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Non ho più passioni, non mi diverto più

di exbarone

La mia storia è lunga, se no che storia sarebbe, tempo per scrivere ne ho poco ma lo penso spesso, inizio piano poi come va finire finisca.

Inizio tirando delle linee, non raccontando un romanzo che mi limito nei diritti d’autore se ci penso.

L’amore come tutti i fenomeni umani ha un inizio ed ha una fine (io lo sono stato e so di esserlo stato).
Ciò che ero.
Ragazzo splendente, pieno di vita fame di musica-cinema-teatro-cultura-passioni-amici-storie da raccontare-bevute-euforie-storie da sentire qualità alimentata non lo nascondo dai soldi. Thanks.

Avevo capito che uno dei fattori di distinzione tra le persone è la qualità.

Sempre in prima linea. Coinvolgente di ciò che la società offriva di buono, che per me le cose buone sono (non capisco nella realtà se lo sono ancora solo queste): viaggiare, locali, musica live, prendere una chitarra elettrica in un locale a londra e farla suonare da anonimo e da profano come milioni di persone lo potranno fare, consiglio, avere a che fari con amici e amiche estere, conoscere altre culture, dormire per un paio di ore a casa di persone, conosciute in festa, e mettersi a parlare e a suonare, e trovarsi sul mondo mentre il telefono ti suona, (comunque salto in quanto non voglio scrivere un romanzo) ah non escludo anche improvvisarsi meccanici per il semplice fatto dell’essere capaci, o imbiancare casa della nonna.

Usavo due profumi, che non cito, mi fumano i miei mini sigari, bevevo jack, aggiornavo il mio guardaroba ogni settimana, offrivo e davo da mangiare, tutti avevano la propria parte, chi un semplice fiammifero, chi un campari, chi soldi cartacei, ma tutto avveniva, tramite una linea sottile che unisce le persone.

Vedevo nella società la stragrande maggioranza delle persone prese male, e mi spiegavo, il ma come mai?

Nella mia mente erano presenti delle aberrazione, circa l’80 percento degli under 30 sposati erano persone sfigate, in quanto ormai intrappolati dalla loro assenza di stupire, circa il 70 per cento degli over 30, li vedevo così bigotti, così premuniti, e protetti da non so che, che alla fine la stavano e la stanno, eloggiando persone fantomatiche di quartiere, e promettendo amore eterno alla tipa di turno, non voglio non citare, i personaggi agiati nel loro limitato benessere, ma oltre queste negative percentuali si intuivano anche visioni positive, per essere corto, apprezzavo e apprezzo e stimavo stimo di più, il lavoratore umile, che dell’assessore con cravatta in cemento, o le persone che dimostravano un capello in meno che cento in più.

Era un quadro, con i miei colori. Colori che facilmente splendevano in pubblico, così come la luce anche l’amore ti colpisce nel cuore dello splendore.

Ricordo le parole di mio padre: basta che nella vita non si perde il controllo. E proprio così fu quando la sua presenza venne a mancare.
Parole sacre e sguardi che sostituivano un convegno di antropologia, società, economia, e stile.

Amore, controllo perso.
Emozioni che si rinnovavano nel passar dei secondi.
Salto salto e salto per la famosa storia del romanzo.
Benessere, profumo.
Storie strane di fuga, non so da cosa,
Ci troviamo a vivere.
Non racconto la solita storia d’amore, ma vi garantisco, il mio periodo l’ho steso bene.
Volete sapere come finita? In due righi.

Dispiace di lasciarla in quanto non è economicamente e socialmente autonoma. Mi ritrovo un peso anche nel bere una birra. Si hanno delle prospettive di vita diverse, lei la vedo presa per la sicurezza, inizia ad assomigliare sempre di più a sua madre, e questo mi da l’ultimo colpo,

Pensa solo a cucinare, a parlare di spesa da fare, di cucine d’acquistare, mi terrorizza, io rimango per ore a pensare, in quanto ho cercato di smuovere le sue convinzioni da mammanonna, ma non vengo capito o non voglio essere capito, ho spiegato ed ho fatto capire che il desiderio reale era quello di acquistare una bella 883, mi spiego sottolineando il peso di questa unione assidua, prima non mi presentavo nanche in azienda, ora per non farmela pesare mi reco anche al mattino 7, e le persone si preoccupano in quanto sono al corrente che posso anche starmene a casa a dormire, l’importante che mantengo la mia linea d’osservazione; non so come dirlo, ma il problema è che vorrei che se ne andasse lei, e non mandarla fuori casa per farle male, non so come fare, ho pensato di passare il mio problema ad un’agenzia di corteggiatori per poter avere qualche causa, ma non so a chi rivolgermi,

Io mi ritrovo depresso con pochi amici, molti smarriti per strada, ma non un problema.

Non ho più passioni, non ascolto musica, quando esco da casa non mi diverto più, in confronto dei tempi passati quando ero meravigliosamente single, sto conducendo una vita negativa, sto facendo parte dell’80 percento citato.

Ora riposo gli occhi, attendo una risposta.
Attendete una continuazione.

L'autore, exbarone, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me stesso

27 commenti

  • 1
    luna -

    parliamone…la mia email è luna7310@hotmail.it

  • 2
    Mayte -

    non credo che il problema sia lei …rifletti…e ci arrivi ci arrivi,…i mezzi li hai….

  • 3
    bauhaus -

    Ciao exbarone, la tua storia è lunga, ma oltremodo sconnessa…
    Ti sei perso un pò troppo nella descrizione (alquanto contorta) della tua vita precedente, da single, raccontandoci la tua visione colorata del mondo.
    Ciò che non ho ben capito è: la questione è che non vuoi più avere una compagna perchè ti senti molto condizionato e per questo non riesci più a divertirti?
    Il punto quindi è che non vuoi essere impegnato seriamente perchè questo ti fa perdere interessi nelle attività che coltivavi prima, da single felice..
    Mi pare che tu non abbia ben focalizzato la questione nel tuo post, per cui non mi sento di esprimere ancora un parere definitivo, finchè non chiarirai bene la questione,
    sempre che tu voglia farlo!
    Cerca di esprimere meglio il tuo pensiero e abbandona le tue velleità poetiche, perchè non rendono chiaro il messaggio, secondo me.
    E poi scusami, c’è bisogno di scrivere un post per sapere come fare a lasciare la tua ragazza?

  • 4
    lyra -

    Semplicemente non fa per te.
    Non è difficile da capire, dovresti stare con una persona che abbia il tuo
    stesso stile di vita,le tue stesse passioni,i tuoi stessi desideri.
    Probabilmente ti sei imbattutto in una donna che semplicemente desidera in
    ordine:
    una casa, un marito che lavori e guadagni tanti soldi e magari un figlio.
    Niente di più normale.
    Potresti lasciarla dicendole semplicemente ciò che pensi realmente.In fondo
    ogni essere umano ha diritto a vivere la vita che desidera…non trovi?
    Il discorso vale anche per lei.
    Per la questione che non è “economicamente e socialmente autonoma”…bè potresti darle il sostegno per un piccolo lasso temporale.
    Credo che (mi dispiace essere cinica ma purtroppo è così) questi sono problemi che ti riguardano fino ad un certo punto.
    facci sapere come va.

  • 5
    toroseduto -

    Miseria e Nobiltà…La famosa commedia di E. Scarpetta, padre illegittimo di E. De Filippo. Nel ruolo di barone, almeno nella lettera, ci stai una meraviglia. nella vita reale, un po meno. Hai scritto 2000 parole per descriverti, e 2 righe per l’ultimo giocattolo che non ti piace più.
    Sarai anche capace di imbiancare la casa della nonna, mica fare un quadro di valore. 8° meraviglia, un uomo del tuo spessore, si trova in una situazione che non sa gestire…Non ti dico cosa penso delle persone come te che “passeggiano” sui sentimenti e sulle persone, per conservare il primato di appartenere al 20%.

  • 6
    psiche86 -

    Un po’ di coraggio cavolo!
    Sincerità, sincerità e sincerità.
    Tirà fuori gli attributi e valle a parlare!
    Vedrai che poi riprenderai a vivere di emozioni seguendo le tue passioni!
    E poi dai… mica si spara senza di te, noi donne siamo forti!
    Ciao!

  • 7
    viola73 -

    “Ciao exbarone, la tua storia è lunga, ma oltremodo sconnessa”… concordo con Bauhaus..Poi ci dici “Amore controllo perso.
    Emozioni che si rinnovavano nel passar dei secondi.
    Salto salto e salto per la famosa storia del romanzo.
    Benessere, profumo.
    Storie strane di fuga, non so da cosa,
    Ci troviamo a vivere.
    Non racconto la solita storia d’amore, ma vi garantisco, il mio periodo l’ho steso bene” …e non vuoi pagarle nemmeno una birra? Sei un bel taccagno! Io ti vedo così…tipico figlio di papà, che si pavoneggia dei propri soldi…(facile, fare il grande con i soldi degli altri…io direi che quando uno i soldi non se li suda, perchè sono del padre o del marito, abbia almeno il buon senso e l’intelligenza di non pavoneggiarsi… è stomachevole!)troppo preso da se stesso per amare davvero qualcuno.

  • 8
    glosstar -

    Non mi diverto più. Interessante affermazione per chi ha speso buona parte della vita in una sterile auto gratificazione. Una sorta di puerile autoerotismo il cui baricentro passava sempre e soltanto all’interno del proprio ego.

    In questo tuo apparentemente grande e frenetico universo, gli altri non esistono come individui con senso e valore proprio, ma soltanto come accessori da indossare, come oggetti funzionali alla sola soddisfazione del tuo immenso ego. Ego che, una volta nutrito, li fagocita e li rimpiazza col balocco alla moda del momento: una donna vecchia per una motocicletta nuova.

    Il tuo apprezzare la sostanza a dispetto della forma–“meglio un capello in meno che cento in più”–odora di anticonformismo posticcio almeno quanto la stima per “l’umile lavoratore” puzza di bieco paternalismo, un paternalismo da pacca sulla spalla direttamente proporzionale alla tua carenza di rispetto per coloro i quali le 7 del mattino rappresentano un odioso rituale fatto di “giorno diverso, stessa merda”. Dovremmo forse darti forse una medaglia di cioccolato per avere imbiancato la casa della nonna o per lo stupore che causi nei dipendenti di papà quando, sacrificando ore al tuo meritato sonno, ti presenti in azienda a bordo della fiammante e tanto agoniata 883?
    CONTINUA

  • 9
    glosstar -

    Patetico ma quanto mai in linea con la tua carenza di spina dorsale, il tuo “aiutarla” ad andarsene tramite un’agenzia di corteggiatori a dimostrazione di quanto il tuo “passeggiare” (grazie ToroSeduto per la illuminante sintesi) sui sentimenti altrui sia la melma sulla quale poggia la tua sterile esistenza. Ma quando ti guardi nello specchio sei orgoglioso dell’immagine che il vetro ti rimanda?

    Alla fine la vita ti ha presentando il conto, eh? Il tuo autoassegnato ruolo a metà tra Faust e Dorian Gray non ti diverte più, anzi ti angoscia? Chissà perché non mi sorprende affatto che tu non abbia neppure amici con cui condividere questa tua sofferenza esistenziale. Ma tu hai mai fatto qualcosa per qualcuno? Hai mai donato qualcosa di tuo? E non mi riferisco certo a beni materiali. Qualcosa che veramente valesse per te e che proprio perche’ importante costituiva immenso sacrificio dare?

    Beh, mi fermo qui, alla prima pagina del tuo mediocre “romanzo” di cui puoi tenerti tutti i diritti. Nel frattempo però tu, “mantenendo salda la linea di osservazione”, sposta l’attenzione dalla tua vorace pancia che inghiotte e defeca tutto e prova a posarla su quell’universo di persone che vivono una “noiosissima” esistenza fatta di valori condivisi, di responsabilita’, di rispetto e perche’ no, anche di amore per l’altro e non solo per se stessi. Parlo di quel 80% che finora dal tuo oblo’ sul mondo hai soltanto visto, senza mai guardare.

    G.

    p.s. Penosi quelli che nonostante abbiano letto il tuo vomitorio di parole, ti spiegano che “quella donna non fa per te perché non ha il tuo stile di vita”…come se fosse quello il tuo problema.

  • 10
    lyra -

    Caro glosstar,
    Mi presento.Sono la penosa che hai sopracitato. Bè…che dirti.
    Sono costernata per non essere stata all’altezza della tua austera letteretura
    psicologica-filosofica. Diciamo che quello che hai scritto credo l’abbiano pensato
    un pò tutti i lettori,ma sai, esistono DIVERSI modi di porsi.
    Non TI DEVO giustificare il motivo per il quale ho risposto al nostro
    amico nella maniera in cui ho fatto.Per cui, mi tengo il tuo” penosi” con
    la speranza che tu capisca di esser stato alquanto sgradevole nell’attribuzione
    di tale aggettivo.
    Ti saluto CORDIALMENTE

  • 11
    glosstar -

    Cara Lyra, sono glosstar quello dalla “austera letteretura psicologica-filosofica”. Quello che ha dato voce a cio’ che “tutti i lettori pensano” te inclusa, ma che prima e molto più elegantemente di me, soltanto ToroSeduto ha saputo esprimere.

    Da sempre ritengo fondamentale chiamare le cose per il nome che hanno. Nello specifico il nostro amico e’ palesemente affetto da egoismo narciso e cronico reso ancor più patologico dal rifiuto di assumersi la benché minima responsabilità nei confronti dell’universo in cui vive, sia esso fatto di umani o di circostanze.

    Che si tratti di un adolescente imprigionato in un corpo orami adulto che ama crogiolarsi nel ricordo dei bei tempi andati, e’ fatto che si evince palesemente dalle sue righe. Se poi davvero la sua sia una richiesta d’aiuto o l’ennesimo esercizio narcisista teso ad attirare un po’ di attenzione se stesso e’ tutto da dimostrare. Ancora prima di sapere cosa il mondo pensa di lui, seraficamente a conclusione del suo scritto, ci annuncia infatti che dobbiamo “…attendere una continuazione” proprio come se il suo, fosse un romanzo che non possiamo perderci.

    Detto questo riconosco di essere stato ruvido nei tuoi confronti, resta però il fatto che anche rileggendo il tuo commento non credo tu abbia centrato la natura del problema. In particolare quando suggerisci al nostro amico di trovarsi una donna con medesime passioni e desideri. Ma ce li vedi due profondi egoisti insieme? E cosa mai avrebbero da scambiare oltre al reciproco nulla?

    CONTINUA

  • 12
    glosstar -

    Un’altro suggerimento che mi lascia perplesso e’ il tuo assolutorio “mi dispiace essere cinica ma…questi sono problemi che ti riguardano fino a un certo punto”. Come se affrancarsi da qualsiasi responsabilità non fosse la pietra angolare dello stile relazionale del nostro amico, tu ne sottilinei il “valore” suggerendogli di continuare su quella strada.

    Se e’ vero che ogni cura debba prevedere una corretta diagnosi della patologia, l’accettazione della malattia da parte del paziente, e soltanto successivamente la somministrazione di una terapia, nel nostro caso lasciare o meno una fidanzata ormai scomoda e’ soltanto un falso problema per il quale comunque exbarone brillantemente ha gia una soluzione: una bella agenzia di corteggiatori.

    Il problema vero e’ quello di dover prendere coscienza che un’esistenza intera e’ stata vissuta in uno sterile, narciso e autocelebratorio egoismo. Se poi vuoi aiutare il nostro amico a guarire, ammesso che lui lo voglia, scrivigli esattamente cio’ che pensi di lui e dei suoi comportamenti perché a quanto pare neppure i suoi amici, che con buona probabilità condividono il suo stesso spessore umano, hanno saputo fare.

    Mi spiace essere stato sgradevole con te e mi scuso di averti attribuito tale aggettivo.

    Cordialmente G.

  • 13
    exbarone -

    non ho letto tutti i vs commenti lo farò con calma

    ma mi hanno colpito alcune frasi vi viola

    il padre purtroppo non è più tra noi

    io mi sono fatto da solo

    gavetta..etc

    ho rischiato e ancora rischio

  • 14
    alfonsino -

    glossstar ti dico solo che fantastichi molto

    il problema è che voi donne

    quando trovate un paio di pantofole da mettere le mettete

    sono passati i tempi ormai lontani

    quando un uomo inseguiva la donna

    l’uomo si è evouluto e le donne amano sempre di più essere bigotte

    ma andate a lavorare

    ed imparate ad essere autonom

  • 15
    toroseduto -

    Cara lyra, concordo con il fatto di interpretare una lettera, secondo il proprio temperamento e punto di vista, ma questo vale anche per i commenti. A volte possono condizionarci e farci dire solo una parte di quello che lo scrittore meriterebbe. In positivo o in negativo.
    Siamo sempre legati ai nostri limiti! La nausea che ho provato con un personaggio simile, non mi fa andare oltre. Tu dici che TUTTI abbiamo pensato la stessa cosa. Perchè non emerge dai post? Allora dovremmo ringraziare glosstart di aver reso al meglio il nostro pensiero?
    Non sei molto chiara nel dissentire-approvare l’analisi fatta da G. E’ una tattica la tua? Vuoi la seconda puntata per tirar fuori il tuo pensiero? Per quanto mi riguarda, questo signore ha già avuto più attenzione di quanto meritasse. Per me è stato come comprare un libro
    sbagliato, arrivato a 30 pagine, lo butto via, figurati se ho voglia di sorbirmi la II° parte! Sono molto limitato, fortuna che glosstart ci ha risparmiato di dire quello che TUTTI pensiamo. Chiudiamo il libro e rivolgiamo la nostra attenzione a chi potrebbe avere realmente
    bisogno d’aiuto. Ciao T.S.

  • 16
    glosstar -

    Per Alfonsino. Riconosco che glosstar sia un termine asessuato, ma quando in ben due post articolo diffusamente il mio pensiero utilizzando il maschile ogni volta che faccio riferimento a me stesso, dovrebbe apparirti chiaro che non sono le tette a caratterizzare il mio profilo.

    Mi resta pertanto oscuro il motivo per cui mi includi nell’universo femminile, forse perché nel “tuo mondo” quel che scrivo poteva provenire soltanto da una mente “pantofolaia” e “bigotta” come quella di una donna?

    Eppoi anche se io fossi donna, mi spieghi quale sia l’attinenza tra il tuo commento e l’argomento in discussione?

    Te ne sarei grato.

    G.

  • 17
    glosstar -

    Per ToroSeduto. La tua metafora sul romanzo nonche’ il commento di Bauhaus sulle “velleita’ poetiche” del nostro amico mi hanno fatto riflettere.

    E se exbarone stesse facendo il test drive gratuito della sua ultima e mediocre fatica letteraria? E se davvero ci stesse propinando le “prime 30 pagine” di pochezza fatte di “…salto, salto e salto…” al fine di risparmiarsi le spese di pubblicazione di una inutile mediocrità che sfiorato lo scaffale della libreria finirebbe nel cesto dell’immondizia?

    E se exbarone ci stesse davvero prendendo tutti per il fondello?

    G.

  • 18
    toroseduto -

    Ciao glosstart, questi personaggi inquietanti esistono davvero. Nella mia attività di musicista ne ho conosciuti parecchi. Spesso hanno bisogno di un’auditorio per le loro esternazioni da castrati, continuano a proporsi fino a quando l’ultima sedia si è svuotata. Da qui il mio senso di nausea.
    Anche la musica più bella, la melodia più toccante, se l’ascolti 10 volte di seguito fa questo effetto. Non conta molto se il nostro amico sia “un falso”. Questo è un suo problema, Fantasticarci sopra è deprimente se ci rifletti. Sono tornato a sedermi solo perché lui è andato via, vista l’accoglienza
    ha bisogno di meditare su come rendere credibili le sue paranoie. Mi dispiace per chi aspettava la II° puntata, non credo ci sarà. Vedo tutte le sedie vuote…andiamo a prendere un caffè, offro io. Andiamo oltre!

  • 19
    bauhaus -

    Sono d’accordo con te glosstar!
    In realtà con il mio post, l’ intenzione era quella di smascherare exbarone, che mi sembra volesse sottoporre all’ attenzione di noi blogger le sue ultime “fatiche” letterarie!
    Direi che di strada ne deve fare però! Il suo racconto evocatore del flusso di coscienza di Joyce (magari) e qualche poesia di Jim Morrison, sinceramente non incanta chi, forse, come noi, un pò di letteratura e un pò di versi
    ne ha letti! Che ne dici? Mi piacciono anche molto le considerazioni di Toroseduto, molto argute, invece mi dispiacciono quelle di chi dispensa consigli al nostro borghese radical chic (no anzi, a detta sua Self-made man), che rifiuta una vita semplice,
    perchè non si diverte più! E chi te lo fa fare di stare insieme a questa persona? Siamo noi a doverti dire di lasciarla? Non mi pare che una decisione del genere ti recherebbe sofferenza! O almeno, questo si evince da tuo post, che ti vede tutto impegnato a fare il panegirico
    di te stesso e a descrivere (in maniera incomprensibile) la tua vita da single…
    Rifletti..oppure svelaci le tue reali intenzioni..almeno a me, glosstar e toroseduto..

    grazie

  • 20
    lyra -

    @glosstar
    “Un’altro suggerimento che mi lascia perplesso e’ il tuo assolutorio “mi dispiace essere cinica ma…questi sono problemi che ti riguardano fino a un certo punto”. Come se affrancarsi da qualsiasi responsabilità non fosse la pietra angolare dello stile relazionale del nostro amico, tu ne sottilinei il “valore” suggerendogli di continuare su quella strada..”

    Se vogliamo metterci a commentare oltre alle lettere anche i commenti allora ti dico che ad essere assolutorio sei proprio tu mio caro glosstar.Io non avrò centrato il problema dal punto di vista pschiatrico, ho dato solo un consiglio il più pragmatico possibile.A scrivere non è stato un ragazzetto di vent’anni,bensì un uomo(credo) sulla quarantina.Dunque è chiaro che egli sia un puro egoista-egocentrico ma penso anche che prima di giudicare in maniera così sprezzante sia anche giusto conoscere l’intera personalità e vicenda dell’ “imputato”.
    In generale scrivere di sè comporta l’attribuizione di valore assoluto alle parole,e ciò non ci permette di inquadrare bene le mille sfaccettature del problema.Dunque, MI SONO giustificata con te per la risposta che ho dato.
    Cosa vuoi dirmi ora?che se facessimo questo ragionamento il forum non avrebbe ragione di esistere? bene. Hai ragione. Ma in tale situazione non mi sono voluta sforzare di sottolineare l’attegiamento egocentrico evidente dell’autore della lettera.
    Ancora,Io non sottolineo il “valore” di nulla. Semplicemente non mi prende troppo a” male” la personalità di exbarone che emerge dalla lettera!
    Per come vi siete scagliati contro di lui mi è parso così…sbaglio?
    A quanto pare anche io sono brava a fare “critica al commento”.
    Comunque complimenti per l’analisi, non sarei stata altrettanto brava nell’esposizione.

    @toroseduto
    “…Non sei molto chiara nel dissentire-approvare l’analisi fatta da G. E’ una tattica la tua? Vuoi la seconda puntata per tirar fuori il tuo pensiero? ”
    Evitiamo di dire assurdità!
    Saluti affettuosi a t

  • 21
    toroseduto -

    Ciao lyra [..]Dunque è chiaro che egli sia un puro egoista-egocentrico ma penso anche che prima di giudicare in maniera così sprezzante sia anche giusto conoscere l’intera personalità e vicenda dell’ “imputato”. [..] Non diciamo assurdità!… Non sono pedante, ma con queste parole confermi la mia intuizione.
    Stavi aspettando la II° puntata. Infatti ho notato che non c’eri a prendere il caffè…Ricambio i saluti affettuosi, comunque hai un caffè da prendere, è già pagato, avevo contato i partecipanti, amo la coerenza, con i nobili decaduti ho poco in comune. Il caffè lo prendo solo con gli amici. T.S.

  • 22
    lyra -

    Vicendevoli elogi nello scambio di opinioni: Cito bauhaus:” Sono d’accordo con te glosstar!
    In realtà con il mio post, l’ intenzione era quella di smascherare exbarone, che mi sembra volesse sottoporre all’ attenzione di noi blogger le sue ultime “fatiche” letterarie!
    Direi che di strada ne deve fare però! Il suo racconto evocatore del flusso di coscienza di Joyce (magari) e qualche poesia di Jim Morrison, sinceramente non incanta chi, forse, come noi, un pò di letteratura e un pò di versi
    ne ha letti! Che ne dici? Mi piacciono anche molto le considerazioni di Toroseduto, molto argute, invece mi dispiacciono quelle di chi dispensa consigli al nostro borghese radical chic (no anzi, a detta sua Self-made man), che rifiuta una vita semplice,
    perchè non si diverte più!”

    @toroseduto
    Che dire…mi pare che di assolutisti ce ne sia più di uno.
    Ma il mio conforto è questo,da che mondo e mondo si chiede a gran voce giustizia “sommaria”, è più semplice e meno deplorevole difendere ciò che è socialmente odiato e non moralmente all’altezza.
    Caro toroseduto, non ho scritto per la sete di conoscere il secondo atto. Ripeto, ho scritto con l’intento di dare un consiglio quanto più prammatico possibile.
    A prendere il caffè non c’ero è vero.Ma solo perchè molto spesso le ostili opinioni diventano pregiudizi.
    Sono una persona molto aperta e chi mi conosce lo sa.Non sono per nulla una “nobile decaduta”, tutt’altro. Anzi ti dirò, ti ho letto spesso e mi meraviglia che un uomo del tuo spessore abbia bandito giudizi così affrettati.Ma d’altronde la mia comprensione mi fà capire che da qualche post”quì e là” si possono travisare parecchie cose.

    Saluto sempre e comunque affettuosamente
    Ps:il caffè piuttosto te lo offro io.

  • 23
    toroseduto -

    lyra, forse leggi troppo velocemente, ho una reputazione da difendere, su questa lettera, mi è scappato di fare anche un po’ d’ironia! Mi dispiace che tu non l’abbia colta nel senso giusto. Allora mi tocca precisare che per nobile decaduto, mi riferivo all’ex barone! E nel mio gioco ex significa pre-giudizio concluso, non era così diffile poi.
    accetto volentieri il tuo caffè, ma che sia come buono come quello napoletano! Non è il caso di prendere tutto troppo sul serio, stiamo parlando fra noi, lo scrittore è latitante, possiamo permetterci anche un tono più leggero. Almeno una volta nella vita e particolarmente in questo forum, non ci sono lacrime da asciugare!
    Con l’amore e la comprensione si apre la prospettiva dell’infinita pazienza. Che senso ha il tuo affanno? Sei fuori dal tempo, se ti metti su quella strada. Quando non vivi il presente,quando sei assorbito dal passato e preoccupato per il futuro, ti spezzi il cuore e provi solo pena. Anche il tempo è un’illusione. Il futuro è solo un sistema di probabilità, perché ti preoccupi inutilmente?
    Ciao!

  • 24
    glosstar -

    Per Lyra. Certamente quando si conosce personalmente l’autore di uno scritto ogni sua parola, ogni frase, ogni concetto scritto viene istantaneamente contestualizzato al punto di assumere colore e un sapore preciso. Addirittura, nel leggerlo è come se ascoltassimo il racconto dalla sua stessa voce. Tutto diviene più complicato quando alla parola scritta non possiamo associare un volto, una personalità. In questi casi è quindi necessario assumere per valore assoluto quel che lo scritto racconta. E’ su questa base infatti che ho stilato il profilo di un tizio (o del personaggio del mediocre romanzo che exbarone propina) non in toni sprezzanti bensì analitici.

    Sono d’accordo con te che il tizio si trova probabilmente nei quaranta e forse anche sulla soglia di una crisi di mezza età dove dietro a se vede il vuoto e davanti un’altrettanto devastante nulla ad attenderlo. Questo però non toglie che è suo non è stato un grido di sofferenza o una richiesta di aiuto ma al contrario un vero e proprio rigurgito di edonismo e come tale andava trattato.
    …salto, salto e salto…

    Per ToroSeduto. Bella la metafora “dell’auditorio per esternazioni da castrati che continuano a proporsi fino a quando l’ultima sedia si è svuotata”. Posso rubartela?
    …salto, salto e salto…

    Per Bauhaus. Più che Joice e Morrison, io farei musicare il magnifico testo ad Apicella e lo farei cantare e perché no, anche ballare al Principino Savoia. Chissà mai che grazie a questa talentuosa partnership exbarone non ritrovi la voglia di tornare ad ascoltare musica e divertirsi come quando era meravigliosamente single e fumava sigari sorseggiando Jack.
    …salto, salto e salto…

    Per exbarone. Altro che il magnifico e gradito caffè in “tazzulella” che vorrebbe offrirci ToroSeduto. Exbarone dovrebbe offrire ostriche e Dom Perignon…in fondo un analista costerebbe molto, molto di più.
    G.

  • 25
    lyra -

    @toroseduto
    Il caffè dalle mie parti è come quello napolatano…! siamo due campani.
    Mi ha fatto sorridere l’analisi che hai fatto alla sottoscritta, ma credimi…
    l’ultima cosa che voglio è affannarmi!poi come hai detto tu…qui?noooo!

    Ciao!

  • 26
    ventolibero -

    Un grazie all’amico Mario (Toroseduto) per avermi mandato per mail il link di questo post. In questi giorni sono di buon umore (sono nella mia tanto amata Genova,non potrebbe essere altrimenti…),ma devo dire che è stato un vero spasso.
    A EX(?)barone (hai avuto forse una regressione? Appartieni ora a quel 20% tipo Totò Riina,tutto casa,lavoro,chiesa?).Adoro Bergonzoni,funambolo della parola,vero e solo Filosofo dei nostri tempi bacati,ma tu BaroneServoDelNulla hai davvero un italiano adattato a misura della tua taglia. Forse la 38!
    E poi dove vivi? Dove vai? Vivi ancora nell’oggi,che è sempre più bello del domani? E procedi a passo spedito verso il domani che,certamente,rimpiangerà il peggio di ieri? Mah,fammelo sapere se puoi…Per avere una motivazione in più a procedere sempre sulla mia direzione “ostinata e contraria”!
    E pensare che proprio ieri parlavamo di questo al telefono con Mario…
    Postilla: purtroppo non è vero che ogni cura (giusto il concetto comunque…)passa necessariamente per l’accettazione da parte del paziente.
    La “cura” (di cui il simpatico EX(?)barone non ha bisogno)psichiatrica,unica in tutto in tutto il mondo sanitario,si arma di fendenti come la “mancata consapevolezza di malattia” e “scarsa compliance terapeutica” per scadere nella coercizione e nell’offesa,la più assurda,la più umiliante,la più devastante,dell’uomo!
    Questo,per quanto di mia competenza…
    Alessandro

  • 27
    io -

    la lettera più sfigata che abbia mai letto!!!
    e lo sfigato qui amico sei tu!!
    la verità è che gli uomini come te non meritano nulla, meritano di morire soli, senza nessuno che s curi d loro, cm del resto nn sai fare tu!!!
    tu sei l’eterno peter pan, l’anticonformista paradossalmente più conformista del mondo!!
    e no, guarda, invece di stare a guardare gli altri, criticati un pò tu!

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