La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
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Buongiorno a tutti ho appena passato una nottata allucinante….non riesco a controllare i pensieri di giorno figuriamoci di notte….Non ricordo cosa ho sognato di preciso,c’era lei sicuramente ricordo la sensazione però di ansia,di panico,di domande che mi facevo in testa che mi svegliavano continuamente…
@AMBROGIO/LUNA…vi capisco perfettamente….dopo 2 mesi e mezzo dall’inizio della crisi e dopo 3 settimane che c’è il no contact assoluto…se lei avesse voulto o vuole tutt’ora mi potrebbe cercare….Non c’è una data prestabilita l’ho scelta io e lei ne è all’oscuro.dopo un mese che nn ci sentiamo dove ha detta sua ci “sta pensando” sono io che prendo in mano la cosa e decido di essermi rotto le p….Dite che forse il finale è già scritto e io non lo vedo?!Non sò che dirvi ragazzi,sono in confusione totale..
Da una parte sono d’accordo con voi….dall’altra ci credo ancora,perchè la conosco,non mi farebbe mai una cosa così….(del non dirmi che è assolutamente finita)….o forse mi sbaglio anche qui….
Intanto penso che l’ansia mi accompagnerà fino a settimana prox…un salut
Carletta: sarebbe come fustigare qualcuno perché ha la febbre, tesora.
Io spero che la febbre ti passi, così non sentirai più le ossa rotte, non per la sua mancanza, ma per la sua contorta assenzapresenzaassenza.
@Sabato compirò 40 anni, mi sento una vecchia bacucca e fallita. Forse lui con me ci sarebbe rimasto se avessi avuto qualche anno in meno e avessi potuto permettermi di aspettare ancora che crescesse…
stellina! Tu, ovviamente.
a parte che a 40 sei tutto meno che una vecchia bacucca, e che la sensazione di fallimento è un sintomo della febbre, la tua seconda frase mi fa tenerezza (anche un po’ rabbia, ok, vero, per te, non contro di te) perché non solo ti prendi delle colpe che non hai (persino anagrafiche) ma ti incolpi tu della tua normalità che non riesce a fare miracoli per le sue “disfunzioni”… e parli del suo egoismo come se fosse qualcosa che tu devi proteggere e curare attraverso qualsiasi tuo sacrificio.
spero che lui ti lasci in pace, onestamente.
ora probabilmente non piace a te quello che dico io, visto che tu speri che lui torni e compia il miracolo di un ritorno meraviglioso.
Ma io spero che tu possa uscire da questo labirinto.
Anche di pensare che per lui dovresti essere forever young, per lui, per permettere a lui di continuare ad essere così all’infinito. Anche se tu avessi 20anni ora, probabilmente non cambierebbe nulla. Tra 20 scriveresti le stesse cose.
“Forse lui con me ci sarebbe rimasto se avessi avuto qualche anno in meno e avessi potuto permettermi di aspettare ancora che crescesse…”.
Io non so quanti anni ha costui, ma immagino che non ne abbia 10. e che quindi il fatto che lui non sia cresciuto non dovrebbe fare tenerezza e pazienza infinita sacrificale e autocolpevolizzazione, ma forse pensare che a lui fa comodo essere com’è.
Mi dispiace che questa relazione così assente e insieme soffocante, per l’amarezza che comporta, per il suo sembrare più una malattia cronica che altro, ti impedisca interiormente di festeggiare il tuo compleanno. Spero che tu riesca presto a sentirti come individuo con il pieno diritto di esistere, essere, che non dipende dalle concessioni emotive di un altro. di tornare a fare dei regali a te stessa, di cui hai il pieno diritto, e a riscoprirti, uscendo da questo stato di sudditanza nei confronti dell’intellligenza emotiva nulla di un altro.
Spero che tu, questa grande pazienza che hai avuto per un’altra persona, riesca a convertirla in amore per te.
scusa, Carletta, ma mi dispiace che tu stia male. e che non riesci a cogliere che non stai male perché lui non c’è abbastanza, ma per come lui è e c’è.
Un bacio
Ciao a tutti i malati d’amore.
Volevo condividere con voi le mie sensazioni da un paio di giorni a questa parte.Premetto che c’e’ sempre un dolore di fondo che scava nello stomaco, pero’ e’ da ieri mattina che ci penso meno, che mi accorgo di passare attimi,minuti ed anche parecchi minuti,senza pensarla e senza quella ascia che mi spacca la testa.
Questa e’ la seconda delusione d’amore che prendo in vita mia, e se la prima, cinque anni fa,dopo la separazione, e’ stata devastante e mi ha decisamente modificato caratterialmente e psichicamente, questa non e’ cosi’ prepotente e dolorosa.
Non voglio dire che stia guarendo, non e’ cosi’ ,purtroppo, pero’ sto meglio, ed alterno momenti sempre piu’ brevi di down, dove mi sembra di impazzire ,a lunghi momenti di buon umore.Me ne sto facendo una ragione e comincio a mettere da parte i sensi di colpa che mi stavano distRuggendo. Il no contact forzato ed impostomi (anche se ogni tanto mi verrebbe voglia di scriverle ,ma non di chiamarla), sta dando i suoi frutti.La psico mi ha detto un paio di cose di cui ne sto facendo tesoro e forse potrebbero servire anche a voi.
Nessun contatto in assoluto,dimenticare tutti i dati riconducibili a lei (in questO caso sono favorito xche’ abita a 200 km).Evitare percorsi,situazioni,o peggio ancora luoghi dove sono stato con lei.
Analizzare gli obiettivi suoi ed i miei ,senza cadere nella trappola della mancanza della persona.Faccio un esempio banale: lei voleva un figlio , ma io sono sicuro che se tornasse ora sarei disposto a farle fare un figlio con quello che e’ successo?
Autostima, tenere sempre in onsiderazione la frase “IO VALGO”, perche’ noi non siamo diventati delle merde umane solo perche’ uno stronzo/a ci ha scaricato.Cura del se e analisi del periodo passato insieme.
Tante cose e tanti suggerimenti che potrebbe tornare utili a chiunque si trovi in questa condizione!
Ovvio, ci sono momenti di sconforto e dubbi su alcune cose dette o fatte , momenti di down come dicevo, e lei aleggia spesso nei pensieri.La notte e’ il momento peggiore, il sonno che arriva e dopo due ore scompare.Questo e’ il dramma per me.
La strada che sto percorrendo ,con l’aiuto della psicoterapeuta,sembra dare timidi buoni risultati.Una speranza c’e’…forza.
Noi valiamo…non facciamoci azzerare da individui che hanno scelto altre strade.Purtroppo la vita ci riservera’ altre sorprese, ed anche noi, magari, in futuro saremo costretti a prendere delle decisioni e fare soffrire qualcuno.
L’importante e’ fare tesoro di questa ns sofferenza e non illudere nessuno, e soprattutto non parlare o dichiarare amore senza essere convinti. Buona serata
Ciao a tutti. Io sono stata lasciata mercoledì. fino al giorno prima mi chiamava amore e il mercoledì mattina mi dice che deve parlarmi… e mi lascia dicendo che non sa se mi ama ancora o no, che ci sono giorni in cui mi ama tantissimo e giorni in cui sono la persona alla quale vuole più bene al mondo, ma che non mi ama. Dice che non la vuole chiamare pausa di riflessione perchè sono improduttive, dice che è una fine definitiva, ma per ora, che crede che un giorno si possa tornare insieme.. non sa quando, ma potrebbe essere. Stavamo insieme da 4 anni e fino a un mese era tutto splendido. avevamo progettato anche una vacanza per agosto, e poi questo. aveva detto che per qualche giorno non ci saremmo sentiti ma che voleva rimanere in contatto perchè comunque abbiamo condiviso molto, fatto sta che io per una scusa o un’altra lui si è fatto risentire subito. io dopo di che mi sono detta “non farti sentire” e lui si è fatto risentire il giorno dopo… è indeciso? è confuso? non capisco il suo modo di comportarsi. torneremo insieme? io spero di si…anche se nonostante il dolore che provo ora senza di lui non posso voltare la mia vita nella speranza… se non capirà di amarmi entro un certo tempo io cercherò di andare oltre.
KERM: forse, a parte sperare che sia stato solo un incubo e che lei non solo torni ma sia anche in grado di rimediare a una ferita che, probabilmente, ormai, è emotivamente irrimediabile, forse hai anche difficoltà ad ammettere che l’angelo sia caduto in volo, a crearti interiormente una nuova immagine di lei, nè per odiarla nè per rimpiangerla per l’eternità… il riuscire a considerarla passato e andare avanti con la TUA vita, ma allo stesso tempo a riprendere i tuoi ricordi, il tuo vissuto, senza pensare che non vi siano vie di mezzo tra l’odiare ed estirpare una parte di sè (quello che tu, comunque, hai vissuto anche di buono con lei) o idealizzarla e rimpiangerla, appunto, per l’eternità. forse devi ancora recidere… il cordone ombelicale. Quello anche, per cui, per una certa quantità di tempo è stato normale vivere lei come una parte di te e te come una parte di lei. Ci vuole tempo per rielaborare una botta come quella che hai ricevuto tu, e per collocare la cosa nella propria “biografia” senza sentirsene travolti. Ci si riesce, ma non in 5 minuti e 5 mesi non sono neppure tanti.
A parte la mancanza di orgoglio che ti attribuisci, Kerm (ma soffrire è umano e anche non riuscire a smettere di voler bene con l’interruttore anche quando si comincia a realizzare la realtà) forse il pensare bene per lei, oltre a tenere accesa una piccola speranza, ti serve anche a non farti invadere del tutto dallo sgomento e dal disgusto per il modo in cui si sono comportate due persone con te.
E’ insomma, oltre che un favore che ti sembra di fare a lei che non lo merita, forse un modo anche tuo per attutire il dolore della ferita in certi momenti. Anche se fa male diversamente, certo, però serve a te per calare la rabbia e il senso di distacco che ancora ti disoriente, forse?
RAFFI: se l’hai decisa questa data per te avrà certamente un significato rispettarla. Forse anche darti ancora una settimana di limbo prima di affrontare un’eventuale risposta negativa.
Però, di fatto, questa attesa di logora. Ha senso? Ha senso non cercare una risposta adesso?
Mi ripeto: evidentemente per te ne ha. E nei tuoi panni ci sei tu.
Quindi ascoltati bene e fai quello che senti meglio per te.
Forse ti prepari come il guerriero, che sta in ritiro prima di una sorta di possibile duello. Ma se l’ansia anticipatoria o per l’ignoto ti sconquassa troppo, facendoti immaginare lo scenario e le parole e i fatti 27000 volte al secondo, sentirai forse tu quando, indifferente che giorno sia, forse vorrai avere la tua risposta reale, e affrontare quella e non l’ansia dell’immaginazione. anche se in parte l’immaginazione ha anche un valore consolatorio per te in questo momento.
DARIK: credo che tutti quelli che adesso usano parole di rinascita e vedono spiragli o anche stanno bene che leggi qui abbiamo passato la fase del NON, come te. Io personalmente sì, e anche alquanto.
che tu sia stanca mi pare il minimo, in questo momento. e anche che tu sia concentrata sulla situazione.
@spero non si trasformi in rabbia, non so se sia una buona cosa per me, preferisco provare sempre sentimenti positivi, pensare ‘positivo’ nel senso che non vorrei arrivare ad odiare chi ho tanto amato perchè mi sembra così di tradire anche me stessa cioè colei che ha donato all’altro così tanto.
capisco il discorso @arrivare ad odiare qualcuno che ho tanto amato ecc.
come capisco la paura che si possa trasformare in rabbia e il fatto di pensarci con dolore. Capisco pure (capisco per quello che può una persona da fuori e che si rifà alla propria esperienza, ovviamente, perché dentro di te ci sei sempre tu!) il discorso sulla perdita della fiducia. L’amore porta ad avere fiducia nell’altro, a meno che non abbiamo precedenti ferite di sfiducia, tanto più se l’altro ci dimostra che possiamo fidarci. Ma la fiducia anche appunto si conquista e si mantiene. Non è scontata, nei sentimenti quanto mai.
E nel momento in cui siamo in crisi investiamo l’altro dei nostri sentimenti confusi e negativi, anche se siamo concentrati sulla nostra crisi. Quindi mi sembra naturale che tu ti senta disorientata come dici.
Anch’io sono una persona positiva, preferisco l’armonia e anche il fatto di poter amare, anche con una certa dose di serena ingenuità, le persone che amo. E’ stato proprio il mio lui un giorno a dirmi (e lo diceva pro-me, non contro-me) che sono fatta così, cioè a dirmi che io sono portata ad assolvere gli altri con rito abbreviato piuttosto che dover pensare che chi amo mi sta facendo del male e quindi dover provare dei sentimenti negativi. Mi ha detto che il mio universo positivo, fatto anche di dolcezza, è la mia forza, ma che guardando da fuori spesso, quando mia mamma si comportava male con me (pur amandomi) e io ci stavo male (pur amandola) io mi trovavo così in difficoltà a dover provare dei sentimenti negativi per una persona così centrale che preferivo cercare ogni segno positivo, piuttosto, girandola in “vedi però che…”. Discorso complicato in realtà, però so che le sue parole mi hanno riflettere, e mi hanno colpita, perché erano vere. e in quel momento mi stava dicendo anche perché, a volte, lui era stato ingiusto con me e io lo avevo permesso. Non mi stava dicendo: perché sei scema. Mi stava dicendo: perché io anche inconsciamente mi sono aprofittato di questo, del fatto che tu detesti provare rabbia verso chi ami. perché per te l’armonia è poter fare pace, al più presto possibile. poter dire: non voleva farmi male veramente.
Così oggi sono anche capace di ammettere che il motivo per cui ho dato tante possibilità alle persone che amavo, il motivo per cui quando mio fratello è scorbutico io magari mi incazzo ma sono incapace di tenere il muso e la volta dopo che lo vedo spero che sorrideremo e non sto lì a dirgli: ma tu, l’altra volta mi hai detto questo o quello… o a pensare come farlo stare male, ma mi interessa molto di più un ripristino dell’armonia, non è perché sono buona (anche se è pure vero, credo, che non ho granché cattiveria) ma anche perché è il mio bisogno di armonia che difendo. il mio bisogno di poter continuare ad amare chi amo. Forse anche perché so, fin troppo bene, che se chiudo chiudo. Forever.
La cosa che mi ha colpito è che io su queste cose ho lavorato, dalla striz e tra me e me, ma poi un giorno, lui che semplicemente mi conosceva, mi ha detto in tre parole un concetto così importante per me. Cioè, era visibile. Ero io. Ma forse, se io non avessi fatto il mio percorso interiore, non avrei neppure capito veramente cosa di me mi stava dicendo, se non avessi rielaborato io, intanto, una serie di cose. Che magari da fuori, a vedere certe mie reazioni, erano scontate come mie caratteristiche e sulle quali io così non avevo mai riflettuto.
Oggi come oggi riconosco, in maniera più cosciente, anche certe modalità nelle persone che pure amo, modalità, abitudini inconsapevoli alla colpevolizzazione o all’egoismo che non mi piacciono, riconosco meglio quando rispondono ad un loro bisogno. Sicuramente riconosco anche un mio maggiore diritto a schivarle e a difendermene, dall’interno, non necessariamente alzando la voce (anzi, di solito il contrario), senza per questo pensare che sto mettendo in dubbio gli affetti. Cosa che prima non riuscivo a distinguere. e se metto in dubbio l’affetto riconosco anche che, forse, c’è pure un motivo: forse in quel momento stai trattando male la relazione. Forse lo stiamo facendo entrambi. ecc.
In realtà, ti dirò, credo che non sentire più l’inconsapevole ruolo del risolutore per forza, mi ha liberata, pur riconoscendo, forse più di prima, il mio bisogno di armonia. Ma come una mia caratteristica che non per forza deve tramutarsi in debolezza in determinate situazioni. E’ vero, mi piace più la pace della guerra, e mi piace di più voler bene che provare rabbia. Ma siamo umani, e i sentimenti negativi, di fronte a situazioni e atteggiamenti di un certo tipo li proviamo tutti. Io li ho provati, e spesso ho espresso la mia sfiducia, la mia rabbia, la mia frustrazione, il mio fastidio, il mio inconsapevole braccio di ferro davanti ad un attacco in modo trasversale. Volevo bene, ma ho avuto in effeti anche alcuni comportamenti apparentemente incoerenti. Oggi penso che non ero incoerente, ero incazzata, giustamente, e pensavo che ciascuno deve metterci di suo, anche per l’armonia, anche se amavo l’armonia.
@LUNA: Lui è gravissimo, lui c’ha 42 anni, mica è un bambino!!! Non cresce, non so di cosa ha paura…eppure a sentir lui li farebbe pure 5 o 6 figli…il problema sarebbe poi la loro madre! Oggi è giornata nera, come le nuvole sopra di me. Non so che darei per entrare nella sua mente e nel suo cuore e capire cosa sente. Oggi ho la forte tentazione di cercarlo, di contattarlo. Impazzisco se lo penso con un’altra. Lui ne aveva spesso di incubi del genere, era me che sognava di vedere con altri… Se avessi la certezza di trovare le sue braccia aperte, oggi chiamerei. Ma lui è duro, dice di sè “autocontrollato” (solo per i buoni sentimenti, aggiungo io…quelli cattivi li mostra tutti!), ho paura mi respingerebbe, ho paura mi rimetterebbe in un cantuccio perchè se noi ci prendiamo e ci lasciamo gli altri non lo devono sapere… la madre, gli amici…altrimenti ci prendono per matti, altrimenti soffrono con noi…. allora nascondiamo il nostro amore agli occhi del mondo e lo viviamo in casa sua, come è già successo in passato dopo un periodo buio. E io non lo vorrei mai, vorrei che mi volesse senza più dubbi, alla luce del sole, con tutta la forza, per tutto il mondo. Lui piano piano poi è tornato a parlare di me con i suoi conoscenti, dopo un periodo di “solitaria espiazione”.
Non ho mai visto la sua forza, la sua determinazione nel volermi. Veramente, non l’ho vista per nulla…è uno che aspetta sempre che le cose gli cadano dal cielo….viziato e pure fortunato! Io sono sempre stata molto + forte nella mia vita, davanti a tutte le cose, a costo di passare per pazza ma quello che volevo e in cui credevo me lo sono andata a combattere sul campo, non so aspettare, se lo voglio trovo la forza. Stavolta mi sento veramente IMPOTENTE, ho fatto e detto veramente di tutto, manca un gesto estremo e chiudiamo il campionario.
Sono seghe mentali ORRENDE, mi farei lobotomizzare pur di non pensarci. Hai scritto cose verissime, manco se fossi andata in analisi avrei potuto ricevere simili spunti di riflessione. GRAZIE. A te e a voi tutti.
Ciao a tutti, anche io ho avuto una brutta esperienza pur lasciando io, alla fine ho scoperto che dopo pochissimo lui aveva un’altra. E’ stato brutto, come se mi avesse lasciato lui, anche perchè io lo avevo lasciato solo per scrollarlo, per ottenere di più, per capire se mi amava, invece ho fatto questa triste scoperta. Comunque, bisogna trovare la forza in se stesse per andare avanti.
Può succedere in una coppia che ci si allontana e riavvicina, ma quando l’altro si ri fa una vita meglio voltare pagina e guardare avanti, così ho fatto io almeno.
Riflettendo sui vostri post…
Non ho mai pensato di dover pagare per essere ascoltata. Mi suona triste dover condividere a “gettoni” le mie ansie e disperazioni … Credo che quanto postiamo qui , liberamente e sinceramente , dia molti più spunti di riflessione di quanti ne possano dare 50/100/150 ? euro… Avete provato a guardare con distaccato interesse quanta vita vera , quanti consigli , quanti avvertimenti , esempi , ci sono dietro le nostre poche righe ? Avete mai pensato di dire (magari l’avete fatto…) ad un amico o fratello : vorrei morire ? O magari alla/o striz ? Cosa pensano di noi/voi? Non lo so e non lo voglio sapere ma non penso bene come non penso che se ne stiano zitti o non facciano proprio nulla …
Voi invece , se io vi urlo che non ce la faccio a vivere senza di lui , non fate una piega : è un silenzio che mi fa bene perché sa di “ci sono passato/a anche io e ti capisco tanto” . E’ un silenzio di tacita complicità nel senso di rassegnazione inevitabile. Come diceva ad un dato punto la profondissima Luna, ciascuno di noi deve fare il SUO percorso , quindi , aggiungo, per me non un percorso prestabilito da libri o teorie… Una cosa mi ha sconvolto l’anno scorso : la vigilia di Natale il figlio 25enne di un’amica si è buttato dal balcone perché stufo di vivere. E’ sopravvissuto ma più malconcio di prima. La striz che l’aveva in cura (l’ultima delle tante che ha cambiato in 5 anni) è ora a sua volta in cura per riprendersi dallo shock. Conclusione=diagnosi : LUI è troppo furbo e LEI non poteva prevederlo perché chi sta male così non è praticamente curabile. Mmmmm … Questo è eccesso lo so ma da quanto leggo siamo tutte persone riflessive e introspettive : pensare a noi , ai nostri comportamenti , a come ci relazioniamo , a come veniamo buggerati ci fa crescere , ci fa diventare persone migliori , anche se chi ci sta vicino non ha apprezzato e non apprezza. E’ solo una riflessione che implicita VI dice GRAZIE perché in questa casa “vuota d’amore” trovo un attimo di pace dialogando con voi. Comunque sempre pronta a ricredermi (sugli strizs e su tutto) , finchè avrò la forza per farlo.
LUNA sei grande ! So che non ci conosceremo mai se non così e per poco tempo , ma sappi che mi sarebbe piaciuto tanto … Anch’io adoro amare , più che essere amata ; anche io cerco di vedere il positivo che c’è negli altri , anche quando mi feriscono ; anche io ho vissuto credendo che le persone buone esistono e dovranno prima o poi avere un futuro che renda loro merito. Anche io ho pensato di essere troppo fortunata perché l’amore che ricevevo sembrava esistere solo nelle favole…
Anche io sono buona e non so fare cattiverie (ma neanche scherzi il 1° di Aprile) … forse è per questo che soffro tanto ! Bacino