Maschera d’angelo, ipocrisia tra le ali
Mi ha tradita. Lui, tutto il mio mondo, mi ha tradita.
L’unica persona che mi conoscesse, l’unico amico con cui sono cresciuta.
Le sue promesse, i suoi gesti esclusivi, le sue parole, le sue poesie, le sue lettere.
Lui, l’angioletto della mia mente.
Il bravissimo ragazzo, buonissimo, mio migliore amico, mio ragazzo, mio tutto.
Senza fanatismo da parte mia, questa è l’impressione che lui da a tutti.
MI HA TRADITA.
E ha tentato spudoratamente di mentirmi di fronte all’evidenza, con il suoi soliti
giri di parole per farmi credere di essere per l’ennesima volta limpido.
È sempre riuscito a uscirne pulito da tutte le questioni, almeno di facciata.
E poi alla fine l’ammissione con “ti volevo mettere alla prova”. Lui! Quello che di bugie me ne ha raccontate abbastanza, io quella che pur di metterci in gioco dignità e amor proprio mi sono spogliata fino al midollo.
Era riuscito ad andare oltre la mia timidezza, sfilarmela, rosicchiarla piano piano.
Gli ho regalato me stessa senza un attimo di esitazione, senza un filo di riserva. I miei sbagli, i miei errori, la mia gelosia, la mia irascibilità, i miei istinti, la mia solitudine erano gli inserti della confezione.
Gli anni insieme, calpestati, derubati, stracciati..
E io sono qui a raccogliere amorevolmente i cocci dei ricordi, perché era l’unica realtà della mia vita che amavo fino in fondo, lui era la mia parte buona e ogni pezzettino frantumato lì a terra mi fa pena.
Una pena immensa, mischiata alla tenerezza del ricordo di lui un tempo, a quella verso la mia caparbietà di andare ingenuamente contro tutto e tutti pur di averlo vicino, proteggerlo, coccolarlo.
Ma poi mi sento le viscere stringersi in un nodo rovente.
Ha cercato di farmi sentire in colpa, adesso fa di tutto perché sia io a cedere e cercarlo.
E mi manca da morire.
Eppure lo odio.
Eppure lo amo.
Eppure lo voglio.
Eppure lo detesto.
Eppure ho bisogno di lui, è la mia droga, la mia ossessione, la mia più grande dipendenza.
E pensare che ci ho creduto fino in fondo in noi.
Mi sto marcendo dentro, mi sto abbandonando alla volontà della rabbia nonostante tenti con tutte le mie forze di dirmi “io sono una brava ragazza”, “non mi merita” (ecco, mi sto nascondendo dietro questa ipocrisia per cercare di superarla meglio) eppure sento il BISOGNO di vendicarmi.
Ma non voglio, non lo voglio per me stessa, non voglio scendere così in basso.
Eppure gli impulsi mi spingono, premono, pulsano.
Se lo avessi qui mi verrebbe da riempirlo di schiaffi, lui e quella, eppure io mi sento migliore di questo malessere, migliore di loro.
Non voglio essere così frivola, così superficiale, così prevedibile.. eppure mi viene.
Sto per scoppiare.. ho paura!
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Categorie: - Amore
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…e che problema c’è? Mica vi siete lasciati. Guarda che con i principi, i valori e l’intolleranza, non si va da nessuna parte. Se poi il tradimento non è fisico, ma di altra natura, allora ne possiamo riparlare.
Ciao,
giusto ieri ho lasciato un commento ad una lettera molto simile alla tua.
Capisco benissimo il tuo stato d’animo proprio perchè ahimè l’ho vissuto in prima persona.Ero arrivato anche ad un punto in cui il mio malessere era dovuto si al fatto che la mia ragazza mi avesse tradito,ma ancora di più al vuoto che aveva lasciato,al fatto che nonostante tutto mi mancava da morire.
Questo potrebbe essere il tuo stato d’animo ora,combattuta tra ciò che è razionale e ciò che non lo è e forse non lo sarà mai.essere traditi in amore secondo me è la cosa peggiore che ci sia,un rapporto deve essere costruito prima di tutto sula sincerità ed il rispetto reciproco e con questo viene terribilmente a mancare.
Non so cosa consigliarti,ma se lo dovessi perdonare pensaci molto molto bene.Io ho perdonato la mia lei e a distanza di anni questo mio gesto non è mai stato apprezzato fino in fondo,anzi sembra quasi una cosa dovuta.Se ritornassi insietro forse ci penserei 2 volte,perchè credo davvero che se potesse lo rifarebbe di nuovo
Ciao pimpa,
da come hai scritto, stai soffrendo tanto e mi dispiace, purtroppo a questo mondo, c’è gente che non si accorge di avere tutto al proprio fianco, non si accorge quanto vale quel ti amo sincero che gli viene offerto senza chiedere niente in cambio…
Ti potrei dare tanti consigli, ma ti dico solo di non darti colpe, allontanati e non tentare di vendicarti con la sua stessa carta, non ti serve, sarai solo tu a rimanerci male. Ma di una cosa ti posso rassicurare, fai passare tempo, fai calmare la tua rabbia, giusto per avere un pò più di lucidità… poi.. per ora piangi, sfogati, rompi tutto.. assilla chi vuoi con i tuoi discorsi, ma cerca di credere in te, è difficile, lo so.. ma ti servirà… e per ora allontanati da lui.. ti sentirai meglio.. e non pensare minimamente che hai sbagliato qualcosa, la colpa è sua non tua… non torturarti inutilmente.. cerca di credere in te, alla bella persona che sicuramente sei, paura? e di che? è lui che deve aver paura, perchè se quel giorno che capirà cosa ha fatto e cosa ha perso, si dovrà strappare i peli dal petto uno ad uno, per soffocare il dolore..
Ora vedi tutto nero, ma non ti preoccupare, piano piano, vedrai qualche puntino di bianco, che con il passare del tempo diventeranno cerchi sempre più grandi e ti sentirai meglio… quando vuoi scrivi.. ma non buttarti giù…
Non cambiare, cara, non cambiare!
Resta perfetta come sei.
E’ un’esperienza difficile, questa che ti tocca di fare, è dolorosa e avvilente, e ci vorrà tempo per uscirne, ma stai certa che ne uscirai.
Pensa a lui meno possibile.
Stempera la rabbia.
Libera la testa dal suo pensiero e vivi.
Ogni giorno che passerà ti aiuterà a stare meglio, e un mattino ti sveglierai e saprai che fa meno male e che puoi vivere senza di lui.
Senza quel povero co...... che vive con la maschera.
Lascialo a chi si contenta di un uomo così.
C’è la persona giusta per te da qualche parte.
Aspetta.
E cerca di vivere con allegria.
CRISS il tradimento è sia fisico, ma ancora peggio è mentale, spirituale, dell’anima. Non so se sai cosa sia la solitudine, di sicuro non sono né la prima né l’ultima, né l’unica ad averla vissuta, ma ti assicuro che un’adolescenza senza uno straccio di amico è stata un’esperienza che mi ha fatto tremendamente soffrire. Lui era il mio unico appiglio, l’unico con cui sia riuscita un pò a sciogliere un carattere che riconosco complicato. Se mai avessi capito che gli pesava il mio modo di vivere, lo avrei lasciato andare, ma lui mi ha sempre fatto credere di VOLERE con tutto se stesso la nostra storia, di aver bisogno di noi. In ogni caso per me i miei principi sono fondamentali per credere ancora in qualcosa. E fortunatamente sono diversi da quelli della massa, anche se questo mi ha sempre isolata. Ho sempre cercato di seguire i miei ideali, che ritengo sani, senza volermene vantare. Non ho nemmeno 19 anni eppure me ne sento molti di più addosso, per certi aspetti la cosa mi sembra negativa, non ho saputo divertirmi. Però il dolore lo capisco, amo i deboli e la scelta dell’università che frequento è per me una PASSIONE di vita.
DAVIDE..mi arriva una fitta. Ti chiami come lui.. il “mio” Dave. Detto questo, perdona l’attimo di defaiance. Quante volte mi sono detta “sicuram. è colpa del mio carattere se dò troppo peso a..” e dopo una sfuriata lo abbracciavo e tutto tornava come prima. Col tempo lui se ne andava e mi lasciava sola con i NOSTRI problemi. COSA DOVUTA..porca miseria, come comprendo! Dà per scontato che l’ho sempre considerato il mio angelo custode. Perchè, senza fare la vittimista o voler far pena, il dato di fatto è che lui è stato l’unico amico che io abbia mai avuto oltre che essere insieme. Mi sembrava DIVERSO, come me, profondo, mi parlava di un muro immaginario che lo divideva dal mondo (spunto “The Wall”- Pink Floyd) e a me faceva tenerezza. Ma lui era dolcissimo, una volta..(ora è arrogante, nervoso, seccato, indelicato, e tutt’altro che tenero
nei miei confronti, eppure nella mia testa è “il buono”, seppure razionalmente so che ha fatto lo stronzo).
Ecco perchè soffro caro CREDO. Grazie per il tuo consiglio, sicuramente è quello che dovrei fare, hai ragionissima, è il mio ragionamento ma mi sento una pietra che mi affatica il respiro, mi sento i rovi della cattiveria nella pancia. Grazie grazie grazie per le tue parole gentili.
E arrivo a te, ARI..ti ringrazio tanto, dolcissimo. Perfetta? No, assolutamente no. Però crederci fino alla fine fa parte del mio estremismo, di dare tutta me stessa a una persona..per me questo è amore VERO (è solo il mio punto di vista, senza pretesa che sia condivisibile) e questo non lo rinnegherò mai, comunque sia. Per me non sono solo parole, sono una filosofia di vita, una missione. Voglio trovare quella persona. Voglio volare con lui verso il cielo della serenità, nuotare nelle acque della sincerità e passeggiare tra gli arbusti della benevolenza, le fronde dell’umiltà. Voglio invecchiare con lui e un giorno, con le rughe e i capelli bianchi, voltarmi a vedere il nostro percorso e rendermi conto lì che non ci siamo mai lasciati la mano, nemmeno durate le inevitabili litigate o nei momenti di crisi.
Lo auguro di cuore a me stessa e a tutti voi. Perché senza l’amore, che senso ha un’esistenza?
Ciao, ti capisco perfettamente, ogni parola ha descritto il mio stato d’animo.C’è voluto tempo, sto cominciando a star meglio ora dopo 7 mesi…esattamente mi rivedo in te.Mi son messa in testa di raggiungere altri obiettivi nella vita, per lui non può esserci alcuno spazio ora nè dubito in futuro,una persona con il viso d’angelo i gesti esclusivi ma poi le bugie, le falsità…quante me ne ha dette pur sapendo che capivo che mentiva…una persona così mi ruberebbe solo un’altra volta il tempo.Non è un male aver perso simili persone incapaci di aver un’identità chiara e che la lealtà pensano sia il nome di un cane…. .Abbiam perso simili persone per incontrarne si speradi migliori…però quante gente falsa c’è in giro, quanta paura rimane poi nel trovarne ancora di così…
sfoga la tua rabbia, tutta…sopporta il vuoto, togliti dalla mente quei “mio” “eppure lo amo” “ma anche lo odio”…
no, sfogati e se vuoi anche vendicati
ma lui non è tuo, e il tu non lo ami più dopo quello che ti ha fatto
fiducia persa…crolla l’amore
vedi di non crollare insieme a lui, e riempi il vuoto che senti con altri interessi
un amore migliore arriverà…solo lascia stare il tormento: quello non è amore.
Cara LELLA, IO combatto tutti i giorni contro la falsità. Nel mio piccolo, il primo esempio è in famiglia. I miei mi hanno cresciuta sperando segiussi la loro etica del “quieto vivere” sopportando anche l’immoralità a favore di quella che loro considerano “pace”, ma io anche volendo non potrei farcela, mi sentirei FALSA. E pensa che era stato proprio lui ad aprirmi gli occhi su questo. Ero poco più di una bambina quando ha iniziato a dirmi “ma non ti accorgi che quella è falso? Che sei una ruota di scorta, un ripiego nei momenti vuoti?” riferendosi alle mie frequentazioni femminili. Aveva ragione, erano tutti tutti tutti falsi. Peccato che alla fine della fiera mi sa che l’allievo ha superato il maestro, o meglio lui predicando bene (seppur razzolando male!), è riuscito a imprimermi a fuoco il senso di lealtà che mi porto dentro. L’ho fatto mio e nessuno me lo può più togliere, fa parte del mio dna, non genetico ma iniettato da me stessa. Per me la sincerità è un ingrediente fondamentale per qualsiasi tipo di rapporto sia esso amoroso, d’amicizia, genitoriale, filiare, professionale e via dicendo. Una persona una volta mi disse “se costruisci il tuo bene sulle macerie del male altrui, il tuo bene crollerà”, ne ho fatto tesoro. Anche quela si rivelò una delle tante persone false che ho incontrato nel mio cammino, però quando le cose si concludono cerco sempre di salvarmi in testa la parte buona. Voglio regalarmi l’impressione che soffrire valga a qualcosa. Poi si sa che spesso sono solo alibi, scusanti, giustificazione, ditini dietro ai quali camuffiamo il vuoto dentro.
SILVANA, è l’animale che mi porto dentro che mi esige vendetta, la parte irrazionale che ognitanto diventa quella “cattiva”. Ma dopo che gli ho fatto diventare la faccia rossa, dopo che gli ho sputato addosso, dopo che gli ho detto “sei un b…”, “mi fai schifo”, “mi vergogno di conoscerti”, dopo tutto questo, che mi resta se non ancora più male? “Con il riso colmi il vuoto” mi hanno detto. Forse..
Io sinceramente non riesco a dirti di non cambiare cm fanno altri. In un certo senso mi pare un po’ “comodo” come lo è (e lo noti anche tu) dirsi “non mi merita”. Avrai commesso anche degli errori di valutazione no? perfino col più stronzo/a del mondo mi pare che i fatti di ogni giorno dimostrino che accade di sbagliare, poco o tanto, ma capita.
Certo, non darti colpe per forza, fallo con cognizione di causa per progredire. Credo che assumersi delle responsabilità sia importante, anche quando pare non ce ne siano. Sfoghi consapevoli insomma… con la voglia di uscirne, non di rimestare il pentolone perchè è caldo e comodo… anche se scotta e manca di sale.
SPECTRE, tu non lo sai ma noi ci “conosciamo” già da una chiacchierata.
In ogni caso, certo “non mi merita” è un modo per proteggersi, per cercare di tutelare il nostro dolore.
Certo che io ho sbagliato, cascasse il mondo! Non mi considero cattolica praticante, eppure considero “Chi è senza peccato scagli la prima pietra” un riferimento morale importante per gli UOMINI, non i credenti. Chi non sbaglia? Chi davvero può dire di essere completamente immune da colpe? NESSUNO, ma proprio nessuno.
Posso assolutamente ammettere il mio carattere difficile come ho scritto precedentemente, una gelosia probabilmente un pò morbosa e soffocante, il bisogno di una totalità e di una RECIPROCITA’ (mi riconosci?????!!!!) totale. Ma questo è il modo di essere, e lui lo ha sempre saputo. Perchè mi ha fatto credere fin dal primo momento, non solo di capire, accettarmi, ma anche e soprattutto di crederla esattamente come me? Perchè io quando avevamo dei problemi staccavo tutto il resto, lo prendevo la sera, lo portavo a fare una passeggiata e gli parlavo mixando dolcezza, sensibilità (impregnata in me, non costruita) e sincerità, soprattutto la lealtà.
Perchè gli raccontavo anche le sciocchezze pur di non creare equivoci e malintesi?
Il nostro rapporto non è mai stato equo, nè pari. Questo è il doloroso, torbido dato i fatto di fronte al quale mi trovo davanti. Che sia stata io a bendarmi gli occhi è palese, ma di certo era la bena dell’amore, della dedizione, del vedere lui come UNICA persona, in tutti i sensi.
Ripeto che i miei errori gli ho commessi, certamente. Ma stare qui a cercare colpe, espedienti, scusanti, giustificazioni, motivazioni non ha alcun senso, o almeno non prima di aver metabolizzato la questione.
Vedi, non mi permetto di dire che il mio dolore sia qualcosa di speciale. Assolutamente, non lo penso; ma sono convinta che quando vivi una storia di 5 anni dove lui non ha rappresentato solo il tuo ragazzo, ma anche L’amico e il fratello l’abbandono sia un trauma
ps: preciso che “pimapcherry” e “The Dreamer” sono la stessa persona: io. Li alterno a caso o in base all’umore.
Grazie a tutti
Vendicarsi e togliersi una soddisfazione sono due cose diverse, non so se le due facce della stessa moneta…però…però.Sai la verità l’ho saputa da altre, per fortuna, perchè per lui la verità non me l’avrebbe detta manco a distanza di mesi…per forza…con l’altra con cui mi aveva tradto, gli era andata male…molto male…è stato tradito a sua volta…pensa te.Già di suo è stata un’imiliazione cocente oltre che una sorta di giustizia direi divina….Però sfacciato codardo e remissivo, è tornato con la coda tra le gambe, tra menzogne, bugie falsità di ogni sorta.Sono stata al gioco, forse più per rendermi meglio conto di dove e fino a quanto sarebbe potuto arrivare.Soffrivo in silenzio, con la speranza che volesse cambiare…niente…usciva, rideva scherzava, come se nulla avesse fatto e più lo guardavo più mi chiedevo ma che ci sto a fare qui con sto quà? Alla fine è stato lui stesso il rimedio al mio male, nella stessa persona che me l’ha causato, perchè ho visto in faccia che razza di persona era e quanto forunata sono stata a perderlo, lui a darmi il coraggio di dirgli tornatene da dove sei venuto.La soddisfazione che mi son tolta è stata quella di mandarlo a quel paese, senza dargli una spiegazione…lui che rideva lui che scherzava come se niente fosse e che mi cercava dopo tutto quello che aveva combinato…penava di andar avanti a tener il c…o su venti sedie e di poter continuare chissà fino a quando, ad uscire con me.Il suo tradimento è stato il lato più comico.
Non non c’è limite alla superficialità e all’eogismo in certa gente.Non so nemmeno se ci sia mai un modo per riconoscere un falso da un vero, però certe cose le capisci, e credi che almeno per me, ciò che lui ha fatto, non è stato un fulmine a ciel sereno…solo che speri sempre di sbagliarti!
Certo, hai ragionissima.
Sai qual è la cosa che più mi ha sconcertata? Proprio il fatto di dover ammettere che in 5 anni io pensavo di averlo conosciuto bene, invece mi devo ricredere.
Mi ha sconvolta la scelta della tipa. Una parecchio sfacciata, esibizionista, disinibita, provocatrice e piena di sè. Mi sono detta “ma come può piacere a lui una ragazza del genere?”. Non dico che dovesse assomigliarmi per esserci “coerenza” mentale, ma di sicuro non mi aspettavo un mio opposto. Come può un bravo ragazzo (perchè sarà pure stato stronzo con me, ma devo amaramente ammettere che lui è un bravo ragazzo) essere attratto da un personaggio simile? Scusami, ma io per quanto mi possa sforzare, non ci arrivo.
Ma caspita l’unico che io abbia fatto entrare nel mio intimo, lui che entrava nelle mie coperte calde. Lui ora è una nuvola in evaporazione e si sta portando via con sè una parte di me, la più preziosa. Perchè ho cercato di dargli il mio meglio, pur pensando non fosse mai abbastanza.
Non voglio ripetere sempre le solite storie “io gli ho dato tutto, lui mi ha ricambiato con questo” ecc. Credo che ne sarei in diritto, ma sarebbe solo compiangermi e vittimizzarmi. Però ritengo sia fondamentale riflettere, porsi domande, cercare risposte o perlomeno abbozzi di esse. Lo devo a me stessa, capisci?!
Paura, io in questo momento ho paura. Mi sento spaesata. Perchè non ho la più pallida idea di come possa essere la mia vita senza lui. Parlavamo di matrimonio e figli, il mio più grande sogno e obiettivo nonostante la mia giovane età è meritarmi una mia famiglia fondata su solidità, sincerità, stabilità, serenità, complicità, amore profondo e vero.
Mi dispiace risultare pessimista, ombrosa ed eccessivamente cupa, ma sto riportando esattamente quello che sento, essendo consapevole che le parole rappresentano un limite. Se potessi farvi entrare nella mia testa, sarei felice di essere giudicata, implorando un pò di delicatezza e possibilmente dolcezza.
Grazie.
I bravi ragazzi spesso sono quelli che più di altri magari già più avezzi, combinano cavolate o hanno improvvise mutazioni.Ognuno di noi rappresenta un trampolino di lancio per altri…Spesso molte persone han dentro di sè aspetti del loro carattere che non emergono fintanto che non si presenta una circostanza, un’occasione… una rivelazione insomma, che li prota a cambiare o comunque a scroprire aspetti di sè, assopiti fino a prima.Conosco persone che han paura di guardarsi dentro e fuggono più da sè stesse che non da altri…alla continua ricerca di storie e persone, incapaci di star single o comunque sole…guarda che è triste.Però ci credo o meglio, ci voglio credere ancora che esista qualcuno dotato di integrità…spero solo non sia già spostato o al cimitero 😉
Allora, da quello che ho capito, correggimi se sbaglio, quello che vuoi dire tu è che quella dei “bravi ragazzi” è una sorta di incasellamento sociale, una forma come altre di apparenza.
Se intendevi questo, concordo pienamente. Tuttavia, se devo riferirmi al mio ex ragazzo quello che devo dire per correttezza è che lui PER ME è un bravo ragazzo, sono IO a considerarlo tale. Può essere che tu mi consideri masochista, e ti darei ragione se non fosse per il fatto che per me la VERITA’ è un valore importantissimo. Dunque non mi và di “proteggermi” dietro una falisità rivolta verso me stessa, anche perchè nella MIA esperienza ho imparato che tutti i nodi vengono al pettine a certe persone (io per prima), anche se molti la passano sempre liscia. Vabbè, ingiustizia divina, un giorno dovrò chiedere a chi c’è lassù -sempre ammesso che ci sia!- se per cortesia mi spiega un pò il meccanismo!
Inoltre, trovo che sarebbe spicciolotto da parte mia -ribadisco: oltre che falso!- venirmi a raccontare da sola la favola del lupo cattivo che un giorno ha mangiato la bambina. Forse aveva semplicemente fame!
Comunque, lui per me è un bravo ragazzo. E con questo a mio modo mi sradico, o meglio, mi allontano come posso dalla considerazione comune del “bravo ragazzo”: lui è un tipo che si fa gli affari suoi, non si immischia mai nelle faccende degli altri, è remissivo e si adatta facilmente -pur mantenendo le proprie visione, pur non essendo molto condizionabile-, buono e dimostra una certa sensibilità, oltre che sensibilità. Ha un mare di difetti, come tutti, ma questa è la descrizione della sua parte buona.
Mi rendo conto che a mio modo, di fronte agli altri, continuo a “difendelo”, pur razionalmente pensando che non se lo meriti. Eppure è una mia reazione naturale, pensandoci è proprio questo mio essere protettiva ad averlo fatto andare via.
Non lo so, lui in questi giorni viene da me come se niente fosse, come fa? Impazzisco: mi fa sentire come se avessi le allucinazioni. Lo amo.
Ciaooo. Premetto che parlo in generale…ergo inzio 😉
Che cos’è che rende bravo un ragazzo?(uso il maschile ma vale anche al femminile), sia chiaro:)
Bravo rispetto a cosa? A chi? Per me è un clichè….ci sono delle convenzioni sociali? Sì.Se io mi adatto a quelle sono una brava ragazza? Insomma che cosa rende “brava” una persona? Arriva puntuale, non fuma,non beve, parla ride e scherza è educato con i gentiori e bla bla bla…e quindi è una bravo ragazzo? Beh io non credo.Penso piuttosto che sia semplicemente un’interpretazione che noi diamo della realtà.Per te(non tu, parlo in generis) può essere bravo un tipo che và a messa…perchè ci vai anche tu, o bravo perchè non fuma e non fumi manco tu, non lo sarebbe di meno se fumasse, ovvio.Ciò che voglio dire è che spesso ciò che ci fà apparire “brava” una persona è ciò che la rende spesso simile a noi nel modo di vedere,pensare e sentire. Sei simile a me perciò sei ok….sei troppo diverso perciò non fai per me…Noi non siamo il nostro comportamento, siamo molto di più.Non esiste bravo o giusto o sbagliato.Ogni persona è ok, semplicemente non è la persona che fà per noi, ma questo non significa che sia sbagliata.Io ho imparato a vederci del positivo in ogni relazione.Se và bene, tanto di guadagnato, entrambi siamo felici e stiamo bene insieme.Se và male, tanto di guadagnato lo stesso, perchè da una parte non si stà con una persona non adatta a noi e dall’altra si apre la strada per una nuova avventura.Ringrazialo invece, per averti dato la possibilità di percorrere una strada nuova dove altre avventure ti aspettano e lo stesso per lui.Magari poi un giorno, se amore è, ritornerete.Se non lo è, singifica solo che per te e per lui, la vita ha scelto altro.
Ciao Lella,
stando al tuo ragionamento sei proprio una brava ragazza!!! Ahahah..
No, dai..schezi a parte.
Non ero mai giunta alla conclusione che definiamo “bravo” chi in realtà è più simile a noi. Concordo, è una forma di apatia. Bella questa interpretazione! Grazie.
Messo e presupposto che ti do pienamente ragione su questo frnagente, ci terrei a mettere i puntini sulle i per quanto riguarda la mia concezione di “bravo ragazzo”. Ovvero, quanto scrivevo “lui PER ME è un bravo ragazzo, sono IO a considerarlo tale”, volevo proprio trasmettere il contrario di quello che hai scritto: “ci sono delle convenzioni sociali? Sì.Se io mi adatto a quelle sono una brava ragazza? Insomma che cosa rende “brava” una persona? Arriva puntuale, non fuma,non beve, parla ride e scherza è educato con i gentiori e bla bla bla…e quindi è una bravo ragazzo?”, hai concluso tu stessa con: “io non credo”. E’ proprio identico a ciò che intendevo io!
Mi rendo conto di non essere stata abbastanza chiara, perchè volevo esprimere esattamente la stessa cosa: infatti ho sottolineato “lui è un tipo che si fa gli affari suoi, non si immischia mai nelle faccende degli altri, è remissivo e si adatta facilmente -pur mantenendo le proprie visione, pur non essendo molto condizionabile-, buono e dimostra una certa sensibilità, oltre che sensibilità (correggo: serietà!). Ha un mare di difetti, come tutti, ma questa è la descrizione della sua parte buona” .
Lui non va in chiesa -non ci crede, e per quella che io considero COERENZA non ci va-, lui non rispetta i genitori -anzi, non ha nemmeno un rapporto con loro-, lui non è “educato” -mai stato, anzi si presenta in apparenza burbero e ombroso-.
Alla fine della fiera, quella che mangiamo è la stessa minestra, credo.
Il fatto è che io non me la sento di fare marcia indietro ora, a causa di quello che mi ha fatto, per quanto riguarda la mia considerazione su di lui: PER ME, e ripeto PER ME resta un “bravo ragazzo” (NON socialmente).
Ciao LELLA, grazie.
Lella ma cosa deve ringraziare… ringraziarlo?
avrebbe potuto farlo se lui non l’avesse mai presa in giro…
Ma così no… ti ringrazio perchè mi hai preso per i fondelli, e mi hai aperto nuovi orizzonti?
IO continuo a non capire…
Caro Sergio….il mio era un eufemismo…però ringraziarlo perchè comunque alla fine liberandola della sua presenza, le sta dando la possibilità di vedere le cose sotto un altro punto di vista.Ti pare poco? A portar rancore o rabbia per una persona che ti ha fatto soffrire, magari in buona fede o senza rendersene conto o per qualunque altro motivo, vuol dire star male 2 volte… Io che lui mi abbia presa per i fondelli, ne prendo atto, ma rodermi non ha alcun senso…a che pro?, rovino la vita mia e fino a prova contraria ne ho una sola.Se lo ringrazio per questo appena è lui a cercarmi, magari gli faccio solo capire che io continuo anche senza di lui.Se sai di aver tradito, torni strisciando ma da vero pentito/a non voglio condannare pur non accettando tale gesto, allora sono pronta a rivederti sotto un altro punto di vista per darci anche un’altra possibilità di ricominciare se ancora lo vogliamo…ma se manco chiedi scusa e ti penti…allora vuol dire che non ho perso niente e dirti grazie per essertene andato è il minimo che io possa fare…per me stessa
Cara Dreamer, grazie a te.:)
SERGIO, non ti preoccupare, è normalissimo..anch’io sentendo la mia storia da fuori avrei la sensazione di non capire niente. O meglio, mi chiederei come sia possibile.
LELLA, lui non mi ha chiesto scusa.
Devo premettere che sono una ragazza che agisce d’istinto nonostante sia molto riflessiva. Qualche mese fa gli avevo posto questo mio dubbio: “tu sei l’unica persona che mi sia stata vicina, e per me rappresenti l’unico punto di riferimento. E’ per questo fatto che ho bisogno di un pò di tempo per capire se effettivamente il mio stravedere per te è amore allo stato puro oppure è una forma grandissima di gratitudine”. Ci terrei a sottolineare che questo era UN DILEMMA mio, non di certo un modo per camuffare una decisione già presa, come accade spesso in questi casi. Di comune accordo abbiamo deciso di continuare la frequentazione quotidiana, comportandoci da migliori amici -quali ci siamo sempre reciprocamente ritenuti, nonostrante la storia d’amore,…o almeno così credevo!- in quanto “incapaci di vivere l’uno senza l’altra”.
Detto questo, nessuno dei 2 aveva cercato un'”alternativa”, d’altronde era troppo presto, tutto era troppo ambiguo e inoltre passavamo intere giornate insieme, da “quasi” fidanzati. Entrambi sapevamo -o così credevo- che c’era amore in fondo a questa sitazione.
Introdotto questo, lui non mi ha chiesto scusa. Dopo aver negato tutto, quanto ormai non riusciva più a reggere la farsa, è crollato -tipico!-: “ti volevo mettere alla prova”, “volevo capire se mi amavi o no” -prima non aveva mai avuto un’ombra di dubbio sulla mia onestà, anche perchè mi sono sempre comportata correttamente-, “tutto sto casino l’hai creato tu”, “mi hai sempre usato” (non me ne ha mai parlato prima). Come può dirmi questo? Io ho sempre cercato il meglio per lui, perfino nelle stupidaggini. Ad esempio, se al compleanno mi facevano un pensierino, aspettavo lui per aprirlo. A cena sceglievo la carne più morbida, e lo aspettavo quando faceva tardi.
Neanche scusa? Però!
Non esiste chi fa soffrire inconsciamente…
Quando qualcuno fa del male, sa che sta facendo del male…
Vedete, il mio ringraziare lui per me è stato un bene.Nel mio caso mi ritengo fortunata pur nel male, di come son oandate le cose.L’anno scorso parlavano di andare a vivere assieme, lui era più convinto di me…non che io lo fossi di meno, anzi…forse era l’unica persona con la quale avrei fatto questo passo.Il mio “ringraziarlo” è stata una sorta di sentito grazie per essersi rivelato per quello che è quanto meno.Non fosse accaduto ora quasi certamente mi ritroverei a vivere sotto lo stesso tetto con un ex…che magari si porta a casa chissà chi…un muto da pagare, meno soldi in banca e la prospettiva certa di perdere il mio posto di lavoro da qui a 2 mesi.Con il nuovo anno non avrò più il mio attuale impiego.Per forza che lo ringrazio…se mi avesse messo le corna dopo…beh non oserei immaginare…ora sì che sarei messa molto molto peggio.
Cara dreamer…è evidente quando si tradisce, che si cerchino scuse e capri espiatori…lasciali il tempo di capire che se l’ha fatto, è perchè gli andava di farlo,…semolicemente…l’alternativa ai problemi che ci possono essere nella coppia,o comunque a qualcosa che non và o che è venuto meno… non è necessariamente il tradimento, perchè si possono fare mille altre cose.Troppo facile alla prima nuvoletta grigia, trovare le soluzioni fuori, che guarda caso sono sempre quelle di andare a letto con un’altra/o…ci credo poco alle motiovazioni a cui una persona si aggrappa dopo che ha fatto ciò.
Condivido, condivido. Come non potrei? mi sembri abbastanza introspettiva per non galleggiare nel mare della superficialità. Complimenti!
Il ragionamento lo capisco..meglio mangiare poco oggi, che stare a digiuno domani. Certo, assolutamente meglio capire chi ci si trova davanti prima che si arrivi a creare situazioni ancora più complicate.
Tuttavia, capisco anche Sergio quando scrive “ti ringrazio perchè mi hai preso per i fondelli, e mi hai aperto nuovi orizzonti?”. Ribadendo che sono d’accordo con te, è vero anche che avermi assicuarato che andasse tutto bene, quando invece non era così è stato innanzitutto dimostrare una mancanza d’interesse nel risolvere, un lasciarmi ulteriormente sola -oltre al suo essere lavativo, andandosene fisicamente quando si scocciava, lasciandomi con il riverbero del tonfo della porta che sbatte dietro di lui – e poi falsità, quella beneamta falsità contro la quale -con mio completo appoggio, in quanto davvero convinta!!!!!!- imprecava e giudicava gli altri.
Ripeto, essendo molto riflessiva spessissimo mi ponevo domande che, da persona onesta e davvero predisposta ad una totale condivisione, a mia volta indirizzavo anche a lui. Migliaia di volte mi ritrovavo a chiedergli di dirmi cosa passasse nella sua testa, come si sentiva, regolarmente mi assicuravo che tutto procedesse sereno -e lui appurava sempre la medesima conclusione:tutto ok, nessuna anomalia, tutto tranquillo-.
Non dico se me ne avesse parlato, ma almeno mi avesse fatto capire che qualcosa non tornava. Forse temeva di perdere l’amicizia di fondo che ci siamo sempre ripromessi a noi stessi – e a questo, sono sicura, ci tiene davvero – dicendomi che voleva chiudere.
Mi dà fastidio pensare che abbia aspettato un mio passo traballante per dare una spinta decisiva e irrimediabile alla nostra storia. E’ immaginarsi uno che trama alle tue spalle mentre viene a casa tua tre volte al giorno, come un ladro al quale tu stessa consegni i tuoi preziosi credendolo amico. Capisci?
Lella hai perfettamente ragione…
Anche io ringrazio la mia prima ex che si è rivelata per quello che è, ma ringrazierò anche l’ultima per gli stessi motivi…
Ma mi viene un dubbio: e se gli undici anni SPRECATI con queste due li avessi impiegati con un’altra persona? una persona vera?
La mia ultima ex mi diceva 3 giorni prima di lasciarmi che lei sognava un futuro con me…
Molte persone sono così leggere e superficiali…
Sergio ho capito che ciò che manca non è l’amore, ma gente che merita di essere amata.Purtroppo in tanti oggi tra i miei/nostri coetanei, le storie vengono prese alla leggera…finchè và tutto bene, finchè dura insomma,poi però quando lo stare assieme diventa “impegnativo” cominci a sentire le prime cavolate e a vedere una sorta di dietro front…con atteggiamenti e scuse che veramente a volte hanno anche del simpatico da quanto fantasiose…Poi il tempo trascorso con una persona, foss’anche quella sbagliata non penso sia mai buttato o sprecato.Anche a me verrebbe da dirlo e spesso l’ho anche pensato, ma poi dentro me non ne ero poi tanto convinta…so che ogni persona che attraversa la tua vita, ti cambia e in qualche modo ti aiuta a vedere le cose in maniera diversa, a crescere
“so che ogni persona che attraversa la tua vita, ti cambia”
anch’io mi porto dentro questa certezza. Tutti, ma davvero tutti concorrono a cambiarti, sia anche una sola giornata.
Senza quei “pezzetti” il nostro puzzle non sarebbe completo. Mi rattrista il fatto che i pezzetti più piccoli non vengano presi in considerazione, spesso vengono considerati insignificanti oppure disprezzati. Eppure sono anche loro a fare di me, di te, di noi, di loro quello che sono, quello che sei, quello che siamo, quello che sono.
La vita cambia per volontà ma soprattutto per sbagli, coincidenze, malintesi. In fondo le grandi scoperte sono state fatte per caso, non è cosi?!
Che bella lettera! Traspare la rabbia, unita al dolore di un mondo che crolla…
Lascialo crollare, cara autrice.
Lascia che ti si sfaldi intorno e poi te lo rifarai da sola, a suo tempo.
Lui e’ patetico.
Come se chi mi ama mi passasse sopra con l’ auto per mettere alla prova la mia robustezza fisica.
Quante cazzate sa dire la gente per giustificare se stessa.
La tua vendetta sara’ questa : lasciarlo giocare con il gioco che si e’ scelto da solo…
carissima sai la tua lettera e stupenda mi ritrovo in tutto cio che scrivi in tutto cio che stai passando..lo sento sulla mia pelle nel mio cuore nel mio corpo svuotato di qualsiasi sensazione e tutto questo per un uomo che non merita la mia rabbia la mia sofferenza..e che contina a mentire guardandomi negli occhi..l’unica cosa che puoi fare darti del tempo…o lo so ti senti ferita e senti che tutto cio che hai dato di te non e stato aprezzato…ed e cosi perche l’uomo che ama non fa certe cose..non ferisce in modo cosi brutale spietato quindi lui come tanti altri lui..non ti merita non ti ama..voglio credere che ci sono ed esistono ancora uomini sinceri fedeli capaci di amare..vendicarti non serve a nulla..ti farebbe soffrire forse ti darebbe un piacere della vendetta momentanea…ma non risolvi nulla perche la tua sofferenza ora e tropo forte cara mia fatti forza..se senti bisogno di urlare urla piangi..ma non abbandonarti fra le baccia di un altro..mentiresti lui ma sopratutto te stessa..un abbraccio scrivimi cara ti sto vicina
Anonimoys e Alispezzati, vi ringrazio dei commenti.
Certo, aggrapparsi a qualcun altro non è corretto nè per me, nè per quell’ipotetico lui. Non lo farei mai, mi sentirei falsa e soprattutto sentirei di essere la squallida autrice di una scelta di convenzione. Chiodo schiaccia chiodo…no, non mi si addice affatto.
Ringrazio tutti di cuore per essere intervenuti con i vostri punti di vista, dimostranti condivisione e convenrgenza, o disaccordo che sia. Vi siete presi la briga di leggere, formarvi un’interpretazione e rispondermi. Apprezzo sinceramente la premura.
Auguro a chi sta attraversando momenti simili a quelli descritti nel mio attimo di sfogo di raggiungere uno stato di serenità indiviudale e collettiva. Io sto provando a perdonare, a tentare un riavvicinamento, seppur trabballante e un pò goffo, perchè ho sempre creduto che l’amore supera tutto. Voglio credere ancora nella sua forza famelica e travolgente.
Grazie ancora a tutti.