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Non accettarsi

di Unlovable81

Quando la psicologa mi ha chiesto: “cosa desideri?”, le ho risposto: “essere qualcun altro”. Io non riesco ad accettarmi. Vorrei essere qualcun altro, non intendo una star della tv o uno sportivo professionista, ma anche il mio vicino di casa o mio fratello. Fondamentalmente il lavoro di uno psicologo dovrebbe essere quello di far capire ad una persona che per stare bene bisogna accettare come si è fatti, la propria infanzia, la propria adolescenza, la timidezza, l’insicurezza, etc. ? Poi da lì fare uno sforzo sovrumano nel tentativo di cambiare ed avvicinarsi al livello di vita delle persone normali? Per normalità intendo: avere amici fin dall’adolescenza, essere mediamente socievoli, avere una carriera lavorativa, non vivere costantemente nell’ansia, avere una vita sessuale, avere interessi, vedere nelle novità una possibilità invece di una minaccia, essere emancipati dall’influenza dei genitori, etc..
Ho 28 anni, sono soldi buttati quelli che do allo psicologo?
Spesso faccio dei sogni in cui torno adolescente o sono un’altra persona. Quella sarebbe la soluzione. Ma la realtà è un’altra.
Il bivio quindi è: mi accetto oppure mi suicidio. È così?

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Categorie: - Me stesso

17 commenti

  • 1
    JJJXXX -

    Ciao, più o meno è la stessa situazione in cui mi trovo io, anche se non ho mai pensato seriamente di andare da uno psicologo.. non credo potrebbe dirmi qualcosa a cui io non abbia già pensato. Più che essere qualcun’altro, il mio desiderio è riuscire ad essere qualcuno. Mi pare di non avere una personalità pienamente sviluppata, e questo mi impedisce di vivere una vita soddisfacente. Più che accettarsi come si è, io penso che bisognerebbe cercare di DIVENTARE CIò CHE SI è! Io sento di essere diverso da così, ma per vari motivi dovuti alle vicende della vita e all’ambiente in cui ho vissuto, la mia personalità è rimasta in parte repressa. E son convinto che probabilmente anche per te la situazione è simile. E’ difficile recuperare, ma non impossibile, ci vuole molta forza di volontà, e un po’ di fortuna.

  • 2
    toroseduto -

    Penso che non ti sei mai impegnato, magari sforzandoti, in qualche cosa di impegnativo. Non hai una passione? se pensi di averla, devi farla crescere,impegnandoti come tutti quelli che arrivano ad un obiettivo prefisso. Oggi la vita si fa sempre più difficile, non ti piaci, e allora sforzati di diventare quello che vorresti essere, hai abbandonato l’università per i scarsi risultati raggiunti, non ti piaceva o avevi di meglio da fare? Nessuna delle due cose suppongo.Ho letto tutte le tue lettere per farmi un’idea se posso aiutarti in qualche modo. Io ho gli anni che potrei essere tuo padre. Devi cominciare a stimarti di più, ce la puoi fare, non perdere tempo in cose inutili,te lo dice uno che già alle elementari,il pomeriggio lavorava per poche lire da un fabbro,quindi ho avuto una vita tutta in salita, come tutti quelli che si realizzano del resto, hai sprecato
    delle opportunità che io non ho mai avuto, e non mi vergogno a dire che ho studiato e lavorato. A dodici anni ero già maturo come un ventenne, e non mi sono mai arreso, anche lavori duri, e studiavo,
    è vero che oggi viviamo un falso benessere, ti dico solo che ho conosciuto il mare a 18 anni,e in quei pochi giorni ho fatto il barista nel campeggio per mantenermi.Se uno vuole arrivare a qualcosa
    non deve vergognarsi di niente.
    Non ho granchè in stima la psicologia,anche se ho letto tutto di Freud
    Jung,e altri, ma l’episodio chiave è stato una mia cugina depressa che sarebbe dovuta andare subito da uno psichiatra, è stata quasi un anno peggiorando il suo stato.Lo psicologo,DOVEVA sapere che nel suo stato non c’era nessuna indagine che l’avesse portata alla guarigione.
    Ecco, vedi? La conoscenza ritorna sempre utile, la macchinetta mangiasoldi può essere anche uno psicologo che invece di sollievo,ha peggiorato la situazione di una persona che stava male.Leggi il libro di una giornalista, paziente del prof. Cassano, LIBERACI DAL MALE OSCURO, potrebbe tornarti utile sapere come vanno queste cose. ciao

  • 3
    Denny -

    Guarda, io non ho una donna da 10 anni ed ho la tua stessa età, pensa a chi sta piu peggio di te, non cè nessuno che mi può aiutare, devo convivere con la rassegnazione di passare tutta la mia gioventù nella mia singletudine altrimenti cado in depressione e non è piacevole, pensa che ci sono persone che stanno peggio in questo pianeta terra.

  • 4
    ale.o.35 -

    Io credo che confidarsi con qualcuno e chiedere aiuto è necessario in questi casi. Non puoi farcela da solo? Fatti aiutare. Non dimenticarti che la vita è tutta una lotta, e chi ci rinuncia non ha capito cosa si perde. Io ho sofferto di depresssione e credo di soffrirne ancora, ho molti problemi. Ma nonostante questo mi aggrappo a tutto quello che posso, so che arrendermi non mi aiuterà, nè aiuterà gli altri intorno a me. Toroseduto ha ragione, devi trovarti un obiettivo nella vita. Concentrati su questo, so che non è facile, ma ti aiuterà a superare questi pensieri negativi. Io non ce l’ho un obiettivo, sto ancora aspettando, ho speranza. Per fortuna lei è quella che muore per ultima. E non dimenticare: niente è impossibile, perfino cambiare se stessi, basta volerlo. Un po’ come nei sogni 😉

  • 5
    toroseduto -

    Ragazzi, ma che cos’è questo scoramento generale? Poi avete un’altra brutta abitudine: dite il malessere senza citare le cause, ma così non si arriva a niente,sappiamo tutti che questo mondo piace a pochissimi,. bisogna cercare e trovare punti di riferimento,soffermiamoci suoi problemi nostri, poi se ne avremo l’energia,la capacità la tranquillità interiore e la possibilità, faremo un mondo migliore. Cominciamo da noi, se non abbiamo le basi, non costruremo niente, se ci limitiamo alle lamentele senza spiegarne il motivo, come si fa a dare un consiglio, un’esperienza…Denny, per quanti sforzi ho fatto, se tu non chiarisci interamente il tuo malessere, hai scritto solo per scrivere ma se ci confrontiamo, ognuno con le sue esperienze, qualcosa salterà fuori, giusto? Allarghiamo il discorso, facendo capire le reali esigenze, qualunque cosa è meglio di trovare porte chiuse da tutte le parti, vogliamo parlare, comunicare con altri le nostre esperienze, bene, ma quali? A
    voi la parola.

  • 6
    Denny -

    Per un 28 enne come me il fatto di non aver mai incontrato la donna della sua vita significa che ho perso il treno e credo che non arriverà quando avrò 30 anni, l’unica cosa con la quale io ne sono assolutamente certo è che sono solo le persone intelligenti e furbe che se la cavano in questa durissima vita, purtroppo.

  • 7
    Denny -

    Poi cè da dire una cosa, scusate, che magari fossero solo questi i problemi che sto passando io e sicuramente cè chi ha gli stessi, magari fossero solo questi i problemi di chi non si acetta per quello che è, perchè i problemi sono ben altri che sono molto più seri in questo schifo di paese, che non sto quì ad elencare perché altrimenti si va fuori tema.
    Cerchiamo più tosto di vivere giorno per giorno la vita con più tranquillita senza lamentarsi perchè tanto l’orchestra delle cose è sempre uguale.

  • 8
    bb -

    ragazzi.. che peso questo blog…
    @Denny “Per un 28 enne come me il fatto di non aver mai incontrato la donna della sua vita significa che ho perso il treno ..”
    io mi sono innamorata per la prima vera volta a 28 anni .. en ho 35
    e mi ha lasciato 2 anni fa.. cosa dovrei fare allora alla mia veneranda eta’?? ammazzarmi??

    @ Unlovable 81 ” ..avere amici fin dall’adolescenza, essere mediamente socievoli, avere una carriera lavorativa, non vivere costantemente nell’ansia, avere una vita sessuale, avere interessi, vedere nelle novità una possibilità invece di una minaccia, essere emancipati dall’influenza dei genitori, etc..”

    Forse dovresti diventare uomo, prenderti le tue responsabilita’ iniziando a:
    1- Non dare piu’ soldi a strizza cervelli
    2- Usare quei soldi e andartene di casa e vivere solo emancipandoti dall’influenza dei genitori..

    Si fa fatica e magari non potrei permetterti economicamante tutto come prima ma ti arrangi da solo…vuoi mettere la soddisfazione.
    E’ dura lo so ma lo e’ per tutti non sei speciale, anchio quando mi alzo la mattina faccio fatica..ma lo fanno tutti..
    sususuu tirare fuori le palle.. vedrai che qualcosa cambiera’…
    c’e’ gente che sta peggio e non ha scelta..
    tu sei giovane e ce l’hai ancora…

  • 9
    geko -

    Vedo che qui i 28enni stanno quasi tutti nella mia condizione! A parte le battute, anche io sto pensando seriamente di andare a psicanalizzarmi, non vedo altra soluzione.
    Anche se però un pò mi urta: perché la psicanalisi non fa che tirarci fuori cose che abbiamo già. Lo psicologo o psichiatra non ci “regala” una vita diversa. Che però credo sia quello che molti/e vogliono, perlomeno anche io.
    Che ce ne facciamo dell’accettazione? Io non voglio accettare di avere i capelli scuri mentre mi piacerebbe averli biondi; io non voglio accettare il mio carattere introverso quando invece lo voglio estroverso; io non voglio accettare di essere uno che non se lo fila nessuno, mentre in giro ci sono tipi magari peggio di me ma che hanno la fila dietro… Insomma, accettarsi è quello che vorrebbero metterci in testa. Io però non ce la faccio ad arrendermi all’accettazione. Ecco perché starò sempre male.

  • 10
    Unlovable81 -

    @ bb: il mio obiettivo è proprio quello di andarmene di casa, lontano dai miei odiati genitori, ma vorrei farlo definitivamente. io vivo ancora coi miei, ma ho un sacco di spese (fra l’altro pagare le rate ad una banca perchè insolventi, causa mia madre)…. in più mi sono riscritto all’università,anche se non posso frequentare, sperando di non dover fare il postino o l’operaio a vita……….. bb forse tu non sei mai stata depressa, non sai cos’è l’ansia, il terrore di sbagliare, la vergogna che ti sei abituato a vivere fin da piccolo… poi anche svegliarsi alla mattina diventa un peso, figuriamoci andare al lavoro…

    @ geko: anche per me è impossibile accettarmi, soprattutto quando si è molto al di sotto degli standard sociali e si vale per quello che si appare e per la carriera che si fa…….

    @ toroseduto: sembri una persona molto forte, l’opposto di quello che sono io…. purtroppo il carattere lo si forma entro i 5-6 anni dopo è un adattarsi…… tu a 12 anni hai iniziato a lavorare, io ho 28 anni ed ho ancora le insicurezze di un adolescente….. non vorrei fosse una colpa anche questa

  • 11
    toro seduto -

    Avere una vita”normale” non è un regalo ma una conquista. Quando non si ha la fortuna di nascere in una famiglia equilibrata,il cammino è tutto in salita.E’ risaputo che ansie,fobìe,e depressioni,se non c’è un’elemento scatenante esterno,maturano nel rapporto familiare. per la depressione c’è poco da lottare,solo una cura psichiatrica può dare
    sollievo, ma se non si è depressi,si confondonoo le cose,non c’è l’autostima,è avere questo malessere, non è una colpa.E’ una colpa non reagire fornendosi gli strumenti necessari. Adattarsi alla mediocrità, non mi piace, fare delle cose tanto per farle,non mi piace
    lo sforzo maggiore stà nell’individuare cosa realmente ci fa star bene
    intendo come obiettivo primario che attiri tutti i sensi e lottare per
    realizzarlo. A volte ci cadono le braccia, perchè ci sentiamo inadeguati a qualsiasi cosa, non dico che qualcuno che ci sorpassa è l’esempio da seguire, siamo molto diversi tra noi, ma tentare partendo dal gradino più basso, e salire, salire metaforicamente parlando,individuare almeno una cosa che attiri l’attenzione, non credo che non c’è proprio niente che non attiri l’attenzione in qualsiasi persona,provarci, se è duro, rialzarsi e riprovare, come un bambino che impara a camminare, alla fine tutti abbiamo cominciato così,anche se non ne abbiamo memoria. Ti sei iscritto all’università, ma non sei convinto. A volte cambiare ambiente può servire molto, se si sceglie in autonomia e con un minimo di determinazione.Io ho sofferto le pene dell’inferno per 15 mesi,quando ho fatto il militare.
    ho passato più gioni in cella che fuori,perchè non ero tagliato per quel genere di vita, dove un ignorante di maresciallo ti fa mettere sull’attenti solo perchè ha capito che lo disprezzavo. Ho dovuto lavorare molto su di me una volta congedato.15 mesi di vuoto assoluto,
    ma le risorse ce l’avevo e sono riuscito a risalire, perseguendo gli obiettivi che mi ero posto. Senza un qualcosa da raggiungere in concreto, mi sarei perso!

  • 12
    ALONSO -

    Carissimoooo… E’ meravigliosa questa questione! Non ti preoccupare è normale… Ognuno di noi ha, in gradi differenti, le stesse sensazioni che provi te! La vita è molto complicata da capire… Ancora non è stato trovato un modo unico per leggerla e non esiste realmente un qualcosa che sia “normale”! Quindi anche cio che provi se esiste vuol dire che è normalisssimmo!!! Ci sono alcuni percorsi interessanti in italia in cui si propongono dei lavori su se stessi… Ci sono anche delle testimonianze… Forse ti possono essere utili! Cerca su internet: marco guzzi e senti le testimonianze… Anche anthony robbins è un personaggio interessante e sarà a roma fra poco (puoi vedere dei video su internet per farti un ideasu questi due personaggi)! Non è forza di volonta’ che ci vuole ma è capire che si ha una sola vita e che vale davvero la pena viverla e quindi cominciare a ingegnarsi per essere sereni e imparare nuovamente ad esprimere se stessi senza paura di sbagliare.. E trovare qualcuno che ci aiuti!
    Se vuoi poi una mano anche da subito… Un libro molto bello e’:
    – messaggi per un aquila che si crede un pollo di a. De mello
    – … Ci sono dei video di un coach italiano che risponde a delle domande su mancanza di autostima e altro su questo sito: http://www.skuola.net … Si chiama livio sgarbi… Io mi interesso di queste cose e so che possono dare degli spunti interessanti! Sono certo che sara’ la stessa vita a suggerirti lastrada da seguire e che ti rivelera’ molto presto… Prima di quello che ti aspetti meravigliosa e comincierai a percepire quella felicita’ e serenità che hai dimenticato ma che hai con te ora! “tutto quello di cui hai bisogno è già dentro di te ora”

  • 13
    toroseduto -

    Alooooooonso ma che sei uno spot pubblicitario, o ti sei fatto un paio di canne? Parli di gente che nessuno conosce, citi siti che danno
    risposte “equilibrate2 e infine citi un libro figlio di una coglionata che ho letto fino alla 20 pagina e buttato via, ma veramente credi in quel che dici, da sobrio, non da ragazziiiiiiiiiii
    sono arrivato io, qual’è il problema, te lo risolvo io. Sono le parole che usarono il gatto e la volpe, tu cosa sei? chi sei? Prima di proporre qualcosa, impara a descriverti,a farti conoscere.prima di lanciare proclami di proselitismo, devi descriverti dettagliatamente,
    parli di gente che hai conosciuto tu, ma attraverso quale cammino? Sai io sono il nonno del sito, e tengo molto ai nipoti in difficoltà,
    e le persone come te che fanno sfoggio di avere le risposte, ma non la sostanza, cito un esempio, berlusconi, sei un affiliato al volemese tutti bene, io ho la chiave per scardinare ogni ‘ntrallazzo,
    fidati di me, diventerai santo!

  • 14
    alonso -

    Carissimo toroseduto, per prima cosa impara a scrivere e a fare periodi che non siano più di 6 righe consecutive. Secondo, tu chi sareti? uno psicologo? un medico? scrivi consigli tuoi personali facendo il guru perchè hai lavorato a 12 anni e ti permetti di dire a me che mi faccio le canne! cito alcune frasi che scrivi per farti capire quanto alla fine il superficiale sei te :
    “Non ho granchè in stima la psicologia”… senza essere mai andato da uno psicologo immagino
    “Devi cominciare a stimarti di più, ce la puoi fare, non perdere tempo in cose inutili,te lo dice uno che …come tutti quelli che si realizzano del resto” Ma alla fine tu, che dici a me di dire chi sono … che fai? oltre a scrivere su un sito e a chiamarti toro seduto?

    “A dodici anni ero già maturo come un ventenne” Lo sai che ti dico… che faresti bene a leggertelo oltre pagina 20 il libro che ho consigliato io… Anthony de mello, al contrario di te , era un gesuita e uno scrittore indiano ed uno psicoterapeuta. te?

    Sempre per aiutarti a conoscere cose nuove invece di dare consigli personali e offendere chi cerca di mettere a disposizione le sue conoscenze in comune sperando di poter essere d’aiuto a una persona che mi sembrava avesse bisogno di esperienze testate e non di giudizi personali di inesperti ….. vorrei dirti chi è Anthony Robbins. Consulente di Presidenti come Gorbachev, Bill Clinton e Nelson Mandela (Premio Nobel per la pace nel 1993), imprenditori come Donald Trump, top manager di società quali IBM, American Express e Kodak, nonché campioni sportivi come il tennista Andrè Agassi, Beppe Signori,Michael Jordan …
    Per il resto cercateli e se soprattutto il sito lo hai fatto te (mia intuizione personale dato che la frase sono il nonno del sito non vuol dire nulla) cerca di trattarle bene le persone che ci scrivono se no rischi che fra un po non ci trovi piu nessuno… anche perchè le informazioni che fornisci te sono solo opinioni!!! ciao…

  • 15
    toroseduto -

    Caro Alonso, tu non dai lezioni a nessuno. Ho tirato in ballo quello che ho ritenuto opportuno.Se badi allo stile di scrivere,pensa a curare il tuo. Da vent’anni mi occupo di tossicodipendenza, e quando sono nati i centri di igiene mentale, mi sono occupato, qualificandomi
    dei problemi dei giovani che hanno questo problema. E ti garantisco che i ragazzi che sono in difficoltà psicologiche se ne sbattono dei libri da leggere, facciamo terapia di gruppo, è più funzionale e diamo
    per scontato che chi inizia un lavoro di recupero, e uno che vuole uscie dalle grinfie di questa tortura. E non è facile, molti prendono il metadone e vanno via, qualcuno lo fa per evitare la galera in quanto trovati a spacciare, patteggiano la terapia. Sono molto vicino a loro, vengo dal marciapiede, il direttore del centro è uno psichiatra, di supporto ci sono i psicologi, non riescono a stabilire nessun contatto, qualcuno è depresso e ricorre alla farmacologia. Ho cominciato per aiutare miei coetanei, ho seguito un corso per l’abilitazione,e sono rimasto nel centro come volontario, mi si è allargato il cuore quando ho visto i primi uscirne, molti dei miei coetanei hanno girato per vari centri, e alcuni hanno scelto la dose letale. Stavo quasi per arrendermi, quando ho visto che arrivavano ragazzi sempre più giovani, ho continuato e quando si fa terapia di gruppo, tanti ragazzi non partecipano se non ci sono io, mi sentono più vicino a loro, ora stiamo anche attrezzando e realizzando un modo per tenerli impegnati, avevo visto alcuni extracomunitari lavorare la terra,ho parlato col propietario del terreno che è molto vasto, è il padre di uno dei nostri ragazzi.Sta funzionando bene, lavorano da matti e abbiamo attrezzato una cucina e le docce, se avremo altri soldi, faremo una struttura sportiva. Hai voluto sapere chi sono, non avrei voluto.Per correttezza. Siamo due persone completamente diverse,
    passo dieci ore al giorno al centro,poi lavoro per vivere con la musica. Finiamola qui.

  • 16
    dario -

    ti do il mio modesto parere. non possiamo scegliere chi essere. sarai
    chi sei per il resto della tua vita. o te ne fai una ragione e cerchi il
    meglio che la vita può offrire a una persona come te. o sarai depressa a
    vita. pensa chi è sulla sedia a rotelle e gioca a basket. loro si
    accettano, poi c’è chi è sulla sedia e non si accetta e quelli sono
    depressi.

  • 17
    Difri -

    Ti capisco benissimo, so esattamente cosa intendi dire, ora ti dirò una cosa che sembra estratta da un libro di filosofia eppure è la verità nuda è cruda. Non accettarsi non è un fatto imposto è una scelta.
    non accettarsi significa pensare “non vado bene cosi”. è ovvio che qnd si presenta un oppurtunita la vedi come una minaccia, perchè non vai bene e se non vai bene un’oppurtunita serve solo a farti pesare di più il fatto che non vai bene.
    il punto è che sei solo tu che hai deciso che non vai bene. non è un fatto oggettivo. e se lo pensi da tanti anni ci vorrà parecchio prima che pensi di andare bene cosi come sei. ma è quello di cui hai bisogno.

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