Lasciateli perdere! Lasciateli voi!
Riferimento alla lettera:
A tutti i lasciati di ogni ordine e grado fra quelli abbandonati spregevolmente dopo vessazioni, menzogne, raggiri, imbrogli, tradimenti e ambiguità varie, lasciate perdere. State rincorrendo o rimpiangendo individui che vi hanno dimostrato una sola cosa, di avervi volontariamente fatto del male. Premeditandolo e attuandolo. Ma non solo, partendo dalla...
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Data di pubblicazione: 14 Ottobre 2010
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Categorie: - Amore
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Ciao ragazzi, il nuovo anno è arrivato ed ora arriverà la nuova vita.
Oltre a rinnovare gli auguri a tutti voi ed in particolare ai miei amici
truelove, elly, bimbafelice87, lester ed ale.
Inoltre vi informo che domani parto per Catania, quindi se per una
settimana non mi sentite non vi preoccupate : non ho comprato la corda
:-))))))
Auguri a tutti
Smiling auguri e complimenti a te, è proprio così che ragiona una persona matura. L’anno a te sorriderà, comincia meglio di quanto ci si possa augurare, con una decisione concreta e pulita. Quello a cui hai scaraventato la porta in faccia vedrai pagherà dazio e tu ti rimetterai. Anche tu, continua a leggerci e intervieni quando vuoi nelle storie di tutti, trova la storia vicina alla tua e prenditene cura come fosse la tua.
Innanzitutto faccio i miei più sinceri auguri a tutti voi di un magnifico anno nuovo, vi auguro che il 2011 vi porti tanta serenità e tanti momenti di felicità 😀
Sono tornata dopo tanto tempo, mi dispiace di essere sparita ma qualche mese fa sono partita e quando sono tornata i commenti erano così tanti che mi è stato impossibile leggerli tutti e mettermi al passo…che dire…è appena passato il periodo che tanto temevo, il Natale…più si avvicinava e più l’angoscia aumentava, ho cercato di vedere il lato positivo, almeno non mi rovinerà più il natale, se penso all’anno scorso, avete presente quando la realtà supera la fantasia? Ecco è quello che lui mi ha fatto passare il natale scorso…però non posso negare che mi manca…lo so è pazzesco ma mi manca…oltre ad essere fidanzati eravamo degli amici, parlavamo di tutto…mi mancano così tanto le nostre chiaccherate e adesso sono 11 mesi che non lo sento. Non ci posso credere sia passato tutto questo tempo! Non posso fare a meno di chiedermi cosa fa, come sta…lo so che non dovrei, lo so che non sono affari miei, ma…comunque non lo cercherò questo è sicuro! Lui non mi ha chiamata…lo so è patetico ma mi chiedo se mi abbia pensata ieri alla mezzanotte, la prima volta dopo 4 anni che non ci auguriamo buon anno nuovo…che tristezza! mi dispiace annoiarvi con le mie lagne, ma è un periodo un pò così…finalmente le feste sono finite e spero finiscano anche questi pensieri…
Gazie ancora per avermi ascoltato, tantissimi auguri a tutti voi e non smettete mai di avere fiducia!
credo che pensare ad un ex durante le feste sia fisiologico, l’importante poi è
razionalizzare sul motivo di questa presunta mancanza.
per prima cosa credo che si tende a stare piu in casa con i familiari; in queste
occasioni eravamo abituati ad averli al nostro fianco. un buon antidoto potrebbe
essere quello di pensare al fatto che, mentre stavano con noi, non vedevano lora
di svignarsela..
seconda cosa, essendo passato del tempo da quando ci hanno ferito, tendiamo a
dimenticare cosa ci hanno fatto e ricordiamo i momenti in cui stavamo bene con
loro. anche in questa fase dobbiamo pensare che è solo una fase del nostro
processo di guarigione: prima li odiavamo, ora abbiamo qualche momento di
nostalgia e tra un po di tempo saremo liberi di amare qualcun altro.
infine ogni volta che ci chiediamo se ci pensino durante le feste importanti,
dovremmo ricordare che a loro non interessa nulla di noi, altrimenti dopo anni al
nostro fianco, continuerebbero a condividere le cose belle e brutte della nostra
vita. loro non ci amavano, per cui non dobbiamo stupirci del fatto che possano
fare a meno di noi.
E’ probabile truelove che a loro di noi non importi nulla, ed è un dato che va però contestualizzato più che altro in una incapacità conoscitiva della realtà a prescindere da noi, una impossibilità di capire soprattutto se stessi, e quindi di amarsi e di amare. Questo sentimento azzera tutta la loro presenza al mondo dove uno, hai ragione, vale l’altro. Ma è una condizione che vale solo nel campo della loro nevrosi: quando hanno sprazzi di equilibrio la realtà rifluisce in loro e lì la differenza fra bene e male li mette con le spalle al muro. Quindi, e lo dico con cognizione di causa poiché oltre ad averlo vissuto l’ho osservato in moltissime storie di una certa gravità, un ex che li trattava bene e che ha tirato fuori le palle tagliando i ponti, improvvisamente manca e questa mancanza spinge in moltissimi casi a atti di autolesionismo o soluzioni al limite dell’imbarazzante. E’ come uno che uccide una persona e si rende conto di cosa ha fatto, ma non in un momento di lucidità, poiché quando l’ha fatto era lucido, ma in un momento di illuminazione oggettiva delle responsabilità. Un piccolo squillo, un messaggio o notizie di rimando, nascondono una frustrazione e una sofferenza al limite del sopportabile. Per coglierla devi porti non nel loro meccanismo nevrotizzato, dove essa è pura normalità apparente (tramutata in eruzione di allegrie e vivacità), bensì devi stare ancorata alla sanità e amore di cui per fortuna disponi. Nel loro sistema di falsalogica dolore inflitto o subito non è giudicabile, è la norma. Non sono stati estromessi da una persona loro pari, sono stati estromessi da persone che hanno una maturità intellettuale ed emotiva non comune. Da che mondo e mondo una persona che mi è superiore non nello stesso campo letterale di esperienza lineare della realtà ma in una concezione esattamente diversa, un’altra dimensione, e che da quella conquista di emotività e raziocinio mi da uno schiaffo morale truce, beh, mi segna la vita in modo definitivo e grave, mi porta alla confusione e alla vergogna perenne. A confronto un soggetto imbecille bugiardo e traditore che se ne va è un dato neppure insignificante, non può essere preso in considerazione per via della sua estraneità concettuale all’amore. Dunque la sua rimozione non sarà dovuta ad una dimenticanza ma a un qualcosa di molto più serio ed insostenibile per chiunque se vissuto, è una estromissione per mancato riconoscimento.
Chiunque potrà dire: ma secondo me non gli importa nulla e non ne soffrono Questo è l’ultimo scoglio da superare. Innanzitutto, se un no contact è responsabilmente applicato, dell’altro non si sa nulla perché l’altro non esiste a prescindere. Nè felicità, nè sfighe, opere e omissioni, nulla, le informazioni non si cercano, non si raccolgono e non si fanno arrivare e col tempo anche le casuali notizie sapranno fare parte dello stesso mondo abdicato. Solo questo deve dare la certezza che dall’altra parte continuano le manfrine e la disperazione e la caduta sempre più beccera verso il disastro. Solo da questo. Le persone felici e dignitose si disinteressano delle persone cattive e disonorevoli, quindi non c’è nulla da capire se non le propria integrità e virtù superiori, poi uno può mettere a gambe all’aria chi vuole o avere successo e soldi e quel che vi pare ma quelle cose le ottiene barando e ingannando e a fine di male, le ottiene in contesti idonei (che sono la maggior parte dei circuiti sociali etc) e prima o poi a suon di imbrogli verrà castigato con la stessa manovra, e più tardi il castigo avviene meglio è, più è forte il rumore. Il solo metodo pratico, verificabile coi propri occhi nella pratica, è osservare le storie degli altri, osservare come si comportano i fedifraghi e i bugiardi quando vanno via dalle storie con i vostri amici e amiche. Osserevate che fine fanno, quali schifezze ancora di più ordiscono e in quali grossi guai si ficcano. Non sono diversi dai vostri ex. Bisogna solo non farsi abbagliare dalla falsalogica della facciata, che è la stessa che ha ingannato voi. Chi nasce tondo non muore quadrato. Importante è che muoia lontano dai nostri occhi.
@ Ale sei una forza!!!! Quest’ultimo commento è strepitoso!!! Mamma mamma!! Hai una carica
positiva e combattiva formidabile! Riesci a dare una chiave di lettura tale, a situazioni che
normalmente darebbero solo un senso di tristezza, che quella stessa sensazione di tristezza
scompare immediatamente a vederla in quest’ottica!! I miei più sentiti complimenti!!
Non riuscirei a sopportare neanche l’odore di quell’essere indegno… Mi fa ribrezzo solo
l’idea, solo la sua immagine.
Intanto io sto iniziando a pensare di più a me e cerco di fare tutto ciò, e solo ciò, che mi va
realmente di fare.. Vedi la decisione di starmene a casa a Capodanno.. In compenso ieri sono
stata accusata di acidità da un'”amica” proprio per questo motivo, oltre che per il fatto che è
una di quelle che deve sempre ricordarmi il pezzo di fango in tutti i modi possibili e
immaginabili (con battutine e modi di dire tipicamente suoi (del pezzo di fango…)- UUU!!
Potrei abbreviarlo in “P.D.F.”!!!-, oltre che con riferimenti diretti) e che, per tale ragione,
dopo averle parlato chiaro e tondo più volte, con le buone e con le cattive, capendo l’inutilità
dell’uso di grammatica e interconnessioni logiche necessarie alla comunicazione spicciola con
lei, ho iniziato ad allontanarmene.
Quindi mi ritrovo a dover quasi “combattere” su più fronti. Per la serie: “non bastano gli
stracavolacci personali, ci vuole anche la gente stupida a sottolinearne qua e là il ricordo”…
E’ un periodo di lotte.. Di incomprensioni.. Non so.. Ma va bene così.. Non posso fare molto se
non continuare a lottare per l’equilibrio personale.
Non sopporto il dover per forza fare buon viso a cattivo gioco. Per una vita ho evitato i litigi
anche quando la gente se ne approfittava un po’ per amore di pace. Adesso sento di non voler più
nulla di tutto ciò, sento di star cambiando e preferisco avere attorno meno gente possibile ma
con cui abbia realmente piacere a stare. So che questo argomento esula da quello strettamente
relativo all’essere lasciati, ma sento che questi cambiamenti scaturiscono anche da quella
situazione là. Da quando ho preso la seconda batosta, ho iniziato a maturare un desiderio di
cambiamento un po’ generale, ed ecco le conseguenze.. Situazioni che ho piacere a condividere
con voi. Un abbraccio a tutti!!
Ale rock on!…
Le cose di cui parlo le ho imparate riflettendo sulle storie che ho letto in silenzio prima nelle altre lettere, poi da ogni singola vostra storia che con coraggio avete raccontato su questa lettera qui, anche da quelle che sono state raccontate in un piccolo singolo commento e non sono state ampliate. Truelove, Darcy e elly hanno avuto esperienze intense, le seguo da più tempo e mi somigliano, e poi ci sono i nuovi commentatori che stanno reagendo alla grande. Questa lettera ha poco più di due mesi e mi sembrano anni. Senza di voi non mi sarei mai accorto di come stavo io, tenete conto che mi sono ristabilito solo di recente da una storia molto complessa e allucinante e ancora qualche cosa la devo mettere a posto. Ma vi dico, se già quando avevo la storia ero ok e funzionavo e lei non era un mio pelo poiché si è rivelata una fetente, che razza di cazzinchia potrebbe sembrare in questo momento che non ha di certo riflettuto neppure un istante su quanto mi ha combinato e in questo momento che io ho elevato a potenza la comprensione di alcuni aspetti di me che appunto avrei potuto anche lasciare così com’erano? Certe volte guidi una macchina e un esibizionista si stende davanti e non ti fa andare avanti con la marcia. Allora tu scendi e pensi che sia un guasto, apri il cofano per la prima volta in vita tua e dai un’occhiata al motore e scopri delle cose stupende. Nel mentre che guardi, quell’altro si dilegua e quando torni a casa non è cambiato molto, sai solo il perché funzionava tutto molto bene e guardi anche nel cofano delle altre vetture per farti altre idee. Non capiterà mai più un esibizionista perché ho cambiato tragitto. Anche voi state facendo questo, ed è molto dignitoso e coraggioso.
Elly è giusto però il tuo discorso, molto intimista e rivelatore. Se controlli puoi notare che le stesse dinamiche che hai scoperto nell’innamoramento governano anche le relazioni comuni, te ne sei accorta e ti disgusta la parentela stretta di quei ruoli. E’ che prima non pensavi e non pensavamo che potesse mai essere così o che potesse accadere a noi una cosa che sembra tanto ovvia e comune e che invece di necessario e soprattutto normale non ha proprio nulla, è un disturbo vero e proprio. E’ bastato mettersi in gioco, cambiare registro, per cambiare il mondo.
Lester portiamo sempre con noi una portaerei intera, non si sa mai che ci dimentichiamo qualcosa. Una reazione deve essere d’ora in poi un muro d’aria ad alta velocità, a mali estremi estremissimi rimedi.
ale le tue parole sono verissime! solo che io non sono interessata alla caduta del
mio ex, anzi mi auguro che le cose gli vadano tutte lisce. non per la solita frase
che se ami qualcuno vuoi il suo bene, anzi trovo assurdo continuare ad amare
una persona dopo che si è rifatta una vita. non voglio sapere nulla perche ho
dovuto già fare i conti in passato con la sua volontà di farmi pena.. è una
situazione che non vorrei riprovare: anche se questa volta la mia reazione sarebbe
diversa (un bel vaffa), è in ogni caso una situazione che mi suscita sofferenza.
l’affetto non si cancella immediatamente e una minuscola parte di me ancora lo
sente. non è abbastanza per cercarlo e rivolerlo, ma è sufficiente per non volere il
suo male. certo solo la prima a dire che dovrebbe capire quello che ha fatto ed
essere ripagato con la stessa moneta, ma solo nel piano sentimentale.
purtroppo io ho dovuto fare i conti con una persona che fingeva di essere
migliore per piacermi, provava ad essere quello che non era. poi la sua vera
indole è esplosa furiosa. ha provato a ritornare quello di prima ma non c’è
riuscito. è venuta fuori nuovamente la sua pasta…
elly non puoi capire come ti capisca in questo momento: anche io mi ritrovo a
preferire la solitudine alla sua cerchia di amici. dopo tanti anni quelli di uno sono
anche gli amici dell’altro. pur stando bene con loro ho preferito allontanarmi dagli
amici suoi, poi divenuti anche miei. sarebbe un controsenso stare con loro e poi
non voler sapere nulla di lui.
anche a me è stato rimproverato di essere acida, fredda e scontrosa.. il
rimprovero però uscito dalla bocca di quella parente – amica, infedele e bugiarda,
dopo che le ho detto che non mi ritrovavo piu con lei.
le amicizie si rifaranno. non dobbiamo obbligarci a stare con delle persone che
non ci fanno sentire a nostro agio.
anche io prima di questa seconda mazzata ho ingoiato tanti rospi in silenzio.. ora
li risputo tutti e, credimi, una pioggia di rospi è tutto tranne che bella 🙂
invece con le persone che mi ispirano fiducia (si contano su una mano) rido e
scherzo piu di prima. sanno tutto di me e con loro riesco a fare tanta autoironia.
elly non dobbiamo chiuderci nei confronti della gente, ma solo nei riguardi di
quella falsa!
concludo ricordando tutte le sofferenze che ci hanno procurato, colpi alle spalle
gratuiti e menzogne… cosa ce ne facciamo di questa feccia?
durante queste feste ho combattuto con la malattia di alcuni miei familiari e l’ho
fatto da sola, senza cercare quella cacchina.. anzi mi ha scritto, ma non ho
abboccato. morale della favola: non ho bisogno di lui! nemmeno voi avete
bisogno dei vostri ex!
ciao a tutti ragazzi.. per quanto mi riguarda la cosa più triste è prendere coscienza giorno per giorno che lei non tornerà più che quei momenti rimangono chiusi nel cassetto dei ricordi e non si ripeterranno più. coraggio ragazzi è dura lo so, io è diversi mesi che ci combatto, ma se ne viene fuori più forti di prima!! vi abbraccio tutti buon anno
Ale…voglio domandarti una cosa.
Leggo i tuoi commenti lucidi, puliti, e mi chiedo se un anaffettivo può rendersi conto del dolore che semina…
tu parli di senso di colpa, credi che possa provarlo?
E secondo te, come mi dicevi nella bella risposta al mio commento, pagherà il dazio? In che modo?
Mi interessa il tuo parere, mi ritrovo nelle tue affermazioni.
grazie
truelove hai ragione su tutta la linea, questo dimostra che sentimenti di rivalsa non sono proprio nel repertorio di una persona che sa amare. Trovo un tuo pensiero molto avanzato, e cioè il riuscire a vederti anche nei momenti in cui sei cambiata, l’atteggiamento verso l’esterno che ti è chiaro e ti sono chiare le reazioni degli altri (che sono da vedere come difese e alibi a qualcosa 😉 ). Questa è una ottima cosa di cui parlare perché significa che l’esterno si disporrà in base al tuo sguardo severo e affilato che non fa del male, ma esige correttezza. Staremo a vedere quanti saranno i monelli e quanti i bravi. Sbaglio a volte a non rinnovare una premessa, che una interpretazione come quella che ho fatto è contestuale a una fase in cui si è o immediatamente coinvolti, che serve da booster per tirare fuori l’incazzatura e convogliarla dove serve, o quando se ne è fuori, quando si possono vedere chirurgicamente tutte le fasi di ciò che accade e fare le opportune previsioni ( e scongiuri ) per il futuro. Hai scritto delle cose magnifiche, si sente la morbidezza dello spirito e il suo respiro che riprende nella sua armonia. Per me quell’argomento è importante poiché, nel mio caso, conosco l’antagonismo della soggetta (questo termine va interpretato letteralmente ehehehhe) ma conosco molto meglio il mio agonismo e avere la dimensione della mia statura mi da come contralto la sua bassezza, sempre stando a quanto mi ha fatto e a quanto silenzio le ho fatto mangiare.
Smiling ciao!Proprio nei commenti più recenti qualcosa l’ho scritto e mi sono spinto verso un limite, oltre sarebbe confusa la comprensione di questo aspetto. E’ una domanda secca e precisa la tua, per questo la trovo ragionata e piena di coraggio. Per capire, bisogna essere disposti innanzitutto a prendere coscienza di essere fatti in un modo che non nuoce agli altri. E questa cosa già ti rende meno interessante il male che quei soggetti pestiferi fanno, come l’ultimo commento di truelove esemplifica al massimo.Il senso di colpa ce l’hanno e lo hanno gigantesco: ma come tanti aspetti del loro animo, non è che non lo sanno provare, è che non se lo sanno spiegare. Lo avevano quando hanno tradito, mentito, quando ancora non stavano con nessuno, ed è una cosa antica che non è nata con le azioni che hanno compiuto durante la storia. Ha interferito però sulle malefatte. Andiamo al principio. Sono stati SEMPRE male e non sapevano il perché; hanno incontrato qualcuno di veramente a posto e pensavano che il loro male antico sarebbe svanito ma così non è stato nonostante TUTTO l’amore del mondo che gli è stato regalato (senza darne mezzo in cambio); appena la nevrosi è emersa naturalmente non se la sono saputa spiegare e cosa hanno fatto?Paralizzati da paure complesse, invece che CHIEDERE AIUTO e parlare, han dato la forma delle loro paure e sofferenze a chi era lì con loro (falsalogica:mi opprimi, non ami, mi trascuri, non c’è più amore, gelosie); quando le balle non bastavano e stavano per venire scoperti hanno provato la carta del NUOVO allucinati da segnali deliranti, il terzoincomodo, chiunque fosse, meglio se circuibile col sesso, uno squallido. Con il sesso si comprano la nevrosi per un tot di tempo e sfruttando l’indebolimento del lasciato (che svuotato ed esaurito resta lì attonito e inizia a incassare la rinnovata verve del bastardo)lo incolpano ulteriormente per fare terra bruciata del passato. Il problema è che alla prossima nevrosi il passato, quello relativo all’ex che è stato martoriato inutilmente(e che era l’unica persona al mondo che li amava davvero)riemerge. Un circolo vizioso dove le costanti che li perseguiteranno saranno la ragione atavica o trauma e le figure innocenti.Ti dico questo con spontaneità, non sono uno psicologo o altro, ma mi tocca tanto questo discorso e ho scritto con ordine per spiegarlo anche a me stesso un po’ meglio.I dazi sono 2: silenzio insostenibile dell’ex più valoroso, viltà naturale irrisolta. L’Inferno.
truelove, è sempre bello leggerti, mi sembri una persona forte e determinata che ha saputo trarre vantaggio dalla propria sofferenza (sempre se è possibile trarne qualcosa) però non sono d’accordo con quello che dici riguardo al fatto che non ci hanno mai amato. Non credo sia possibile stare anni con una persona senza averla mai amata. Sinceramente, sono sicura che il mio ex mi abbia amata. Le storie sono tutte diverse a volte l’epilogo purtroppo è lo stesso ma non si può generalizzare quello che c’è stato prima. La mia storia era molto particolare e difficile. Quello che gli rimprovero è la mancanza di coraggio, la vilitudine che è stata più forte del suo amore, ma sono sicura che alla base l’amore c’era.
Ale, ho sempre ammirato e letto con piacere quello che hai scritto, ma mi dispiace di dover dissentire questa volta, c’è troppa rabbia nelle tue parole e credo che quella sia legittima all’inizio ma poi la si deve superare se no non vai avanti e ci sarà sempre quel sentimento (seppur negativo) che ti lega all’ex. Io non voglio odiare il mio ex, non lo perdonerò mai per non aver lottato e per non avere avuto le palle di tenermi nella sua vita ma non lo odio e non lo voglio odiare. Il mio non è un rimprovero ma solo un consiglio. Dicono che ci siano diverse fasi dopo una rottura : 1 disperazione, 2 negazione, 3 rabbia, 4 rinascita. Io punto alla rinascita la fase più difficile da raggiungere ma spero di riuscirci e spero lo facciate anche voi.
Un grosso abbraccio a tutti!
“Avete mai visto il sole spegnersi perche` pioveva?”
Con questa frase in testa mi sono svegliata stamattina, non so dove la lessi, ma mi e` balenata in testa. Nel mio cuore piove, e piove. Ma il sole c`e`, lo sento, e` solo che devo aspettare che ritorni il sereno. La chiave e` questa: ai nostri ex lasciamoli fare, lasciamoli dire, noi per conto nostro viviamo tutto quello che possiamo perche` le percezioni che noi abbiamo della vita partono da noi, dal nostro interno e non possiamo delegarle ad altri! Tanto meno a chi ci ha abbandonato per correre dietro alla prima ragazzina che fa loro gli occhi dolci! L`NC procede bene grazie a voi, amici miei, credo che esserci conosciuti sia davvero stato un nuovo inizio!
Il mio augurio di oggi e` quello di rivedere e farsi riscaldare dal sole che tutti noi, per ora latentemente, portiamo dentro.
Nebbia anche tu hai ragione. Infatti ho puntualizzato nel commento a truelove che quello che esprimo con verve va soprattutto in direzione di chi ci sta appena passando e che ha bisogno di una reazione poderosa. Ho già trattato questo fraintendimento. Io non odio. Se odiassi la mia ex non scriverei qui, se non avessi superato brillantemente il problema non scriverei mai qui, e non amerei. Spiego. Emerge un tono piuttosto acceso nei miei commenti, o un tono che penetra nella carne dell’immaginario, nei nervi di una fantasia e di un vissuto, nella circolazione sanguigna delle idee che vanno ordinate su un concetto nuovo e separate da elementi che non servono più. Se fa questo, rispetta la sua funzione, quella di suscitare una reazione. Se c’è una reazione, se il nervo viene accarezzato allora si sta riconoscendo il problema. L’habitat è infatti quello idoneo per arrivare al dunque della questione, non possiamo permetterci nessuna scusante precedente né postuma dietro cui nascondere non il male perpetrato dagli “imputati”, ma soprattutto la falsalogica residua che accomuna chi è stato oltraggiato con chi ha giocato sporco. Il nodo del nostro ragionamento è questo.Reagire con mezze misure significa non avere inteso che l’amore è una responsabilità sociale collettiva, non una paura privata o una virtù tentennante. Il linguaggio deve essere idoneo, un codice purificatore. Davanti al male io sono categorico, io sbraito, io denuncio, altrimenti è solo uno dei tantissimi autoinganni residui per non affrontare la paura (generalizzata) di dire: ho commesso un errore di valutazione, sono stato/a con l’immonda/o perché c’era qualcosa in me che non andava e non sentivo di fronteggiare. Finché non avviene tale ammissione, se non lo si dice prima a se stessi con onestà e crudezza, con molta probabilità si è ancora a uno stadio concettuale identico a quello in cui si è subito il sopruso. Il linguaggio ha il compito preciso di disvelare, sbaragliare ogni tentativo di risultare letterali e ancora ingannevoli. Si deve entrare nella realtà come accadimento e demolire la fiction. Tornando a me che scrivo, non posso dire granché oltre al fatto che la mia scrittura qui è una responsabilità sociale, guardo al collettivo. L’amore è difendere gli altri prima di se stessi. Se non avessi questa passione, qui non scriverei affatto, mi farei gli affari miei e lascerei delle persone in difficoltà convinte davvero che i codardi resteranno impuniti. Ecco perché la denuncia è un dovere.
nebbia scusami se ho generalizzato.. io dopo un simile trattamento posso ben
dire che lui non mi abbia mai amato, ma non posso generalizzare la mia
situazione alle vostre storie. purtroppo, o per fortuna, io ho un’idea dell’amore un
po sui generis: credo che quando ami non riesci a ferire in modo consapevole
l’altro. quando ti accorgi di non amare più devi in ogni caso del rispetto alla
persona che ha condiviso con te parte della tua vita. lo paragono all’affetto che si
prova per un familiare, un fratello od un genitore.. quello che senti è cosi forte
che mai vorresti vedere la loro sofferenza, a maggior ragione se dipende da te.
purtroppo io ho avuto a che fare con un grande attore e chi è capace di tali
nefandezze non credo che ami qualcuno a parte se stesso. ma tu hai ragione ogni
storia è diversa. anche se io il film lo giudico pure in base al finale.
buona giornata a tutti.
Aggiungo una cosa soltanto. Anche se ci si è sbarazzati delle situazioni spiacevoli e dal male relativo, per poter dire di essersi rimessi e avere capito cosa si è vissuto e per non ricaderci si deve fare in modo di applicarsi affinché anche gli altri stiano bene come stiamo noi, dunque non fare niente di diverso da quel che si faceva prima ma soltanto ampliare l’ascolto. Per questo motivo, almeno per quel che mi riguarda, oltre a fare le mie cose e gioire della mia vita dico che finché ci saranno persone con le palle che al male reagiscono con durezza e impeto travolgente i personaggi spregevoli come i vostri cari ex che vi hanno arrecato dispiacere e danno non troveranno mai legittimazione come persone, come cittadini e come parte di un mondo che è molto più votato al bene di quanto possa sembrare. Nessuna scala di grigi. Chi scrive su questo forum ha già risolto il problema, ricordatevelo, se no se ne stava in giro ad avvilirsi senza cercare confronto, che non è mero conforto.
Caro Ale, io mi sento sempre in pieno accordo con quanto sostieni.
E’vero, ho constato che i rapporti d’amicizia, al pari di quelli amorosi, sono mossi, alla base, da meccanismi
similari. Solo che in amore è più difficile rendersi conto della nevrosi che schiaccia le menti contorte dei subumani
che ci ritroviamo di fronte.
Inoltre, concordo anche con la tua visione della relativa capacità di questi soggetti di percepire e riconoscere
sentimenti come il senso di colpa. Credimi, nella tua visione delle cose io ci rivedevo il mio ex P.D.F.!!!
E in effetti ho constatato questi meccanismi di persona: quando l’ho conosciuto stava vivendo ancora il dolore per la
fine della sua ultima storia e altri contrasti interiori per liti varie con un marasma di gente (sempre per colpa
della sua incapacità di star solo e per via degli inciuci strani con “amiche” subito dopo essersi lasciato..). Per
tutti questi motivi lui ha vissuto due anni (insieme a me)oppresso da sensi di colpa inimmaginabili, per i quali non
dormiva la notte a volte. Io me ne preoccupavo e tentavo di dargli il mio supporto, ma senza riuscirci. Mi ripeteva
spesso che sentiva che non sarebbe mai riuscito ad essere veramente felice, ma che mi amava..(Si certo…).
Poi mi ha lasciata di punto in bianco, dicendo di non avermi mai amata.. Pazzesco!( andando a raccontare alla
gente,tutt’altro). Non è in grado di comprendere neanche i suoi stati d’animo e intanto mente e miete povere vittime.
Mi ha anche detto che il motivo per cui mi stava lasciando era lo stesso per cui aveva perso la sua ex.. Poi però
vengo a sapere che l’aveva ricercata e che forse frequentava anche un’altra.. Che schifo..
@Cara Nebbia.. Io non so quanta rabbia Ale ci metta nelle sue parole, ma io, di certo, non credo che riuscirò mai a
perdonare. Non credo purtroppo di esserne capace, perché giocare in modo così ignobile con chi ti dona solo amore è
immorale. Inoltre io porto in me ancora i segni di un precedente ex, che mi aveva imbrogliata e tradita nei modi
peggiori e che quando mi incontrava per strada, anziché prostrarsi come un verme, mi guardava in faccia con un
sorrisetto idiota e con aria di sfida. Certa feccia, mi scuserete, ma proprio non merita alcuna comprensione.
@Cara Truelove, ma sai qual’è la cosa peggiore in tutto questo? Che la ragazza in questione è amica mia, non sua!! La
cosa è ancora più fastidiosa.. Comunque sei grande!! Stai affrontando le difficoltà con grande coraggio e con le tue
sole forse, ti ammiro!!
@Cara Irma, spero tu stia meglio e riguardo il sole di cui parli, io lo
percepisco, sotto la cenere. Anzi talvolta riesco a star anche bene.
Solo in giornate come questa, dopo una notte trascorsa a sognarlo (e non capisco
il perché, visto che da un po’ di tempo non mi stava più succedendo..), il sole
si offusca un po’.
Il mio cervello stamattina ha elaborato e rimandato in memoria di continuo, come
un computer, tutta una serie di immagini e fotogrammi vari di vita passata, con
annesse sensazioni al seguito.
Già appena sveglia ho dovuto alzarmi di gran fretta per evitare di continuare a
permettere al mio cervello di torturarmi così, inoltre ho degli impegni
inderogabili di studio a cui purtroppo, troppe volte derogo per stanchezza e
svogliatezza..
Il sole tornerà a splendere, ne sono certa, anche se i periodi offuscati
vorrebbero farci credere il contrario..
irma la tua frase è bellissima e spiega perfettamente come la vita continui il suo
corso nonostante le mille difficoltà che incontriamo. anche nel mio cuore piove
spesso… ma come dici tu il sole c’è.. e ce ne accorgeremo quando vedremo i
primi arcobaleni.. ricambio il tuo augurio, che tu possa circondarti di persone vere
e sincere.
elly anche la persona di cui ti parlo io è una mia parente.. è una ragazza ma
sembra la copia del mio ex. adesso frequenta due ragazzi, quello ufficiale e
quello nuovo. viene a fare la predica a me quando lei abbracciata in una stanza si
alza e va a telefonare all’altro.. mi immedesimo molto nel suo ragazzo ufficiale,
innamorato e con gli occhi foderati di prosciutto. ora che sono giunta a questa
consapevolezza mi verrebbe da squoterlo e dirgli di svegliarsi.. ma non è affare
mio.
quanto ai sogni e ai pensieri anche a me è capitato.. penso sia dovuto al fatto che
per vari motivi esco di meno.. quindi il cervello usa le immagini che già ha.. poi
basta guardare una sua foto su facebook e torno alla realtà.
proprio ieri sera una delle amiche in comune ha detto alla mia migliore amica che
sembra lui esca felicemente con l’altra, conosciuta molto prima che finisse la
questione con me.. poi a me scrive lettere dove dice che è strano, piange…
insomma tutte queste cose mi fanno schifare pure i ricordi che avevo.
credo che questi ex vivano in questi meccanismi del salto da una ragazza all’altra.
@ Ale, sono contenta di leggere la tua risposta, e sono ancora più contenta di sapere che hai superato la fase della rabbia e il fatto che tu usi la tua esperienza per aiutare gli altri ti fa più che onore!
@ truelove,la mia non era una critica sul fatto che tu avessi generalizzato era solo un’opinione. Forse pensare che l’ex non ci abbia mai amato ci rende le cose più semplici ma io credo che non si possa fingere per anni, te ne saresti accorta! Credo che lui ti abbia amata ma poi ha prevalso il suo egoismo e ha iniziato a non rispettarti più e a fare tutto ciò che lo faceva stare bene fregandosene di te, a partire da quel momento ha smesso di amarti. Ma non bisogna distruggere completamente una storia, che sicuramente ci ha dato molto, solo perchè la fine ci ha distrutto! Io non riesco ad odiarlo forse sarebbe stato più facile superare la fine della nostra storia ma non riesco a farlo. Mi ha dato tanto, e io ho dato tanto a lui. Mi ha ferito a morte, più di una volta (e anche di 2!) e soprattutto mi ha DELUSA, ma non riesco ad odiarlo. Lo prendo per quello che è un codardo, nevrotico (e su questo do ragione ad Ale, è vero! anche il mio ex era nevrotico nel vero senso della parola), immaturo ed EGOISTA, quindi cosa potevo pretendere da lui? Odiarlo sarebbe come sparare sulla croce rossa!
@ Irma, la risposta te la sei data da sola: nel tuo cuore piove, ma il sole c’é quindi è a quel sole che ti devi aggrappare! Non dobbiamo permettere ad una persona di farci sprecare il nostro tempo in pianti e depressioni! Il NC è fondamentale e quando ci riesci è molto gratificante, ti guardi allo specchio e ti dici: “ce l’ho fatta!avevo una gran voglia di chiamarlo o di avere sue notizie ma ho resistito e non gli ho dato la soddisfazione di pensare che muoia dietro a lui!” è solo così che sono riuscita a resistere ben 11 mesi!
@ Elly, cara mia nessuno ha detto che lo devi perdonare 😉 fai solo quello che è meglio per te! Ti faccio un grosso in bocca al lupo!
Un bacio a tutti
Elly, buongiorno! (ho dormito a metà). Che bel talento il tuo ex! Infatti ora che se n’è andato dopo avere occupato abusivamente due anni di vita di un amore che non meritava dormirà ancora meno, o si sveglierà col senso di trovarsi ancora una volta nella vita sbagliata, poiché tu di certo non lo hai trattato male. Il senso di colpa uno lo ha soprattutto quando fa male gratuito a chi invece non gli torce un capello, specie in questioni sentimentali e relazionali. Ha proprio tentato di silurare la persona sbagliata, mettendo in atto uno schema difensivo che aveva attuato con quelle storie insignificanti da prima superiore precedenti. Questa è la differenza schiacciante fra l’amore e una brodaglia, c’è gente che vive una vita così rincorrendo un passato che deve tornare per tumularlo. Schifo, hai detto bene, e fango.
truelove buondì anche a te, certo che hai detto bene, saltellano da uno all’altro appena non gestiscono più l’emersione di tutte quelle storture che sono solo roba loro, e la cosa che è automatica per non affrontarle è personificarle nel partner che da un giorno all’altro assume l’aspetto di un supplizio anche quando è il compagno o la compagna migliore del mondo, anzi più matura è la persona e più ha capacità di comprensione più viene assassinata poiché capace di toccare e discutere di quelle cose. Questo perché sa amare, ascolta, comprende l’altro/a e vuole aiutare a risolvere ciò che non va, come elly ha spiegato. Dunque vedi quanto sono in malafede e infimi? Il primo imbecille che passa e che fa un sorriso o la prima cozza che apre il giubbino al bar sono la salvezza poiché è il “nuovo” e differente e può placare le ansie sciogliendo temporaneamente i nervi, mentre la trama della tresca tiene distratta la mente. Si distraggono insomma incasinandosi, cortocircuito su cortocircuito, finché non va a fuoco e ne creano un altro. Vanno ancora più a fondo, non stupiamoci quando sentiamo di storie allucinanti ai tg che vengono ridicolizzate, a mio parere, con le solite spiegazioni: dramma della gelosia, tragedia d’amore, omicidio sucidio passionale, rivalità in amore. Cazzate per un senso comune ormai allo sbando, quella è la ingestibilità di chissà quale casino antico (peggiorato nel tempo a suon di manfrine e colpe gravi) che pur di venire soppresso ha preso forma di qualche disgraziato/a con cui i protagonisti si erano invischiati. Pur di non vedere, sentire, provare nei nervi quelle verità, sono arrivati a tentare di eliminarle materialmente.