Madre mia …
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Madre mia, che vegliavi su di me per molte notti,
e mi portavi nei campi a lato del villaggio,
e mi salutavi all’alba di un lungo viaggio,
e mi donavi il velo* preparato per la mia felicità,
Lascia su di esso l’erba fiorita, bagnata di rugiada;
e la siepe dell’usignolo,
e il tuo sincero e tenero sorriso materno,
e i tuoi meravigliosi occhi tristi.
Io prenderò questo velo, disteso come un destino,
nel fruscio silenzioso dell’erba, e nella melodia dell’usignolo,
e su questo velo fino al dolore prenderanno vita i ricordi,
l’infanzia, la separazione e il tuo amore fedele.
(traduzione Itto Ogami)
* velo = рушник (rushnyk) è un asciugamano ricamato ad arte, da stendere a terra, su cui stanno gli sposi durante la cerimonia nuziale.
Originale (dall’Ucraina):
Рідна мати моя, ти ночей недоспала
I водила мене у поля край села,
І в дорогу далеку ти мене на зорі проводжала,
І рушник вишиваний на щастя дала.
І в дорогу далеку ти мене на зорі проводжала,
І рушник вишиваний на щастя, на долю дала.
Хай на ньому цвіте росяниста доріжка,
І зелені луги, й солов’їні гаї,
І твоя незрадлива материнська ласкава усмішка,
І засмучені очі хороші твої.
І твоя незрадлива материнська ласкава усмішка,
І засмучені очі хороші блакитні твої.
Я візьму той рушник, простелю, наче долю,
В тихім шелесті трав, в щебетанні дібров,
І на тім рушничкові оживе все знайоме до болю —
І дитинство, й розлука, і вірна любов.
І на тім рушничкові оживе все знайоме до болю —
І дитинство, й розлука, й твоя материнська любов.
Data di pubblicazione: 10 Novembre 2016
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Categorie: - Me Stesso
1 commento
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Dio, Itto, ma che bella poesia!
Mi hai fatto emozionare leggendola, pensando agli occhi dolci della mia mamma.
Secondo me tu sei davvero un uomo profondo, e probabilmente anche molto gentile d’animo per scrivere queste cose.
Ma conosci anche il russo ????? Fenomeno.
Ciao.