La sto perdendo giorno dopo giorno
di
fg123
Riferimento alla lettera:
Salve Direttore, ho 40 anni, sposato da 13 e la conosco da 27. Abbiamo 2 figli. E’ un periodo bruttissimo per la nostra relazione. La sto perdendo giorno dopo giorno, nonostante le sia accanto accettando di tutto (sbalzi d’umore, chisure ed aperture verso di me, facciamo l’amore con l’intesità ed...
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Categorie: - Amore
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Rossana e Golem,
non conosco le vostre diatribe su questo tema.
La visione di Golem la conosco e la condivido in pieno.
Tu Rossana? Cosa non condividi?
Credi nell’amore incondizionato?
Fammi un esempio di amore che non contenga neanche l’ombra di un retroscena egoistico.
Ciao a tutti.
Golem un saluto speciale a te “ciao Moratti ciao”.
Infierisci? Risorgeremo come l’Araba Fenice. Comunque ci hanno pensato i “non dei” dell’ Olimpiakos, a riportarvi sulla Terra. Ciao ciao coppaaa…
Con Rossana va tutto bene. Solo una divergenza di vedute.
Golem,
il mio confronto sul tema con te è concluso: non è un mio interesse specifico e mi tengo tranquillamente le mie idee in merito.
continua a cercare consensi o smentite come e con chi desideri. da parte mia mi limiterò a intervenire su casi singoli, evitando i concetti di fondo o generalizzati, che condivido solo in parte.
non mi secco, né mi arrabbio. starò semplicemente a leggere chi ti risponderà e con quali argomentazioni.
un caro saluto.
M.,
sono convinta che niente si fa a questo mondo se non per proprio egoistico interesse. non credo nemmeno nella gratuità dell’amore materno…
per il resto, a me basta la tua dichiarazione precedentemente citata. fra me e Golem non c’è al momento più niente da discutere.
buona notte!
Ciao, io ho cercato di riportare un’idea basata sulle mie esperienze dell’amore e del rapporto tra due amanti… questo non significa che non ho spostato il velo e ho visto sotto… l’ho fatto e sotto ho trovato tanto egoismo… puro e semplice egoismo!!! Siamo animali da un punto di vista biologico e cerchiamo di preservarci… l’egoismo è un sentimento naturale a cui fin da piccoli per morale forse non ci abituano a familiarizzare… siamo abituati a sentirci in colpa quando siamo egoisti… ma stiamo seguendo quella che è la nostra natura!!! Alcuni sono più egoisti degli altri,altri un po meno. E credo che quando ci si innamora per un po’ l’egoismo si metta da parte!!! Per un po’… perché poi questa forza naturale viene fuori… si manifesta… credo che l’amore sia sopravallutato… credo che innamorarsi sia una cosa stupenda… ma l’amore trova il tempo che lascia… da romantica vorrei poter dire per sempre… ma il per sempre è fatto da compromessi… e per me il compromesso è di per se una forma di prostituzione, è dare un prezzo a un qualcosa che si vuole nonostante un qualcosa che non si vuole… quante donne stanno con un uomo perché lo amano nonostante lui le cornifica… quanti uomini amano la propria donna e pure cercano l’appagamento fisico in un altraltra… quante donne amano uomini che sono legalmente sposati con altre!!! Anche questo è amore… si è mistificato talmente tanto questo benedetto amore che si pensa che sia eterno, puro, unico e solo… insomma quello delle favole…. forse pochi fortunati l’hanno anche provato ma nella maggior parte dei casi l’amore va a braccetto con il compromesso!!! Io non sono una da compromesso sarà che sono sempre andata contro natura, sarà che ci ho creduto, sarà che mi sono fatta troppo male… credo nell’amore ma lo rifuggo è più facile vivere cosi, con il mio sano egoismo… sono felice, sono serena, sono appagata? No, decisamente no!!! Ne vale la pena? No, per me non ne vale più la pena..sono codarda!!! Ho paura di farmi male e ci provo a mettermi in gioco ma alla fine mi tiro sempre indietro… non perché ho smesso di credere all’amore ne alle persone… semplicemente perché adesso vedo le une e le altre per quello che sono… non idealizzo più…
Ginsy,
“quante donne stanno con un uomo perché lo amano nonostante lui le cornifica… quanti uomini amano la propria donna e pure cercano l’appagamento fisico in un altraltra… quante donne amano uomini che sono legalmente sposati con altre!!! Anche questo è amore…” – concordo, e anche sui compromessi o, se si desidera una parola meno forte, sugli aggiustamenti, che sono indispensabili per far durare un amore, che diventa affetto.
meno in sintonia sull’idealizzazione del partner che, secondo me, è più una caratteristica dell’innamoramento che di una serena convivenza. forse perchè amo sognare ma senza allontanarmi troppo dalla realtà.
in ogni caso accenni alla PRESERVAZIONE, e ti avvicini molto a una buona parte del mio sentire in merito all’amore.
buona giornata!
Ginsy, nella vita di una persona, le verità che riguardano i sentimenti sono relative. Se c’è chi ” sente ” che l’amore tra i due sessi sia DARE, a prescindere da quel che si riceve, e’ giusto che lo pensi, e viva con questa convinzione (tra l’altro molto bella) fino alla prima delusione.
Quel tipo di amore, invece, e’ quanto di più NATURALMENTE egoistico ci sia nelle ambizioni di un individuo, nel senso che se il desiderio di AVERE quella persona, che riteniamo e “sentiamo” il massimo del prestigio per le sensazioni che ci regala, si concretizza, siamo NOI a sentirci arricchiti e gratificati. Quindi non dobbiamo demonizzare l’egoismo inteso come aspirazione ad avere il meglio per se’. È naturale che questa persona che ci fa stare così bene diventi “preziosa” e sia oggetto di attenzioni da parte nostra perché continui a farci sentire privilegiati stando con noi.
Se sei romantica continua ad esserlo. L’amore (l’innamoramento) e’ fatto apposta per “vedere” anche quello che non esiste pur di realizzare il disegno della Natura che si sta sviluppando dentro di noi, dandoci in cambio quelle meravigliose sensazioni. Sensazioni che “sogniamo” di avere, anche quando l’oggetto del desiderio non esiste se non nelle nostre aspirazioni.
È la cosa che ci fa sentire la stessa felicità di quando si era bambini e si aspettava la mattina di Natale per aprire i regali. E magari si potesse vivere sempre con quel candore. Ma spesso quando apri quel pacchetto, ti accorgi che non c’era nessun regalo all’interno. Era solo un “pacco”, appunto.
Meglio essere realisti. In questo caso, ogni sorpresa positiva che si presentasse oltre la “confezione” sarà veramente un “regalo”, e ci farà felici (per non più di sei ore, come diceva Woody Allen). Ma sarà almeno una felicità da da “adulti”.
Ciao.
Rossana,
quale mia dichiarazione? Ne ho scritte tante.
Ginsy,
“E credo che quando ci si innamora per un po’ l’egoismo si metta da parte!!! ”
Un esempio di azione amorosa che mette da parte un po’ di egoismo?
Vado ad alimentare, e a godere dei miei vizi al Salone del Gusto.
Ciao a tutti.
Buona giornata.
M.,
“esiste l’amore senza sesso ed esiste il sesso senza amore” – mi ha permesso di pacificarmi nel confronto con Golem.
concordo sull’azione DETERMINANTE degli istinti, che per me, però, non sono SOLO quelli sessuali-ormonali-fisici ma anche quelli emotivi-interiori-spirituali, legati alla SOPRAVVIVENZA-EQUILIBRIO dell’anima e dell’identità personale (soddisfazione, più o meno ragionata, dei bisogni RIPRODUTTIVI del corpo non sempre predominante).
secondo me non può esserci una risposta standard alle scelte “sbagliate” ma ben più d’una: percorsi di crescita emotiva, idealizzazione dell’amore più che non dell’amato/a, carenze varie che si attraggono in quanto simili, veri innamoramenti per un certo tipo di persona in un certo momento della propria vita, ecc…
per qualsiasi motivo si scelga un partner, alfa o meno che beta, il mio punto di vista in senso generalizzato è pragmatico: si sta con lui/lei, ricambiati bene o male, idealizzandolo/a o vedendolo/a per quello/a che è, fino a quando si trae dal rapporto più beneficio che sofferenza. se la bilancia cambia orientamento, lo/a si lascia.
d’altro canto, penso che le persone, tutte, sono troppo complesse e sfaccettate, nella natura di base e nelle esperienze esistenziali, per poter ridurre ogni storia a un denominatore comune. a mio avviso, ogni caso va visto nei particolari che ne determinano le differenze, pur sempre basate sui due principali impulsi che governano ogni esistenza FISICA e PSICHICA.
non disconosco la “confezione sociale” che riveste tutte le unioni, valida nelle rispettive epoche.
ritengo che anche l’amore non ricambiato resti amore. limito la mia attenzione al sentimento, che va rispettato, al di là dei risultati pratici EVIDENTI che può dare. se mi fa piacere amare chi non mi ama, perchè mi devo privare di farlo? a parte il particolare che, se l’amore è profondo, non si ferma facilmente al no impositivo della mente…
non sei tenuto a esprimerti. ciao!
il sesso senza amore ( o comunque senza attrazione nè coinvolgimento emotivo ) è uguale a farsi una cagata. è un’ esperienza che non lascia nulla. quindi non vedo perchè non sostituirlo con le seghe o con l’ uso di sex toys.
“se mi fa piacere amare chi non mi ama, perchè mi devo privare di farlo?”
ESATTO ROSSANA ! ESATTO.
Maria Grazia,
so che la sintonia “al femminile” sul punto che hai evidenziato è più ampia di quella “al maschile”, e mi fa piacere che tu l’abbia riconfermata.
per me l’argomento con Golem è chiuso in tutti gli aspetti del tema “scelte d’amore” ma in particolare proprio in merito all’ “amore non ricambiato” (del tutto secondario nel panorama d’origine del fenomeno amoroso), pur notando che a poco a poco, quasi impercettibilmente, sta smussando qua e là qualche angolo più affilato.
ho soltanto cercato di sintetizzare a M. come la penso in linee generali, essendogli grata per avermi dato la chiave che inutilmente cercavo per ritrovare la mia sicurezza e serenità in merito. posso cambiare idee strada facendo, ma per mie elaborazioni personali.
i perchè e i per come di ogni scelta soggettiva, i vari tipi d’amore e le varie intensità o durate, le gioie o i tormenti che li caratterizzano, le età in cui si vivono sentimenti simili ma profondamente diversi, le interpretazioni che ne danno o ne hanno dato filosofi, antropologi e sociologi di tutti i tempi… per me tutto questo ricade in una casistica infinita, come infinito (anche se non sembra) è l’animo umano.
buon pomeriggio!
Ross, ma non mi sono mai sentito in guerra con te, le me opinioni valgono per me in ragione delle deduzioni che ho tratto per la necessità di capire certe dinamiche della donna con cui vivo. Che stimo, ammiro e apprezzo come donna, ma non capivo, (e non capisco) come femmina. Le conclusioni a cui sono giunto mi hanno chiarito un aspetto dei sentimenti e la radice di questi, anche per quanto riguarda me stesso, in quanto certi moti “dell’anima” li diamo per scontati, applicandoli senza una vera riflessione. Una delle dimostrazioni sta nel fatto che se si chiedesse a chiunque, perchè ti sei innamorato di Tizio o Caia, dopo la simpatia, l’allegria l’intelligenza o qualunque altro dettaglio e aggettivazione possibile, resterebbe sempre un “vuoto” di cognizione da colmare. Non c’è un vero perchè razionale, ma c’è un perchè antico, come per tutte le decisioni che si dice provengano dal cuore, quando il cuore ne segnala solo l’emozione che gli arriva da…? Dalle brute ragioni dell’istinto, tradotte in pratica da tutta la cultura, la morale e l’etica di cui ho accennato in precedenza, e assemblate sotto forma di “amore” dalla qualità di chi la esprime. Ecco perchè abbiamo poli dello stesso sentimento che spaziano dai grandi componimenti romantici danteschi, alla …pornografia. La radice è la stessa, i frutti no.
Quello che chiamiamo amore è una creazione artistica delle menti più sensibili ed educate al “bello”, che quelle emozioni trasformano in maniera sublime dal punto di vista estetico, ma non difforme, nella sostanza, da chi fa un film a luci rosse.
E’il matrimonio tra le leggi della natura e quelle della ragione, e tanto più quest’ultima è candida e incorrotta, tanto più tenderà all’idealizzazione sentimentale, tramite la potenza mentale che ci ha resi esseri umani: la capacità immaginativa.
E’ lo stesso fenomeno del musicista, del pittore o di qualunque altro creativo che dà forma ai fantasmi delle emozioni che si affollano nella mente. E quella legate al sesso sono le più potenti, essendo necessarie alla riproduzione della vita. Ma il valore “dell’opera” che realizziamo all’interno di noi, “dipende” dalla sintonia empatica con l’altro. Che potrebbe non avere la stessa sensibilità o semplicemente NON essere innamorato. Mancare cioè di quella “condizione” che fa sì che gli amanti si sentano “isolati” dal resto del mondo.
Ma quello che creiamo, con o senza la partecipazione dell’altro, lo facciamo per NOI. Ed è la più nobile forma di EGOISMO che conosciamo
Golem,
nemmeno io mi sento in guerra con te, anche se non la penso allo stesso tuo modo.
buona serata!
Rossana,
“se mi fa piacere amare chi non mi ama, perchè mi devo privare di farlo?”.
Come fai a dire che è amore?
L’amore ti porta a voler avere il possesso sulla persona che si ama, l’esclusività.
Altrimenti è affezione.
M.,
nell’affezione c’è anche attrazione sessuale? basta pensare con affetto a una persona dell’altro sesso per sentirsi rimescolare i sensi, anche in età avanzata, quando non c’è più possibilità di procreare?
chi dall’esterno può sapere cosa accade in un essere umano in ambito amoroso? quanto si può continuare a restare emotivamente vivi continuando ad amare, se si ha l’opportunità di poterlo fare proiettando il proprio sentimento su una persona capace di attrarre?
posso concordare con te per l’esclusività, con Altea per la progettualità e con Golem per l’importanza di essere ricambiati: in linea generale è ovvio che sia così ma non tutto quanto è umano scorre sempre su binari lineari. se si è capaci di uniformare il sentimento di uomini e donne in amore in base a stampini precostituiti e questo risulta soddisfacente, non ho nulla da obiettare.
salvo che per me NON è così: ci sono TANTI temperamenti e TANTI momenti di vita diversi. c’è l’amore sperimentale degli adolescenti e l’amore disincantato dei vecchi; l’amore di chi vive di fisicità e quello di chi vive di spiritualità; quello di chi preferisce vivere nel sogno e quello di chi ama immergersi quotidianamente nella realtà; quello di chi non può prescindere dalla vicinanza e quello di chi trae il meglio dalla distanza: sempre d’amore si tratta, almeno per me, nonostante tutte le diverse carte colorate con cui la società confeziona più o meno romanticamente il pacchetto, a seconda delle epoche storiche. niente e nessuno potrà privare qualcuno di quanto può dare gioia e serenità, comunque questa gioia e questa serenità di presentino, anche solo temporaneamente. d’altra parte, cosa c’è che dura per sempre?
senza contare che, come ho precisato, secondo me l’aspetto dell’ “amore non ricambiato” è il MENO pregnante di tutto il tema discusso, a lungo e duramente, con Golem. mi aveva creato un mare di dubbi con la sua persuasività, tutta maschile, legata al SOLO istinto di procreazione, quasi fossimo TUTTI ridotti salmoni, impegnati a risalire la corrente per deporre uova… ne è talmente convinto che mi sembra tenda spesso più a imporre il suo punto di vista che non a proporlo per un confronto. sensazione personale, ovviamente, che in passato mi ha sovente indotta a opporre inutili resistenze…
buona serata!
“L’amore ti porta a voler avere il possesso sulla persona che si ama, l’esclusività.
Altrimenti è affezione”
dissento M.
provare amore significa provare UN SENTIMENTO. e questo sentimento lo si prova A PRESCINDERE dagli esiti. sono inoltre convinta che amare VERAMENTE voglia anche dire rispettare le scelte e gli spazi dell’ altra persona, quand’ anche questi non coincidono con il nostro volere. altrimenti non si parla di amore ( cioè desiderare IL BENE dell’ altro ) ma si tratta di senso del possesso, o di PREVARICAZIONE. oppure si parla di DESIDERIO ( desidero avere vicino QUELLA persona e non sono disposto/a a dividerla con nessun altro/a ); ma AMORE e DESIDERIO sono due cose diverse. molte coppie sono formate da persone che si desiderano e si possiedono, MA NON SI AMANO. e in alcune di queste coppie avvengono gli omicidi ( di solito ad uccidere è la persona lasciata, nel momento in cui il POSSESSO sull’ altro viene meno ).
sciocchezze, m.
una madre o una sorella o una figlia o una moglie o un’amante, ama un figlio, fratello, padre, marito o amante, anche se questo è oggettivamente, innegabilmente, evidentemente….uno stronzo.
fai pure l’esegesi sul modo di amare delle donne, ma noi amiamo sul serio, anche quando non corrisposte. perché non ci fermiamo al bene o al male, al torto o alla ragione. noi andiamo avanti imperterrite anche quando non vale la pena. perché abbiamo altre ragioni e ben più valide, per perdonare e passare oltre.
ho fatto l’esempio delle donne perché non conosco troppo bene l’amore degli uomini.
Il sentimento d’amore non nasce mai a prescindere dagli esiti, ma nasce proprio per raggiungere quegli esiti (prosecuzione della specie) che a volte si raggiungono, e a volte no.
Il provare un piacere fisico e mentale, quando si è innamorati e quando si fa l’amore, serve proprio per spingere l’essere umano a procreare il più possibile.
Quindi l’istinto ci parla in maniera chiara, netta, senza possibilità di equivoci.
Invece la cultura di una società, di equivoci sui sentimenti, su come dovrebbero essere, e cosa dovrebbero significare, ne crea parecchi.
Quando scelte e concessioni di spazi altrui non sono più coincidenti con i nostri, quando di supera un certo margine di tolleranza, le persone si allontanano, il sentimento decade e tutto finisce.
Il desidero è inglobato dentro l’amore.
Se sono innamorato di una donna, è assolutamente normale desiderarla. Desiderare il suo corpo e la sua mente, così come è normale che io desideri di avere le sue attenzioni, questo rapporto privilegiato, solo con lei, e lei solo con me.
Ci si vuole sentire appartenenti alla persona che amiamo, e ci piace sentire appartenente a noi la persona oggetto del nostro amore (possessione).
Rossana,
per me quanto più l’amore si allontana dall’istinto, meno è amore.
Si parla di affezione, di affetto, di provare bene. Cose, queste, che non hanno come approdo naturale, il proseguimento della specie, infatti possono benissimo non pre erede la fisicità.
Se poi ci allontaniamo ancora di più, allora ci si avvicina ad un qualcosa che funge da effetto placebo.
Si prova piacere, appagamento, per il solo fatto di credere che una cosa (in questo caso l’amore) sia ciò che vogliamo che sia.
Basta il credere, e non l’effettivo essere.
Ciao a tutti
Maria Grazia,
per il mio senso della misura non ho osato spingermi dove ti sei spinta tu ma, visto che l’hai fatto, sottoscrivo:
– “questo sentimento lo si prova A PRESCINDERE dagli esiti.”
– “AMORE e DESIDERIO sono due cose diverse. molte coppie sono formate da persone che si desiderano e si possiedono, MA NON SI AMANO.”
niente da fare: i maschi vogliono possedere e avere sempre un qualche tornaconto, anche soltanto in termini sessuali! per loro, come asseriva anche il mio amante, amore fisico e amore emotivo finiscono con l’essere la stessa zuppa…
grazie per l’intervento, che mi fa sentire meno sconclusionata. buona notte!
M.,
rispetto la tua opinione, allineata a quella di Golem, ma mi tengo la mia visuale, che reputo più ampia della vostra, prettamente riproduttiva. per me esistono anche istinti di “sopravvivenza buona” e di personale equilibrio psico-fisico, a mio avviso non meno importanti di quelli che inducono agli amplessi. la “nuda vita animale” non mi convince per niente. poteva, forse, essere ammissibile nell’esistenza dei primi ominidi ma non credo che si sia rimasti al loro livello.
forse, quelli che intuitivamente definisco “istinti di sopravvivenza buona” (sperimentati sulla mia pelle) derivano dal malessere psichico originato da una società sempre più malata, di certo non più vitale e puramente istintiva come quella primitiva.
si può essere convinti che si viva tutti sulla stessa falsariga, mentre invece ritengo che ogni singolo individuo sia incline, per genetica e per indole, a propri personali percorcorsi esistenziali, maturati alla luce dei propri vissuti, fatti di sfumature, ricordi, emozioni, convinzioni. nessuna vita è uguale a un’altra. NON tutte le donne hanno istinto materno e NON tutti gli uomini sono portati con la stessa intensità alla sessualità. anzi, alcuni proprio non ne percepiscono alcun impulso, eppure può accadere che amino lo stesso una donna.
—
Altea,
ovviamente, concordo con: “fai pure l’esegesi sul modo di amare delle donne, ma noi amiamo sul serio, anche quando non corrisposte.”.
per gli uomini questo aspetto dell’emotività femminile è INACCETTABILE! bisogna prenderne atto e passare oltre.
—
buona notte a tutti e due!
Fg123,
mi scuso per l’invasione di campo da parte mia e dei “soliti noti”.
abbiamo immesso in un serio e grave problema personale, che meriterebbe tutta l’attenzione e l’interazione del caso, una annosa discussione sui massimi sistemi, di cui, a quanto mi risulta, nessuno è venuto finora veramente a capo in modo assoluto.
spero che, chiusa ancora una volta la questione, si possa lasciare il campo a chi ha aperto il thread.
Altea, da qualche parte hai scritto che ” lo amavo senza sapere il perché …” e in questo ” noi amiamo …anche se è innegabilmente uno stronzo”. Quindi senza una ragione, un perché ? Ma da qualche parte una ragione, seppure non apparente, ci sarà oppure no? C’è una logica, un motivo, un’istinto per il quale quello stronzo merita la tua vita, oppure vogliamo far passare la logica che si fanno cose che vi danneggiano e lo volete chiamare amore. Con tutti il rispetto, la tua relazione con il caso umano di cui abbiamo parlato in altri moment, lo chiami amore? Non potrebbe trattarsi di una sindrome che sfiora la malattia mentale farsi umiliare, sia come succede a te nel modo che sappiamo, come a tutte coloro che accettano di amare chi non le ricambia? Non è masochismo? Che comunque un perverso ritorno di piacere lo dà come sappiamo.
Altea, sentire parlare di amore quando si è non rispettate, abusate, umiliate, usate, ma si prova attrazione verso un individuo che vi trattasse in quel modo, potrà trovare d’accordo solo chi soffre di questa sindrome. Oppure riconoscere che non si tratta di amore, ma un bisogno di altro genere che viene sdoganato come amore.per l’emotivita’ che scatena, che proviene da quelle ragioni che la ragione non conosce, ma che non risiedono nel cuore, ma molto più in basso.
Scusa ma questa passione per il sacrificio senza “motivo” non è spendibile in un dibattito su questo argomento. Il fatto che tu NON sappia perché vi siano donne come te e come molte altre che AMINO senza sapere il perché, non potrà mai significare che questo perché non esiste. Esiste per forza, anche se è meglio non conoscerlo magari, perché potrebbe riservate delle sorprese riguardo l’origine di quell’impulso.
Un amore “senza ragione” sara affascinante per “quella droga” che vi inietta nelle vene che provoca quegli inebrianti ” trip”, ma non devi chiamarlo amore. L’amore comincia proprio quando è benedetto dalla ragione, non dall’istinto. Quello è il solito vecchio buon sesso. Ciao
“L’amore comincia proprio quando è benedetto dalla ragione, non dall’istinto”
caro golem
penso che l’ AMORE, in quanto tale, DI RAZIONALE abbia ben poco. proprio per l’ intrinseca natura che caratterizza questo sentimento. o, se preferisci, questo SENTIRE. l’ amore è una sensazione che esula da qualsiasi meccanismo logico e credo che nessuna teoria scientifica potrà mai inquadrarlo e definirlo in maniera precisa, estrapolandone le cause. Mi riferisco naturalmente non ad un “amore” puramente istintuale, che nasce da quelle parti basse cui accennavi. quello come dicevo è il DESIDERIO, che è cosa DIVERSA dall’ amore. mi riferisco ad un amore fatto di sensazioni “pure”, di intenzioni alte e nobili che possono prescindere da qualunque forma materiale. ad esempio si può amare una persona con la quale, per varie ragioni, non possiamo unirci carnalmente. quindi nell’ ambito degli amori “non vissuti”, o “vissuti a senso unico”, non ci sono solo gli amori non corrisposti, ma anche gli amori impossibili, o sofferti, o contrastati. e queste storie sono spesso quelle che più di altre segnano la vita di tante persone ( sia uomini che donne ). solo che per molti uomini è più difficile ammettere apertamente che per anni e anni sono rimasti emotivamente intrappolati in una storia infelice. noi donne al contrario ne facciamo quasi “un vanto”, perchè tradizionalmente si ritiene che la donna sia votata per la sofferenza, che sia quasi il suo COMPITO SU QUESTA TERRA QUELLO DI SOFFRIRE. mentre l’ uomo che soffre ( specie se soffre per chi non lo vuole ) è visto unicamente come un debole. ma non si pensi che le persone che amano chi non le vuole o non le può ricambiare nascondano un animo necessariamente masochista. al contrario ! si tratta molto spesso di persone forti e consapevoli che VENGONO FATALMENTE E IRRIMEDIABILMENTE ATTRATTE dall’ irraggiungibile ( talvolto dal PERICOLOSO ) proprio in virtù di questa loro personalità.
Fg123
mi unisco alle scuse di rossana se siamo andati fuori tema.
Sinteticamente, MG. Esistono due definizioni separate che attengono al termine genetico di amore: innamoramento e amore. Quella che hai descritto tu riguarda l ‘innamoramento, che è appunto una condizione irrazionale. Bella, bellissima, la più desiderata. Ma non è amore. Dove la presenza dell’ “amato” e funzionale alla creazione di quella “droga” naturale di cui andiamo pazzi. Se ricambia è bello ma se non ricambia è lo stesso. Basta che faccia partire gli ormoni. Anzi, per paradosso, più e difficile da avere quella ” droga ” più è preziosa e desiderata. Se hai sottomano il ” Venerdì ” di Repubblica, leggi la rubrica di questa settimana della Aspesi. C’è una lettera che parla di questo. Nei termini che indico io. Insomma il buon vecchio, sano, egoistico piacere sessuale puro e semplice, dove l’altro è un amato innesco.
Il fatto che abbia una genesi di natura sessuale non dovrebbe scandalizzare nessuno, essendo la più naturale e straordinariamente ricambiata dalla Natura con ebrezza che fa battere il cuore e ci lascia il ricordo indelebile di chi c’è l’ha provocata. L’amore, e’ una costruzione lenta e costante, ed una scelta razionale supportata da valutazioni oggettive sulla qualità della persona oggetto del nostro AMORE, e non l’ebrezza che da l’ubriacarura dell’innamoramento.
Ciao, comincio a preparare il ragù con gli involtini pugliesi. A risentirci.
Non è una questione di mantenere una propria visione o assumerne un’altra, Rossana.
Come giustamente dice Golem, esiste un perché a tutto.
In amore non c’è nulla di TRASCENDENTALE, e uso proprio questo termine non a caso.
Questo termine “trascendentale” ha iniziato ad essere usato nel medioevo, proprio in un’epoca in cui il corpo, con i suoi istinti, veniva umiliato per lasciar spazio a qualcosa di più nobile e alto come l’intelletto.
Infatti, guarda un po’ che cosa scrive MG “mi riferisco ad un amore fatto di sensazioni “pure”, di intenzioni alte e nobili che possono prescindere da qualunque forma materiale”.
Un amore PURO, ALTO, NOBILE in contrasto con un qualcosa di MATERIALE.
Ecco da dove nasce l’equivoco: il voler scollare il corpo dell’uomo, il suo istinto, dalla sua parte intellettuale che, per cultura, ci è stato inculcato essere più NOBILE e ALTO del solo istinto.
Ecco perché si nobilitano quegli “amori” non corrisposti, deleteri, ecco perché il sacrificarsi per amore è visto come il gesto più alto in assoluto.
Ma sono tutte balle, tutte forzature, perché io posso anche umiliare il mio corpo, dire che l’istinto è roba da animali, e l’intelletto un qualcosa che vola alto, ma tanto l’istinto me lo tengo sempre, e la carne vive per e con la testa, e viceversa.
L’amore ha delle sue LOGICHE.
Logica, Rossana/Alteo/Maria Grazia.
Il trascendentale bisognerebbe lasciarlo al passato, a chi si frustava e si frusta la schiena, a chi crede che attraverso il dolori passi la nobiltà dei sentimenti.
L’essere umano è fatto di istinto e logica, ma non per questo la logica deve essere superiore o più nobile dell’istinto.
Quando impareremo a non demonizzare più l’istinto, e a divinizzare la testa, allora ristabiliremo un equilibrio.
Possiamo sempre scegliere di non appellarci mai più a questo brutto e materiale istinto, ma moriremmo in 4 secondi.
Ciao a tutti.
P.s.
Golem mi hai tolto “le parole di bocca” con il tuo ultimo post.
M, immagino ti riferissi agli involtini col ragù e alle orecchiette che li accoglieranno, con grande gioia delle due inglesi, ormai “salentinizzate”. C’e’ un profumo in casa!!! Gnam.
A parte questo, tu hai aggiunto in maniera pertinente la genesi della “trascendenza” divina di impronta medievale, con tutte le implicazioni etico religiose che hanno indirizzato le “peccaminose” pulsioni sessuali sino alla “coreografia” che conosciamo anche oggi. Della quale ho accennato in altre occasioni.
Buona giornata a tutti e buon appetito.
M.,
tu e Golem, in contrasto con me, Maria Grazia, Altea e anche Valinda, sottolineate l’istinto di riproduzione, come predominante, e vi appellate alla logica, il solo modo con cui sapete guardare il mondo in tutti i risvolti.
sembrate nemmeno leggere che NON disconosco affatto gli istinti di riproduzione ma, in alternativa, li affianco ad altri, quelli di una sopravvivenza psichica equilibrata. non vivo sulla vostra logica ma sulla mia emotività, che ha bisogno di esprimersi quanto la vostra sessualità.
mi viene da pensare che immaginate il modo d’amare femminile simile al vostro, fatto di affezione, raziocinio e di dare per avere, com’è normale che sia per voi, mentre forse quello femminile è diverso. non potendolo comprendere, nemmeno lo potete ammettere, se non considerandoci STUPIDE oche.
la storia e la scienza sono state finora dominate e scritte dai maschi. continuate pure a farlo a tutti i livelli ma il piccolo mondo che mi compete lo interpreto a modo mio.
100.000 anni fa forse la psiche era un qualcosa di insignificante, quanto una lucciola; la prima rivoluzione, quella cognitiva, è avvenuta 70.000 anni fa ma è soprattutto grazie alla successiva nascita dell’immaginazione, 12.000 anni fa, che l’uomo è (per così dire) progredito, non solo in agricoltura. che si sia rimasti come all’inizio in tutto e per tutto? che non si siano mai sovrapposti nella nostra testa altri 2 tipi di cervello, a modulare e orientare le nostre scelte, diverse in base al genere?
in Zarathustra Nietzsche affermava che, più che mai, l’uomo appariva “una corda annodata fra l’animale e il Superuomo”. possibile che niente di tutto questo avvenga anche in ambito amoroso?
non eri tu a scrivere che esiste l’amore senza sesso e il sesso senza amore? cosa intendevi dire che forse non ho capito?
puoi tranquillamente evitare di rispondermi. per me l’argomento è chiuso. inutile continuare a motivare i propri pensiei con chi intende riconoscere solo i suoi…
buon pomeriggio!
Rossana devo rispondere. Se considerassi stupide le donne non ne avrei sposata una, ne’ mi impegnerei in dialoghi come questi. Sognatrici, romantiche oltre il necessario, a volte illuse. Ma non stupide. In ogni caso, seguire l’impulso che ci, vi spinge verso l’altro sesso e “arredarlo” con i pizzi e i merletti dell’amore letto in quel modo tutto femminile, non deve far dimenticare che, allegoricamente, è la “casa” quella che vogliamo. “L’arredamento” la rende personale, unica, ma non prevale sullo scopo originario di avere “un tetto sulla testa”. Il maschio vuole un “tetto” come tutti, e spesso si ferma a quello. Un tavolo, un letto e quatto sedie. Difficilmente si innamora dell’amore, come appare da quel desiderio di “arredamento” di un impulso sessuale. Perche’ di questo abbiamo parlato. Non di quelle relazioni sentimentali che non prevedono il sesso tra le manifestazioni di quegli affetti. Se non avessi bisogno della femmina, potevo benissimo “innamorarmi” di un amico col quale ho grande affinità e coincidenza di gusti e intelligenza. Ma non basta, ovviamente.
Un uomo e’ piu “essenziale”, non vede piu di quello che c’e’, e questa visione non e ne’ meglio ne’ peggio di quanto fanno le donne, e’ solo diversa, il maschio e’ meno portato all’illusione. Ma ecco perché spesso quando un uomo sta amando veramente e viene lasciato o tradito non ne esce più. E se ne esce, è cambiato, per sempre. Perché nonostante la razionalità e l’impegno che può mettere in una storia in cui crede, scopre che quella voglia di illusione e di emozioni, che la maggior parte delle donne ricerca e confonde con l’amore, può fargli perdere il suo di amore, se “questo” a un certo punto sente il bisogno di certe emozioni che lui, suo malgrado, non può più dare, quando la fantasia ( con l’aiuto della quale si e’ probabilmente innamorata di lui il “suo amore”) ha lasciato spazio alla “banale” realtà. Quella realta’, o verita’ se si vuole, che pero’ e’ l’unica che può far NASCERE L’AMORE.
Con il solo “arredamento” si può vivere, ma sotto i ponti. O le stelle, che e’ più romantico.
Ciao.
Golem,
ci trattiamo bene noi uomini goderecci, ma soprattutto trattiamo bene le donne che abbiamo vicino.
Tra poco inizierò a cucinare i trocchioli (Puglia del “nord”) che ho fatto a mano, come sempre. Avendo gocce di sangue pugliese, non posso fare altro che mantenere la tradizione della pasta fatta a mano.
Rossana,
è sempre la solita storia con te. Giudice discussioni a voler tuo. Poco male.
Ho poco tempo, quindi se per te l’argomento è chiuso perché la mia visione ti infastidisce, allora evito proprio di risponderti.
“la storia e la scienza sono state finora dominate e scritte dai maschi. continuate pure a farlo a tutti i livelli ma il piccolo mondo che mi compete lo interpreto a modo mio.”.
Inutile atto di difesa, questo, perché di attacchi al tuo modo di interpretare non ne sono arrivati.
Semmai c’è una non condivisione, come PER ME è giusto e normale che sia.
L’amore è una cosa, con una sua logica, con le sue strade da seguire e con i suoi scopi precisi.
Tutto il resto è il frutto di ciò che è successo 12.000 anni fa: immaginazione.
Nessuno vieta a nessuno di rincorrere l’inafferrabile, se questo dà piacere, ma se mi si dice che questo è amore, io non ci credo.
Per me è un piacere che rasenta il masochismo.
Pratica, questa, che comunque contiene un nucleo di piacere, a quanto pare.
Ciao a tutti
Golem
tralascio le disquisizioni filosofiche e mi limito a riagganciarmi a ciò che dice rossana: probabilmente uomini e donne hanno UN MODO DIVERSO DI AMARE E DI INTENDERE L’ AMORE. probabilmente l’ UOMO SCEGLIE CHI AMARE, LA DONNA NO. PROBABILMENTE L’ UOMO SI FA GUIDARE DAL RAZIOCINIO, LA DONNA SOPRATUTTO DALL’ EMOTIVITA’. ma è innegabile che un amore di coppia, per essere tale, deve avere quegli ingredienti che lo contraddistinguono da qualunque altro rapporto umano o da un rapporto di puro interesse ! e questi ingredienti sono principalmente la disponibilità ad affidarsi all’ altro, a dedicarsi a lui rinunciando a una parte di sè, e per certi versi a cambiare o sacrificare la propria vita per l’ altro. ALTRIMENTI SI PARLA DI UN CONTRATTO PURAMENTE AFFARISTICO: io ti scelgo SOLO PERCHE’ ho qualcosa da guadagnarci. e in questo caso non ha senso parlare di AMORE. sebbene io non giudico chi opta per questa visione della coppia.
buonissimo il sugo con gli involtini. Se ci condisci le orecchiette fatte in casa è il top ! 🙂
M.,
mi dispiace che tu la percepisca così: “è sempre la solita storia con te. Giudice discussioni a voler tuo. Poco male.” ma, se è una sensazione che provi, una ragione ci sarà, e ne prendo atto.
così come prendo atto che non c’è condivisione fra due utenti maschi, interessati al tema, e quattro utenti femmine in disaccordo.
“se mi si dice che questo è amore, io non ci credo.” – liberissimo di non crederci, come liberissime possono restare altre o altri di ritenere il contrario. niente di male, nemmeno in questo! 🙂
buon pomeriggio!
MG,
“probabilmente l’ UOMO SCEGLIE CHI AMARE, LA DONNA NO. PROBABILMENTE L’ UOMO SI FA GUIDARE DAL RAZIOCINIO, LA DONNA SOPRATUTTO DALL’ EMOTIVITA’.”
Nessuno SCEGLIE chi amare. Non è che un uomo entra in metropolitana, dà un’occhiata in giro, e sceglie la donna per la quale provare un sentimento. Non abbiamo mica un interruttore.
L’uomo si fa guidare dal raziocinio e la donna dall’emotività?
Forse è proprio il contrario, tant’è che la donna è molto più selettiva nel decidere con chi far fruttare l’amore (figli, in caso di coppie eterosessuali e con la voglia di diventare genitori), mentre l’uomo tende di più a farsi guidare dai propri moti emotivi.
Maschi e femmine vivono l’amore in maniera diversa?
Sicuramente sì, ma tanto tutte le strade portano a Roma, e se per arrivare a Roma la donna sceglie di passare da New York, può farlo benissimo, ma è un modo di scelta quantomeno poco “conveniente”.
I “sacrifici” che si fanno in amore, hanno sempre un ritorno positivo per chi li fa, e non c’è nulla di male nel fare le cose che ci fanno stare bene.
L’essere umano tende al piacere.
Perché tu, istintivamente, non metti una mano sul fuoco?
Perché istintivamente non vuoi provare quel dolore.
MG. Il sugo di “brasciole” con le orecchiette e’ il piatto che rappresenta il pranzo pugliese della domenica. Al centro della tavola campeggiava il cosiddetto “piatto reale”: gigantesco, e dove i due nonni attingevano mentre gli altri commensali avevano solo quello personale. Era la “messa” laica della grande famiglia patriarcale, e io, bambino, godevo della sensazione di appartenenza e di “amore” che proveniva dalla mia tribù. Oggi cerco di ricrearla quell’atmosfera, almeno la domenica, con la mia mini tribù, e sembra che funzioni.
Maria Grazia, non dirò mai che una donna innamorata sta “speculando”, anzi, e’ in buona fede, e si farebbe uccidere pur di dimostrarlo. Io sto dicendo da un secolo, che l’attrazione “inspiegabile” che molte donne provano verso un uomo, anche quando nasce da sensazioni illeggibili ( ricordi la storia della tipa sposata che si prese una cotta mortale in treno per me, e che io non avevo alimentato?) e’ solo “desiderio sessuale”, che non è MORALIZZABILE. È e basta. Poiché l’istinto femminile e’ meno promiscuo di quello maschile (per motivi naturali che anche il portiere di casa mia ormai sa a memoria) deve, comprensibilmente, addobbare questo naturale desiderio con una componente che ne assecondi le aspettative di donna, e non solo della femmina che sta agitandosi per aver quel maschio.
La creazione dei “castelli in aria” nei quali albergare col principe azzurro che le si è presentato, e’ bellissima e coinvolgente, ma quasi sempre tende a magnificare il valore del fenomeno, tanto più quanto quell’incontro ha smosso quegli “umori” che ci fanno sentire le farfalle nello stomaco e camminare sulle nuvole.
Che non ricambi, sia bruttino, non una cima, o solo un povero stronzo, fornisce tali e tante “belle sensazioni” come quelle dette prima, che la ragione deve trovare un lasciapassare per sdoganarlo. E così che allo (spesso) incredulo soggetto gli si dice ” Ti amo”. E meno questo e’ coinvolto, ma ci stimola le ghiandole, prima glielo si dice. La natura ci sta dicendo che quello è il maschio con cui tu ti DEVI riprodurre, e anche se non sai perché, cerchi di trattenerlo presso di te, perché solo con lui sentì quel desiderio. Che NON può limitarsi al sesso, ma deve contenere anche le istanze culturali con le quali conviviamo, che collegano quelle paradisiache sensazioni all’amore. Ripeto: e’ innamoramento, cioè l’introduzione all’amore, che può non arrivare, e quando arriva e’ molto meno pirotecnico del primo. Ma almeno esiste.
Anche se non riesco sempre a intervenire, ogni tanto vi seguo e vi leggo con piacere 🙂 e noto che siamo alle solite :-))
GOLEM tu ribadisci il tuo punto di vista, rispettabile e tutto il resto ma – come più volte ti è stato fatto notare – non è un dogma né tantomeno una verità assoluta.
Fin qui cmq non ci sarebbe nulla di male, il fatto è che tu ogni volta insisti nello svilire e svalorizzare tutti quei sentimenti che non sono compresi nella TUA rispettabile e dignitosa categoria di amore. Tutto il resto per te è feccia. E consideri le donne – pur velatamente e infarcendo il tutto con filosofia e quant’altro – che incappano in questi non-amori delle stupide oche come dice giustamente ROSSANA.
E questo permettimi ma lo trovo offensivo e anche un tantino maschilista. Di quel maschilismo malcelato, latente e infiocchettato che tanti fascinosi uomini istruiti e acculturati (come di certo tu sei) si portano dietro dalla notte dei tempi…tentando fino alla nausea di convincere il prossimo (a maggior ragione se donna) che la LORO visione delle cose è la migliore senza se e senza ma…ponendo il loro punto di vista sul pulpito di una presunta superiorità data dalle argomentazioni più disparate che rasentano la pedanteria e la supponenza.
Senza offesa ma io resto della mia opinione, la tua visione sugli amori non ricambiati GOLEM è la tua ma non è oro colato né la panacea di tutte le sofferenze amorose.
E permettimi ci vedo anche un tantino di proiezione psicologica: svilendo tutte queste storie che etichetti come mere pulsioni sessuali/perdite di tempo/masochismo femminile tu svalorizzi e privi di significato la storia di tua moglie col portoghese. Così TU resti l’amore vero, solido, dignitoso e meritevole di rispetto…e vissero tutti felici e contenti.
Scusate il mio tono troppo diretto ma mi è venuto spontaneo.
Buona domenica a tutti.
“Giudice discussioni a voler tuo”, stava per “chiudi discussioni a voler tuo”.
Errore di battitura.
Rossana non importa se la mia visione e quella di Golem che, a quanto pare, sono molto simili, sia in contrasto con quella di 4, 40 o 400 donne.
Così come non è mia intenzione voler imporre la mia visione su quella delle altre persone, e non mi importa per un motivo semplicissimo e molto egoista: non mi cambia la vita, e la vita che faccio, mi piace molto.
Quello che non riesco a capire è a cosa sarebbero indirizzati questi amori femminili altissimi e nobilissimi.
Cosa ci potrà mai essere di sublime nel rincorrere chi non ci vuole? A che pro? Il piacere del dolore, forse.
L’indottrinamento dell’amore che ti distrugge, il sacrificio, il sangue , la morte, Cime tempestose, e Anna Karenina?
Anch’io ho rincorso chi non mi voleva più, e sai con che tipo di termine etichetto questa mia rincorsa?
Stupidità.
Se tu chiedessi a qualsiasi persona che ha fatto la stessa cosa, al 99% ti risponderebbe che è stato un comportamento stupido, infantile, deleterio, non concludente. Nessuno si presenterà come un cavaliere errante, romanticissimo che ha sfidato il mondo intero per il suo amore.
Ci sarà un motivo, o no?
Credi che persone come me, con la mia stessa visione, non siano capaci di amare, o che il nostro amore “istintivo” sia meno nobile di altri amori?
Se poi vogliamo abbellire tutto con la fantasia, che lo si faccia pure, ma la realtà è lì. Sempre. E ogni tanto ce lo ricorda.
Valinda,
negli scritti di Golem non c’è nessuna offesa, tant’è che vi siete date delle oche da sole, nessun atteggiamento maschilista (sempre la solita solfa) e nessuna voglia di timbrare i cervelli altrui con la SUA visione di certe cose.
Non puoi limitarti a criticare uno scritto senza “sporcarti le mani” scrivendo cosa pensi tu, e prestare il fianco.
Gli interventi toccata e fuga non servono a nulla.
golem
ovviamente qualsiasi rapporto amoroso o passionale tra un uomo e una donna deve partire da un presupposto specifico: L’ ATTRAZIONE. mancando questa, manca la spinta propulsiva a voler incontrare nuovamente quella persona e a crearci un rapporto di interscambio. poi, come si evolverà quel rapporto, dipende dalle sensazioni che scaturiscono in seguito da parte di ognuno. è ovvio però che se nello “scegliere” un uomo dovessi basarmi unicamente su fattori razionali, in quel momento io non sto AMANDO, ma sto facendo un’ “assicurazione sulla vita”. se scelgo una persona con cui stare insieme ( uomo o donna che sia dal momento che io contemplo anche una relazione omosessuale ) e questa persona la scelgo unicamente perchè le sue qualità umane e caratteriali sono apprezzabili e mi garantiscono tranquillità, si può benissimo dare a quel rapporto una connotazione più che positiva. MA SENZA DIMENTICARSI CHE QUELLO NON E’ AMORE. ma solo qualcosa che gli somiglia per alcuni aspetti. L’ amore presuppone l’ accettazione di fattori negativi che non accetteremmo da parte di QUALSIASI persona, proprio in virtù del sentimento che stiamo provando ! credo che sia questa la differenza fondamentale nel modo di amare di noi donne, rispetto a quello degli uomini. un conto è dire: TI AMO PERCHE’ SEI UNA BELLA PERSONA E MI PUOI DARE CIO’ CHE CERCO. altro conto è dire: TI AMO E BASTA ! E NON SO BENE PERCHE’….
ecco ! per me l’ amore vero c’è quando si verifica quest’ ultima situazione. e nessuno me lo toglie dalla testa. altrimenti si parla di AFFETTO, AFFEZIONE E STIMA UNITI AL CALCOLO. MA L’ AMORE PURO c’ entra poco !
“Il sugo di “brasciole” con le orecchiette e’ il piatto che rappresenta il pranzo pugliese della domenica. Al centro della tavola campeggiava il cosiddetto “piatto reale”: gigantesco, e dove i due nonni attingevano mentre gli altri commensali avevano solo quello personale. Era la “messa” laica della grande famiglia patriarcale, e io, bambino, godevo della sensazione di appartenenza e di “amore” che proveniva dalla mia tribù. Oggi cerco di ricrearla quell’atmosfera, almeno la domenica, con la mia mini tribù, e sembra che funzioni.”
concordo ! le orecchiette caserecce al sugo SONO UN’ ISTITUZIONE INTOCCABILE !! 🙂
M.
neanche a farlo apposta hai indovinato ! ho deciso di trasferirmi a New York. ma non credo che ripasserò per Roma: è una città molto bella, ma troppo guascona e disorganizzata, inciuciona e ancora troppo misogina. insomma è troppo ITALIANA per una come me 🙂
ciao 🙂
https://www.youtube.com/watch?v=ujCywwJtuL0
Valinda,
“svilendo tutte queste storie che etichetti come mere pulsioni sessuali/perdite di tempo/masochismo femminile tu svalorizzi e privi di significato la storia di tua moglie col portoghese. Così TU resti l’amore vero, solido, dignitoso e meritevole di rispetto…”
come altri utenti hanno fatto in precedenza, in modo più o meno sfumato, ogni tanto è liberatorio esprimere schiettamente il proprio pensiero. a volte ci si trattiene dal farlo per una forma di amichevole rispetto.
può capitare di dover far quadrare le proprie convinzioni con la propria realtà, a ogni costo. il rospetto che in questo contesto fatico a mandar giù è quello evidenziato da D.H. Lawrence:
“Il vero problema delle donne è che esse devono sempre cercare di adattarsi alle teorie degli uomini al riguardo delle donne”.
non possono limitarsi ad analizzare se stessi, ammettendo che nel sesso opposto ci possa essere una qualche diversità, non soltanto fisica! nessuna possibilità di trovare un punto d’incontro! devono imporre anche sulle modalità d’amore “al femminile” la ferrea LOGICA dei loro punti di vista, con la sicurezza di super-esperti in materia.
devi cercare di passare più sovente, anche se, come hai ben visto, per me sei presente anche quando non ci sei.
un abbraccio.
allora. rispondo brevemente un po’ a tutto perché state parlando con termini troppo intellettuali.
ho capito che gli uomini analizzano l’amore come sotto la lente di ingrandimento di un laboratorio scientifico, privo di agenti batterici.
ho capito che noi donne siamo come dei cavalli allo stato brado.
bene. posto che…viva la biologia e darwin e la psicologia e tutti i più famosi studi sulla malattia meno curabile dell’uomo, che chiameremo amore, mi sembra riduttivo analizzare questo sentimento partendo dal concetto di cavia da laboratorio.
golem, la questione mia e del tizio, non l’ho manco messa in discussione perché non è amore. bensì bisogno.
permettimi tuttavia di asserire di aver conosciuto l’amore. e di averlo espresso gratuitamente. nei confronti di mio padre (quando faceva lo stronzo ad esempio) o di un amico che mi ha fatto un torto e sul quale ho soprasseduto perchè non valuto la singola azione, bensì la persona.
amavo il mio ragazzo e sì, non sapevo perché. torti reciproci ce ne siamo fatti, di importanza più o meno grave. vedevo un miliardo di difetti in lui. ma lo amavo perché le cose positive che mi dava, erano nettamente superiori rispetto a quelle negative.
mi è capitato di amare persone con tutto il cuore e non riuscirne ad accettare lo stile di vita. continuo ad amarle e da lontano, conservando nel cuore il lato migliore e peggiore di loro. mi sono allontanata per non vedere e non imporre loro il mio pensiero. lasciarle libere di vivere come meglio ritenevano, senza pressarle. e d’altra parte, non vederle buttarsi via e soffrirne.
ho poi visto l’amore, di mia madre che nonostante i torti di mio padre, i comportamenti poco educati di mio fratello e miei, ci ama perché il suo amore supera nettamente le nostre brutture.
ho visto amore gratuito quando mi ha insegnato ad amare gli animali, a tenere dei cani “da buttare” o buttandosi a salvare un micino (oggi) nonostante i graffi e i morsi. e con questi esempi mi ha cresciuta.
lo stare bene con se stessi e con gli altri non ha un perché specifico. uno può stare ad elencare per ore il motivo per cui ama qualcosa o qualcuno. poi c’è l’amore. un’empatia, una chimica, un perdono inspiegabili. un passare oltre tante cose perché la vocina nel cuore dice “amalo e basta. stagli vicino”. i cani amano anche uno stronzo di padrone ma amano senza chiedersi perché o percome. le donne fanno così. amano e perdonano. perchè sono nate per crescere figli, forse. che non si abbandonano al primo sbaglio
Valinda, non voler interpretare quello che mi passa per la testa, e che proietterei nel dibattito, sennò confermeresti la predisposizione ai voli pindarici che mi rimproveri io vedrei nelle donne. Non ho mai sottolineato il fatto che questa curiosa reazione femminile potrebbe, per esempio, segnalare che si è toccato un punto dolente della questione. Doglianza che in realtà non dovrebbe esistere secondo me, vista la naturalita’ e la bellezza dell’emozione di cui si parla, ma che tuttavia emerge in tante risposte come se si trattasse di un peccato avere pulsioni sessuali, soprattutto perche’ non vanno confuse con l’amore. Perché, l’amore come dev’essere? Immacolato come l’omonima Concezione? Ma un cacchio di desiderio sessuale non può essere accettato senza attaccargli la targhetta “amore”, ma solo ” mi fa sangue?”
Sono qui per capire la psiche femminile meglio di quanto lo facessi prima di un certo episodio, e l’unico collegamento con mia moglie riguarda il suo essere femmina. La storia col portoghese e’ la dimostrazione di quello che dico: la trasmutazione di un bisogno erotico in una paludata storia di amore, tanto era inconcepibile la valutazione a freddo della qualita’ del soggetto, rispetto agli umori che smuoveva. Ma questo non lo sto dicendo io, ma i fatti, allora come oggi. Tu fuori dalla cotta per il tuo non ricambiatore, lo giudicheresti un uomo valido? Affidabile? NON maschilista!! Valinda, Non so se mi sono spiegato, quando si “ama” (con l’adrenalina nello stomaco) tutto assume un aspetto diverso nel giudizio di chi è attratto da questo soggetto. Io sono misogino perché non piace quello che dico. Un altro che ci usa ma che “amo”, è solo confuso.
Io non scoraggio nessuno a credere nei sogni ma per spiegare la mia versione porto degli argomenti, con delle domande e delle risposte. Tu mi dici che non è così, restando contenta che non sia come sostengo io, e va bene, ma non mi dici, anche senza entrare nel filosofico, com’è invece. Oppure, perche’ è dove i miei argomenti non filano.
Io non sono qui per fare il misogino. Se vi appaio me ne scuso, ma è un’interpretazione che non nasce da una mia intenzione più o meno subdola. Non è nel mio stile.
Se per qualcuno non esiste una spiegazione a certi comportamenti umani , e per qualcun altro una spiegazione esiste, non basta dire che quest’ultima non vale, ma neanche che non esiste una ragione, succede tutto così: per caso. Perché è CERTO CHE ESISTE una ragione, anche se la “Ragione” non lo sa.
Delle ragioni ci sono sempre, anche quando si preferisce voltarsi dall’altra parte pur di non vederle.
Si preferisce creare un mondo parallelo, più bello, più nobile, ma pur sempre immaginario.
Quante cose in passato accadevano SENZA UNA RAGIONE, ma poi una ragione c’era?
Se una persona preferisce tapparsi gli occhi per non vedere, è una scelta sua, ma non si può dire che chi non si accontenta di accettare le cose così come vengono, di essere uno che guarda il mondo con una lente di ingrandimento.
Come se fosse una cosa negativa non essere superficiali, e cercare di capire ciò che ci sta attorno.
E non è nemmeno vero che tutto è amore, perché se tanto mi dà tanto, allora anche ciò che provo per il mio asino, i cavalli, i cani e i gatti, è amore.
E Rossana, ancora una volta parli di IMPORRE le cose.
Qui nessuno vuole imporre nulla, ma non puoi pretendere di trovare sponda ad un tuo modo di vedere le cose, solo perché è più in linea con il tuo modo di vedere.
Se io non condivido una cosa, non la condivido.
Se io sono convinto di una cosa, non la cambio, A MENO CHE, non mi si presenti una spiegazione differente, più convincente della mia.
Allora sì che sarei più che disposto a smettere la mia visione attuale, per una diversa, ma deve essere più che convincente.
Una persona che come me cerca un perché a quanto gli capita attorno, che non accetta il trascendentale, può mai essere convinto da una tesi che dice : le cose accadono per caso?
Sarei uno scriteriato se accettassi una cosa così, con una spiegazione del genere, visto qual è il punto di partenza di ciò che penso.
Per me, la spiegazione, “le cose accadono senza un perché. Sono così e basta” è aria fritta.
Non mi tange, non fa parte di me, non mi riguarda.
Non è nella mia natura.
Non mi piace vivere nel paese del balocchi.
“Il vero problema delle donne è che esse devono sempre cercare di adattarsi alle teorie degli uomini al riguardo delle donne”.
Già, peccato che questa frase sia stata detta dall’ennesimo uomo, che parla di donne, e l’ha indirizzata alle donne, scegliendo quali tipi di problemi hanno, e quali siano veri problemi oppure no.
A Valinda ho risposto, mentre per MG l’amore vero non si spiega, si accetta. Non si sa come scaturisce. Altea porta l’esempio dell’amore verso il padre e quello che le ha fatto amare una persona di cui tuttavia non approvava lo stile di vita, ma che ricorda ancora con amore.
L’amore verso i famigliari o gli amici non contempla il sesso; quello verso l’innamorato, che può trasformarsi in progetto e forse matrimonio o convivenza si, ovviamente. Del fallimento di questi ultimi amori e’ piena la storia e questo forum. E quello verso i genitori con che rapporto vediamo i fallimenti? 1 su 100? Su 1000? 10.000? Non è possibile quindi che l’illusione sessuale abbia un ruolo in quegli amori folli che hanno una così curiosa tendenza a fallire?
Io sto parlando di questi Altea, e delle dinamiche che li trasfigurano, e non dell’amore. Quest’ultimo è una costruzione che nasce da altri presupposti che non escludono per niente il sesso, ma che non lo assurgono ad indicatore occulto DELL’AMORE. Amori veri, e non “ubriachi”, che comunque hanno SEMPRE a che fare con la sensazione o la constatazione che SERVANO al mio benessere e sopravvivenza, fisica e psichica. Inoltre NON ho mai escluso che dall’attrazione iniziale di cui accenna MG non possa nascere l’amore. Ma è quando questo e’ confuso con l’innamoramento che produce le reazioni che sto leggendo. Perché, e qui mi sbilanciò ancora un po’, se così non fosse , le reazioni sarebbero più pacate e razionali, invece mi becco gli improperi da Valinda, un certo risentimento da Rossana e la stigmatizzazione più tranquilla di MG. Ma guarda caso quest’ultima e’ una donna che ha parlato di come sa accettare anche la sola attrazione fisica lasciandola dove sta. Pur non essendo immune dal fascino del pirata. Che lo fosse o meno a lei appariva tale, e ciò le ha fatto scattare l’attrazione.
La domanda che uno si pone di fronte a queste proteste senza una replica adeguata se non: “è così e stop”, e’ che viene il sospetto che il dubbio che ci sia del vero nelle mie “maschiliste (chissà perché) ipotesi, possa essersi insinuato in chi protesta vivacemente.
Apparendo uno stronzo potrei dire questa potrebbe un’altra prova che alle donne NON conviene mai dire la verità o quanto meno quello che si pensa, specie quando esse stesse sono le prime a farlo con loro stesse. Gli stronzi VERI lo hanno capito da un pezzo. E sanno come marciarci. E farsi amare facendogli vivere…il sogno. Fino a quando non suona la sveglia.
Ciao a tutti.
“Il vero problema delle donne è che esse devono sempre cercare di adattarsi alle teorie degli uomini al riguardo delle donne”.
BISOGNEREBBE FAR INCIDERE QUESTA FRASE IN TUTTI I LUOGHI PUBBLICI E ANCHE PRESSO I LUOGHI DI CULTO !
Ma MG, le mie non sono teorie alle quali devono adeguarsi le donne, non lo faranno mai tra l’altro specie quando si tratta di “queste” teorie, e le reazioni lo dimostrano. E poi non mi interessa cambiare le donne, non sono così ambizioso, vorrei solo capirle.
Io sto cercando di dare delle spiegazioni a dei comportamenti spesso incomprensibili alle stesse protagoniste, e mi aspettavo una replica che invalidasse o aggiustasse queste riflessioni che ho fatto, e invece mi becco dei “buuuuh”.
Valinda mi accusa di intellettualismo o giù di li’, ma mi sforzo di essere più lineare possibile, sento dire che qui si confrontano le idee e non i soggetti, e qualcuno la prende sul personale. E questo e’ voler conformare le idee delle interlocutrici alle mie, e, in quanto uomo, e in possesso di idee proprie (che non piacciono) automaticamente maschilista?
Io, se può interessare, non vorrei mai una donna che si conformasse alle MIE idee, se non le ritiene valide, ma mi aspetto che me lo spieghi, specie se si tratta di qualcosa di diverso dal decidere se è meglio il vino bianco sui formaggi stagionati o ci va solo il rosso, ché ne so.
Questa discussione e’ tutt’altro che banale o suscettibile di visioni di parte che debbano confermare la supremazia di un sesso sull’altro. Questo aspetto lo lascio a chi è qui per togliersi i sassolini dalle scarpe. io
non ne ho, li ho tolti da un pezzo, e se qualcuno pensa al portoghese sappia che è morto, e non come James Dean, con il mito che ci ha lasciato.
Io scrivo per trovare il perché di certe azioni umane, del genere a cui non appartengo, e le sensazioni che le caratterizzano, per collocarli nella giusta luce. Cosa che penso servirebbe, invece, ad evitare molti equivoci che impediscono un vero, profondo dialogo tra i due sessi, che ad oggi non mi sembra sia stato raggiunto neppure parzialmente.
Sarebbe già un primo passo verso “quell’amore” tra uomini e donne che tutti credono di aver incontrato, come chi pensa di aver visto l’uomo delle nevi, cosa che penso sarebbe sicuramente positivo nella vita di una coppia. Il dialogo tra maschi e femmine, quello è fin troppo conosciuto nelle manifestazioni più famose, ma misconosciuto negli effetti piu’ negativi. Perché non è detto che con tanti fraintendimenti e illusioni in partenza faccia necessariamente il salto di qualità. Anche se certe “eccitazioni” lo fanno immaginare fin da subito.
Ciao.
Premetto che non è mia intenzione fare polemica e ho massimo rispetto di chi scrive in questa lettera. Capisco che il mio possa apparire un intervento “toccata e fuga” privo di senso, ma il discorso “amori non ricambiati” è stato già affrontato e dibattuto con Golem e gli altri.
GOLEM credo che sia io che ROSSANA abbiamo più volte argomentato il nostro pensiero (ti cito Rossana perchè la pensiamo in modo simile) ma evidentemente non ci siamo espresse bene..cmq a questo punto ci tengo a precisare alcune cose:
– Non ho mai detto che il mio sia un amore con la A maiuscola vero, perfetto, stabile e duraturo e mai lo dirò, perché non corrisponde a verità. Ho semplicemente detto che anche in una storia non convenzionale come la mia, possa comunque esserci un sentimento, delle emozioni, affetto, amicizia, complicità… e certamente attrazione, desiderio, passione e sesso.
– nel mio caso personale quest’uomo non voleva impegnarsi in una storia stabile con me come invece – a suo tempo – io avrei voluto. ma lui non è uno stronzo e io non sono una povera illusa GOLEM e tu da questa dicotomia proprio non ne esci. Siamo nel 2014 ma sembra che neppure gli uomini più “illuminati” riescano a uscire dallo schema o tro.. o sposa o illusa sognatrice che si fa fregare…in altre parole stupida.
– qui diverse donne ti stanno dicendo che erano ben consapevoli delle relazioni che stavano vivendo e non stavano lì ad aspettare che il rospo diventasse principe azzurro. Forse tua moglie ha fatto così ma non tutte le donne sono tua moglie. Lei è stata ingannata, si è fatta prendere in giro ecc ecc? Ok ma non vale per tutti i casi del pianeta terra.
– Una donna è libera di dedicarsi a un uomo che non la ricambia allo stesso modo (salvo i casi di violenza psicologica-fisica e patologici in genere ovviamente) senza per questo essere una illusa stupida come pensi tu. Perché? Perché evidentemente nel rapporto con quest’uomo trae una fonte di felicità, di benessere e anche di piacere sessuale certo…chi lo nega! un rapporto di coppia si basa sempre su un’attrazione sessuale che poi può evolversi in un modo o nell’altro. ma perché una passione, una storia di amanti deve essere per forza vista come un accoppiamento di due pulsioni sessuali arida e senza alcun valore? perché tu è così che la descrivi ogni volta.
– per forza due persone che si trovano nella suddetta situazione non provano alcun sentimento, alcuna emozione?
Non possono volersi bene, rispettarsi ed essere amici pur vedendo chiaramente la situazione per quella che è? per forza lui deve essere uno stronzo patentato senza cuore e lei una lobotomizzata illusa sfruttata?? una persona che vive una relazione di questo tipo vive e sente per sé tutto questo…possibile che non sia libera di dire che NON sente le cose che tu sostieni GOLEM e non si riconosce nel tuo punto di vista, senza essere ogni volta redarguita e sottoposta a opera di convincimento?
– il mio amico non è certo affidabile per farci una storia seria almeno in questo momento ma questo è ovvio e lo sostiene anche lui. un uomo valido? sì, molto più di tanti altri e di tanti amicizie opportuniste che ho incontrato nella vita. e poi un uomo è valido solo se sa portare avanti una relazione monogamica con l’amore perfetto? allora di uomini validi a questo mondo ce ne sono veramente pochi. il mio amico non è il portoghese ha un lavoro, una vita normale ed è un uomo educato, gentile, dolce e passionale. ovvio che ha anche tanti difetti e sono noti direi.
– maschilismo perché Golem quando parli di amori non ricambiati metti sempre la donna in una posizione di sudditanza, inferiorità, stupidità come se non fosse in grado di decidere per se stessa…come se fosse una creatura talmente instabile, emotiva e debole da svendersi e buttarsi via.
– ti rispondo così non perché sono punta nel vivo credimi, io non ho bisogno della legittimazione altrui per le mie scelte e per vivere la mia vita..nè nella realtà né tantomeno nel virtuale. ma perché sono un po’stufa che si voglia far passare sempre il proprio punto di vista per verità assoluta e oro colato quando così non è. E ci sono casi che lo dimostrano, anche se tu puoi non capirlo o condividerlo. e cmq potrei dirti la stessa cosa sulla storia di tua moglie. tu vorresti che tutte le donne ti dicessero: sì lui è stato uno stronzo che non mi meritava ecc lo stesso mea culpa che desideri da lei.
buonaserata a tutti…
Non possono volersi bene, rispettarsi ed essere amici pur vedendo chiaramente la situazione per quella che è? per forza lui deve essere uno stronzo patentato senza cuore e lei una lobotomizzata illusa sfruttata?? una persona che vive una relazione di questo tipo vive e sente per sé tutto questo…possibile che non sia libera di dire che NON sente le cose che tu sostieni GOLEM e non si riconosce nel tuo punto di vista, senza essere ogni volta redarguita e sottoposta a opera di convincimento?
– il mio amico non è certo affidabile per farci una storia seria, ma questo è ovvio e lo sostiene anche lui. un uomo valido? sì, molto più di tanti altri e di tante amicizie opportuniste che ho incontrato nella vita. e poi un uomo è valido solo se sa portare avanti una relazione monogamica con l’amore perfetto? allora di uomini validi a questo mondo ce ne sono veramente pochi. il mio amico non è il portoghese: ha un lavoro, una vita normale ed è un uomo educato, gentile, dolce e passionale. con me è sempre stato onesto e non mi ha mai raccontato lucciole per lanterne. ovvio che ha anche tanti difetti, come tutti. forse non è in grado di avere una relazione stabile e di impegnarsi con una sola donna o forse per farlo deve solo trovare la donna giusta che evidentemente non sono io. per un po’ho sofferto per questo non lo nego e non me ne vergogno. ma poi le cose sono cambiate, lui mi è stato sempre vicino come presenza e come amico in un momento difficile per me. mi ha sempre aiutato come ha potuto e questo non lo dimenticherò mai.
– maschilismo perché Golem quando parli di amori non ricambiati metti sempre la donna in una posizione di sudditanza, inferiorità, stupidità come se non fosse in grado di decidere per se stessa…come se fosse una creatura talmente instabile, emotiva e debole da svendersi e buttarsi via senza alcuna dignità.
– ti rispondo così non perché sono punta nel vivo credimi, io non ho bisogno della legittimazione altrui per le mie scelte e per vivere la…
golem
ci tengo a precisare che il mio post n. 94 non voleva essere nè un attacco nè una critica nei tuoi confronti ! era un intervento un pò veemente e provocatorio per far capire agli altri utenti uomini del forum ( dal quale tu ti sei sempre distinto ) che molti comportamenti di noi donne criticati dagli uomini, sono il frutto del loro stesso modo di porsi nei nostri confronti. con questo non voglio esonerare noi donne dalle nostre responsabilità, ma far comprendere che bisogna prendere atto della compartecipazione DI ENTRAMBI I GENERI nell’ atteggiamento di noi donne.
e comunque io concordo con Valinda. I suoi ultimi due post secondo me sono il perfetto ed eloquente sunto di ciò che noi donne del forum stiamo ripetendo da mesi sulla questione. A differenza dell’ uomo di Valinda, il mio bandito non era nè tanto normale, nè tanto a posto e nemmeno tanto educato e a modo certe volte. ma era LUI, e io lo amavo PER QUELLO CHE ERA. e a tutt’ oggi rimane l’ unico uomo con cui ho instaurato un legame profondo, anche se non vincolante per nessuno dei due.
un caro saluto
Come vedi Valinda, ti sei immedesimata. Ma almeno hai detto che in mezzo a tutte quelle rinunce avevi un “piacere” per accettare una comproprietà’. Per te andava bene ANCHE così, nonostante le mortificazioni, immagino, le delusioni suppongo e alla fine il fallimento di una speranza, nella quale è evidente che tu hai messo tutto quello che potevi e il tuo amore no. Ma non dirmi per favore che un uomo così ha fatto bene a te. Eri tu che ti accontentavi, ma non volevi di più? E lui, gentile e sensibile, non ti vedeva star male? Ma restava al suo posto, vero? Si, e potrei dirti perché: faceva con te quello che rimproverate agli uomini QUANDO DI QUESTI NON SIETE INNAMORATE. Pensaci a freddo e vedrai che non sono lontano dalla verità.
Tu non comprendi che io non mi sono mai messo a confrontarmi col portoghese, e non per superbia, non lo faccio con nessuno perché non ha senso. Io continuo a dirti che non mi SPIEGAVO, perché si perde la faccia, il tempo e l’amore quando l’amore non c’è. Perché se non sbaglio si fa in due, sia orizzontalmente che verticalmente. Se si accetta una condizione del genere ci deve essere una ragione superiore che si SENTE e NON SI CONOSCE. Ma c’è!
Tu sei contenta di aver vissuto quella storia, mia moglie non la rinnega, MG non c’è bisogno di dirlo, Rossana ancora meno, e se interrogassimo le decine di donne che si sono sfogare su questi forum, poche sarebbero incazzate. Solo quelle fresche di fregatura, come te qualche mese fa, ricordi?
Ma se si interrogassero persone vicine a queste donne, che sanno, e che vogliono bene a queste donne, poche di queste persone non penserebbero che il furbo non fosse lui.
Valinda, se il giudizio sullo stile del tuo amore nei tuoi confronti non fosse condizionato dal quel sentimento che proverai per sempre, sei certa che non lo descriveresti con parole diverse da quelle che hai usato? Che una moglie, o qualunque altra pluridecennale compagna difficilmente pronuncerebbe nei confronti del proprio uomo. Come temo sarebbe successo a te se avessi coronato il tuo sogno conquistando la “vetta”.
È questo il punto fondamentale, che conferma che per molte donne e’ più importante quello che le fai immaginare di essere, che non quello che sei. Quando succede, e scopre chi sei, anche se non hai millantato, il sogno e’ finito e comincia la realtà, ed ecco che tanti di quegli amori straordinariamente passionali si sgonfiano. Perché?
Meglio il sogno, e se non si realizza, che resti il mito. Non di James Dean però.