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Non riesco a prendere il volo

Lettere scritte dall'autore  

Ciao a tutti,
vi scrivo perché ho un problema che penso anche molti di voi avranno già dovuto affrontare.
Faccio il quinto superiore e il prossimo anno comincerò la mia avventura universitaria.
Di questo sono molto contenta ma anche parecchio confusa visto che non riesco a trovare una facoltà che oggi come oggi riesca a dare un lavoro certo.
Tuttavia non è questo ciò che più mi spaventa.
Nella mia famiglia sono sempre stata la più piccola e coccolata con dei genitori fantastici che mi hanno sempre aiutato.
Loro però mi vedono ancora come una bambina e non riescono ad accettare serenamente il fatto che io voglio andare fuori a studiare (sempre in Italia). Ogni giorno mi dicono quali rischi posso correre senza il loro aiuto.
Da poco ho avuto l’influenza con la febbre molto alta e mia madre mi faceva tutto (addirittura mi portava colazione, pranzo e cena a letto).
Ora è venuta ,sinceramente, un po’ di paura anche a me e al posto dell’iniziale entusiasmo ho un po’ la preoccupazione di non riuscire a farcela da sola in una grande città. (si perché io vivo in un piccolo paese di provincia).
Ciò che mi spinge a volermene andare è sicuramente la possibilità di crescita e autonomia che può dare un’esperienza fuori casa ma anche il fatto che sono 3 anni che ho una relazione a distanza a 500 km di distanza.
Spostandomi avrei finalmente la possibilità di diminuire, se non magari azzerare, questa enorme distanza.
Ma la paura c’è sempre..e se starei male?

Grazie che avete letto..ditemi cosa pensate!

L'autore ha scritto 7 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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2 commenti

  1. 1
    b80 -

    credo che prima o poi di casa dovrai comunque andartene tagliando il cordone ombelicale che ti lega ai tuoi, e -fidati- sarà duro lo stesso anche a 30 anni, se hai dei genitori affettuosi e premurosi, e magari, a volte, iper-protettivi.
    anche io sono nelle tue condizioni e se da una parte sono felice di avere una famiglia splendida, dall’altra mi rendo conto che è venuto il momento di lasciare casa.
    ho diversi anni più di te, immagino, ma anche per i miei è dura da accettare ed ora che ho le valige quasi pronte percepisco nell’aria tutta la preoccupazione e la tensione che stanno vivendo… però so anche che si abitueranno.
    la scelta finale, insomma, dipende solo da te e da quanto tu ti senti pronta a vivere questo distacco e a provvedere autonomamente a te stessa.
    la libertà è una cosa bella ma, come tutte le cose, ha il suo prezzo: nessuno che lava, stira e cucina al posto nostro. tu sei disposta a pagare questo prezzo oppure vuoi aspettare ancora qualche tempo? soprattutto, se ti trasferisci non dev’essere per il tuo ragazzo perché se poi tra di voi le cose non dovessero andare bene ti strapperesti i capelli per essere partita.
    aldilà del fatto che c’è lui cosa vuoi per te stessa?

  2. 2
    martyna -

    ma vaiiii.. non demoralizzarti, conoscerai tante persone come te, tante ragazze che saranno nella tua stessa situazione e vedrai che quando ti sarai fatta le tue amicizie non vorrai piu’ tornare e comunque anche se nn fisicamente avrai comunque i tuoi genitori accanto. non avere paura di qualcosa di bello.non dimenticare pero’ di mantenere costante gli studi, mi raccomando.
    ps a livello lavorativo sta andando forte scienze infermieristiche! ciao e in bocca al lupo

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