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La fine improvvisa di un amore

di Loredana
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14.073 commenti

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  • 9841
    ClintBarton78 -

    @Ambrogio

    Non hai spiegato bene i motivi per cui ti sei lasciato con la moglie.

    Messa giù così come scrivi..
    Ambrogio mi fai un pò schifo

  • 9842
    Daniele -

    AMBROGIO ma che cacchio vuol dire ho lasciato mia moglie perchè non la amavo più?
    Ti ci sono voluti quasi 30 anni per capirlo?E poi ti sei lamentato che la tua ex di poco tempo fa ti ha liquidato?Che ti sei venuto a lamentare a fare qui?Tanto l’amore finisce no?Ma ben ti sta guarda.Uno che molla la moglie perchè non la ama più……………30 anni di vita insieme per poi finire con un ti amo più è pietoso.La verità è che ci sono persone superficiali come te solo alla ricerca di EMOZIONI.Ma mi fa piacere che anche la tua ultima ex fosse una come te,che ti ha piantato.Un’altra egoista in cerca di emozioni che verrà piantata a sua volta per lo stesso motivo.Ma amare per voi cosa significa?Vi stufate dei partner e basta.E basta con sto NON TI AMO PIU che non vuol dire un cazz!!!! Dite le cose come stanno. Cioè MI SONO ROTTO DI TE,NON MI EMOZIONI PIU.Siate coerenti e non deficienti!!

  • 9843
    LUNA -

    Ciao a tutti gli amici del forum, in questi giorni ero di corsa, e non
    sono riuscita a passare a rispondere, anche se ho letto.
    Ciao Lillina :)))))

    Ho letto con stupore… o forse no?
    Nel senso che anche nella vita là fuori capitano cose del genere.
    Cosa? Che a volte una persona dica che è contenta di qualcosa, dica che sta meglio o bene e che la reazione sia, invece di dire “che bello! sono contento per te!” che gli venga scaraventata addosso negatività, o la propria ansia.
    Ma quando non si riesce a convidividere la positività degli altri, o si entra nello smontare, nel giudizio è veramente perché non crediamo a quello che ci dice un altro o ne sappiamo più di lui o lei su cosa sia la vita e quali siano i suoi inganni, oppure gli stiamo proiettando addosso la nostra frustrazione o cerchiamo di tirarlo giù?
    Conosco Ambrogio da questo forum da diversi mesi e l’ho “visto”, attraverso le sue parole, stare molto molto molto male.
    Poi Ambrogio arriva, scrive che sta meglio (e alle volte il fatto che si riesca a dire che si sta meglio senza fare gli scongiuri sotto il tavolo è anch’esso un segnale che si sta meglio, no?) e gli arrivano delle badilate. No, da nessuno di coloro che hanno seguito la sua storia, e chi è giunto dopo può certamente dire: è il mio pensiero, sono le mie opinioni, io la penso così e colà. Certo, come no…
    tuttavia mi viene comunque da pensare: ma perché tutte queste badilate ad Ambrogio, che in fondo ha parlato di se stesso e per se stesso, ha fatto delle considerazioni sul proprio percorso e semplicemente detto: sapete ragazzi che sto meglio? sapete che ho una cosa bella da raccontarvi e che ho voglia di condividerla con voi?

    No… dev’essere una bufala.
    Non lo è?
    Allora bisogna comunque “ridimensionare” Ambrogio e dirgli che è inutile che pensi di essere contento come un ragazzino, perché non ha mica 15 anni.
    Si sente soddisfatto del suo presente? Ma come fa a non sentirsi un fallito guardando al passato? Perché mentre ha una sensazione positiva, invece di sorridere, non si percuote invece i maroni?
    Allora Ambrogio spiega, spiega come si sente. Un po’ per difesa certamente (avrebbe potuto dire anche mangiatemi una fetta, sto bene e non ho voglia di questa negatività, non mi interessa), anche per considerazione dell’altro, secondo me. Non hai capito? bene ti spiego. Allora quando spiega che non si sente un fallito allora dev’essere uno schifoso superficiale.
    Insomma, gira che ti rigira Ambrogio forse se la caverà con la condizionale. Da dove eravamo partiti? Ah, sì, che era (è) contento.
    Ma qual è il problema? che in una lettera che parla di sofferenza amorosa si può solo dire che si pensa che sia impossibile tornare a vivere? O che, mentre è anche naturale pensare che le cose dovevano andare in un altro modo, ma si sta bene quando si smette di dirselo e si vive, si prendono calci in faccia se non si è sufficientemente negativi? Cioè, si è tutti pronti a dire “mi dispiace, poverino, ti capisco, spero che ti passi”

  • 9844
    LUNA -

    ma si è incapaci di accogliere una sensazione positiva di un altro?
    personalmente sono contenta per Ambrogio e gli credo quando dice che le sue energie sono nuovamente in circolo. Gli credo anche perché basta leggere per vedere che è vero. Poi a quale punto sia del suo percorso lo sa lui, e se, con il proseguire del suo percorso, avrà voglia di convidere qualche volta come si sente, non credo dovrà mai giustificarsi nè di essere contento, nè di essere dubbioso, nè di aver cambiato idea, nè di guardare anche le stesse cose sotto una diversa prospettiva. Chiunque sia passato attraverso una crisi, amorosa pure, sa quanto si possa essere abbattuti e anche umorali, di quanto le sensazioni non siano fotografie e tagliate con l’accetta.
    Ho letto Ambrogio scrivere di se stesso e dire cose e dirne altre, l’ho visto raccontare il suo percorso volendosi bene e a volte male, a volte senza farsi alcuno sconto, ma, credo, senza cercare mai di apparire come un santo. L’ho letto ammettere anche i suoi egoismi e le sue debolezze. E non penso che fosse suo dovere farlo, e non mi interessa se non mi ha sempre detto la verità, mi resta però la sensazione che abbia avuto voglia di raccontare e condividere se stesso.
    Chi ha giudicato le sue sensazioni e le sue scelte non avrà letto tutte le puntate precedenti, e in un forum è normale che accada. Si legge e si pensa, si riflette, si dà un’opinione. Se non si sa e si ha voglia di sapere si chiede.
    Il forum è libero.
    Allora se è libero anch’io voglio dire le mie sensazioni, e voglio dire che, francamente, trovo che @Ambrogio mi fai un pò schifo
    sia un’affermazione veramente pesante, soprattutto nel momento in cui una persona risponde a una badilata, in cui gli si chiede (“non prendertela, eh… però mi domando come tu possa essere contento a 50 anni… sei sicuro che è vero?”) se non si senta un fallito, o comunque la SUA esperienza viene usata per fare delle riflessioni di negatività cosmica…
    A tutti noi quando siamo in crisi risulta difficile, credo, stare nel presente. Non ci si sta perché il presente è duro, e lo si rielabora con dolore e fatica. Al contempo si scappa nel rewind e nell’avanti veloce, facendosi male anche con l’astratto.
    Severi o implacabili con noi stessi, chiusi, feriti, pessimisti possiamo essere verso gli altri quello che non riusciamo ad essere con noi stessi? Se ci chiudiamo in un doloroso bozzolo di negatività disperati perché pensiamo che l’intero mondo si sia fatto ostile e giri solo storto, ma al contempo pensiamo “se penso negativo forse imparerò a proteggermi” ci sentiamo anche lungimiranti e più saggi nel vedere tutto nero rispetto a chi invece ha il coraggio di dirsi: lo sai che, nonostante quello che mi è successo, oggi ho provato delle sensazioni positive?
    Ma o mente a se stesso, o ha una visione superficiale della vita, o non ha mai sofferto veramente o si è salvato sempre il culo solo perché non guarda in faccia nessuno.
    E se gli andasse male? Te lo avevo detto io!
    BAH

  • 9845
    mara -

    Perfetto Daniele. Concordo con te. Caro Ambrogio le persone come te dell’amore non hanno capito una cippa. E te lo dice una che ha 45 anni… Tu confondi l’amore con le famose “farfalle nello stomaco” dei romanzi. E quando le farfalle smettono di volare – come è naturale e fisiologico che sia – via… a cercarne un’altra che te ne porti di nuove. Se tu avessi mai amato qualcuno per davvero avresti capito che l’amore è qualcosa di più profondo delle “emozioni da canzonette”… l’amore, quello vero, attraversa delle fasi che vanno dalle famose farfalle – per sè stesse effimere – all’affetto profondo, alla condivisione, al rispetto di sè e dell’altro… Io rabbrividisco pensando che hai potuto vivere per 26 anni con una donna che “amavi” e poi piantarla lì come uno straccio vecchio per cercare “nuove emozioni”… ma cosa hai costruito in 26 anni?? Poi ce n’è stata un’altra.. poi un’altra ancora (è da un pò che seguo i tuoi post come vedi…)e infine quest’ultima. Oh si, tutte giovani e tutte bellissime…. e con tutte “il grande amore”!!! Ma fammi il piacere… In una cosa hai ragione. Hai 50 anni o giù di lì ma hai la testa di un quindicenne. E non è un complimento.

  • 9846
    Creepy Susie -

    Non capisco tutto questo risentimento nei confronti di Ambrogio.

  • 9847
    luana -

    Oddio! Daniele, mi fai sentire di nuovo in colpa… hai detto tutto quello che ho sempre pensato! Solo che, se vai a leggere la mia storia, ti accorgerai che ho agito più o meno come Ambrogio… In modo un pò squallido? stupido? mah! di sicuro non in modo maturo… no di sicuro… Ma a volte la vita ti mette di fronte delle scelte, forse sbagliamo a giudicare gli altri, perchè può sempre capitare a noi, io me ne sono resa conto troppo tardi. Questa volta la parte della donna che fugge l’ho interpretata io e mi sono punita con sensi di colpa e inutili piagnistei… Perchè l’amore finisce? non lo so, io non ho la risposta, ma capita e può capitare a noi, proprio a noi che abbiamo urlato tanto che l’amore non può, non deve finire… ma tutto ha una fine… tutto… Un pò triste, ma reale… Io non ci credo nemmeno più, vivo la vita, che sarà, sarà…

  • 9848
    Raffi -

    Rimango senza parole dai commenti di ClintBarton78 e di Daniele..

    1)Ambrogio non deve per forza renderci partecipi dei motivi che lo hanno portato alla rottura con la sua ex moglie.
    2)In un “Non Ti amo più” ci può essere un mondo dietro.

    Non sta a noi giudicare le scelte delle persone.
    Mi sentivo di dire questo.
    Un saluto a Luna,Adele.Ambrogio..e a tutti quelli che “conosco”

  • 9849
    Ambrogio -

    Ho la sensazione che Daniele, ClintBarton78 e forse Chiodo siano la stessa mente pensante.
    Non ho voglia di rispondere a certi figuri.Non mi interessa. Non mi interessano i vostri giudizi e le vostre sentenze.Qui si scrive non per essere giudicati o biasimati, ma per esternare sensazioni e stati d’animo.
    Quindi,provocate pure , ma non avrete alcuna mia risposta da ora in poi!!!
    Saluto con un caloroso abbraccio tutti gli altri compagni di “sventura” che hanno vissuto e stanno vivendo la fine di un amore per quello che e’, e cioe’ un aspetto negativo che fa parte della vita.
    Le utopie del “volemose sempre bene” o del “il matrimonio e’ per tutta la vita” le lascio agli stolti ed agli ignoranti.
    Un abbraccio a tutti/e

  • 9850
    LUNA -

    DANIELE: “non ti amo più” non vuol dire un cazz? A me pare che purtroppo voglia dire molto invece. Anche se ci saranno anche mille ragioni e mille modi per e di non amare più.
    Ora, uscendo dalla vicenda di Ambrogio, che appunto non si capisce perché sia diventato il caproespiatorio simbolo), perché dovrebbe essere scontato che chi non ama più sia stronzo e superficiale, solo un ragazzetto o una ragazzetta a caccia di emozioni che pur avendo una vita perfetta, serena, bella, luminosa si dice “sai che ti dico? anche se non ci sono più emozioni a 3000 giri nonostante il mio partner mi adori, o semplicemente alla prima difficoltà mando tutto a fanculo perché anche delle mie responsabilità me ne fotto e voglio solo andare a ballare sul cubo”? Perché dev’essere per forza qualcuno che di base è un mai contento? esistono? oh, certo, ne ho incontrati, ma non è che tutti quelli che lasciano lo siano.
    Ma dove sta scritto che sia sempre così e che tutti quelli che non amano più siano persone che si svegliano una mattina qualsiasi e dall’oggi al domani dicono bye bye senza pensarci su 2 volte?
    E che tutti quelli che non lasciano siano agnelli?
    Premetto che io ho sofferto perché una persona mi ha detto che non mi ama più, dopo anni ed anni, e anche dopo è stato un bel casino e una “bella” sofferenza, di cui porto ancora i segni, e anche che so cosa sia il ribaltone non solo dei sentimenti, ma anche di se stessi e della vita in genere che la fine di un grande amore e di una storia importante, in cui hai investito tutto te stesso, comporta. quindi non lo dico con una indulgente leggerezza di chi non ha mai provato cosa voglia dire. E che vedo i miei genitori amarsi da una vita e ho visto i miei nonni amarsi tutta la vita, quindi sono cresciuta anche per questo probabilmente con la convinzione che l’amore, quello vero, esista e possa durare tutta la vita, soprattutto se due persone si impegnano non ad amarsi per forza ma a dimostrarsi quell’amore e a venirsi davvero incontro per tutta la vita, e a sentire cosa sia la serenità e le cose preziose che hanno costruito anche con il passare del tempo. Per me lo scorrere del tempo con la persona che amavo non era certo “uh, che palle” ma era un valore, una cosa preziosa. e le difficoltà o le differenze di carattere o i problemi non erano un’idea di fuga alla prima difficoltà. Quindi sono anch’io stupita di come le persone possano lasciarsi per delle ragioni che sembrano di una superficialità pazzesca… tuttavia avendo anch’io a mia volta lasciato qualcuno che amavo e con cui avevo vissuto prendendo le cose molto sul serio e certamente non mandando tutto a fanc alla prima difficoltà o perché non mi aveva portato a vedere il film che volevo io, ma per ben altre dinamiche, scontenti, e ragioni, mi sento di dire che il percorso che ci porta a non volere/potere più stare con una persona o a non provare più delle emozioni non è dettato solo dalla superficialità. E beninteso questo te lo dico per riflessione, perché

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