che accomuna le nostre figure professionali?

  • 53
    Golem -

    Allora Già? Dici che Manu ti risponde dopo 7 anni?
    E poi uno si chiede: ma tutti qui càpitano? Che poi cosa c’entrerà l’età, se si è fidanzate o meno e gli anni dell’infermiere di fronte a una peretta ospedaliera lo sa solo lei.

  • 54
    Yog -

    Dottore lasci stare e provi, giusto per assecondare la paziente, a usare una glossa eterodossa.
    Non dobbiamo mai desistere, dobbiamo curare, se occorre pure a suon di perette, anche se le femmine laddiane dovrebbero anche considerare giustamente compensativo per l’operatore vedere due bei cubi al giorno di ventine a fronte di una trentina di cubi di raccappriccianti ottantine.

  • 55
    Golem -

    Professore, si figuri, già l’aver usato il termine “eterodosse” avrà fatto imbufalire la Gianna, che certamente si sentirà presa in giro.
    A volte questa professione è frustrante. Quanto vorrei un Toponomasta, anche usato.

  • 56
    gianna -

    Certamente sia Golem che Yog devono forzatamente tornare a scuola perché non sanno quello che scrivono è un italiano incorruttibile incorreggibile illeggibile non si sa cosa vogliono dire hanno dei termini ortodossi che non esistono più,io li vedrei molto bene come poeti perché un poeta può scrivere qualunque stronzata ed è letto da qualunque cretino al mondo
    non sapete cosa dire inutile che continuate a scrivere non avete l’italiano giusto e scrivere vi adattate a farlo ma non capite proprio nulla quando scrivete.Mi dispiace smettetela risparmiate il vostro preziosissimo tempo!!!

  • 57
    Golem -

    Professore, lei era conscio del fatto che sia io che lei parliamo un italiano incorruttibile, incorreggibile e ortodosso, e come tutti i poeti possiamo essere letti da qualunque cretino?

    Ecco, devo riconoscerlo: io amo i soggetti come Gianna. Fanno parte di quella “esuberanza demografica” che mi dà tante gioie da godere, quella che in caso di emicrania necessita del Buscopan per alleviare il dolore. Mentre, osservandone i mezzi con i quali affrontano questa esistenza, si comprende facilmente che l’evoluzione umana procede a tentativi, i più delle volte falliti.
    Un ciavo ortodosso e incorruttibile è d’uopo. Anzi no, è s’uobito.

  • 58
    gianna -

    Siete veramente due stupidi incorruttibili privi di senso dell’umorismo e cretini al massimo del massimo come vedete scrivete solo voi due perché siete sicuramente due depravati andate a ca…e immediatamente…….

  • 59
    Yog -

    Dottore esimio, ne avevo perfetta canoscienza. L’ineffabile Gianna mi allieta il cuore e mi apre le interiora, temo però abbia mosso un’osservazione sul non infrequente impiego da parte nostra di certi molestissimi pronomi clitici, che seguono la cosiddetta legge Tobler-Mussafia e non la più nota Gran Legge del Menga ch’io spesso invoco a beneficio dei laddiani.

  • 60
    Golem -

    È possibile illustre Professore che si possa aver esagerato coi clitici, ma solo se consideriamo la Tobler-Mussafia come la naturale prosecuzione di quella di Wackernagel, altrimenti per la nostra incorruttibile, incorreggibile, ortodossa e illegibile Gianna vale la Gran Legge da Lei citata preceduta per ovvi motivi da quella di Voğel-Padulo.

  • 61
    Trader -

    Golem e Yog non avrebbero l’italiano giusto, cioè hanno l’italiano ingiusto? Avrebbero dei termini ortodossi? Quindi i tuoi termini sarebbero eterodossi?
    Il loro italiano è incorreggibile (quindi non c’è niente da correggere, è perfetto), invece nel tuo italiano c’è molto da correggere.
    Gianna, quella che scrive in un pessimo italiano sei tu. Almeno prova ad inserire la punteggiatura.

  • 62
    Marco -

    È successo a mia Moglie Angelica. ,
    In ospedale la sera prima del intervento è stata preparata da un uomo in età , che si è presentato nella sua camera un paio d’ore dopo l’orario di cena con un grande clistere peretta da 650 ml, ne aveva due ! sul banchino a rotelle, gli a fatto alzare la camicia da notte .togliere le mutandine ,poi messo i guanti a lubrificato il suo ano con un dito di vasellina bianca.. a quel punto gli a messo la cannula tutta dentro il sedere e gli a riempito il ventre con due pere enormi. . E gli l’ha fatte prendere fino al ultimo goccio.,
    Come finito ..mia Moglie poverina è corsa sul water a scaricare i due enormi clisteri presi!

  • 63
    Yog -

    Marco, detto tra noi che tanto nessuno ci legge, un litro circa di clistere è in realtà molto poco per lavare delle budelle da tagliare, quasi niente, quindi stai solo ciurlando facendoti delle fantasie abbastanza ributtanti. L’erotismo non aleggia mai in sala operatoria, sappilo.

  • 64
    Trader -

    Marco, da come racconti sembra che il problema siano i clisteri, non che glieli abbia fatti un uomo piuttosto che una donna.
    Se bisognava farli è giusto che qualcuno glieli abbia fatti. È ovvio che poi la paziente è andata ad evacuare, lo scopo era proprio quello. Mica l’infermiere glieli ha somministrati per farle un dispetto.
    Al contrario, io preferirei farmi vedere o toccare le parti intime da personale medico femminile, però non brutto o anziano.
    Una volta un’urologa giovane e carina doveva farmi una visita causa calcoli renali. Ma la visita consisteva solo nella palpazione dell’addome per constatare se sentivo dolore ai reni, non mi sono nemmeno tolto gli slip. Ma se fosse stato necessario, non avrei avuto problemi.
    Ho fatto varie visite medico sportive solo con gli slip davanti a mediche giovani, ma non mi ha mai imbarazzato.
    Invece i clisteri mi darebbero fastidio, sia somministrati da uomini che da donne.

  • 65
    giovanni -

    E quando e’ l’opposto c’e’ da ridere?

  • 66
    Andrea -

    Ma non si fa prima a dare libera scelta ai pazienti? Garantire la presenza di entrambi i sessi in turno.
    Chi non ha problemi si fa fare tutto da tutti, chi ha problemi sceglie.
    Scegliere non è discriminare, ci sono persone che hanno serie difficoltà a mostrarsi, non è banale rassicurarle sotto un aspetto psicologico al fine di affrontare meglio i problemi di salute.
    Per non parlare comunque dei sistemi che in teoria esistono per tutelare i pazienti e che non vengono messi in atto come banalmente chiudere una porta, essere cordiali, usare separé, spogliare il minimo indispensabile in base all’esigenza reale e non in base alla sola comodità dei professionisti sanitari, evitare via vai di personale che non presenzia alla visita per pura compagnia al collega parlando pure di cosa preparerà per pranzo, etc.
    Credo che ci sia un limite tra il pudore e il rispetto. Per un sanitario diventa un pezzo di carne, per il paziente è sempre la prima volta e i codici deontologici esistono.

  • 67
    Trader -

    Libera scelta ai pazienti?! “Gradirei essere visitato solo da una dottoressa, giovane e bionda”. Ma dove siamo arrivati? È un’ospedale, mica un bordello. Procede chi è di turno in quel momento, non si può raddoppiare il personale impiegato per soddisfare le esigenze di entrambi i sessi. I costi della sanità aumentano insieme all’aumento dell’età media della popolazione, non c’è personale sanitario. Chi c’è, c’è, infermiere o infermiera, medico o medica, l’importante è che sia bravo/a.

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