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Lo amo davvero o è una semplice cotta?

Lettere scritte dall'autore  

Ciao, sono una ragazza che è stata lasciata da poco e non riesce a farsene una ragione! Voglio capire se la mia è una semplice cotta adolescenziale o se davvero lo amo!
Ci tengo a specificare che siamo stati insieme per quasi cinque anni! Durante questo periodo abbiamo litigato alcune volte poiché abbiamo un carattere abbastanza diverso! Io non riesco a fare a meno di lui!
La mia domanda è questa: cosa provo davvero per lui? E’ amore o è una semplice “cotta”?
Mi ha lasciata con un messaggio senza parlarne di persona e questo mi fa soffrire tantissimo. Il problema è questo: abitiamo lontani e lui desidera che io mi trasferisca, ma io prima voglio finire gli studi! Ma se lui fosse qui vicino a me andrei subito a vivere con lui! Cosa vuol dire?
Ringrazio già chi mi aiuterà dandomi dei consigli!

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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7 commenti

  1. 1
    Rossella -

    Ti consiglio di essere pratica perché a dividere spesso e volentieri sono le esigenze. Non bisogna metterla sul personale. Stanotte mi è capitato di sognare un ragazzo che voleva conoscere le motivazioni del mio “rifiuto”. Ma che discorsi? In primo luogo un uomo che ricerca la realizzazione in ambito extra familiare perché aspira a fare la scalata e non vive la nascita come il momento in cui è stato intronizzato dovrebbe manifestare un naturale senso di appartenenza a partiti di centro-sinistra. La libera professione, il mondo dell’imprenditoria e il lavoro subordinato non rappresentano il tuo ideale di vita (perché per te il lavoro è vita e guardi con sospetto chi riesce comunicare con gli uomini attraverso il cuore… ma che cuore? Prima di conoscerci un cuore ce l’avevo pure io. Qui casca l’asino. Tu che per natura vivi incatenato alla legge mi trasformi in una donna glaciale che aspetta di essere scongelata… all’inizio sembra una favola. Ma che favola? Quando si vede benissimo che te ne vai a fare il sentimento a destra e manca per sentirti integrato in un mondo in cui il lavoro non è sufficiente a vivere con i piedi per terra.

  2. 2
    Rossella -

    Io, guarda, non me la lego al dito perché, checché se ne possa dire, vivo queste intemperanze come un filetto di merluzzo congelato e, non so per quale strana ragione, perché è veramente tutto molto strano, sono anche tutta entusiasta. ). Hai un tuo fascino, per carità… ma la vita con te è un insulto all’intelligenza. E poi, mi dispiace dirlo, chi va con lo zoppo impara a zoppicare. Scherzo! Ma la comunione nel bene e nel male ti porta a camminare il quel solco. Tu t’illudi di essere una donna indipendente. Mi è capitato di conoscere in amicizia diversi ragazzi, ma mai come questa volta sentivo l’esigenza di socializzare con uno, con l’altro e con l’altro. Anche se affronti la cosa con i tuoi sani principi (e con ironia) ti accorgi di non essere veramente libera. Poi, ultimo, ma non ultimo, c’è il fatto che sei un uomo che ricerchi con il lanternino la donna che ti rifiuta o che ti dà il classico due di picche perché hai bisogno di rendere reali quelle voci metafisiche che ti dominano senza rinunciare a fare il capo. Ti vuoi la moglie che ha il mal di testa. Non so se mi spiego. Quindi ricerchi questo rigore morale e pensi di aver trovato la donna giusta. Ma non è così. Il bacio non viene considerato un atto osceno.

  3. 3
    Rossella -

    Dagli anni sessanta in poi i costumi sono cambiati e non avrai mai la sicurezza che cerchi quando ti avvicini. Anzi, ti disaffezionerai sempre di più alla famiglia e mi vedrai come una donna fredda. Non sono riuscita ad innamorarmi perché non riduco l’amore ad un’intuizione soggettiva. Non abbiamo una storia in comune fatta di valori e aspirazioni che rendono umano il sacrificio.

  4. 4
    Golem -

    Non sarò esaustivo come per la tripletta di Rossye, (per chi la capisce), ma ti dico quello che penso, anche perchè la tua sarà la duecentesima lettera del genere che leggo da quando sono su questo forum, identica alle precedenti, persino negli anni di durata della storia, tanto che potrebbero essere confuse tra loro.

    Sì è una cotta, un innamoramento che si è esaurito, com’è normale che sia, perchè l’innamoramento non prevede necessariamente l’amore come obiettivo, ma il rapporto sessuale. L’amore non finisce mai se c’è, ma è una “costruzione” che richiede tempo e maturita, e voi siete molto giovani evidentemente.
    Ci avete provato, con i pochi mezzi che si hanno alla vostra età, che attengono principalmente all’istinto e alle emozioni di natura fisiologica.
    Il passaggio dall’innamoramento all’amore è una “scelta”, non una conseguenza automatica della “cotta”. Purtroppo la maggior parte di noi confonde il primo col secondo, e spesso, continuando a dwsiderare il primo, non troverà mai il secondo.
    Lo capirai crescendo, o almeno, te lo auguro.

  5. 5
    rossana -

    Patty,
    secondo me, nessuno dall’esterno è in grado di conoscere quello che tu stessa non riesci ad aver chiaro sul tuo sentimento.

    essendo stata lasciata “da poco”, è ovvio che ti senta confusa e molto addolorata. prenditi un po’ di tempo, per riuscire a capire meglio la portata e la successione degli eventi che hanno caratterizzato un rapporto amoroso comunque abbastanza lungo, anche se a distanza.

    approvo la tua decisione di finire gli studi prima di trasferirti. forse avrebbe dovuto condividerla, sia per amore che per raziocinio, anche il tuo ragazzo.

  6. 6
    Golem -

    (Ci avrei scommesso.)
    Però Patty, se non hai le idee chiare significherà pure qualcosa no?
    La confusione è tipica della “passione” che sta sfumando. Ma questa, come ho già detto, non ha niente a che fare con l’amore, almeno non automaticamente. Quello può cominciare quando le farfalle hanno abbandonato lo stomaco, e la “tossicodipendenza” dovuta agli ormoni si va via via attenuando.
    Le cotte sono così, non fanno ragionare. Invece l’amore chiede” la ragione.
    Rassegnati e non pensarci più. Come dice Rossella, non legartela al dito, ma vivi come un merluzzo congelato.

  7. 7
    Yog -

    Ma basta co’ ste lettere. Finisci gli studi e non rompere, ragazzi a Km 0 ne trovi, figurati. Io a Km 0 trovo il radicchio, la pasta e le commesse che vendono il tutto. Tutto comodo, fa conto che dalle commesse vado in bici e manco compro l’insalata. Devi studiare e renderti autonoma, il resto sono PUTTANATE. De iure et de facto.

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