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La Sindrome di Stoccolma

  

Sto seguendo Annozero di Santoro, in cui vengono approfondite le motivazioni del malessere espresso da quanti (e non solo) hanno manifestato il proprio sostegno a Berlusconi durante la sua partecipazione alla manifestazione di protesta avvenuta a Vicenza qualche giorno fa. Per inquadrare meglio quanto vorrei esporre, premetto di essere meridionale, ho 47 anni, risiedo a Bergamo e sono impiegato in un ente statale. Voglio innanzitutto puntualizzare di non essere quello che viene dipinto come il “parassita” dipendente pubblico, poichè svolgo con scrupolo le mansioni affidatemi, dalla mia entrata alla mia uscita dall’Ufficio, non ho privilegi particolari, non rubo, non faccio “pastette”, non approfitto del mio ruolo, non sono un lazzarone e guadagno poco più di mille euro al mese, dopo ventidue anni di servizio e di anzianità. Analoghe caratteristiche posso garantire per la stragrande maggioranza dei miei colleghi. Dunque, il “popolo di Vicenza”, inteso come quello che sostiene l’ex premier e ce l’ha a morte con Prodi, punta il dito (giustamente) contro le inefficienze dello Stato, applaude Bossi ai suoi strali contro “Roma ladrona” e così via; è giusto e legittimo condannare le cose che non vanno, lo è meno sparare nel mucchio e cavalcare il malcontento per preservare determinati privilegi o per sparare bordate contro i presunti responsabili dei guasti italiani, individuati spesso negli impiegati pubblici, nei cittadini del sud – che sarebbero un’appendice improduttiva del paese – negli stranieri, che, per inciso, detto da coloro che sono i massimi fruitori di manodopera forestiera, appare quantomeno singolare. Sento spesso dire che le tasse “le paghiamo noi del Nord”, implicitamente accreditando l’idea che al Sud siano tutti evasori, fannulloni, parassiti. Lungi da me affermare che al Sud non ci siano cose che non vanno, le notizie vergognose circa le assurde prebende percepite dalla pletora di funzionari della Regione Sicilia e relative corti mi fanno accapponare la pelle (ma anche il portafoglio, visto che anch’io contribuisco a quest’allegra finanza). Ma che si dicano castronerie generalizzate, questo no ! Sono sicuro che molti di quelli che dicono queste cose non sono mai andati a Napoli o Bari o in Sicilia; altrimenti scoprirebbero che nei caffè, molti baristi hanno meno di quattordici anni, che in molte delle attività clandestine, sono impiegati soggetti deboli (minori, donne, stranieri), che non hanno alcuna garanzia di rispetto di condizioni minime di dignità e sicurezza lavorativa. Quando abitavo ancora a Napoli, venticinque anni fa, non era raro scoprire fabbriche di scarpe fatte in casa, come per esempio in un appartamento adiacente al mio, nel quale erano impiegati tutti i membri della famiglia, dai bambini agli anziani, alle prese con attrezzi pericolosi, colle tossiche e via discorrendo. Se a Napoli la vita costa meno che a Bergamo, un motivo ci sarà … Se a Napoli, l’evasione scolastica è così alta, un motivo ci sarà … E questa gente, che comincia a lavorare a tredici, quattordici anni, opera in totale dispregio dei più elementari diritti dei lavoratori: non vedono riconosciuti contributi, non hanno garanzie sanitarie o sindacali, sono estremamente ricattabili e quant’altro. Dire che il Sud sia una palla al piede, è pertanto – oltre che offensivo – riduttivo. Quello che molti di coloro che sparano nel mucchio non capiscono è che chi lavora in queste condizioni non è un nemico, ma una vittima. E’ facile parlare dall’alto di posizioni tutto sommato privilegiate. Al Nord lo  Stato funziona meglio (ed io lo so bene), al Sud no e non se ne può sempre attribuire la colpa al cittadino comune. A Napoli la burocrazia è soffocante, più di quanto si possa immaginare; lo Stato ti è spesso nemico ed il cittadino non può fare altro che adeguarsi per tirare a campare, ovvero emigrare, in posti dove troverà gente pronta ad accusarlo di venire a rubare il lavoro o – peggio – di importare comportamenti sociali poco cristallini, anche se non è vero. Per questo, assisto sempre abbastanza stupefatto, ai commenti di quei cittadini del Nord-Est, nello specifico, che attribuiscono alle “solite” cause i problemi che attanagliano il nostro paese, la nostra economia, soprattutto dove la nostra economia appare più trainante, come appunto nel Nord-Est. E si applaude Berlusconi, si inneggia a Bossi, che non sono altro che leader populisti, che sanno abilmente cavalcare l’onda del malcontento, alimentandolo e rigenerandolo, con argomenti spesso fasulli e con il distorcimento della realtà, forti del carisma dovuto più che altro all’alto tono della voce. Perchè se si vanno a vedere bene i loro argomenti, si scoprirà spesso il vuoto assoluto. Berlusconi, Bossi, hanno detto tutto ed il contrario di tutto e credo che molte delle loro teorie offendono l’intelligenza delle persone. Ora parlano da opposizione, ma anche nei cinque anni trascorsi – quando erano al governo – usavano gli stessi argomenti, sventolandoci sotto il naso tutti i giorni il pericolo dell’avvento dei “comunisti”, anche se Prodi viene dalla stessa parrocchia di Casini ed altri eminenti esponenti politici contigui e funzionali alla politica di Berlusconi. Come possono, cittadini sedicenti osservanti della legge, volere il ritorno di chi ha favorito i condoni, l’evasione fiscale, delegittimato la magistratura e le istituzioni di garanzia, mortificato il ruolo dell’opposizione parlamentare ? Mi fa specie sentire certe cose da gente, stipendiati come me; capirei che ad osannare Berlusconi siano professionisti, imprenditori, categorie benestanti. Ma operai, impiegati, pensionati, come possono assecondare le idee di gente come Berlusconi, uno che da non più Presidente del Consiglio, sposta, assieme alla sua persona, venti persone solo per la scorta, numerosi portaborse, cortigiani vari, uno che ha case holliwodiane sparse per il mondo, che rivendica privilegi per quelli come lui ? E mi fanno un po’ ridere (anche se evidentemente non sono le stesse persone) coloro che oggi si oppongono al progetto di ampliamento della base americana di Vicenza, utilizzando argomenti, sacrosanti e legittimi, quelli degli antimilitaristi, che erano stati demonizzati da Berlusconi & co., che ha sempre rivendicato senza riserve ed impredigiudicatamente l’operato degli americani e del suo “amico” Bush. L’attuale governo dovrebbe essere, almeno all’apparenza, contrario ad un espansionismo politico/militare delle grandi potenze, eppure … ; eppure si continua a credere alle teorie di Berlusconi, che non ha mai proposto idee positive, se non demonizzare ipotetici fantasmi “comunisti”. Non mi pare che Prodi abbia agito finora da “comunista”, come paventato, ovvero, ha agito da “comunista”, se “comunista” significa spalmare un po’ più che in passato la pressione fiscale, cercare di rimuovere privilegi, ristabilire un clima democratico che garantisca un maggiore rispetto delle regole condivise, a vantaggio della collettività. Si parla di “Roma ladrona”, come di una comunità di individui che – nel segreto di determinate stanze – si spartiscono enormi risorse a proprio vantaggio a danno della società e poi si inneggia al ritorno di personaggi che hanno fatto sistema di questi malcostumi, ovvero si avversa chi questo malcostume vuole abbattere. A presunta “Roma ladrona” si vuole opporre “Regione x ladrona” …., è questa la nuova politica, opposta alla “Prima repubblica” ? Questa levata di scudi si spiega solo con un’ottusa chiusura ideologica e con una “Sindrome di Stoccolma” nei confronti di chi ha tenuto in ostaggio a proprio tornaconto – come ha fatto Berlusconi – un intero paese per cinque anni. Spero vivamente che la miopia di chi sbraita verso qualcosa, come la Finanziaria, che non è ancora definita, passi alla svelta e che coloro che tifano per il ritorno de “er puzzone” capiscano finalmente l’enorme danno che fanno a se stessi ed all’intero paese. Grazie per l’attenzione, cordialmente, Fabio.

L'autore ha scritto 14 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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6 commenti a

La Sindrome di Stoccolma

  1. 1
    filippo -

    secondo il mio punto di vista, è “sindrome di stoccolma” solo per metà; l’altra metà è irresponsabilità e provincialismo di una Sinistra cretina.
    è molto alta la probabilità che questi si ripetano, ossia che facciano errori quanti ne bastano per provocare il pericolo di un ritorno del nanoide (nano di celluloide).
    il condono giudiziario è stato il primo; questa finanziaria né carne né verdura è il secondo.

  2. 2
    Fabio47 -

    Caro Filippo,
    ma perchè provincialismo ? Fare una finanziaria, con spinte così diverse, non deve essere una cosa facile … Del pericolo di stronzate e conseguente ritorno del nanoide, siamo tutti terrorizzati, anche per le jettature quotidiane circa una prossima, ipotetica caduta dell’attuale esecutivo. Io dicevo che gli argomenti dei detrattori di Prodi, sembrano fatti in fotocopia, guarda caso tratte dai media in mano o più o meno controllati dal “Cavaliere”. Le opinioni di chi si oppone all’attuale maggioranza – per ultimo, il “popolo di Vicenza – sono sempre le stesse: i “comunisti”, ci toglieranno i soldi dal conto corrente, ci affameranno, ci ipertasseranno, e via puttanando. IO NON CI CREDO, non voglio crederci; non voglio cadere nel tranello dei berluscones che vogliono terrorizzarci: lo fanno ora all’opposizione, ma lo facevano pure quando erano al Governo !!! Dicono sempre le stesse cose, non sanno far altro ….. Io voglio invece dare fiducia all’attuale establishment, non fosse altro che peggio di quelli che c’erano fino a quattro mesi fa è impossibile fare …. Se ci hai fatto caso, alla “manifestazione” di Roma chi c’era ? Operai, stipendiati, pensionati ? NO ! C’erano notai, avvocati, commercialisti …. e chi li ha mai visti, questi, in manifestazioni di piazza ? Ma non è che Bersani è andato a colpire veramente sacche di privilegio ? E capirei dunque che ad innneggiare a Berlusconi fossero le categorie più ricche; ma quello che proprio non capisco è vedere gente comune che chiede il ritorno de “er puzzone” … Si spiega solo con la formidabile ipnosi collettiva che questo personaggio ha saputo attuare sulla platea dei fruitori dei media italiani di oggi o di quelli che c’erano fino a ieri. Costui ha operato l’ottundimento delle nostre menti (io cerco tuttavia di resistere) ed è questa la “Sindrome di Stoccolma” a cui mi riferivo. Quella che non ti fa vedere più serenamente chi hai di fronte, che ti fa osannare Berlusconi per le parole totalmente casuali che dice, ma solo perchè le sa dire, anche se sono tutto ed il contrario di tutto, a seconda di quello che è successo cinque minuti prima …. Che ti fa tifare Bossi, che da quindici anni, ad ogni elezione, ti tira fuori “il federalismo”, un po’ come Pannella, che fa uno sciopero della fame due settimane prima di ogni elezione, anche se nessuno ne ha ancora capito il motivo … Questa gente non capisce, purtroppo, come questi signori li prendono bellamente per il culo, che di loro, a Bossi o Berlusconi, non frega niente; che vogliono solo il potere e basta; e per riguadagnarsi la poltrona, cavalcano il malcontento, utilizzando i più beceri argomenti, facendo leva sulle pulsioni più odiose dell’animo umano, innescando avversione verso l’altro, diffidenza, intolleranza e guerra tra poveri. Per cui, aspettiamo, diamo fiducia e tempo agli attuali governanti, stiamo a vedere, perchè se veramente dovessero ritornare quelli di prima, sarebbe davvero una catastrofe. Ciao da Fabio.

  3. 3
    filippo -

    Bersani l’ho conosciuto di persona e non mi dà l’affidamento necessario; è un ciarlatano che bazzica l’Economia e la Finanza.
    La Sinistra, i Comunisti, i CGILini li ho dovuti frequentare per 11 anni e non ti angustierò con l’opportunismo che ho trovato lì dentro, quasi quanto il clericalismo dei democristiani o ex-tali e dei CISLini.
    La Sinistra mena vanto di grande coscienza politica ecumenica, ma poi di fatto educa all’opportunismo di classe e al mito della superburocrazia. Lo stesso Diliberto, che nell’ala estrema di quel “frecantò” è la persona che meglio esercita un certo equilibrio
    intellettuale, non riesce a dissimulare del tutto le sue tendenze fondamentalmente classiste. Che faceva la Sinistra quando Berlusconi
    stava costruendo i Club di Forza Italia?! si stavano facendo le seghe mentali, ecco cosa stavano facendo! e intanto il cancro Berlusconi
    cresceva e metteva metastasi dappertutto in barba al conflitto d’interessi e ai suoi intrallazzi.
    Il centro democristiano educa alle logiche di Potere. Clemente Mastella è attualmente il saltapicchio che meglio esprime questa vergogna
    millenaria.
    La Destra educa all’individualismo fascista e al mito del superuomo e del superpartito-stato, che, guarda il caso, diventa la meta politica
    quando il paese è allo sbando; allora il Partito fascista, adesso Forza Italia, in cui convergono interessi di casta, massonerie, mafia,
    alleanze fascistoidi (Larussa e Gasparri incantano solo chi non conosce la tabellina pitagorica) e celtiche.
    La mia esperienza mi fa nutrire un profondo disprezzo per tutto ciò che odora di democristiano e clero, resto d’accordo con te sul vade retro all’Esecrabile, alla sua banda e ai suoi alleati sub-neandertaliani, ma mantengo le mie legittime perplessità sull’efficacia di questa Sinistra per la Nazione!
    Dici della Finanziaria: in sintesi, è un compromesso tra Europa e Italia, che non incide sul grosso capitale, carica sui redditi medio-alti il
    costo di ridicoli vantaggi per i redditi bassi, affida aleatoriamente alla disonestà degli enti locali la scelta di riequilibrare i tagli sui trasferimenti con incrementi d’imposte come la perfida ICI, aggrava patrimoniali su moto e auto non perché ami l’ambiente ma perché
    deve recuperare il costo di un emendamento, frega il TFR ai lavoratori per rimpinguare le casse defraudate dell’INPS (per favore non pigliamoci per il c**o su questo!) non opera tagli sostanziali della spesa corrente perché, a parte congelare la nomina di altre 4 province delle quali non sentiamo la mancanza, non opera tagli strutturali all’apparato spaventoso dello Stato italiano etc…

    …………………….

  4. 4
    filippo -

    ……………….

    Di solito, da liberale fin nel midollo delle ossa, io insisto su 1 punto fondamentale: chi va a votare dovrebbe essere italiano e giudicare
    Sinistra e Destra, Repubblicani e Democratici, Conservatori e Laburisti etc… con il metro di ciò che ritiene necessario per tutti nel senso più lato possibile e poi, solo se resta qualcosa, per ciascuno (non il contrario), ossia necessario per ridurre gli scontri di classe,
    mantenere il patrimonio naturale, limitare l’individualismo capitalistico, avere un apparato istituzionale ed amministrativo minimo, efficiente e non parassitario o clientelare, risorse primarie sottoposte a rigoroso controllo pubblico, Giudici operatori del diritto costituzionale e non segretari di un Parlamento per giunta becero, garanzia di sicurezza, giustizia, libertà, laicità ma non stupidità, sviluppo individuale e collettivo, pari opportunità e mettici tu il resto.
    Adesso siamo costretti o a non votare e rischiare grosso, oppure a dare spazio a Prodi e a questa maggioranza; in termini di mercato politico, ti pare questa una buona cosa?! per me è equivalente a essere costretti a comprare dalla Telecom perché ha la proprietà della rete e perché gli altri sono solo dei cantinari egiziani!
    Quanto alla Sindrome di Stoccolma, molti ce l’hanno di sicuro, ma l’attecchimento di essa non sarebbe stato così esteso se un quadro
    politico-culturale et sociale decente avesse maturato nel popolo i necessari anticorpi.
    Se gli Italiani del 1922 avessero avuto una maggiore istruzione e maggiore coscienza politica, anziché essere un popolo di sbandati
    ignoranti in piena crisi economico-sociale e d’identità, retti da una Monarchia inetta e da una classe borghese mediocre, Mussolini avrebbe fatto la marcia su Gaeta, non quella su Roma.
    Perciò è un dato di fatto che se Berlusconi ha fatto 50 con la sua faccia di c**o e i suoi immeritati soldi, l’altro 50 l’ha fatto un Centro-Sinistra che è tutto meno ciò che dice di essere, come ha dimostrato con l’inciucio parlamentare sull’Indulto e con questa finanziaria (a proposito, poi vedremo se, di emendamento in emendamento, la guerra sull’evasione fiscale la vincerà la giustizia o gli evasori che hanno manifestato in piazza!).

  5. 5
    Fabio47 -

    Minchia !
    Caro Filippo,
    ho capito che sei un uomo di sinistra deluso dalla sinistra … Se ti interessa, anch’io sono così, non crederai mica che reputo Prodi uno di sinistra ? Ma se è vero che la sinistra ama darsi martellate sui cog***ni, come l’Inter, è allora forse il caso di dargli un briciolo di fiducia, o no ? Possibile che in una coalizione così ampia, non ci sia qualcuno che vede le cose come le vediamo io e te ? Purtroppo, come tu stesso dici, sono gli ex democristiani che rovinano sempre tutto, non certo la sinistra cd “radicale”. Sarà un caso che – qualunque governo ci si pari avanti – gente come Casini, Dini, l’ex radicale Rutelli, o il peggio Mastella, stiano sempre tra i piedi ? Di questa manovra mi sono convinto che questi c’hanno messo davanti una situazione catastrofica, ma al 60% di come ci hanno detto: ci hanno chiesto 100, per ottenere 60. La Finanziaria non è ancora stata approvata, ci sono tipo quattromila emendamenti solo dall’opposizione; a me sembra la solita pantomima dei buoni vs cattivi per farci ingoiare una pillola amara. Intuisco bene gli inciuci tra uno schieramento e l’altro, perchè, per molti, l’importante è stare lì, non importa dove. Io ho votato a sinistra, ben cosciente del lavoro sporco che gli era stato delegato e dei sacrifici che sarei stato anch’io chiamato a sostenere (te lo ricordi Amato che mise le mani nei nostri conti correnti ?). Ancora prima di capire i contorni precisi della manovra ho detto a me stesso ed ai miei colleghi: “alla fine per me cambierà poco e – sulla carta – andrò a risparmiare una cinquantina di euro al mese di tasse, tanto aumenteranno le imposte locali”; e che, non lo so ? Così è stato …. La mia è una questione più ideologica (devo stare attento ad usare questo termine, che “quelli” non aspettano altro), nel senso che se quelli di ora fanno svarioni, ma almeno ce n’è qualcuno onesto e per bene, quelli di prima ci stavano portando ad un regime “soft”, senza che nemmeno ce ne potessimo accorgere. Il pericolo sventato (e nemmeno definitivamente) per me era quello. Che le tasse vanno pagate, l’ho sempre saputo e sono contento se i miei soldi sono investiti bene; che una vera rappresentanza popolare sia un’utopia, pure lo so. Che molti esponenti di sinistra, come i CGILini che citi, siano poi figuri meschini, questo fa parte peculiare della nostra italianità ed è proprio questo che mi piacerebbe modificare. E per fortuna che c’è l’Europa a richiamarci all’ordine (te lo ricordi il “kapò” a Schultz nell’Europarlamento ? Gli fu rivolto solo perche Schultz disse a tutti che non era giusto far finta che Berlusconi non incarnasse un enorme conflitto di interesse, per scongiurarne un’estensione a livello europeo). Se non ci fosse stata l’Europa a supervisionare le nostre magagne, ci troveremmo oggi altro che nel G8, ma nell’Unione dei paesi africani. Per cui, scusami se insisto, caro Filippo, voglio dare fiducia a questo esecutivo, anche a fronte delle critiche come le tue, Fabio.

  6. 6
    filippo -

    il lupo perde il pelo ma non il vizio (Vaticanus docet).
    può essere però che la fifa di rivedere l’Ominide e i suoi al Governo sia in grado di aggregarli intorno alle riforme fondamentali, perfino di abolire le mangiatoie regionali e provinciali, anche perché se falliscono stavolta, a meno di una catastrofe, sono fuori per almeno 3 legislature.
    se, dopo questa grigia overture, si accordano su riforme radicali di tutto il sistema Italia, allora forse la prossima generazione di politici di centro-sinistra porterà il paese fuori del marasma; se no, l’Italia ballerà per i prossimi 20 anni la musica della Banca centrale europea e dell’FMI e la svendita fallimentare del paese continuerà (almeno se lo comprassero gli svedesi!).
    ricorda comunque che se siamo in Europa non lo dobbiamo a Prodi o alla Sinistra, ma alla consapevolezza che fuori dell’Europa il debito pubblico ci avrebbe messo in una condizione cilena, nella quale un cialtrone come il Berlusconi, con i mezzi e le alleanze fasciste di cui dispone, sarebbe riuscito a diventare il Pinochet italiano.
    questi non hanno meriti politici; hanno solo convenienze partitiche e la cosa non è certo a favore della nazione!

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