Non so
Ciao mi chiamo Marzio ho 25 anni e sono una persona solare, sorrido sempre molto ironico semplice e permaloso, da due anni vivo una situazione che mi sta lacerando e che mi ha portato ad un gesto folle il suicidio.
Ho sempre avuto persone che mi circondavano, tante ragazze una vita difficile ma che da solo ho difeso, ho sempre dovuto lavorare molto per ogni singola cosa e le mie aspirazioni sono crollate come castelli di sabbia. Sono sempre stato un leader, ho combattuto sempre per i miei ideali in quali credo fermamente, ho passato enormi passi da rappresentante a liceo per 4 anni leader di un sindacato, rappresentante universitario, oggi faccio un lavoro atipico ma che mi arricchisce molto, faccio il capo equipe nei villaggi turistici.
Si, ebbene si, riesco ad essere l’amico perfetto il comico, quello che ti organizza la tua giornata e risata a 360 gradi, ma dentro sono ferito, ho cominciato a capire che chi mi stava intorno era interessato più al Marzio leader che al Marzio persona, ho creduto in 2 amicizie particolarmente così tanto che davvero credo di aver dato tutto ciò che avevo dentro. Morale oggi sono scomparse, un amico definitivamente senza un motivo dicendo che le vite cambiano si fanno cose diverse quasi si vergognasse di me da un giorno all’altro – l’altro invece ormai secondo lui siamo diversi.
Ma scusate mi chiedo l’amicizia non è proprio quel sentimento che supera differenze e ci si accetta, ci si vuole bene per come siamo e poi come mai ieri andavo bene e oggi no?? Persone che conosco da 8 anni persone che mi chiamavano 7 8 volte al giorno a cui ho dato tempo e anima, persone che con me si sono sfogate su tutto, con cui ho viaggiato, riso, scambiato qualsiasi opinione, dormito insieme e mangiato, persone di cui ho preso sempre le parti ci sono foto filmini risate e incoraggiamenti e ora…, non ci sono neanche più 5 minuti.
Ne soffro così tanto, ho tanti conoscenti ma queste persone erano la mia vita, mi sento tradito nell’animo e non riesco ad organizzare una vita sociale come prima ricca e intensa.
L’amicizia lacera come l’amore, oggi passo quando non lavoro intere giornate con una ragazza con la quale sto bene, ma i nostri sentimenti son diversi lei credo mi ami io no, ci sto benissimo ma stare sempre insieme credo ci precludi altro, so solo che mi sento tantissimo solo, non riesco a trovare fiducia in me e persone con cui condividere quel caffè e il suo calore. Organizzo mille cose, feste ritrovi sempre anche oggi che vi scrivo, ma le persone che vi partecipano non mi danno quel senso di sentirmi appagato e voluto bene come lo sentivo fino a 2 anni fa. Spesso resto a casa a guardare il nulla e il silenzio mi ammazza fino al giorno che ho fatto quel gesto, ma oggi che è un ricordo ci penso e ci ripenso, non riesco a volermi bene e non riesco ad essere ciò che mi piaceva essere prima, io ho bisogno di parlare di avere persone accanto, so di essere una bella persona corteggiata e tutto, brava nel suo lavoro tanto da ricevere molti premi, ma ho bisogno di tanto affetto ma tanto, avrei tanto da dire, ma in una lettera non si può mi da anch’essa dei limiti.
Marzio!
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Categorie: - Me stesso
38 commenti
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caro Marzio, forse è venuto anche per te il momento di crescere.Gli amici, più sono amici più diventano insopportabili.col tempo naturalmente, non si può passare la vita a ridere e scherzare,molti hanno altri interessi che uno come te “solare” (ma cos’è , la religione del 2000?)forse si è lasciato scappare, va bene quel che ognuno pensa di se stesso, ma se sei troppo “sicuro” diventi una palla. non credo tu possa sopportare oltre, rispetto i suicidi morti, ma provo una leggera diffidenza, piccoloa piccola, verso i suicidi vivi. tocca a te regolare il registro della tua orbita,perchè quando si è veramente soli o solari, come preferisci,devi ricordare che l’eclissi a volte dura più a lungo del previsto e se non sei abituato al buio, devi fornirti e tornirti alle umane abitudini,avere paura, dubbi,e …i piedi per terra . ciao mario.
P:S:mi spieghicome hai fatto a mettere insieme e coesitenti la semplicità e la permalosità?
non hai capito comunque ti ringrazio tanto che non hai capito basta vedere che mi hai chiamato mario
la persona di prima credo che non abbia rispetto , non sa niente e giudica mi sono lasciato scappare insopportabile devo crescere ma scusa ma che ne sai credo che devi imparare a leggere con giudizio e non essere una che a cui piace solo gudicare cara frattina o frittella come mi viene da dire essere solari significa essere gioiosi se non conosci il termine studialo ti consiglio il garzanti hai una sensibilità pari a zero
Ciao Marzio, la tua lettera mi ha colpita ..sai purtroppo sto arrivando alla tua stessa conclusione .. “gli amici” a volte ti usano e basta!! Fa sempre comodo una spalla su cui piangere(la mia), come fa molto comodo una spalla su cui ridere (la tua) … Ma poi cosa succede? queste persone che si approfittano della tua disponibilità, ad un certo punto risolvono i loro problemi e ad un tratto tu per loro nn servi più !! E’ capitato anche a me !! io sono una persona che sta li ad ascoltare .. ma oggi mi ritrovo da sola .. perche ognuno ha preso la propria strada e ha dimenticato che tempo fa stava sempre qui da me a piangere sulla mia spalla …Ora perche nessuno si preoccupa di me?? forse ho dato l’impressione di essere una persona estremamente forte ?? nn lo so .. il fatto è che io nn lo sono e a volte avrei bisogno anche io di una spalla su cui piangere..
Oggi posso contare sulle dita di una mano le vere amicizie..
Cmq un consiglio che posso darti .. impara a vivere con te stesso e basta .. nn appoggiarti mai a nessuno .. il centro della tua vita devi essere tu…
Lo so che nn è facile, ma nn puoi immaginare quanta libertà ti darà …
“la persona di prima credo che non abbia rispetto , non sa niente e giudica”
Scusa Marzio, ma se scrivi una lettera devi essere pronto a ricevere qualsiasi giudizio. La gente si fa un’idea di quello che viene scritto nelle lettere e giudica, esprime giudizi, che altro dovrebbe fare? sei tu che hai scelto di raccontarti e ricevere opinioni e consigli. Se però hai scritto con la pretesa di ricevere solo giudizi che ti sono più comodi o che ti garbano di più, è un problema tuo e per questo, scusami tanto, ma dimostri poca maturità. E’ chiaro poi che i giudizi non devono trasformarsi in offese, cosa che non traspare proprio da quello che ha scritto frattinima e che invece traspare dal tuo commento nei suoi confronti. Sia chiaro: non conosco Frat, non lo difendo (tanto per prevenire i soliti scontati commenti!), ma penso che in fondo non abbia detto cose sbagliate. Dovresti riflettere su quello che ti ha scritto.
Alxis grazie vorrei scambiare l’a mail magari così incominciamo da noi
Come si dice, “Mai fidarsi di nessuno”.
marzio, nel modo in cui ti sei posto, parlando di sensibilità e arroganza, non hai neppure capito che mario sono io. ho scritto:ciao mario poi ho messo un P.S. facendoti una domanda a cui non hai risposto…io non uso il garzanti,tu usi molto bene i vocaboli di moda,infatti non si dice più ;sono un tipo aperto, leale, schietto…no va di moda essere solari e scostumati. ciao mario
Alle volte, Marzio, le amicizie finiscono, esattamente come l’amore, e ciascuno prende la sua strada.
E le delusioni, che fanno male, possono insegnarci anche molte molto molte cose di noi.
Capisco la tua sofferenza, ma tu stesso ti sei definito permaloso, e forse è possibile che tu sia una persona che prende ogni critica, anche costruttiva, come un giudizio negativo?
Forse questo tuo credere che l’amicizia e l’amore debbano essere assolutamente incondizionati fa sì che tu non riesca ad accettare le critiche che ti vengono poste? Magari, riflettendo, potresti scoprire che questi amici che sono improvvisamente scomparsi hanno tentato più volte, nel corso degli anni, di lanciarti messaggi che non hai colto.
Magari la tua solarità alle volte è stata anche vissuta come un’imposizione, un’eccessiva esuberanza.
Forse tu hai creduto che l’essere sempre sorridente,solare, organizzativo, un leader, ti avrebbe preservato dalle delusioni, ma alle volte i leader non si accorgono che anche gli altri vorrebbero il loro spazio, o che alle volte gli altri non hanno bisogno di una risata, o di una giornata organizzata in modo perfetto, ma del silenzio, della complicità nelle piccole cose.
Ciò non toglie che i tuoi amici possano essere stati molto ingiusti nei tuoi confronti, degli ingrati e degli egoisti, ma vedi, oscillare tra l’amore incondizionato e la delusione incondizionata, e il rifiuto di se stessi, non è utile quanto piuttosto un provare a riflettere su una responsanbilità condivisa. A quel punto ti accorgerai quale è stata la tua parte, quale la loro in questa separazione.
Non ti conosco e quindi lancio degli spunti di riflessione.
La tua lettera, però, è piuttosto autoreferenziale.
Il che non è un giudizio.
Tu dirai, ovvio, parlo di me stesso… eppure in quella lettera forse manca davvero un po’ di autocritica costruttiva.
Magari passi le giornate a dirti che hai sbagliato tutto. Ma stai attento che il dirsi “ho sbagliato tutto”, soprattutto se è un “ho sbagliato ha dare il meglio di me stesso, sono stato troppo bravo, troppo buono” o “sono tutto sbagliato io?” o “il mondo è ingiusto, non c’è quello che voglio in questo mondo” sono tutti estremi che alla fine servono a poco.
Può darsi che i tuoi due amici siano proprio due str… o forse nel tempo vi siete scoperti davvero diversi. E accade.
Caro Marzio,
è capitato anche a me di vivere delle situazioni simili alle tue. Con le mie amiche sono stata sempre presente e disponibile, a qualsiasi orario e qualsiasi posto. Se succedeva qualcosa non ci pensavo mai due volte ad aprirgli la porta di casa mia o a precipitarmi da loro… Il risultato sai, però, quale è stato? Quando sono stata io ad aver avuto bisogno di loro, mi sono ritrovata sola. Ognuna era troppo impegnata con la propria vita. Ognuna non poteva darmi quel minimo di aiuto di cui necessitavo.
Successivamente, quando mi sono ristabilita (in quanto ho sofferto di depressione per circa 6 mesi) ho fatto una cernita di amici e solo qualcuno è rimasto al mio fianco.
Ma oggi, nel 2008, ti dirò di più… i veri miei amici si sono ridotti a UNA persona sola. E sai perchè? Una ha provato a stare con il mio ragazzo, nascondendomi il tutto;
gli altri sono stati solo opportunisti e venivano da me solo quando io servivo..
Non ti nego che ho perso FIDUCIA, molta. Fiducia nell’amicizia, nell’amore e in tutte quelle persone che,con la loro finta maschera,si mostravano a me coerenti e sincere…
Quindi, l’unico consiglio che posso darti è di rimetterti in careggiata e di vivere intensamente ogni giorno della tua vita.. Forse, arriverà anche per te il momento in cui troverai persone leali e sincere..
P.S.: perchè continui a uscire con quella ragazza, se pensi che lei si sia innamorata di te? La illudi per niente…e questo non va per niente bene!!!!
Hai completamente ragione , ci penso sempre non credo poi rispondendo agli altri di essere nel giusto e essere perfetto le domande me le pongo sempre e quotidianamente , e mai sono uno di quelli che nell’amicizia cerca il senso di mettersi il luce rispetto all’altro magari mettendolo nell’ombra sono sempre anzi pieno di insicurezze proprio perché spero di essere riuscito a dare qualcosa quando esco con un amico , do tanta complicità tanto da sapere cose che se parlassi per un secondo potrei rovinare queste persone ma non lo faccio perché non si fa e credo che loro sappiano che non lo farò mai.
Ragazzi io non è che non accetti le critiche anzi ben vengano e anche più dure ma non banali la lettera non dice questo , dice che sono una persona semplice molto sensibile quindi un commento che fai a me lo posso prendere 100 volte peggio rispetto ad una altro meno sensibile di me , un ragazzo che non so come farvi capire ha dato molto alle persone tanto che lo dicono in tanti che queste persone mi hanno fatto male , ma quando si vuol bene in maniera smisurata spesso non si vuol vedere perché la cosa più importante è un loro abbraccio , non centra niente il leader l’egocentrismo il non capire anzi forse il contrario forse se mi fossi comportato così oggi ero al centro delle loro considerazioni forse proprio perché voglio viverli come persone e non come personaggi non va bene tutto qui!!!
Siculina: già, anche per il riferimento alla ragazza dicevo che la lettera era un po’ emotivamente-autoreferenziale…
Come c’è chi ama troppo c’è anche chi… “amica” troppo…
@gli altri sono stati solo opportunisti e venivano da me solo quando io servivo..
la base sta anche nel saper costruire rapporti bilanciati, sin da subito. Chi c’è sempre, è sempre disponibile, non dice mai di no, va oltre i propri impegni e interessi, a volte, per esserci e dire di sì, spesso (ho detto spesso, non che sia il tuo caso) è una persona che inconsciamente cerca anche conferme attraverso la propria generosità senza limite.
Che male c’è, mi dirai tu, nell’essere generosi?
Il male (cioè la sofferenza, il “difetto”) sta nello sbilanciamento creato dalla generosità senza limite: perché chi è sempre così attivo e così presente e non dice mai di no, spesso non ha il modo di accorgersi in tempo reale, fin dall’inizio di un’amicizia, che l’altra persona dà per scontati i suoi sì, non rispetta i suoi spazi vitali, i suoi tempi, i suoi bisogni, non accetta uno no (troppo abituata a sentirsi dire di sì) o non c’è altrettanto.
Anche la generosità (in chi è eccessiva) va educata, non perché sia un qualcosa di male, ma perché spesso le persone troppo generose descrivono la loro eccessiva generosità e poi dicono: ma quando ho avuto bisogno io gli altri dov’erano?
Il mondo è pieno di persone egoiste, ma la chiave non è non essere se stessi, chiudersi a tripla mandata, ma rispettare anche i propri bisogni, non dicendo sempre di sì.
La generosità stessa risponde in verità ad un bisogno, però, ripeto, è importante saper avere dei rapporti immediatamenti bilanciati.
Stai tranquilla che se bilancerai un po’ la tua generosità, chiedendo quando hai bisogno di chiedere, anche nelle piccole cose di tutti i giorni, dicendo di no quando non puoi, non mollando tutto quello che stai facendo per correre sempre come il settimo cavalleggeri (a volte se la sarebbero cavate benissimo senza di te? però esserci gratificava anche te?), dosando la tua presenza e disponibilità non in nome dell’egoismo, ma dell’equilibrio gli aprofittatori se ne andranno da soli, e ti resteranno accanto le persone che sanno interagire con le altre in modo equilibrato e a doppio senso, non solo in entrata.
Chi ti parla è una persona che molla tutto se c’è bisogno di lei,e che crede nella presenza vera nell’amicizia. I miei amici sanno che, se è veramente importante, possono chiamarmi anche alle tre del mattino e ci sarò. Però anch’io so che posso chiamarli alle tre del mattino, e ci saranno. Ma nessuno di noi si sognerebbe reciprocamente di chiamare l’altro per una stupidaggine, di invadere, di pretendere.
Delusioni le ho avute nell’amicizia, certo, anch’io.
Ed è per questo che ti faccio il discorso su quanto è importante avere amicizie bilanciate, sin da subito.
Con il tempo mi sono resa conto che le amicizie che mi sono rimaste da sempre e quelle, positive, che ho acquisito nel corso degli anni
sono tutte bilanciate. Sono veramente in nome della condivisione (nella buona e nella cattiva sorte) e dell’alternanza (cioè non c’è chi deve sempre tenere sulle spalle l’altro e chi si fa sempre tenere sulle spalle).
con il tempo ho capito che le persone che “mi avevano tradito” non si erano rivelate per quello che erano solo nel momento in cui mi avevano deluso, ma ben prima, solo che io non avevo colto lo sbilanciamento, per ingenuità, o perché, a mio modo, ero sempre ben abituata, invece, ad avere altre (la maggior parte) amicizie spontaneamente bilanciate e serene. Quindi per me era stato difficile accorgermi della mancanza di bilanciamento, essendo anche piuttosto autosufficiente dal punto di vista emotivo (nel senso che sono abituata a non pretendere che gli altri mi risolvano i guai). Come dici tu, mi sono accorta dei (pochi) “falsi amici” nel momento del bisogno (come mi sono accorta dei veri amici, sui quali, comunque, non avevo bisogno di “prove”) o quando si è palesata una loro competizione forte nei miei confronti.
E allora ho capito dove stava il punto: mi avevano scelta come madre, non come sorella. Come risolutrice dei loro guai, non come compagna di “avventure”. Si erano adagiate sulla mia forza (c’è anche la debolezza, ovviamente, ma a quel tipo di persone interessa solo la forza), che in realtà però anche odiavano, avevano chiesto un rapporto sbilanciato ed io, vedendoli fragili, non mi ero resa conto che non era una fase, per loro, chiedere chiedere chiedere, ma un modo stesso di concepire il rapporto con gli altri.
se ci penso adesso, queste persone “negative” non appartengono alle mie amicizie di sempre, quelle con cui ho condiviso momenti belli o momenti brutti, ma sono state, invece, i vampiri, delle meteore. Ho colto i loro sos come avrei colto quelli dei miei amici di sempre, solo che mancava un lungo percorso insieme grazie al quale rendersi conto che un tempo di reciprocità non c’era mai stato. Nè ci sarebbe mai stato.
Forse per quel discorso del bilanciamento naturale che ti dicevo.
O forse perché, quando come te, anni fa, la vita mi ha portato a fare un “inventario” mi sono anche resa conto fino in fondo del valore della parola amicizia, io che comunque, tendenzialmente, amo le persone. (non tutte, è inevitabile, come ho scritto altrove) e quindi una cernita, come dici tu, è stata naturale.
Per esempio c’era una compagna di classe con cui mi sentivo molto affine e avevo vissuto gomito a gomito, ogni mattina, per anni. Ma quando sono stata più debole io si è rivelata persino cattiva. E così ho scoperto che la sua grande sicurezza, che mi aveva fatto pensare ad un rapporto alla pari, era molto di facciata, invece. E covava dei piccoli rancori nei miei confronti, che sono esplosi quando ero più indifesa.
Però anche quell’esperienza mi ha insegnato qualcosa.
Detto questo, anche i miei amici più veri potrebbero deludermi domani, ma credo che davvero il discorso del bilanciamento rimanga importante. In ogni rapporto.
ciao
ciò che scrivi e saggio e può essere vero ma non credo tu sia qui perchè sei tanto diversa da noi mi sai di persona che da buoni consigli ma non ne dai uno a te , al diavolo l’equilibrio la generosità del controllo , noi siamo perosne e dobbiamo essere libere di esporci come siamo perchè sempre fingere controllarsi per avere ciò che si desidera ionon credo che le persone devono modificarsi per vivere bene io penso che ci sia bisogno più di ascolto di meno leggerezze meno banalità è un epoca stupida piena di immagine dove se hai 100 amici se uno aposto se ne hai 3 sei solo in tutto se ho 2 macchine sono figo 1 mezzo bidone un co...... siamo vittime del tempo tutti incodizionatamente i valori si sono persi prima un caffè con una mico era tutto ,ora se c’è dell’altro forse è meglio un consiglio siate sempre voi stessi , sempre e non credete ai cambi alle modifiche chi vi vuol bene vi ama per come siete altrimenti cerca solo una persona a suo tempo e immagine allora meglio soli ciao
Marzio: che significa non ne do uno a me?
Ho raccontato la mia esperienza, mica quella di un’altra persona 🙂
l’ho messa a disposizione di altri qui, attraverso gli errori e le delusioni che a me (a me, ovviamente non in senso universale) sono serviti. Un forum funziona così di solito 🙂
Vedi, torniamo sul discorso che facevo, sul fatto di in entrata e in uscita. Io vedo anche questo forum come uno scambio, e la questione “non sarai tanto diversa da noi” a me non viene neanche in mente, perché lo do per scontato. Sono ingenua, dici?
Il tuo inizio @ciò che scrivi e saggio e può essere vero ma non credo tu sia qui perchè sei tanto diversa da noi mi sai di persona che da buoni consigli ma non ne dai uno a te
non lo comprendo, nel senso, rispetto la tua impressione, ovviamente, ma come mai ti sei sentito colpito da un mio discorso generale sull’amicizia al punto da “non fidarti” della mia buona fede? il mio discorso non ledeva nessuno, mi pare. ho parlato di amicizie in cui le persone si danno reciprocamente, con spontaneità. Di cose positive. dunque dove starebbe il male? In mezzo a commenti su amicizie che danno dolore c’è anche il mio sull’amicizia che da gioia 🙂
Non è che per essere parte di questo forum, secondo te, dovrei solo dire che è tutto brutto al mondo e che sto male? spero di no 🙂 io credo che al mondo ci siano un sacco di cose belle 🙂
Se poi il problema sta nel fatto che ho parlato di rapporti bilanciati, guarda che non c’entra nulla con il fatto di fingere di essere qualcun altro. E non sono d’accordo sul fatto di non cambiare… si può sempre migliorare, non per fare un favore agli altri, ma perché possono esserci lati di noi che fanno stare male innanzitutto noi, dei limiti che ci siamo autoimposti senza rendercene conto.
Non sapere dire di no, per esempio, è un limite.
E imparare a dirlo, quando ne abbiamo il diritto e la voglia, è uno stare meglio con se stessi, non cambiare a proprio danno.
Imparare a volersi bene sul serio, non è sempre un percorso facile, ma merita sempre. E imparare ad amare meglio e a farsi amare meglio si può.
I rapporti bilanciati non sono una cosa che uno fa di testa, stabilita a tavolino. Sono qualcosa che vivi.
Se senti che tu (tu generico, non tu marzio) dai 100 e ricevi 10 (che era il discorso che faceva siculina, alla quale mi rivolgevo) stai vivendo un rapporto sbilanciato, tutto qua.
Quel mondo dell’immagine di cui parli esiste, sì, pure quello, e personalmente lo trovo molto noioso, non mi interessa 🙂
E per me un caffé con un’amica è una delle cose più belle che esistano 🙂
ciao 🙂
Allora Marzio ti è passata la sbornia? Si ho il coraggio di scrivere ancora, dopo le cose poco edificanti che hai detto su di me.Io penso di essere un po’ più avanti con gli anni di te. Questo conta poco, ma ho letto tutto quello che hai scritto e tutto quello che ti hanno risposto. Probabilmente stan è un mio coetaneo,ed ha afferrato subito il senso della risposta alla tua lettera, io sono al di là del sole, e poco sopporto i concetti confezionati, nonostante tu mi abbia offeso, rigiro il coltello nella piaga. se hai sensibilità ed intelligenza avrai capito che la semplicità e la permalosità sono opposti e si respingono.o sei l’uno o l’altro.Vedi, ho rinunciato a sbilanciarmi, tu parli di sensibilità come se fosse una tua prerogativa personale,concedendo poco a chi,credendo di dare una mano,ti racconta una sua esperienza.Mi hai mandato a comprare il Garzanti, bè allora ti dico che all’università dove insegno, non lo usa nessuno, solo dobbiamo tirarci fuori dai luoghi comuni, veramente hai pensato che non capivo quando ti definivi “solare”? allora ti invito a rileggere il mio primo post,…..rifletti un pò e vi troverai il fiume di parole intercorse fra te e tutti gli altri.Sei giovane e ti scuso ma non offendere mai quello che al momento non capisci,sappi che la vita non è facile per nessuno,la sofferenza ci aiuta , e paradossalmente più è acuta ,più dona buon senso. Ora mi aspetto almeno un saluto, sai, tutti quelli che rispondono alle Lettere si sforzano di aiutare, siamo un club. Ci lecchiamo le ferite l’uno con l’altro,se tu pensi di avere una marcia in più, fatti un blog tutto tuo, vedrai che avrai successo con le ragazze,ma questo è un blog libero, aperto ad ogni pensiero, anzi Devi accettare il confronto, se ti porgi come agnello, non puoi essere anche lupo.Mi spiego,meglio,tu hai chiesto subito di chattare privatamente alla prima persona sensibile che ti ha risposto. Io credo che se hai avuto l’esigenza di sostare un momento particolare in questa tana di lupi, è logico continuare, spiegandoti meglio,raccontando più particolari…a me hai riservato il tuo lato peggiore, fortuna che stan mi ha conciliato,pensavo di averti arrecato inavvertitamente qualche offesa.
In ultimo ti cosiglio di spogliarti delle tue malinconie e rileggere con distacco quello che ho scritto nella prima. Sarà la deformazione professionale, ma se sai riflettere,capirai una cosa che ha trovato daccordo tutti i ragazzi, a volte non serve una caterva di parole, basta tendere l’arco, regolare la mira e se sei bravo, fai centro. ciao, mario.che sono io,tu sei marzio da marzo, marziano,da guerriero romano…marzio quello che le prendeva sempre, spero non sìa il tuo vero nome!
innanzi tutto marzio non le perdeva sempre cara mia insegnate o giochi a darti delle arie in questo senso , io non ho mai detto che cerco o voglio consigli scrivo da tempo su questo blog e credimi se l’unica con cui litigo visto che sai tutto e dici sempre tutto allora ti spiego il blog è libero ma forse c’è anche la liberta di dirti che non voglio consigli o risposte da te ok spero che tu hai capito oltre al garzanti compra un libro di educazione capito…..
sei forte e un pò pesante sei di quel cinico e di quella che sa tutto forse a te le persone ti allontanano per questo ci pensi , io non sono solo di amici anzi ma di quelle persone a cui voglio bene che in questi giorni ho sentito e mi hanno dato ragione e ci siamo abbracciati e anche pianto sono momoenti non correre cara non correre con i giudizi
ah scusa frittela sei un un uomo
caro marzio, c’è una cosa che mi lascia molto perplessa nel tuo modo di porti nei confronti di chi ti risponde pensando che, se hai scritto una lettera, forse volevi che qualcuno lo facesse 🙂
il fatto è che sembra anche a me che tu ti sia “travestito” da agnellino, buono caro e sensibile. perchè non appena hai la sensazione (a volte assolutamente sbagliata come nel caso dei post di luna) che qualcuno voglia attaccarti, tiri fuori gli artigli di un lupo!! anzi diciamo che lo fai non appena qualcuno non ti liscia il pelo…dandoti ragione.
quando mario ti diceva di crescere forse, tra le altre cose, intendeva anche questo: un confronto civile, senza offese gratuite, è sintomo di maturità. io, perdonami, ma nelle tue risposte questa maturità non riesco proprio a intravederla.
sono contenta per te di leggere che i tuoi amici ti hanno capito e ti hanno dato ragione. ma spero per te che con loro tu abbia usato altri argomenti o che scrivendo qui tu non sia riuscito a farci capire veramente come sei fatto.
comunque ti do lo stesso consiglio che ti ha dato mario: rileggiti tutto con un pò di obiettività e sono sicura che converrai con me di dover scrivere almeno un paio di post di scuse…
il fatto stesso che, nonostante mario si sia presentato dicendoti anche di essere più grande di te, tu continui a chiamarlo cinicamente “frittella” è per me segno di maleducazione. e io sono convinta che chi risponde con maleducazione lo fa perchè non ha argomenti validi con cui sostenere le proprie argomentazioni. una cosa è la durezza di una risposta, un’altra la mancanza di educazione.
e mi dispiace per te ma di mario si può dire che è stato duro nei suoi post ma mai maleducato!
quindi se qualcuno deve comprare “un libro di educazione” mi sa proprio che non è lui.
Non ci siamo.frittella, ripetuto e specificato apposta mi offende. se non vuoi il mio pensiero, nessuno ti autorizza ad offendermi. Sei sceso così in basso nella mia considerazione che ti considero un povero vigliacco,analfabetico e presuntuoso.
Fammi solo il favore di non aggiungere altro,potrei diventare cattivo stavolta, fino alla censura,mi fai pena, altro che solare,sei di basso rango letterale e intellettuale.
Finiamola qui, ognuno per la sua strada.
credo che bisogna leggere tutto con attenzione . credo solo che non si devono dare giudizi semplici e in base all’eà. non conta quanti anni abbiamo ma quali esperienze facciamo , se io mi sono comportato in quel modo era solo per difendermi a luna non ho detto nulla anzi ho scritto proprio che ciò che diceva era giusto ma che non mi andava di modificarmi non possiamo poi pensarla tutti uguali…. momento però , possiamo pensarla differentemente senza dire che si è immaturi o si è egocentrici cosa esposta su perchè prima di fare queste affermazioni bisogna conoscersi , credo che le lettere possano darci segnali differenti ad ognuno di noi è questo è il bello della vita ne ho lette tante su questo forum ma mai ho dato un giudizio alla persona non conoscendo la strada percorsa da quest’ultimo ma aiutandolo a capire l’ultimo concetto e cercando di riparare quella buca , non centra l’età ci sono uomini e donne anziane o adulte che distruggono i giovani e quindi per educazone cosa facciamo ci stiamo sempre zitti no non credo l’educazione è una cosa che ci insegnano ma è una cosa trasversale , io sono d’accordo con le altre lettere era solo quella con luna si apriva un’altra discussione sul bilanciamento dei no ma non credo di aver detto che è una pignola o falsa o altro anzi tanto da esordire dicendo ciò che scrivi è saggio, quindi leggete tutto con attenzione io non capisco neanche perchè ci sono persone così che sanno tutto di come va la vita però poi si chiudono nei blog forse mario fritt o come si chiama ha dei problemi perchè impone lui il suo pensiero no di certo io offedendo perchè chiamarmi immaturo scusami ad uno che fa i turni di notte e lavora da quando avevo 15 anni più un altro lavoro estivo duro credetemi e mai viziato non può chiamarmi così deve prima conoscermi , è una lettera mia che deve essere presa come tale e non come studio psicologico ma si deve cercare dove trovare soluzioni non studi clinici tra poco mi mandava anche la bolletta a casa del caso, ragazzi mi dispiace essere passato per quello che non sa tenersi le critiche lo ripeto ben vengano purchè siano costruttive come quelle di luna che ho letto più di tutte e la trovo interessante poi arrivare anche a dirmi che sbagliavo a scambiarmi l’a mail con una persona che ha sritto che c’è di male se si chiacchiera on line e ci si tira su qual’è il problema credo che ne abbia lui e tanti allora lo invito a socializzare con il prossimo ok e il garzanti sempre scherzo!! auguro buona giornata a tutti ….
ah volevo rispondere anche a luna il tuo discorso è interessante credimi non era un attacco anzi mi piace questa essere propositivi e di pensare bene , io la penso come te una tazza di caffè con un amico vale 100 mille non lo so , questo velocità de mondo mi spaventa e queste scarso tempo per noi mi preoccupa , sai prima le cose nascevano forse da una buona chciacchierata un consiglio un’idea pensata con gli amici più caro oggi hai paura anche di dirla una cosa , quindi forse nel concetto di migliorare sono d’accordo modificarsi sempre e anto per gli altri forse meno però lo trovo interssante specie il dire di no qualche volta grazie per questa cosa che mi sta facendo riflettere ciao e scusami se ti sono sembrato non lo so scontroso mi dispiace
Finiamola qui, ognuno per la sua strada.
concludevo così il mio ultimo post, e ti avevo avvertito, che sarei diventato cattivo:te la sei cercata tu. Si ho dei problemi,con gli imbecilli e i presuntuosi, lavori da quando avevi 15 anni e ti fai il c… d’estate a fare l’animatore,allora vuoi dire che sei un poveraccio bisognoso di comprensione,…però sei un leader…di cosa? delle bugie e delle menzogne che hai rifilato a qualcuno più povero d’idee di te? Ho afferrato subito il senso nel modo in cui ti sei posto. perchè non hai spiegato a nessuno cosa ti avrebbe spinto al suicidio fallito? Si può morire per mille ragioni, ma tu non ne hai tirato fuori nessuna.Continui a ferirmi alterando il mio nome, frattinima facendo il finto tonto di non ricordare,e per sminuire le cose che dicevo! Di tipi come te ne ho conosciuto a bizzeffe, sei incoerente, dicevi che non volevi ti scrivessi, io in un ultimo tentativo, ti ho accontentato,però se tu mi tiri ancora in ballo storpiando il mio nome, non ci stò. Sei un’anguilla che sguscia tra le parole, sei una calzetta a metà, perchè passi dalla polvere al fango, dici che c’è gente che si chiude in un blog, io ti consiglio di chiuderti in modo permanente in un cesso.fra gli effluvi delle tue ricchezze interiori potrai trovare l’ispirazione che ti manca per diventare un uomo vero.Poveretto, gli amici lo hanno deluso….io penso che ti hanno schifato, perchè nella tua personalità contorta d’autosufficienza,non riesci da solo a capire quante persone hai appestato. io ho una vita interiore ricca di problematiche spirituali,e a volte quando penso a persone come te, capisco meglio perchè a questo mondo manca sempre qualcosa per crescere, sono quelli non ancora scesi dall’albero come te a far scivolare chi cerca di costruire qualcosa per se e per gli altri nell’inerzia, persone come te fanno cadere le braccia,si sentono al centro del mondo e sputacchiano favole e menzogne. Non preoccuparti, è tutto gratis, tu non sei in grado di dare niente a nessuno, forse qualche macchietta, ma con i tempi che corrono, c’è poca gente che ha voglia di ridere.Ti proibisco, ripeto PROIBISCO di giocare col mio nome, continua pure a trastullarti ma scordati di me.Ho segnalato i tuoi vaneggiamenti,io per te sono scomparso dal blog.Fai una bella figura, non NOMINARMI PIU’ in nessun modo,per me sei un suicida che ha portato a termine la missione.NON ESISTI PIU’.
ecco io non ho parole credo che tu sia strano forte non rispondo neanche a tali parole , così sporche ad accuse così dispregiative io davvero credo che ti dovrebbero tirare fuori dal blog oltre offensivo sei cattivo e cinico e pericoloso spero che tutti leggano e non ti permetto di offendere ciò che mi è successo poco tempo fa cosa che potrei anche dimostrare a chiunque volesse , sono le persone come te che devono essere aiutate perchè tu da solo non ti capisci , hai fatto tutto tu hai risposto alla mia lettere quando potevi anche non farlo mi hai offeso la prima volta poi la mia risposta non ti è piaciuta ed hai incalzato ancora quando già avevo capito che persona sei tre ora sei caduto nel basso ma basso …. non ho parole ciao
ciao sono dal mio amico marzio e dal suo pc leggo l’a mail caro cas problematico conosco marzio dal 2000 credo che una delle persona con una ricchezza interiore da poche, lo conosco perchè insieme eravamo parte di un progetto per ansiani che marzio ancora oggi ne tiene cura , è così diverso da te perchè a mail del genere non le manderebbe mai , ho dovuto rispondere anche contro voglia di marzio perchè non mi va che ci sia questa tua violenza verbale , che ti permetti di dire cose così pesanti spero che tu te ne renda conto , per quanto riguarda il nostro lavoro perchè anche mio , lavora prima e pi ne parliamo comprensione poi e di che genere e perchè??? poi da te….. ma ti ascolti……
io posso solo dirvi che per me quella serata è stata orribile non stavo perdendo solo un amico ma tutto ,io conosco questa situazione e dalla sua lettera lui ha solo chiesto un consiglio di come mai accadono certe cose , rifletti …..e riprenditi!!!miriam vorrei mettere anche il mio indirizzo a mail se no qualcuno pensa che l’ha scritta marzio spero di no
caspita “amico di marzio”…
scrivi esattamente come lui. dovete essere proprio amici amici!
miriam, preferisco cominciare da te miram= maria sei una donna, io non so piu che fare o dire con questa querelle. Per lui dovrei essere sbattuto fuori dal blog, per me non avrebbe mai doduto entrarci. qualunque cosa o contrarietà della vita ci capita deve elevarci invece il tuo amico si è inabissato in una fogna.facendo scappare i suoi coinquilini:Ormai sono diventato cattivo,(GLIELO AVEVO AVVISATO) penso che sia un essere falso e da scuotere, mi ha offeso a varie riprese senza aver capito con che spessore di uomo aveva a che fare. Non mi vanto di niente, fino a quando ce l’ho fatta , non ho scritto niente di offensivo, ma quando a cominciato a prendermi in giro per sminuirmi,ho deciso che continuerò ad essere sempre più incisivo e cattivo, perchè è questo che si merita.Lui che sta non una spanna ma kilometri al di sotto della media che scrive su questo blog, offende in modo PESANTE. Io avevo proposto, ognuno per la sua strada, ha chiesto aiuto all’amica. volevo finirla lì. Non mi ha dato ascolto i vermi non hanno orecchie, io vado a stanare i falsi, e bene avrebbe fatto a tacere. No ha continuato ad offendere. Io dovrei essere buttato fuori dal blog…se è per dar soddisfazione ad un piscitiello di cannuccia, se lo può togliere dalla testa,Tutti i blog hanno questi parametri, la qualità della gente che scrive in modo corretto e costruttivo dovrebbero essere cacciati per uno scostumato, viziato,e anonimo, perchè qualcuno non gli garba? No! siete fuori strada, questo sito e questa lettera per me è come una prova di forza. Se continuate, perche ormai di falsi in giro ce ne troppi,avrete altre batoste, sloggiate voi, io di questa lettera stupida, incompleta, scostumata, e inconcludente ne ho piene le tasche,volete la guerra? E guerra sia, non avete capito con che persona avete a che fare, voi siete un danno della società, siete il marcio da debellare, venite pure avanti voi col cervello corto, io amo essere odiato da gente come voi,combatterò con penna e e con orgoglio per far tacere voi, figli di un imbroglio,so come farvi tacere,di tempo ne ho tanto ed ad ogni vostro scritto userò fendenti duri a destra e a manca,mi avete sfidato e soccomberete voi,perchè io non mi stanco, ho dalla mia cultura e tempo per insultarvi,perchè non ho mai permesso a nessun pidocchio di entrarmi nelle vene, vi schiaccerò con penna, orgoglio e passione,non ho mai avuto paura dei cialtroni.
Ciao, Marzio, ho letto i vari post, i tuoi, e quelli in cui particolare facevi riferimento a me.
E sono contenta che tu abbia saputo rileggere quanto ti avevo scritto. Più che altro perché, in tutta franchezza, trovare tra le mie parole qualcosa che giustificasse un’aggressione da parte tua, era abbastanza difficile, credo.
E, quindi, sono contenta per te che tu abbia saputo rileggere le cose che le persone ti hanno scritto qui senza cercarci o vederci del male per forza. Perché questo atteggiamento, in tutta sincerità, mi pareva trasudasse un malessere tuo, una rabbia, non so…
In realtà il mio discorso era quello di chi, se qualcuno solleva un problema, dicendo che soffre, risponde con quello che pensa possa, magari, essere utile. Sai, alla fine, rispondere, così come scrivere una lettera, è dare una parte di sè. Per questo mi hai accusato di essere una che parla agli altri, ma non parla a sè. Opinione lecita, ma… da cosa si evinceva? forse dal tuo fastidio nel fatto che qualcuno ti stesse dicendo delle cose oltre la tua semplice stesura dei fatti, cosa che tu percepisci (e la chiami permalosità?) mettersi su uno scalino sopra di te?
Ma attento quando ciò è una tua percezione.
E forse quando si chiede aiuto – la tua lettera ne aveva tutta l’aria – si dovrebbe essere anche contenti se la gente risponde, non dicendo solo sì sì, stai male, sì sì, ma cercando di andare più a fondo, assieme a te, non per supponenza, nel problema che hai.
Ed è abbastanza curioso che chi ha scritto la lettera dica a persone che hanno risposto, come sanno, con i mezzi che hanno (ciascuno ha i suoi) che i suoi consigli sono banali, o cose del genere.
Forse è stato il commento di Tina, che ha un modo deciso, consapevole, eppure delicato di dire le cose (il modo di chi dice quello che pensa, ma sa anche mettersi a discussione a sua volta, e quindi può essere serena nell’esprimere un’opinione… io Tina la leggo così) a farti riflettere e a farti cambiare finalmente un po’ il tiro?
Perché era veramente insopportabile il tuo aggredire non solo chi era in disaccordo con te, ma anche e solo semplicemente chi ti rispondeva.
Tanto che, francamente, dopo averti risposto, non pensavo di ripassare di qui. Perché, in fondo, chi ti aveva risposto, comunque, ti aveva dato ascolto, e si era messo a pensare a quello che avevi detto (cosa che, in questo mondo dell’immagine, come dici tu, non è così scontato). E poi tu dicevi pure che non volevi risposte, e trattavi pure male chi ti aveva dato considerazione… quindi ciao ciao, tutti contenti…
Sulla questione tra te e Frattimina: la vostra discussione, e il suo evolversi, è affar vostro. Però anch’io ho notato che hai avuto una forte aggressività nei suoi confronti, che ha leso più te di lui, perché non ci hai fatto una bella figura per niente, anche se ti riempivi la… tastiera di parole che al momento potevano sembrarti tanto d’effetto… ma dipende da quale effetto, anche…
non ci hai guadagnato, credimi.
Vedi, io ci credo che sei una persona sensibile che quando gli arriva un pugno risponde con dieci pugni, perché si sente super ferito. Però il problema arriva quando rispondi a dieci pugni a un pugno che non ti è arrivato…
penso che mario non abbia proprio meritato per niente tutta l’aggressività che gli hai scatenato addosso. E se mi dici che tu sei sensibile e uno deve tenerne conto, ti dico che magari mario è sensibile quanto o più di te, che ne sai?
e che se tu gli avessi detto: mi hai ferito con le tue parole non credo che lui ti avrebbe preso a calci, ma il contrario.
Cioè, non voglio parlare per mario, che tra l’altro non conosco, ma è ciò che immagino.
poi posso essere d’accordo sul fatto che in quel momento tu fossi molto sensibile, e che il tema del suicidio sia effettivamente molto delicato (ma di un tema come quello forse è meglio parlare con un esperto oltre che in un forum), e che mario alle volte, per il suo modo di esprimersi, può sembrare più duro di quello che è, e che forse, anche, paradossalmente, in senso protettivo, per la sua età e la tua, sia stato un po’ duro. Ma in fondo ti ha detto cose che potevano esserti utili se ti somigliavano e alle quali potevi rispondere: “io non sono così” se non ti corrispondevano. potevi anche incavolarti, ma il problema è stato che ad un certo punto tu hai sparato sulla folla, sul serio, chi c’è c’è, chi becco becco.
Forse anche perché era il momento in cui stavi più male?
infatti mi pare che quando le cose si sono sistemate un po’, e sei stato meglio, sei stato anche più aperto nei confronti degli altri.
Ciao 🙂
io non sono così, ma credo che la seconda lettera sia offensiva credo
E fai attenzione alla terza, se arriverà,ti tengo d’occhio,non ho mai concesso a nessuno di farla franca. Ho fatto un solo sbaglio:sopravvalutarti e rispondere nel mio stile con la prima, Ora sento puzza di stantìo e non vorrei scrivere altro. Ma se mi provochi ancora, hai capito che non starò zitto. Scordami, ti conviene, come io voglio dimenticare al più presto questa cosa che ormai mi ha nauseato.Stoooooooooooooooooooooppppppppppppp, capito?
Beh, però Marzio è stato sincero:si è descritto come permaloso. Vi aveva avvisato!
Ultimamente mi ritrovo spesso ad “impicciarmi” nelle discussioni altrui 🙂
Tuttavia, dal momento che in questo caso mi sono già esposta, sento, per onestà, di doverlo fare di nuovo.
“credo che la seconda lettera sia offensiva”
Stavolta concordo con marzio. ci sono espressioni e toni nel post a cui si riferisce che sinceramente non penso possano rientrare nel “tuo punto di vista” a cui si riferisce il sottotitolo del sito.
e mi permetto di dire la mia opinione in merito, prima di tutto perchè come ho detto, già l’ho fatto e stare zitta adesso non mi sembrava giusto. e poi anche perchè penso che rientri nel concetto di amicizia (il mio almeno e in questo caso mi riferisco a mario) il dire la propria a qualcuno anche quando non è qualcosa che fa piacere sentirsi dire, ma pensando di poter portare il proprio contributo ad imboccare una strada migliore di quella percorsa fin’ora. e che sinceramente non riconosco nemmeno come quella che lui percorrerebbe se non fosse in un momento di debolezza (io la definirei meglio tentazione).
questo discorso un pò fuori luogo lo faccio proprio per una questione affettiva.
per spiegarmi meglio ora parlo di me, ma non solo per me:)
ho trascorso l’ultimo anno vivendo un inferno. ora, nel risalire, mi ritrovo spesso a dover affrontare una difficoltà. quella di “impedire” alla persona che mi ha fatto del male di tirare fuori, durante spiacevoli confronti verbali, il peggio di me. è molto difficile, per quanto ho sofferto e per quanto mi si vogliano addossare colpe che assolutamente non ho. quindi, nonostante i miei buoni propositi, spesso mi ritrovo a non riuscire a tenere a bada…il lupo che è in me! però poi me ne pento amaramente, perchè in fondo io non sono così, o comunque non voglio esserlo.
riuscire a discutere con qualcuno, farlo anche con toni accesi ma senza offendere il nostro seppur “odioso” (e parlo in astratto) interlocutore è una grandissima dote secondo me. c’è chi ce l’ha innata (pochi sicuramente:)) e chi deve coltivarla continuamente. io quando discuto con la persona che mi ha fatto soffrire sono tra i secondi!
perchè tutto sto papiello???
per dimostrare che se mi permetto di dire che secondo me un modo di confrontarsi non è bello non lo faccio per dare un giudizio ma perchè so, per esperienza, che si tratta di una cosa brutta non solo per chi la subisce ma anche per chi la fa…
@Luna 🙂
TINA: concordo, sul fatto di sparare tutto il caricatore mi sono espressa lungamente altrove 😉
per me mario sei un fallito forza marzio
mi dispiace di ciò che hanno scritto i miei amici mi dispiace , sinceramente io non credo che tu sia un fallito anzi di questa affermazione su me ne prendo io la colpa purtroppo distratto nel parlare e discutere del’argomento qui a casa mia , non mi permetterei questo no.
credo che la tua lettera sia offensiva per innumerevoli cose che non mi va di discutere , io credo di essere stato frainteso e credo anche che determinate tue parole siano pesanti in questo contesto nel senso non ho offeso ne tua madre ne un tuo parente ne credo di averti fatto del male fisico o che mi sono scopato la tua ragazza e non credo che scherzare su un nome possa farti avere il diritt di chiamarmi pidocchio o altro ne devo dirti tutto e il perchè del mio brutto gesto o delle mie difficoltà come anche tu non ne devi a me , credo che i tuoi atteggiamenti siano esagerati e davvero preoccupanti e credimi non ti sto offedendo poi scrivi ciò che ti pare su di me di certo non la penso come te che devo difendermi in quanto il mio non conoscerti mi obbliga a pensare qualsiasi cosa , non chiedo scuse ne spero che me ne farai , sinceramente spero solo che un giorno se qualcuno mi dice che marzio re della guerra le perdeva tutte non lo prendo a caci nel culo ne lo mando a fanculo come fai tu ma spero sempre di sorridere cosa che nel mondo c’è di bello , poi fai pure per me puoi scrivere n altro post di offese , fallo pure io concludo qui non cerco ne la rissa ne un confronto del genere , ecco allora ti dico che mi va bene pidocchio ma spero di non reagire mai come te mario FRATTINIMA!!
marzio ma fammi il piacere!!!
i commenti si possono modificare fino alla loro pubblicazione. se veramente ti dispiaceva che i tuoi amici (!) avessero scritto il post bastava cancellarlo e scrivere altro. ma poi che amici sono quelli che si permettono di intromettersi così nei fatti tuoi quando tu non vuoi?
mah…questo è il mio ultimo intervento in questa lettera perchè penso proprio che gli argomenti costruttivi si siano esauriti.
buone cose.