La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
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PICCOLASTELLA il tuo dolore non svanirà come per magia se continui a chiederti quando passerà. Semplicemente fallo passare. Distrai la mente e il cuore e sarai libera.
MARIAKIARA se ti può consolare io avrei voluto tanto farglieli. Peccato mi abbia lasciato il giorno prima del suo compleanno con il suo regalo bello che impacchetato.
La vita è beffarda…beffiamola anche un po’ noi.
Un abbraccione a tutti…
SUN scusa se te lo chiedo ma quanto tempo è passato?SOLIDEROFHOPE condivido i tuoi pensieri PICCOLASTELLA in questo caso l’hai passata peggio tu SILVER vorrei che le tue parole si avverassero.quando penso che non gli mancava niente ora che non ha neanche i mobili nella sua casa che me li sono portati che erano miei,sembra che gli va bene così e dopo mi convinco che la sua libertà è piu importante di una vita regolare fatta di calore di amore di attenzioni dici saranno invasi da 100 rimpianti e soffriranno del loro essere….ma se mai avro la fortuna che sia così….non potro dimenticare la sofferenza di adesso ed è solo questo che mi darà la forza di respingerlo….dopo pero avergliela fatta pagare…grazie ancora a tutti x gli auguri un bacio a tutti….
Ciao a tutti
scrivo qui xchè so che è un blog molto requentato e spero di trovare qualche punto di vista nuovo… almeno per me…
Sono uscito da una relazione importante da circa 2 anni e ora ho la mente libera dal suo ricordo, il problema è che mi trovo imprigionato in una situazione che non riesco a gestire.
Al lavoro c’è una ragazza molto più giovane di me (circa 10 anni) che è arrivata come segretaria guarda caso proprio 2 anni fa (ed è ancora single come me) e pian piano mi trovo ad essere attratto da Lei.
Ora mi rendo conto che di lei mi piace quasi tutto e non faccio altro che pensarla e trovare scuse per starle vicino o fare cose assieme… però c’è l’inghippo:
Lei è la segrataria e io uno dei titolari, quindi fino ad ora ho escluso nella maniera più totale l’ipotesi di provarci.
Però sto passando un periodo difficile, sono solo e Lei è li altrettanto sola e magari vorrebbe che ci provassi… che fare? mettere a rischio il rapporto di lavoro? per l’eventuale batosta non mi importa ma come fare a gestire l’eventuale dopo 2 di picche? da considerare che solitamente siamo in ufficio assieme quasi sempre soli per diverse ore… e la cosa per me psicologicamente sta diventando insostenibile.
Qualche consiglio? idea? esperienza simile?… aiutoooo
ah colgo l’occasione per fare a tutti gli AUGURI DI BUONE FESTE !!!
@ mariakiara,sei orgogliosa per aver lasciato la casa senza mobili,nello stesso tempo stai soffrendo della tua solitudine.Perché stai pensando a quello che fará lui,senza i tuoi mobili?Pensa alla tua vita,non alla sua! Sei tu che stai soffrendo,al contrario,lui ti avrebbe cercato.Se non l’ha fatto,vuol dire che qualcos’altro stará
meditando.Il problema rimane sempre al piú fragile emozionalmente,poiché l’altra parte cercherá come risaldare i suoi cocci.Perció,pensa piú a te stessa,se hai intenzione di migliorare e superare qualsiasi ostacolo.Conosco gente che dorme per terra,senza neanche un materasso,ed é felice.La felicitá non é materiale!Buona serata a tutti.
Cari ragazzi ciao a tutti…oggi è lunedi..passato il week ed, scusate se non ho scritto, sono stata un pò presa tra lavoro etc etc…natale è alle porte è proprio vero…quest’anno sotto l’albero spero di trovare per me e per voi la serenita’ e l’amore quello vero che tutti meritano, che tutti meritiamo, un rapporto fatto di fiducia stima reciproca, dolcezza e comprensione…sento di aver fatto grazie a tutti voi dei passi avanti, ho passato davvero un anno a dstruggermi per lui, pensando che il nostro amore potesse farcela a darsi un’altra possibilità, non è stato così, ma quella possibilità ho capito che dovevo darla a me stessa. Certo lo sconforto mi prende ancora molto spesso, un pò come a te dany…però poi penso a quello che mi è successo, ho rincontrato una persona speciale che frequentavo molto prima di lui, erano 6 anni che non sapevo nulla di li, tra l’altro non vive nella mia città ..credo il destino abbia incrociato nuovamente le nostre strade per una ragione e ora quando sono giù, questa persona mi ricorda com’ero 6 anni fa, ero felice senza di lui quindi…posso esserlo anche ora…
In questi mesi mi sono torturata più che per la sua perdita per l’enorme sensazione di fallimento come se nella mia vita avessi commesso l’errore di farmi umiliare e anullare per nulla, ho dato amore e ho ricevuto insulti e cattiverie e mi tormentavo per il tempo perso dietro a lui che prometteva ma non cambiava mai..poi ho letto questa frase “non esiste tempo sprecato, esistono solo situazioni e fatti che ti hanno portato dove sei ora, ad un cambiamento..” questo punto di vista ha ribaltato qualcosa dentro di me…oggi sono questa perchè lui mi ha resa così, pur con il dolore e la sofferenza, ma in futuro certo sarò migliore per l’uomo che vorrà amarmi…e cos’ sarà peer tutti voi perchè avete dei cuori splendidi.
SUN un abbraccio 🙂 capisco bene cosa dici e mi ritrovo sempre nei tuoi post. delusioni sentimentali, rapporti sbagliati, partner egoisti e che non ricambiavano i miei sentimenti, feriti e cicatrici che fanno male..che faticano a rimarginarsi. e la domanda è sempre quella: sono io che me li vado a cercare? che faccio qualcosa di sbagliato, che non so riconoscere le persone giuste, che amo chi non merita il mio amore, che non so fuggire da chi merita solo la mia fuga? ci vuole un grande lavoro su se stessi, ma io cmq non ho ancora trovata la risposta a tutto questo. i rapporti nascono per caso, l’amore è irrazionale, ma qual è la nostra responsabilità in queste situazioni? credo che amare, provarci, tentare ogni strada per chi si ama non sia mai una colpa, non sia mai uno sbaglio….ma c’è un limite: il limite del rispetto e dell’amore verso se stessi. quando questo limite viene oltrepassato bisogna girare i tacchi ed andarsene. e non parlo solo di comportamenti “sbagliati” dell’altro ma anche di noi stesse…che magari per amore ci avviliamo, sviliamo e avveleniamo troppo…più del dovuto, più dell’umanamente possibile. in questi momenti c’è chi se ne va dalla storia, lascia perdere senza tanti ripensamenti. io invece ho sempre combattuto fino allo sfinimento sfinendo anche me stessa a volte e questo non va bene…però se ripenso alle mie storie vedo tuttavia anche tanti momenti belli e positivi, passione, emozioni, ricordi indimenticabili. insomma non è tutto da buttare e forse nonostante tutto rifarei ogni cosa. è per questo che non so mai trovare la risposta alla mia domanda iniziale….. e non sta neppure scritto da nessuna parte che l’amore stia solo nelle storie durature, convenzionali, lineari.. ci sono persone che stanno insieme da 10 anni nella stessa casa e magari fanno vite separate finendo col passare pochissimo tempo insieme e di scarsa qualità emotiva…. e storie brevi, sbagliate, tira e molla che lasciano emozioni immense….insomma alla fine nessuno può sapere meglio di chi sta dentro la storia ciò che sente e ciò che è vero oppure no!
sabato sono uscita con un ragazzo ed è stata davvero una bella serata..siamo più che amici anche se non ci sono le basi per una storia tra noi. lui è più giovane di me ed ha le sue cose per la testa diciamo..ma la sua energia, intelligenza, originalità e tenerezza mi attraggono molto e mi hanno piacevolmente conquistato 🙂 il giorno dopo apro la posta come faccio sempre e tac..trovo la mail di lui. tempestività massima. ho un tuffo al cuore ovviamente. mi scrive solo grazie per gli auguri del suo compleanno (che gli avevo fatto via chat 10 g prima solo con scritto auguri) scusandosi per non aver risp prima..mi dice che all’estero per lavoro ha avuto un periodo lungo e difficile ma che ora è a casa e tutto ok. in passato gli avrei risposto e chiesto di vederci..ma non l’ho fatto. e spero solo di non incontrarlo in giro per locali perché non me la sento, tremo al solo pensiero…. baci a tutti
ciao a tutti 😀
passo un po’ di fretta e prima di nanna, per un salutino. Vi ho letto, anche se un po’ velocemente, scusate.
SARAH: a me pare che la tua analisi, anche dei tuoi stati d’animo, sia molto lucida. Soprattutto la parte sul fatto che alla fine ti rendi conto che non eravate realmente compatibili (no, se per te stare insieme significa reciprocità ecc lui non lo era) mi sembra importante per te.
Il resto in questo momento secondo me ci sta.
Abbiamo anche un nostro bisogno di saperCI persone in grado di dirci: so difendermi.
E quando si ha l’impressione che non sia stato così la cosa può momentaneamente turbarci.
Allo stesso tempo abbiamo anche una nostra autostima/orgoglio/narcisismo (non in senso cattivo) per cui può darci fastidio sentirci in qualche modo “fregati” o pensare di esserCI sbagliati.
Più che un potere lui su di te ci sta che tu in questo momento stia digerendo questo “shock” anche tuo tuo, del fatto che ti chiedi come mai…
Come mai hai avuto questa… sorta di istinto protettivo e materno verso un uomo neanche poi così compatibile per te e pure egoistello?
Forse in quel momento ne avevi bisogno. Non di trovare una persona inaffidabile o poco reciproca, ma magari avevi bisogno di essere tu di sostegno a qualcuno, di sentirti in un certo modo rispetto a qualcuno (ipotizzo).
In ogni caso lui si è presentato in un certo modo e con una serie di problemi… non sto dicendo che tu stessi cercando una persona problematica, ma forse c’è qualcosa in lui e nella sua situazione che ha colpito una tua “esigenza” di quel momento.
Anche il “banale” (guarda che sparo ipotesi così, per spiegare il concetto, non dico sia così…) “fare per un’altra persona quello che in quel momento non stai facendo per te”. Che non è necessariamente una condizione “patologica”, eh, tipo “sindrome della crocerossina”… può essere anche il fatto che poiché ti piace la tua capacità di riuscire a farti sorridere da sola nelle avversità puoi (tu generico) e ti piace l’armonia e che le persone riescano a superare armoniosamente i loro conflitti puoi inconsciamente farti carico della momentanea incapacità di una persona di superare i suoi conflitti e di sentirsi “perso”… non lo so, eh…
Ti porto un esempio che non c’entra con l’amore, ma che per me comunque fu uno shock, legato al tema dell’amicizia. Io ho moltissime amicizie equilibrate e reciproche, anzi tutte, direi, anche nel sostegno, cioè anche nell’alternanza oppure nel poter stemperare le tensioni del quotidiano insieme. D’istinto sono così le amicizie che mi sono scelta, anche se nella vita ad un certo punto ho riflettuto sul perché invece a volte non riuscivo a dire di no a certe conoscenze, più che amicizie, meno reciproche e più moleste, perché magari in me si cercava “la parte forte” in senso di sostegno e anche in modo dipendente (cosa che io non cercavo, ma in cui a volte mi trovavo e anche in difficoltà, onestamente). Morale anni fa ho avuto per un periodo un’amicizia che mi ha
creato non solo problemi, ma anche le sensazioni di malessere nel suo corso e in seguito le sensazioni a cui tu fai riferimento.
Questa persona in teoria era una persona fragile che aveva solo bisogno di un po’ di fiducia da parte del circostante per tirare fuori le sue risorse e la sua grinta… così si presentava ma in realtà era una persona molto arrogante, narcisista e dipendente.
Questa persona io ho cercato di aiutarla, seriamente (e non solo io) ma come tutte le persone che hanno cercato di aiutarla ci siamo trovate in difficoltà con i suoi atteggiamenti, le sue arroganze ecc.
Da notare che nessuna delle persone che hanno cercato di aiutarla e spronarla si aspettavano niente in cambio, tipo eterna riconoscenza, o medaglie al valore 😉 o buoni spesa ;)… era un semplice discorso istintivo di empatia, reciprocità, rispetto.
Invece non sai che casini… ti faccio solo un esempio concreto, di un’altra ragazza che, con tutto il fatto che non sta neanche bene di salute, comunque viaggia, è grintosa, lavorava in un posto di responsabilità fuori città (facendo la pendolare) e tantissime ore al giorno. Dando fiducia a questa persona e volendo aiutarla sul serio l’ha portata un giorno sul suo lavoro, dove l’altra si è comportata in modo arrogante e in seguito l’altra le ha pure detto: beh, ti muovi a trovarmi questo lavoro o no?
(neanche la mia amica si grattasse dalla mattina alla sera… mentre era lei, l’altra, che si grattava dalla mattina alla sera, ma stava sul trono ad aspettare che gli altri facessero le cose per lei, e comunque poi detestava il fatto di dover dire cortesemente, e normalmente, grazie… a quel punto poteva girare la realtà come una frittella pur di dire che eri uno stronzo tu se mai tu avessi PRETESO un grazie… mentre non era una questione di pretesa, ma di semplice normale umana cortesia ed educazione… tipo: mi passi il sale? tieni. grazie 🙂 – no: mi presti il sale? tieni, però ringraziami come fossi il RE e ricordati fino al 2078 che ti ho passato il sale. Ma LEI si viveva tutto così). La storia è più complicata di così, e più sgradevole. Tutte le persone che hanno avuto a che fare con questa persona tirano un sospiro di sollievo rispetto a quando si sono tolte fuori dai suoi giochetti. nessuna di queste persone è scema, tutte si sono incazzate per un periodo con loro stesse pensando: ma come ho fatto a non capire???
nessuna di queste persone pensa che lei abbia un potere, ma sicuramente non vorrebbero averci a che fare e valutano irritanti i suoi modi di essere e fare.
Io non posso parlare per gli altri, ma posso dirti per me: come mai sono cascata in questa “amicizia”? non perché cercavo una persona che mi fosse dipendente, infatti io semmai la spronavo all’indipendenza (cosa che per lei è orticaria). Però anch’io ho dei miei lati fragili oltre alla mia grinta e per i suoi lati fragili, all’epoca, che lei palesava tipo agnellino incompreso e che avrebbe più autostima se solo” (continua)
ho avuto troppa empatia. Ma un’empatia protettiva/proiettiva, basandomi sul mio metro: cioè… se io mi sentissi come lei, e può succedere a chiunque, e qualcuno mi ricordasse dov’è finita la canna da pesca io andrei a prendere la canna da pesca e andrei a pescare. e sarei molto contenta di ciò, perché a tutti può capitare di sentirsi più fragile in un momento, o più sfiduciato, e quindi di non sapere dov’è la canna da pesca e di ricordare come si fa…
il problema è che invece lei non ragionava così:
lei USAVA (consapevolemente o no che sia) la sua fragilità e la sua insicurezza per essere giustificata in tutto e per tutto (anche nelle arroganze più cosmiche) e far sì che gli altri corressero come criceti per portarle il pesce in un bel cesto sotto la poltrona in cui lei si grattava il didietro.
E non è che una persona debba farlo o non farlo perché io devo cambiarla, per me può fare quello che le pare… l’inghippo lì stava nel fatto che lei aveva bisogno di manipolare gli altri per far sì che le portassero il pesce. E, mentre si piangeva addosso che il mondo non le dava nessuna fiducia nel fatto che lei avrebbe potuto scalare anche l’everest, trasaliva (proseguo con la metafora) scandalizzata se uno le diceva: guarda che la lenza sta lì in alto nel ripostiglio e avrebbe dovuto usare uno sgabello per andare a prenderlo, altro che scalare l’everest 😉
Ma la cosa pazzesca è la cattiveria che lei è riuscita a tirare fuori per far pure sembrare che tutti coloro che erano stati gentili con lei fossero degli stronzi :O
E se si trattasse solo di me potrebbe anche essere una mia versione, ma è la testimonianza di tutti coloro che hanno avuto questo pessimo incontro…
Al momento per me fu :O anche perché a suo modo, forse, costei mi ha pure voluto bene (auguri! :P), e ricordo anche belle chiacchierate e simpatia. Non so dirti qual era il margine tra il parassitismo e il reale affetto, e oggi come oggi (e da tempo) non mi interessa più. Mi interessa di più essere uscita da una dinamica malefica sua. Peraltro io non le voglio bene, ma non le voglio neanche male. Quando mi hanno detto che si è trasferita e che sta bene onestamente ho pensato “ben per lei e spero che abbia risolto i suoi problemi”. Per me conta molto di più il sollievo che provo da quando non ci ho a che fare.
Se ha un potere su di me? No, però conosco anche le sue sgradevolezze quindi potrei sicuramente stare ad un tavolo con lei, senza battere ciglio e anche passandole il sale, però è umano che preferirei avere seduta davanti o accanto una persona più gradevole di lei.
Qualche anno fa, e qualche anno era passato dalla frequentazione, ho dovuto incontrarla. Io ero tranquilla, lei era odiosa. Ma odiosa di suo oltre che avere un atteggiamento infantile nei miei confronti. Non temevo la sua “odiosezza” ma ai suoi atteggiamenti preferivo altri più armonici. Mi sembra umano.
Buongiorno…
ALLEAZ ahi ahi ahi. Brutta situazione. O almeno, brutta ma piacevole. Probabilmente non ci sono consigli buoni o consigli cattivi. Vivi il presente con un occhio al futuro però. Per il 2 di picche che problemi ti fai? Io sinceramente eviterei, ovvio che al cuor non si comanda. Solo un pensiero vorrei esprimere. Se dovesse iniziare un amore e un giorno finire, tu 6 il capo, lei probabilmente dovrà cercare un altro posto di lavoro. Io la inviterei cordialmente a prendere un aperitivo ed è già un passo. Poi se hai evitato il 2 di picchè le farei la stessa domanda che hai fatto a noi…soprattuto se riuscirebbe ancora a lavorare con chi l’ha ferita.
Tu 6 disposto a lavorare con lei se dovesse lasciarti?
Poi ci sono tante piccole complicazione che dovresti analizzare tu. Spero di esserti stato di aiuto. Anche se non è il forum giusto…:-)
VALINDA come in una famosa pubblicità, questi sono i piccoli piacere della vita. Se stai bene con lui perchè non provare. Solo ti prego di non illuderlo. Se non fa per te…non usarlo. Vi ho raccontato della ragazza che ho conosciuto molto più piccola di me. Era meravigliosa. Potevo lasciarle il numero ma non l’ho fatto, xkè non era giusto stare con me. Certo se dovessimo sempre pensare alle conseguenze allora sarebbe meglio stare immobili e lasciare che la vita ci scorra addosso. Però a volte è giusto farlo per chi magari non ha l’esperienza per decidere cosa è giusto e cosa non lo è.
A presto…