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L’omosessualità tra i giovani

Buonasera. Scrivo questa lettera per condividere quella situazione così triste e cupa che è la mia vita. Mi chiamo , ho 17 anni e sono gay.
Io non ho mai avuto dubbi sulla mia identità, ho sempre accettato a testa alta il mio “io”, ma ciò non vale per la mia famiglia: i miei genitori mi hanno spedito in un collegio in Svizzera con la promessa di non riaccogliermi a casa finchè non avrò ristabilito il mio equilibrio naturale. Nessuno sembra accettare la mia omosessualità. Cosa devo fare?

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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9 commenti

  1. 1
    kiro -

    L’equilibrio naturale forse manca a loro per adesso,nel senso che sono loro a non trovarlo mentre tu già ce l’hai,mantienilo,non permettere agli altri di allontanarti da quello che senti veramente dentro di te,ricorda che anche se sono i tuoi genitori,sono umani come tutti e come tutti avranno i loro difetti,le loro mancanze,dagli tempo di abituarsi,e ricordati innanzitutto che tu sai quello che è meglio x te,mentre loro sanno quello che è meglio secondo loro,secondo il loro modo di vivere,che non deve essere il tuo, tu sei tu e loro sono loro,i tuoi genitori non stanno dentro di te,non possono capire fino in fodno quello che provi,quello che senti,capiranno,col tempo,tu già l’hai capito e tranquillamente accettato,e questa è la cosa più importante..sicuramente vorranno il meglio per te,ma il meglio che puoi fare è semplicemente essere te stesso…dagli un pò di tempo,capiranno

  2. 2
    guerriero -

    nn fare niente, e sii te stesso, nessuno ti può cambiare, la tua famiglia nn ha capito un tubo e se ti vuole davvero bene deve acettarti per come sei, si dovrebbe preoccupare di + se avese un figlio tossicomane o deliquente (quelli si che sono porblemi).
    io sono etero, ma nn mi interessano i gusti ed orientamenti sessuali della gente, o cosa fa sotto le lenzuola, sono fatti loro, a me basta che siano persone perbene.
    In bocca al lupo e vai avanti per la tua strada con coraggio e sempre a testa alta.

  3. 3
    luca_17 -

    ciao,
    la lettera ke hai scritto mi ha particolarmente colpito xkè anke io come te ho 17 anni e sono gay. La differenza è ke io non ho mai accettato di esserlo, vivendo in costante conflitto con me stesso. Nessuno sa di me, nemmeno la mia famiglia. Ed è soprattutto la mia famiglia ke nn lo dovrà mai sapere: è possibile ke loro mi accettino, ma sarei guardato con occhi diversi,quasi con pietà,verso chi,essendo un “escluso della società”, abbia bisogno di maggiore attenzione per andare avanti. Questo non lo potrei sopportare, mi sento quasi superiore a loro, e non vorrei mai essere trattato come un “disadattato”. In ogni caso ammiro molto il tuo coraggio e la tua grande dignità nell’essere gay. Purtoppo però non posso esserti d’aiuto: ho sempre avuto paura di trovarmi in una situazione come la tua e nn saprei come comportarmi. Le mie intenzioni sul futuro sono di andarmene finalmente da questo posto di merda, dove tt pensano soltanto ad apparire, e poi di vivere felicemente secondo la mia natura. Per quanto rigurda la mia famiglia, ho intenzione di allontanarmi sempre di più da loro, e di tornare ogni tanto fingendo di essere ciò che loro vogliono. Lo so è triste, ma è l’unica cosa che mi sento d fare. Sinceramente come nel tuo caso, da una famiglia che non t accetta per quello ke sei, io credo proprio ke scapperei.Lo so è un atteggiamento da vigliacchi, ma è ciò ke farei.

    A presto Luca

  4. 4
    Nichilista -

    Non farti uccidere da nessuno, neanche dalla persona a te più cara perchè chi non comprende la tua vera natura e ti allontana dal tuo reale modo di essere non fa altro che ucciderti, fino a farti morire dentro.
    Non capisco come si facciano ad avere ancora certi tabù nel 2008, sinceramente mi fa molta tristezza rendermi conto del fatto che c’è ancora chi pensa che l’equilibrio si ritrova nell’eterosessualità e basta. L’equilibrio è la propria essenza, non c’è una risposta universale all’essenza perchè ognuno di noi ne ha una e tutte vanno rispettate.
    Se c’è chi ti chiede di essere eterosessuale significa soltanto che non ha avuto alcun interesse a conoscerti e a capire che tu non sei eterosessuale e non puoi esserlo per il semplice fatto che hai altri gusti sessuali. Questo non significa che sei malato, l’omosessualità non è una malattia, perchè la vera malattia appartiene a coloro i quali TI CHIEDONO DI DIVENIRE UN QUALCOSA CHE TU NON SEI.
    Ok, la normalità è uomo-donna, gli omosessuali possono anche essere contro natura, ma non sono CONTRO VITA.
    Ourladyofiniquity, non farti uccidere da nessuno, neanche dai tuoi genitori, tu sei una persona e come tutte le persone hai il diritto di vivere la tua vera natura.

  5. 5
    DAGO44 -

    Caro…..ma non potevi scegliere un nik un pò più corto?
    Ho un figlio della tua stessa età.Non è gay,ma ha 17 anni,lo giudico ancora un cucciolo,come sei un cucciolo d’uomo anche tu.Cosa ronzi nella zucca dei tuoi genitori,per spedirti in svizzera,con la pretesa che tu diventi cio che pare a loro,ma che tu non potrai mai essere è davvero un mistero.
    Comunque ti manca poco per il raggiungimento della maggiore età.Per ora non fare nulla,al compimenbto del tuo 18 anno,trovati un lavoro,e comincia a percorrere la lunga strada della vita anche senza di loro.Hanno molto da imparare i tuoi genitori,e non è detto che glielo puoi insegnare tu.Buona fortuna.DAGO44

  6. 6
    Isis -

    come gli altri ti consiglio sii te stesso e non fartipalle per i tuoi genitori…se loro non capiscono non è colpa tua…non è un tuo problema è un loro problema…UN abbraccio forte Isis

  7. 7
    kri -

    caro devi esser te stesso e non reprimere assolutamente la tua vera natura!
    non devi esser cio che vogliono loro ma cio che senti dentro di te..
    son stata fidanzata per 2anni con un ragazzo che alla fine ho capito perchè non riusciva a far l amore con me perchè era gay…ma rinnegava la sua omosessualità per vergogna…
    ma vergogna di che?????
    io ti ammiro molto!!!
    tutti i giorni guardati allo specchio e guardati con ammirazione rispetto per te stesso!
    i genitori purtroppo li scegliamo prima di venire sulla terra e si vede tesoro che tu in questa vita devi imparare molto…
    i tuoi prima o poi capiranno che non sei malato!e che anzi sai benissimo cosa vuoi!
    tesoro andar avanti da soli è difficile, ma almeno sarai libero!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ti abbraccio forte
    kri

  8. 8
    Rox -

    Sai che ti dico? Che potrebbero averti fatto proprio un ottimo favore i tuoi a mandarti in Svizzera e, quindi, lontano da loro!E sì,perchè in qst modo hai la possibilità di viverti la tua vita,senza dover sentire le loro prediche o i loro discorsi sulla “necessità di ristabilire il tuo equilibrio naturale”!!
    Insomma nn tutto il male viene per nuocere!E poi considera che tra poco sarai maggiorenne e potrai scegliere per te la vita che vorrai,magari puoi iniziare proprio dalla Svizzera,più aperta per mentalità e cultura.Mentre stai in Collegio guardati intorno,nn so per esempio, raggiunta la maggiore età, potresti continuare a studiare e lavorare nello stesso tempo per mantenerti da solo e nn dipendere più nè dai tuoi e nè da nessun altro!Forza che la situazione nn è così drammatica!!Vedila piuttosto come un’opportunita!Dai!Sei giovane,forte e sai chi sei! Se nn è fortuna questa!!
    Ti mando un grande ed affettuoso abbraccio!;))

  9. 9
    Rossella -

    Dietro l’omossessualità ci possono essere tante spiegazioni razionali. Il primo è la non accettazione del proprio posto nel mondo quando questo non rispecchia i propri sogni di potenza e grandezza. C’è chi addirittura non accetta il proprio ruolo di compagno o marito perchè la compagna o la moglie non gli consentono di fare la carriera e si deve appoggiare agli scandali sessuali per compensare l’evidente squilibrio. La matrice come vedete è la stessa. Oggi l’omossessulità viene insegnata. Poi c’è l’inclinazione naturale che magari si lega ad una vocazione religiosa repressa.

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