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La fine improvvisa di un amore

di Loredana
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14.073 commenti

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  • 11291
    Maxim -

    Ciao Max,

    in questi casi dovresti sia curare e nel caso fosse necessario, tagliare le amicizie superficiali ovvero quelle che hanno poco peso a livello umano ed inoltre cercare di ricrearti altri giri, magari con interessi che avevi un tempo e che per i motivi relazionali, sono stati messi da parte.
    C’è chi riprende in mano pennelli e tele, chi dopo quattordici anni di fermo totale tira nuovamente fuori tutta “l’artiglieria musicale” e si rimette a comporre, riarrangiare ed eseguire, registrando poi in studio i vari brani musicali, chi invece si proietta verso attività sportive particolari e specializzate, insomma cambiare giro o meglio, rientrare in vecchi ambienti, per trovare nuovi spunti ed amicizie differenti, da quanto invece quell’insieme relazionale aveva creato come conseguenza d’epoca.

    Dobbiamo essere noi a vivere le vita e non di certo rimanere lì e lasciare che la stessa ci scorra addosso, come la vernice, senza che la stessa venga ben distesa da un pennello, perchè in questa modalità le varie sfumature, che ogni giorno sono presenti, non vengono viste e quindi rilevate.

    Certo nulla accade nè per forza, nè per caso, quindi chi si prospetta di trovare chissà chi o tentativi di rientri vari, che si verificano sempre è meglio che cominci a dirsi invece:
    “devo iniziare a muovermi nuovamente e dimenticare ciò che ha creato il mio danno”, ma senza trascurare le caratteristiche similari di quel soggetto, ormai passato, che saranno di certo riscontrabili nella maggioranza della gente, cosicchè ci si para il sedere, da ulteriori dolori e delusioni.

    Poi c’è pure chi ha montato delle paratie al titanio e quindi tutto scivola addosso, non la vita intendasi, ma solo la maggioranza della gente e a questo ci si arriva dopo diversi anni, quando ad un certo punto si è giunti “a tappo” e nel contempo stesso si stà molto bene con se stessi.
    Ecco che tutto il movimento di rinascita personale, viene solo determinato dal cercare nuovi ingredienti, miscelandoli fra loro nelle giuste proporzioni, ci vuole del tempo ed ognuno ha il suo, ma bisogna darsi una mossa perchè ciò accada e non rimanere chiusi sempre in quel vecchio e marcio cerchio inerente al passato.

    Ciao Lele,

    certo che mi ricordo di te sempre su questo sito e nella pagina “come riconquistare un amore”, dove sono sempre presente, proprio per far sì che a nessuno venga mai l’idea di una qualunque riconquista, o farsi riconquistare da un prodotto che sì in questo caso risulterebbe ben scaduto e putrido!

    Ho letto bene in quale fase di decorso post-relazionale ti ritrovi, a me le stesse cose che tu stai vivendo accaddero nel 2008 e anche se non ti sembrerà vero, a tempo scaduto e quando avrai la cartolina verde in mano…stapperai una bella bottiglia di couvè!
    Così ho fatto io proprio ad inizio mese, con una bella torta innanzi e nella perfetta compagnia del gatto cantante, il pettirosso nell’orto di sotto, assieme alla capinera, il codirosso e le due tortorelle sul terrazzo, i veri amici..

  • 11292
    Maxim -

    (CONT X LELE)…i veri amici che ogni giorno mi vengono a trovare, qualcuno potrebbe pensare “che tristezza”, beh! pensatela come volete, per me invece è vita vissuta questa e non di certo una delle commedie teatrali, alle quali invece fui abituato ai tempi e pure nelle diverse relazioni avute. Adesso almeno respiro aria pulita, nuova, vera, con il gatto che non vede l’ora che arrivo in moto, così attacca con i suoi canti in quanto salta sul sedile e si mette a dormire.
    Certo che per arrivare a questo punto ne ho mangiato di…lasciamo perdere, come chiunque si sia trovato in questa situazione, che massacra non poco ed inoltre, proprio per tutto l’iter stesso al quale si viene sottoposti, lascia quel segno protratto nel tempo che alla fine farà dire solo un semplice termine “basta”, che diverrà tassativo, proprio per salvaguardare la propria persona da ulteriori attacchi di “talebane” o “talebani”, in quanto come ben tu sai non ho misure considerative differenziate in base agli stessi sessi d’appartenenza, chi è una me… lo è sempre!

    Ciao Valinda,

    se per chiudersi intendi quello di evitare di prendere ulteriori cantonate, ma ben venga questa forma di protezione! perchè salutare.
    Infatti e proprio in base a questo, si avranno diverse forme di valutazione della gente che ci circonda, così alla fine si ridurrà, elimindando di molto, qualunque tipologia di rapporti con questa maggioranza del nulla che ci circonda.

    Ciao Luna,

    infatti la mia considerazione era legata alla sempre più difficile opportunità di trovare persone, facenti proprio parte di quel piccolo nucleo, che ha ancora del “sale nella zucca”, ma questo anche solo a livello di amicizia, quindi non per cercare relazioni sentimentali.
    Se poi capita la fortuna di ritrovarsi, ad un certo punto della nostra vita, in quell’isola felice, che pensavamo che non esitesse proprio, potremo solo dire “era ora finalmente!” come d’altronde io dico a me stesso tutti i giorni.
    Ogni epoca ha la sue realtà, quella del giorno d’oggi, se non per sparuti casi, resta o rimanere single e senza sofferenza alcuna, visti i vari esempi che ogni giorno ci si presentano innanzi oppure la promiscuità, che senza dubbio preferisco approfondire con chi di tal esercizio ne ha fatto solo una professione, seria ed onesta, rispetto invece a chi seria ed onesta si presenta, ma invece poi non lo è proprio!
    Queste sono divenute le mie nuove forme filosofiche di vita, d’altronde come detto si cambia, ma in questo caso in meglio e finalmente con gli occhi ben spalancati nei confronti dell’ipocrisia che regna sovrana, in questa società spazzatura.

    Ciao Soldier,

    le persone dalla vita vogliono solo vedere se stesse proiettate, in egual misura, come figure divine e dominanti su tutto ciò che stà attorno e non solo.
    Il termine “ti amo e ti amerò per sempre” viene usato alla stessa stregua dello sciacquone del cesso, ma senza che neppure, lo stesso, abbia il valore di quest’ultimo, che almeno rimane pur sempre igenizzante!

  • 11293
    Lele -

    Ciao a tutti/e,

    VALINDA non sai quanto vorrei tornare a “vivere”! Sento in continuazione questo voler bene a se stessi.. io mi voglio bene, ma per sentirmi bene dovrei fare cose che mi rendono felice o per lo meno mi piacciono.. vorrei tornare a mangiare una pizza.. andare al cinema.. anche sedermi su di una panchina e parlare con qualcuno… ora senti la mancanza delle piccole cose.. In questi mesi ho passato la maggior parte delle domeniche da solo.. sono andato in giro da solo.. sono stato ad una mostra.. sono andato a prendermi un gelato.. a mangiare.. Perdonami ma non è la mia vita.. forse lo diventerà, ma non credo potrò sopportarla per molto tempo…
    Purtroppo il mio carattere non è mai stato molto forte.. e chi avrebbe dovuto accrescere la mia autostima ha cercato solamente di accrescere la propria, forse proprio sfruttando la mia debolezza.. so che chiudersi e ripiegarsi nel proprio dolore è controproducente, ma la ferita è veramente profonda.. l’indifferenza che ha dimostrato è una sensazione che lentamente come un cancro (perdonate il paragone) ogni giorno uccide una piccola parte di te.. Non aver minimamente combattuto per NOI.. scappare letteralmente.. Certamente è molto più facile prendere la strada più comoda, lottare è faticoso.. e chi lotta lo fa solo per quello a cui tiene veramente…. ripercorrere 12 anni e chiedersi chi ero per lei??? Io le mie colpe le ho certamente, ma per lei (o meglio per NOI) avrei scalato anche gli specchi!
    Ma chi tra tutti noi è stato lasciato e il/la proprio/a ex non aveva già la ruota di scorta?? Loro cadono sempre in piedi e sono da subito pronti a correre, mentre noi continuiamo a cadere in attesa di trovare il fondo..

    MAXIM spero di arrivare in fretta a dire basta.. ma credo la strada sia mooooolto lunga.. poi purtroppo c’è un evento in cui ho parecchia paura di doverla rivedere e mi preoccupa molto la cosa.. non so come ne potrò uscire!!
    Sapevo di non dovermi aspettare nulla dagli “amici”, ma anche da loro solo indifferenza! Come al solito ho provato a essere io a cercarli, ma credo che il messaggio sia entrato ed uscito senza lasciare traccia…..
    Mi auguro solo che presto arrivi il momento della riscossa!! Alla fine solo i migliori restano!!

    In bocca al lupo a tutti…

  • 11294
    elena -

    perle di saggezza

    http://unavocedalcuore.blogspot.com/2012/02/manuale-duso-delle-donne-30-modi-per.html?spref=fb

  • 11295
    piccolastella -

    elena…simpatico il blog…

  • 11296
    Valinda -

    LELE ti capisco hai pienamente ragione, la solitudine rende ancora più fragili e tristi e in questi momenti proprio non ci vorrebbe. non voglio stare neanche qua a ripetere le stesse cose tipo iscriviti in palestra e bla bla bla…poi più si va in là con gli anni più diventa difficile perché molti amici sono fidanzati, sposati e insomma ognuno la sua vita..salvo poche occasioni poi non ci sono. e si è effettivamente soli e di certo come dici tu non è vita…ma magari chissà, la butto là, puoi approfondire la conoscenza con qualche collega, amico che non vedi da un po’, anche scrivere qua – con persone che ti possono capire – aiuta molto. puoi anche prenderti questo tempo per te stesso per affrontare questo difficile momento e curarti tutte le ferite, scoprire nuove cose di te e nuove energie che non sapevi di avere..ma non la faccio facile, anzi… in questi giorni anch’io sto sul depresso, mi sento sola, mi mancano le le emozioni, le attenzioni e il calore di un amore. eppure ragazzi non voglio lasciarmi sopraffare dalla tristezza e voglio andare avanti, se il destino mi ha riservato la singletudine la accetterò. una mia amica si è lasciata da poco, più per sua decisione che di lui, ed ha già un nuovo ragazzo…ovviamente sono contenta per lei..ma io cmq sono ancora qua sola come un gambo di sedano 🙂 stasera stavo quasi per scrivere al mio ex per colmare la solitudine ma ho capito subito – per dirla alla fantozzi – che era una cagata pazzesca 🙂
    forza, forza..e scusate lo sfogo…

  • 11297
    LUNA -

    MAXIME: w i gatti. Ho sorriso (anche se non c’è un az da ridere) per la metafora dello sciacquone. Sai, ho sempre detestato (banale, mi dirai) chi usa il termine ti amo con facilità. E ho anche sempre provato una certa diffidenza quando sentivo dire “maraveje” troppo presto. No per una questione di mancanza di autostima, ma perché per me dire ti amo non è dire “sai che non sei niente male?”. Ciò non vuol dire che una persona più “stitica” nel dire ti amo sia più affidabile, ovviamente. Se uno o una lo dice come fosse dire ‘ciao’ o ha colpi di fulmine come cambiare calzini o se al contrario pare che pronunciare ti amo sia come togliersi 3 denti, beh, pensiamoci… Sai maxime, anch’io ho fatto soffrire qualcuno in vita mia, però so di non aver gettato all’aria le parole ti amo. C’è una persona a cui credo di averlo detto una volta sola quando avevo 17 anni, perché mi pareva un impegno dire ti amo. Non nel senso che non volevo prendermi un impegno, ma nel senso che non solo sentirselo dire, ma dirlo ha un valore. Eppure a quella persona tenevo e credo lo sappia benissimo che quello, per quell’età, era amore. Le nostre strade si son divise allora, ma sai perché so che era amore? Perché non è mai venuto meno ‘il bene’. Riconosco tutte le ragioni per cui quella storia è finita, ma ciò non la rende meno vera. Anche se non idealizzo la persona, so i difetti, non ho alcun rimpianto. Ma per farti un esempio tanti anni dopo un giorno lo incontrai. Ero triste, e non lo avevo nemmeno detto. E lui mi disse: ci vediamo stasera alle 8? – e non ci vedevamo da anni, e aveva la sua vita e io la mia. E non era questione di ritorni di fiamma o malizia. Non era neppure in dubbio che amasse la persona con cui stava, nè che io amassi la persona con cui stavo. Semplicemente mi conosceva e aveva letto nei miei occhi che stavo male. E a me non parve pazzesco che mi dicesse ‘parliamone’. Perché avevamo sempre parlato tanto, anche a 17 anni. Io credo che quando hai amato e sei stato veramente amato l’amore o la relazione può non essere per sempre, ma neanche a distanza di anni pensi che sia stato uno sciacquone. Anche se vai avanti e non hai un legame viscerale o di dipendenza o di rimpianto resta il bene.

  • 11298
    LUNA -

    Non so se riesco a spiegare il concetto. E’ chiaro che c’è una fase in cui, a caldo, può non essere possibile essere così sereni. Può succedere anche alle ‘brave persone’ di fare errori, involontariamente ferirsi, scoprirsi incompatibili. E’ naturale che ognuno riprenda la sua strada. Ma le persone che ho amato e mi hanno amata, quelle con cui c’è stato il vero bene, pur non costituendo un rimpianto nè io per loro, loro per me, non son finite nella schiera dei ‘qualsiasi’. La persona per cui son capitata qui, quella con cui ho condiviso più di tre lustri, ha rinnegato non solo l’amore, ma il bene. Un’empatia più profonda che per me va al di là. Forse un giorno mi renderò conto che era il solo modo che conosceva per staccare anche se stesso, che ha gestito veramente male un sacco di cose non sul serio per egoismo, ma per le sue contraddizioni e paure. Figlio di una madre che gli ha insegnato ad avere paura e che strappare da te stesso chi hai amato o comunque ha diviso con te un pezzo importante di strada, rendere monca la tua stessa biografia sia una grande idea. Come coltivare il rancore. Se sarà così per sempre ovviamente non lo so. Io mi auguro di no, perché la mia indole è un’altra, se pure io di ragione per essere ostile ne avrei. Beninteso non sono buonista. Non ho il vezzo di dover per forza voler bene alla gente. Ci son persone di cui ho perso la stima. Persone che non considero buoni incontri lungo il percorso della vita. Non coltivo il rancore, ma la libertà di tagliare con serenità i veri ma veri rami secchi sì. E non me la lego al dito, ma credo anche che sia utile tenere presente. Con le persone con cui dico ‘sento comunque il reciproco’ bene è stato ed è spontaneo sentirlo. Per me sarebbe stato spontaneo volergli sempre bene, perché l’ho amato davvero. Si può accettare la fine di un amore. E’ un processo doloroso. Un percorso di sensazioni terribili, difficili, spaesamento che una persona vive dentro sè. Ma nella mia vita tanto non ho giocato con il ti amo tanto non ho giocato con il ‘non so’ e ‘non ti amo più’. Perché non è un gioco, non esiste. Se c’è una responsabilità nello stare, e come, ce n’è anche una nell’andarsene via. Chi ti ama vivrà sempre come una catastrofe il tuo dire basta, sempre. Non esiste un modo veramente indolore di lasciare chi ti ama. Perché il dolore è il suo. Ma c’è modo e modo. C’è il modo che, a distanza di tempo, sai renderti conto che era il solo possibile, per quanto sia parso duro. C’è il modo che ti fa dire: però anche chi mi ha detto addio ha sentito che esistevo comunque anch’io. C’è stata empatia. C’è stato un rispetto per le reciproche responsabilità, il vissuto, il passato. Ci son modi che invece ti fan soffrire il quadruplo. Perché percepisci un egoismo, una rabbia, un’immaturità che va al di là. La mancanza di uno sconto, anche dov’era possibile. Un attaccati al tram o un gioco di montagne russe o roulette russa. Una mancanza di autocritica. Un gettare addosso troppo. – c’è una ragione o più

  • 11299
    Maxim -

    Ciao Luna,

    capisco perfettamente tutto quello che possono riguardare le ragioni sul perchè possa finire una relazione sentimentale, ma questo poteva essere un discorso valido, in toto, fino a qualche decennio addietro.
    Dico questo perchè oggi si superficializza tutto, in quanto gli imput esterni, alle relazioni stesse, sono tanti e alimentano, per l’appunto, quella che è la spensieratezza che la gente oggi usa in qualsiasi campo e per qualunque cosa ed a maggior ragione, consequenzialmente, ivi compreso pure quello sentimentale.

    “Meno pesi e meno misure”, se non chè, proprio queste ultime, legate solo all’apparenza, quindi alla possibiltà di poter esaltare in modo esasperato quello che poi alla fine risulta essere l’egoismo individualistico più sfrenato e questo a partire proprio dal basso, in quanto esatto specchio di quanto succede nelle “alte fogne..” ehm! volevo dire alte sfere societarie e specialmente nel mondo dello “show business”, che volenti o nolenti caratterizza ogni minimo movimento della società stessa.

    Certo che esistono coppie che posso sfldarsi per stanca sopraggiunta, quindi per non essere stati in grado di rinnovarsi all’interno del loro rapporto, alimentando lo stesso con piccole innovazioni, che facessero sì che mai si giungesse alla rottura dello stesso, ma ormai queste casistiche, relegate a questa fascia, si sono ridotte a tal punto che il famoso lumicino si è spento.

    Oggi nella maggioranza dei casi, si deve stare in coppia, sennò si fà la figura dei carciofi(concetto che ormai è divenuto un fondamento basilare di vita da trent’anni a questa parte) ma nel contesto stesso, vedasi come i soggetti stessi formanti la coppia, non smettano mai di guardarsi attorno, ma non perchè tale fenomeno sia legato a quella sorta di vanità che è insita, sia nel modello femminile o maschile, che alimenterebbe anche quell’aumento fisiologico della propria autostima e quindi una sorta di equità sociale nei confronti altrui, ma tutto questo serve solo per vedere se, da altre parti, c’è qualche cosa di meglio, ma non dal punto di vista canonico di un tempo, ma solo per “continuo gioco di conquiste ulteriori” che oggi è il vero perno per avere così i riscontri sia oggettivi che soggettivi “del sapere di essere” qualcuno o qualcuna!

    Infatti vedasi come questa, sia pura scuola “d’accademia dei lincei top-gossipparia”, trasferita per l’appunto, con le giuste “bombardate mediatiche”, a quelli che sono i livelli di ceto convenzionali della società stessa, dove proprio anche la multimedialità attiva, offre maree di modalità per continuare a fare di se, alla fine, “carne da macello”.
    Ecco sbucare quella che è la “prostituzione attiva a tutto campo”, ma non solo corporea, ma pure quella pseudo-intellettuale, dove questi individui, indifferentemente dal sesso d’appartenenza, creano anche alchimie individuali di pensiero(copioni teatrali) che vengono plasmate sul soggetto che si ritrovano innanzi ed il tutto solo per ottenere una “tacca” in più…

  • 11300
    Maxim -

    (CONT X LUNA)…. che determinerà alla fine quell’ulteriore autoaffermazione da loro tanto ricercata.
    Questa è la pochezza nella quale si vive al giorno d’oggi, dove la gente, ma specialmente chi si trova in questa minoranza della quale pure io ne faccio parte, viene vista solo come oggetto per puro uso e consumo e tale deve rimanere sempre, per le o i “tacchisti”, perchè quando si torna nuovamente utili, noi dovremo sempre essere lì pronti ad ogni loro ordine.
    Peccato che loro non riescano a fare i conti, in quanto non ne hanno proprio la capacità interiore a livello intelletuale, con quanto hanno lasciato sul campo, ai tempi e restano pure stizziti o per meglio dire incavolati se da parte nostra non c’è più alcuna forma di considerazione per loro!
    A me parrebbe una cosa normale, che la risultante, dopo aver creato gravissime offese e derivazioni varie ad una persona, la stessa non mi rivolgesse più la parola per tutta una vita, ma ancor peggio sarebbe, se dopo forme di ricontatto da parte sua, alla fine uscisse fuori che il tutto fosse solo legato a quella classica forma sadico-vanitosa di gioco, sempre più presente al giorno d’oggi, legata al fatto per dimostrare solo a se stessi se si ha ancora del “potere d’acquisto” su chi fù ai tempi lasciato, forse in questo caso una bella riedizione dell’inqusizione non farebbe male di certo ed in questo caso sarebbe pure giustificabile a pieno titolo!

    Oggi si ha a che fare con gente del genere, in ogni campo, ci si deve convivere, c’è chi si adegua e chi invece tira fuori l’artiglieria, come il sottoscritto e pure della peggiore, modificando proprio, in quanto pure io sono in grado di plasmarmi a dovere sull’interlocutore che mi ritrovo innanzi in carne ed ossa ed infatti l’indifferenza, regalata sempre da parte mia in enormi quantità, a questi individui, li fà sempre stramazzare al suolo!

    La fortuna comunque stà sempre nel fatto che quando uno meno se lo aspetti, fra tutto questo “stupendo marciume”, si riescano ancora ad incontrare persone come noi, che almeno alla fine non ci fanno sentire come “voci fuori dal coro”, cosicchè si possono coltivare ancora amicizie minimali, molto importanti e che non devono per forza portare a quel fine solito, ormai standarizzato dalla maggioranza.

    “La difficoltà nei rapporti stà proprio nel fatto di come porsi verso gli altri, ma pure negli altri a porsi verso i nostri confronti, specialmente poi se le o gli altri provengono da un altro pianeta”

    Ciao Lele,

    devi solo caricare te stesso con la massima forza possibile che puoi, in quanto pure io dovetti rivedere l’ex, per ovvie ragioni legali, però mano a mano il tutto divenne, da parte mia, sempre più freddo ed indifferente. Adesso il ghiaccio a confronto è più caldo di me e questo succederà pure a te, d’altronde questo lo hanno voluto loro e non di certo noi. Che pensino di diverirsi pure come vogliono, ma sai che rottura di balle, ancora oggi, le tel. anonime, poi gli sms, gli squilli…ma non stavano meglio?

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