La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
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Luna,credo tu abbia toccato il nocciolo della questione.Forse spinto dalla disperazione sarei pronto a intraprendere percorsi non facili.Ho scritto queste cose perche’ disperato.Non credo riuscirei a fare una famiglia con lei.Troppo instabile, un passatoterribile.Si lei e’ sempre stata sincera e mi ha detto subito,fin dalla prima sera tutte le sue esperienze,droga,bulimia sessuale e drammi familiari.Aveva un enorme bisogno di parlarne, e credo che abbia bisogno anche di una terapia psicologica, ma guarda che non lo dico per cattiveria, lo dico perche’ l ho fatto presente anche a lei.Io sono una persona perbene,e lei ha visto in me il possibile salvatore,forse il padre che ha perso prestissimo.Non so,ma questa e’ stata la mia sensazione.Una ragazza strana, che si e’ buttata via e che se avesse amministrato meglio le sue doti e la sua bellezza avrebbe avuto maggiori chances.
Credimi, oltre al male del distacco,mi fa ancora piu’ male essere convinto che non trovera’ pace.Fara’ il figlio con qualche disperato che non le risolvera’ alcun problema,anzi…
Credera’ di realizzarsi col figlio ma saranno solo problemi.
Mi chiedi perche’ mi sono attaccato a lei sapendo del suo passato e delle sue debolezze? perche’ i faceva tenerezza e nello stesso tempo era femmina allo stato puro.E poi io uscivo con le ossa rotte da una storia devastante ed avevo bisogno di una persona solare, e lei prima delle paranoie per il bambino a tutti i costi, era veramente dolce e spensierata e mi coccolava come mai nessuno aveva fatto.
Certo che la mia autostima e’ crollata, sentirti dire dalla donna che ami ,che non sei piu’ niente per lei, e’ una botta tremenda, e certo so che non e’ che domani trovero’ l’amore della mia vita…
magari!!!
nel frattempo ho iniziato ad uscire con gli amici….
ADELE: @Ma lottare non è quando uno scappa e l’altro insegue,
la vera lotta si fa dentro un rapporto, con i problemi veri, quando in
due si vuole costruire e ci sono mille difficoltà, dai soldi, ai figli
alla casa, alla monotonia di una lunga relazione, ma si lotta per
stare insieme……
Forse non si chiama neppure “lotta”, anche se ho capito il senso che hai dato al termine. Forse si chiama: costruire insieme, affrontando anche le difficoltà.
Comunque sì, comprendo il senso che hai dato al termine: investimento di energie, anche tirando fuori tutta una gamma di risorse quando è necessario. Ma appunto nello stare insieme, non lottando contro i mulini a vento.
Oggi pensavo: se si potessero usare le energie che si sprecano nelle lotte contre i mulini a vento degli “amori che non sono”, delle coppie per che mille ragioni impegnano senza chiamarsi coppia solo per l’aspettativa che potrebbero diventarlo o ridiventarlo se… solo si fosse in due, in cui si combatte con l’assenza e non con la costruzione, con il pensiero che diventa nevrosi invece che il pensiero normale che si traduce in costruzione, con la frustrazione invece che con l’emozione, con l’ansia invece che con la serenità, con il rifiuto invece che con l’incontro, con l’egoismo invece che con la collaborazione, con l’adattamento al disamore ecc ecc, correndo come criceti sulla ruota, ma stando fermi, anzi, a volte persino andando indietro, e molto indietro… dicevo, forse se si potessero convertire queste energie sprecate in energia elettrica potremmo illuminare un paese. Anzi volevo dire un Paese intero.
bacio
Ciao tutt*,
ADELE, “Ma lottare non è quando uno scappa e l’altro insegue,
la vera lotta si fa dentro un rapporto, con i problemi veri, quando in
due si vuole costruire e ci sono mille difficoltà, dai soldi, ai figli
alla casa, alla monotonia di una lunga relazione, ma si lotta per
stare insieme”
Sono molto, ma molto d’accordo.
VALINDA ciao! 🙂 Sai, ci sono così tanti casi in cui non si risponde… Insomma, capisco i primissimi tempi, quando una storia finisce, se uno chiude e l’altra non vuole, se uno non ha ancora ben chiaro e ha bisogno di chiarire, se uno si è innamorato di un’altra e ha tirato una tegolata su un’altra, così, dall’oggi al domani…
E però, chiarimenti avvenuti, se possibile con una certa delicatezza (ma ricordiamoci che un innamorato/a, questo bisogna riconoscerlo, tende a non voler sentirsi dire “non ti amo più”, “sì, c’è un’altra/o”; “non c’è più niente da fare”, “è finita, credimi”, ecc.), difficile veramente da attuare (ricordiamo il caso opposto: e cioè che una eccessiva “delicatezza”, nel dire le cose, nell’affermare la chiusura: esempi: “io per te, lo sai, ci sarò sempre”; “se hai bisogno chiama”; “restiamo amici”; “ti voglio bene, lo sai”; “sarai sempre importante per me”, che significa, nel tempo, viceversa, uno stillicidio, e questo chi chiude invece, nettamente, sembrando invece “duro”, lo sa, vale a dire che, paradossalmente, almeno in certi casi, PENSA ALL’ALTRO e a non fargli male, ancora più male…).
Ricordiamo poi, VALINDA, un’altra difficoltà: nel momento in cui io penso di avere chiarito, cioè averti lasciato, e sto con un’altra persona, anche per rispetto a questa, non è che mi posso mettere a fare messaggini, e spiegazioni ulteriori ecc. Ripeto, i primissimi tempi ci sta, ma dopo pochissimo, la cosa deve finire.
Tanto è vero, bisogna riconoscerlo, che la maggioranza dei problemi fra coppie, tra gli altri, sono proprio quelli causati da ex: ex che tornano, ex che non hanno capito bene, ex che insistono, ex che se ne fregano, ex che ti piacciono ancora, ex che non sono sicuro forse provo ancora qualcosa… Eccetera.
Non so voi, io dalle storie che leggo, che vedo, che sento, reputo proprio che la maggioranza delle persone, non riesce (non vuole proprio, diciamolo) a “elaborare” per bene un “lutto”, di conseguenza non ne esce mai, dalla storia. All’apparenza si fidanza, o si sposa, quattrocento volte ancora, con altre/altri, ma siamo sempre lì: a una coazione a ripetere. Stessi problemi che con l’ex, stessi casini.
Bisognerebbe fermarsi a pensare, ma pensare bene (cioè a lungo… Non due minuti…), qualche volta…
A meno che non si voglia buttare la propria vita, in cose, alla fine, insensate. Guardandosi indietro e vedendo solo… Terra bruciata.
Eh sì, LUNA, quante energie sprecate…
Ciao a tutti l’inizio del week end ha portato novità…ho dormito da lei..abbiamo pianto,riso,parlato…le ho proposto di vedere se possiamo ripartire su nuove basi…ci pensa mi ha detto…Beh,tutto molto sintetico ve l ho raccontato…Vi dico però che sono felice…perchè ho “sentito” che lei c’è ancora…Incrociamo le dita…
Valinda
mi fà piacere leggere le tue analisi con molto distacco. ciò vuol dire che hai fatto passi avanti. Sei riuscita a vedere per quel che è stato e quello che è adesso.
Come te, ho fatto anch’io enormi passi avanti. o considerato la mia relazione, per ciò che è stata. Un fuoco di paglia e nulla più.
Mi sono rialzata e alla grande ed ora cammino, anzi corro 🙂
non guardando più indietro, ma sempre in avanti, cercando il meglio per me.
Lui resta un eterno ragazzino. Irresponsabile e capriccioso.
Ma quanti danni fà e farà ancora, finchè non troverà qualcuna dall’altra parte più forte di lui e sai come si dice…..la ruota gira.
Un abbraccione Valinda e a tutti quant*
@VALINDA.
Grazie per le belle parole. E’ vero, la mia è stata una sorta di lettera – verità da cui traspare un AMORE puro, incondizionato, sincero e limpido, l’unico modo che avevo per cercare di recuperare un qualcosa di irrimediabilmente perso, ormai. Non so se ha già un altro, se, magari, è ritornata dal suo ex che, negli ultimi giorni, tornava sempre più frequentemente nei suoi discorsi e continui erano i termini di paragone tra lui e me. Hai ragione, è questione di sensibilità, forse le vicissitudini e le disgrazie che ha subito nella sua vita hanno così indurito il suo cuore da ritenere di non dover dedicare nemmeno una parola a me. Tra poco più di un mese sarà il suo compleanno, mi dispiace se sarà da sola. Spero, ma sinceramente, che possa aprire il suo cuore a chi saprà meritarla ed amarla come lei chiede. Hai ragione VALINDA, forse è meglio sia accaduto ora (o meglio a novembre), ad otto mesi dalla data fissata per le nozze. Io, piano piano sto reagendo e, come scrive AMBROGIO, so che non mi innamorerò domani. Non sto respingendo il dolore, lo sto accogliendo, versando fino all’ultima lacrima, sentendo questa fitta al petto che mi prende quando penso a lei, quando sento la nostra canzone, quando ricordo i suoi nipotini, la sua famiglia, la sua borsa della scuola, la foto del suo papà, che non c’è più, il libro “Il piccolo principe” nella vetrina di una cartolibreria. E’ vero, mi rimproverava di aver avuto una vita senza grossi problemi. Oggi, anch’io sto affrontando la grave malattia di mio padre, mi sento più vicino a lei, magari più uomo, con tante responsabilità. Amore non ricambiato, Amore vissuto in modi diversi tra chi, come me, è, restera un grande sognatore, pronto a mettere la vita, il cuore nelle mani dell’altra e chi, invece, razionalizza tutto, giudica ad ogni istante, aspettando solo una mossa falsa, per condannare, senza alcuna possibilità di appello. Non so, forse in qualche parte del mondo c’è chi saprebbe amarci come noi sogniamo, senza falsità, fare cinico e spietato, incondizionatamente ed in modo puro, come il “fazzoletto bianco che è nelle mani dell’Addolorata” (Come avrebbe scritto il grande Eduardo De Filippo.
Grazie a tutti voi, a presto
AMBROGIO: sarai sicura una persona per bene ed è giusto che tu ti riconosca ciò che ti piace di te, ma naturalmente la questione non è su un piano: io sono una persona per bene e lei è una… persona per male. Tu potresti essere pieno di magagne caratteriali e scheletri nell’armadio pur avendo un lavoro fisso, un conto in banca e non avendo mai sniffato coca. Voglio dire, ci sono impiegati ineccepibili che poi scopri che hanno 20 cadaveri sotterrati in giardino. Non lo dico contro di te, lo dico come riflessione sul fatto che la sensazione di disagio che provi va al di là della… fedina penale della tua ex, ma sta nel quotidiano, in cui hai provato disagio, nel futuro verso cui hai avuto delle perplessità, e non mentre lei sniffava o si faceva 10 uomini e 3 donne.
@Ho scritto queste cose perche’ disperato.Non credo riuscirei a fare una famiglia con lei.Troppo instabile, un passatoterribile.
Come sentenza è piuttosto lapidaria, ma se è quello che senti allora, tu per primo, forse dovresti evitare di chiamare questa donna e offrirle farle illusioni, ti pare?
Che lei sia instabile o no, che lei riesca a mettere in pratica nel quotidiano il suo desiderio di stabilità e di maternità, che lei sia consapevole o no delle sue difficoltà psicologiche che tu dici di aver notato, per lei per le questioni emotive e non solo pratiche che ti ha posto (ho letto altrove quanto fosse, secondo te, entrata in “fissazione” sull’argomento, anche guardando le altre donne incinte o con prole) sono centrali e vera ragione di sofferenza. Lei vuole un figlio. Che ciò sia ragionevole o no per lei ciò è importante e ragionevole. Le cose che tu dicevi sul fatto di provare a convivere ecc e le tue perplessità anche per come dici di essere fatto tu (il tuo bisogno di fare le cose in un certo modo) mi sembrano ragionevoli per te, le sue ragioni sembrano ragionevoli per lei. Ma nel momento in cui dici che non si gioca con il fatto di mettere al mondo un figlio, nè di parlarne, capirai bene che lo stesso vale per te. E tu stesso oscilli tra il dire: le prometto tutto poiché non se ne vada e il dire che non sei convinto di quello che dici, ma lo dici per l’ansia della separazione ecc.
Lei si è stancata perché ha sentito le tue perplessità? le tue perplessità le avevi.
@avevo bisogno di una persona solare, e lei prima delle paranoie per il bambino era veramente dolce e spensierata e mi coccolava come mai nessuno aveva fatto.
Vedi, Ambrogio, tu chiami paranoie probabilmente il fatto che lei fosse, a tuo avviso, ossessionata dalla maternità. Ma di per sè il desiderio di maternità non è una paranoia. Mi ripeto, le osservazioni che fai rispetto al fatto di voler fare una prova di convivenza prima, di avere maggiore stabilità ecc ci stanno tutte, ma mi domando se lei (visto che prima era tanto dolce e spensierata a tuo dire) non si sia sentita sola nel suo desiderio. E anche per questo sia stata gelosa del rapporto con i tuoi figli. Se non abbia vissuto male, proprio per un passato che pensava di essersi lasciata indietro, il fatto che tu avessi bisogno di una prova. Che lei avesse interpreto la cosa più che come un discorso di praticità e di anche bisogno di sicurezza tuo (in fondo, scottato da altre esperienze, tantopiù quella della ex amante, tu avevi bisogno di fare i passi in un certo modo: voglio dire, non è solo questione di cosa è giusto o sbagliato, ma anche di cosa abbiamo bisogno) come il fatto che tu non ti fidavi che lei potesse essere una brava madre. Tu a posteriori il concetto lo ripeti di continuo, e viene da chiedersi quanto tu ciò lo temessi o trasmettessi in corsa. Guarda che non ti sto dicendo che hai torto e lei ha ragione, ti sto dicendo però che forse il sottotesto delle tue e sue perplessità spiega molto di più la crisi che il fatto che lei sia fuori di capoccia. Per quanto ne so potrebbe anche esserlo, certamente, tu puoi avere colto dei problemi in lei che lei non voleva o non era in grado di affrontare e che magari scaricava su di te. E tu puoi non avere retto tutto questo. Ma se così è puoi anche ammettere che non reggevi e che lei forse ne ha anche preso atto?
La femmina allo stato puro di cui ti sei innamorato e con cui sei stato è un insieme di cose il suo passato, la sua dolcezza, la sua femminilità per come la intendi tu, le sue “paranoie”, il suo desiderio di maternità (in cui lei sa cosa ci vede) la cui commozione/emotività/bisogno forse ha toccato punti tali da risultare, ai tuoi occhi, ossessivi. In sostanza lei è lei. Lei ti piace e insieme non ti piace. Lei ti attira e allo stesso tempo ti spaventa. Ne parli con amore ma a volte anche in un modo che non si capisce se era lo stesso con cui talvolta la guardavi già quando eravate insieme: diffidenza.
che può essere stato sanissimo istinto, eh, per carità. Però in questo momento lei sbaglia a non fidarsi delle tue promesse?
LUNA, dopo qualche giorno di riflessione sto guardandomi interiormente Effettivamente su alcune tue considerazioni mi trovi d’accordo.
Disperato ho tentato l’ultima carta ,forse meschina, delle promesse.Le avrei comunque mantenute.
Sono arrivato sicuramente troppo tardi,poiche’ lei queste cose se le sarebbe volute dire tempo fa.Io non le ho mai dato quelle sicurezze che cercava, o forse gliele ho date solo in parte.Quando il fuoco della passione e del sesso si e’ leggermente affievolito,ha ridotto il tutto e si e’ guardata altrove.E’ bella, abita a 200 km ed e’ estroversa ,per cui di chances ne ha un mare.Avra’ individuato il padre futuro dei suoi figli.
Io avevo troppi problemi per lei, non tanto l’eta’differente che non credo sia un problema,pero’ i figli (e la mia attenzione per loro),il lavoro per lei altalenante ed insicuro,la sua situazione economica , e tante altre piccole sfumature hanno incrinato il tutto.
Qualche amica stronza e qualche intraprendente giovanotto avranno fatto il paio,altrimenti ne avremmo parlato ancora,avrebbe ottenuto delle promesse ed anche delle certezze,visto che ora si stanno avverando un paio di situazioni che mi avrebbero consentito di avvicinarla a me.
Si anche il suo passato mi lasciava spesso dubbioso, anche se da quando stava con me era cambiata, pero’ credo che la sua sia una indole compulsiva ed atta a ripetere.Spesso mi diceva che avrebbe continuato a fare uso di sostanze forti, se io non glielo avessi proibito,poiche’ la voglia ce l’aveva continuamente.
Queste cose mi hanno sempre lasciato perplesso e mi facevano porre domande su con chi stessi pianificando il mio futuro!Oltretutto la mia ex moglie che non sa della mia storia, avrebbe preso la palla al balzo se avesse conosciuto il suo passato e mi avrebbe screditato ulteriormente con i figli.Non so, forse e spero di sbagliarmi,ha ,con me,buttato via l’occasione per cambiare radicalmente la sua vita,il suo mondo ,uscendo da un contesto che la giudicava la “zo......” del paese.Io alla fine ho fatto di tutto per trattenerla e per farla ricredere.nelL’ultima mia tefefonata struggente la supplicavo di darmi una prova,l’ultima e che in pochi mesi avrei fatto almeno la meta’ delle cose che ci eravamo date come obiettivi.Il figlio per il momento no,prima convivenza e verifica, e semmai dopo il bambino.La sua risposta e’ stata “TROPPO TARDI NON TI AMO PIU'”, questo succedeva il 7 febbraio,mentre solo il 31/1 diceva che ero il suo piu’ grande amore!!!mah