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La fine improvvisa di un amore

di Loredana
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14.073 commenti

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  • 10491
    SoldierOfHope -

    Buongiorno a tutti. Scusate non ho potuto rispondere a tutti, sono un po’ indaffarato. Stasera la riservo a te LUNA.
    Brevemente rispondo a:
    SUN dici ” è una cosa bellissima e aiuta a risentirsi un po’ vivo dopo tanto dolore” esattamente! E’ quello che ci vuole dopo questo brutto periodo oltre a gli anni in cui hai perso il tuo essere. Credimi, pochi mesi fa, non avrei neanche parlato con questa ragazza pur avendola affianco. Invece ora sono aperto a ciò che mi circonda e questo il primo passo da fare. Guardarsi attorno, sempre e ovunque. Lei non poteva essere il mio amore. Se avessi avuto una decina di anni in meno può darsi che le avrei chiesto di uscire.
    SARAH ciaooooooooo! finalmente 6 tornata, spero tu abbia fatto bellissime foto. Mi piacerebbe proprio vederle. Ma le dovrò solo immaginare. Devi essere sempre forte e orgogliosa di te stessa. E poi ricordati sempre “è meglio l’aver amato e perduto che il non aver amato mai”. Ogni tanto ci sta! 🙂 Tu dici che le ragazza si accorgono che sono un tacchino? A me sa tanto che mi scambiano per un bel pollo da spennare!!! 😀

    Scusate vi devo lasciare…a stasera dolci anime.

  • 10492
    LUNA -

    LADY: (che hai il nick di un film che mi piace molto), non sei imbecille a scrivere qui, anche e semplicemente perché il forum è un altro modo di dialogare e confrontarsi che per alcuni può diventare anche complementare nello sfogo e nella riflessione. Proprio perché permette di fungere anche da diario delle proprie emozioni e riflessioni e al contempo di avere dei punti di vista empatici, ma meno coinvolti personalmente.

    Tutto può essere e capisco il tuo stato d’animo (e di cuore) del momento. Capisco anche quello che dici riguardo al fatto che è destabilizzante quando una crisi giunge non annunciata e non riesci neanche a capire bene da dove parta o che reale senso abbia.
    D’altra parte tu ti fai tutta una serie di ipotesi, ma chi dovrebbe cercare di essere chiaro, pur nella sua confusione, e dirti dove sta il problema realmente è lui. Anche per toglierti almeno il carico di torturarti di ipotesi.
    Ti auguro ovviamente di cuore che le cose possano risolversi per il meglio e che tu presto possa tornare serena.
    Ti consiglio però di ricordarti sempre, anche nella naturale pazienza a cui porta l’amore di fronte alla crisi dell’altro (pazienza che ovviamente elargiamo anche a noi stessi perché attendere ha per noi un significato) che comunque anche la tua emotività e il senso di spaesamento che in questo momento senti hanno un peso ed un valore. E che una persona che dice di essere in crisi poi, se ci vuole di nuovo accanto, deve anche rimboccarsi le maniche per ricomporre il senso di spaesamento che abbiamo provato. Perché comunque anche se abbiamo paura di perdere chi amiamo, o non riusciamo neppure a concepire l’idea, quello che desideriamo è sentirci di nuovo amati e “al sicuro” in una relazione a cui sia possibile credere, e viverla in modo spensierato. Non avere un rapporto che somiglia a, ma che ci chiediamo se è o non è. Perché il limbo è sempre logorante. E anche la nostra capacità di comprensione ha dei limiti. Anche quando ci diciamo che possono essere infiniti perché riusciamo a capire che le persone possono andare in crisi.
    Io infatti non giudico il tuo compagno, perché le crisi possono capitare a chiunque nel corso della vita, purtroppo, in vari settori e dentro di sè. Però spero che riusciate ad attraversare questa fase senza che nessuno si faccia troppo male. Perché la vita non è un film, è vero, e lungo il cammino possiamo incontrare degli ostacoli, dei cambiamenti di rotta, dei momenti di messa in discussione, e le crisi un significato lo hanno sempre, secondo me.
    Ma comunque è pur sempre la vita. E la vita chiede di… vivere. Di ascoltare le proprie emozioni e di sentire cosa stanno comunicando davvero. Gli esseri umani, credo, soffrono tutti molto quando si sentono in stand by.

  • 10493
    LUNA -

    PAT: grazie per l’attenzione e la tua risposta. Guarda che capisco quello che intendi, anche quando dici @purtroppo la maggior parte di noi è stato lasciato a tutti i livelli.

    Il fatto è che, se leggi le lettere delle varie persone nel forum, ti rendi conto di come quel “a tutti i livelli” è uno stato emotivo per cui – a livello di spaesamento emotivo – sembra non fare differenza il fatto che si venga lasciati dopo aver effettivamente condiviso anche casa, conto in banca, spazzolino da denti, un trasferimento in un altro continente per seguire il partner, che la cosa invada anche il campo lavorativo, amicale o no o che invece la frequentazione si sia stata più distante e meno quotidiana e meno attivamente progettuale ma comunque carica di aspettative.
    Non so se riesco a spiegarmi, e non vorrei essere fraintesa. Non sto relativizzando il dolore a seconda che due siano sposati da 50 anni, conviventi da 6, che il casino accada nel momento in cui una convivenza stia per avvenire ecc. Se è vero (questo è oggettivo) che una persona che si ritrova senza casa, senza soldi, a non aver lavorato per 10 anni per seguire il partner in america si ritrova anche con una serie di problemi pratici (e al contempo emotivi) da affrontare in più, ogni e sottolineo ogni abbandono che viviamo come importante ci sconvolge comunque, come noti tu, a tutti i livelli, e ci mette in discussione. In seguito anche in discussione in modo molto propositivo, con maggiore obiettività e spesso con un maggiore amore per noi stessi, ma in un primo momento ci si sente delle caccole. Tutti. Delle canne al vento schiaffeggiate da un ventaccio impetuoso, di fortissimo spaesamento, del fatto, in primo luogo, di sentirsi vittime di una decisione di cambiamento, di un dato di fatto, che qualcun altro ci ha imposto. Persino quando quel dato di fatto, in seguito, potrà apparirci come una grande botta di culo (scusa il francesismo), persino quando in seguito ci renderemo conto, può accadere, che stavamo male PRIMA che quella scassata avvenisse, al momento il fatto in sè provoca in noi uno sconvolgimento emotivo che ci sconvolge a tutti i livelli, ci causa un calo di autostima, ci fa dubitare di noi stessi, prima ancora che del mondo in genere, delle nostre risorse e del concetto di “volontà”. Chiedo scusa se faccio questo esempio: Lady dice che, avendo avuto 9 anni sereni, avrebbe preferito morire in battaglia che ricevere una sberlona dopo anni di serenità (e il suo pensiero emotivamente fila assolutamente). Tu stai male perché oltre a stare male per lo schiaffone stai male anche perché per 5 anni hai comunque vissuto male, comunque in una battaglia (con altre parole, ma è ciò che racconti, pure se il carico di emotività e aspettative era altissimo e se gioivi di ogni piccolo passo, che comunque però nella qualità di vita relazionale) – continua

  • 10494
    animainpena -

    buonasera a tutti, sono nuova qui…in cerca di risposte, di conforto non lo so…
    Ho un tale dolore dentro, mi impedisce di respirare…ci siamo lasciati due mesi fa…ed è stato un dolore atroce, passavo le domeniche e i sabati da sola a piangere disperata, mi sono trovata senza niente, con il vuoto nella vita, nel cuore nell’anima MI SENTO UN VUOTO A PERDERE…
    è un amore folle, un dolore devastante, per molto tempo non ho voluto vederlo, poi non ce l’ho fatta, il mio cuore batte x lui, l’ho rivisto, era li bellissimo, mi ha baciata, abbiamo fatto l’amore, poi un ulteriore distacco…ormai sono distrutta, non ho nemmeno lo stimolo di mangiare, mangio a orari prestabiliti, a volte vorrei solo dormire o morire, ma mi sforzo, trasformo le lacrime in sorrisi e combatto per iniziare anche domani un nuovo giorno vuoto senza di lui…

  • 10495
    LUNA -

    nella qualità di vita relazionale, dicevo, era un passo che assumeva un significato epocale – e mi rendo perfettamente conto del meccanismo, avendolo provato in prima persona – proprio perché la qualità di vita relazionale in realtà era scarsa (intendo dire scarsa rispetto al fatto che tu comunque avresti avuto voglia e diritto ad una relazione quotidiana, progettuale, più serena).
    A livello emotivo nessuna di voi due, o chiunque di noi, ha torto o ragione. Non è che tu dovresti stare meglio ora perché hai combattuto per 5 anni prima della sberla o che Lady dovrebbe stare meglio ora dicendosi “però io sono stata bene prima”. Mi spiego?
    Insomma, tutta ‘sta tiritera per dire che capisco il concetto: “a tutti i livelli”, visto che noi guardiamo il mondo – e ci percepiamo nel mondo – attraverso la nostra capoccia, ma soprattutto attraverso i nostri d’animo. Quindi se alle 16.44 del 29 novembre io mi sento di merda come mi guardo allo specchio, come considero le mie risorse, come rileggo la mia biografia o come mi pongo di fronte ad un abbandono (dicendo: io sono ormai una cosa vecchia) per me è reale. Anche se sono una figona piena di risorse che finalmente ha finito una relazione che ci metteva 5 anni per ingranare. Ma se la cosa fosse partita da me, cioè io mi fossi detta: ora ho le palle piene (e ne ho proprio il diritto), sarebbe una mia decisione, invece se è l’altro che esce di scena io mi sento nella parte di chi subisce una decisione.
    Tu ci parli, Pat, di una persona che ha dimostrato sempre, pur mostrando anche delle qualità, delle difficoltà a gestire in modo assertivo e costruttivo una relazione e la sua responsabilità attiva in una relazione, anche autogiustificando il suo “non ci arrivo”. Il suo comportamento attuale, di fuga e non considerazione delle sue responsabilità emotive verso l’altro, dimmi, ti pare così distante dalla sua modalità precedente? Ti sembra distante perché prima lui condivideva queste sue modalità con te mentre ora subisci in toto queste sue modalità di scarsa maturità relazionale (quello che tu chiami: mancanza di rispetto verso te), ma lui a ben guardare è così diverso da se stesso? Guarda che io non sto sminuendo nè il vostro rapporto, nè l’impegno che entrambi potete averci messo, nè l’intensità di un lavoro di squadra che permette ad una relazione del vostro tipo di andare avanti per ben 5 anni. E comprendo anche che tu dica: ora però lui è capace di avere una relazione.
    Tu questo non lo sai. e anche se lui fosse diverso resta il fatto che la vostra relazione comunque non ha funzionato. E ciò non significa per forza una tua mancanza.
    Per bastarsi io intendo dare valore al piacere, comunque, di stare con se stessi. Poi è chiaro che già se entro in un negozio e una persona mi sorride o mi risponde male una differenza la fa. Ma ciò non toglie che volerci bene, un po’ di più, non è mai sbagliato. Tanto più se abbiamo incontrato persone che volens o nolens ci hanno fatto sentire male anche con noi stessi.

  • 10496
    salvo.dd -

    Ciao a tutti

    Ciao PAT, secondo me la fase del dolore credo e spero che sarà la prima ed ultima. Dopo il male che mi ha fatto, sapendo che di fatto ha smesso di amarmi ormai da tempo, vendendo come si è comportata e di fatto non facendosi neanche sentire per sapere come sto, solo in una nuova città senza famiglia e senza amici, non credo proprio sia la persona adatta a me. Mi manca sopratutto quando sono solo in giro per la città, ad esempio quando finisco di lavorare … la sua mancanza si fa sentire, ma cerco di respingerla ricordando il male che mi ha fatto e come mi ha trattato.

    Quanto ad altre persone, come detto prima, posso dire di essere fortunato, ci sono diverse ragazze che “aspettano solo che mi faccia avanti palesemte”, però al momento non riuscirei ad intraprendere una nuova relazione. La ferita al cuore è ancora molto fresca, purtroppo.

    E poi secondo me l’amore si incontra quando meno te lo aspetti

    ciao a tutti e sforziamoci di essere positivi … non può piovere per sempre

  • 10497
    Lady_hawk -

    Ho combattuto con me stessa per diversi giorni, ho provato a distrarmi in tutti i modi possibili, a sfogarmi, a piangere tutte le lacrime che sono riuscita a buttare fuori, ho provato a fare nuovi progetti per il “dopo” (una sorta di ‘piano B’), per fissarmi bene in testa l’idea che la vita va avanti e che l’unica cosa fondamentale della nostra vita siamo noi stessi.

    Per farmi forza, mi sono ripetuta che chiusa una porta, si apre un portone; ho pensato a tutto ciò che c’è di peggio nella vita; mi sono detta che è meglio che sia successo ora che non dopo.

    Solo che la mia razionalità è una compagna instabile…e passo da momenti di estrema lucidità, a momenti di devastazione totale.

    Qualche giorno fa sono crollata, non ho quasi toccato cibo e mi sono ritrovata alle 9 di sera, avvolta in una coperta, senza riuscire a scaldarmi in nessun modo, buttata sul letto senza forze.

    E’ stato allora che mi sono detta “che c@..o sto facendo?” e così, mi sto obbligando a riempire il piatto col “minimo sindacale”, anche se non mi va e anche se masticare diventa un peso…lo faccio solo perché non voglio lasciarmi morire come un insetto.

    Più che mangiare, mi sto limitando a nutrirmi.

    Mi pare un brutto incubo, da cui spero di risvegliarmi presto, per riprendermi la mia vita…

  • 10498
    Manu -

    @LUNA
    Semmai ti venisse veramente voglia di scrivere…il titolo è già presente in questo topic…ci sono tanti punti di vista di tante persone…tante tue analisi su ogni caso…
    Tu avresti un librò quasi “bello e fatto”.
    Da rivedere qui e la magari,ma è già vivo…
    Secondo me tutti dovrebbero avere la possibilità di leggerti…perchè tutti almeno una volta nella propria vita hanno perso un grande amore.
    A volte unico,a volte no.
    Il conforto e l’analisi che sei riuscita a fare x ognuno di noi,non è poca cosa.
    Sei riuscita spesso a mettere tanto di te,della tua vita,delle tue esperienze,senza volere “insegnare” niente a nessuno,con tanta umilità e dedizione…
    Quanti di noi sono venuti qui a scrivere disperati,arresi agli eventi e al dolore che sembra non finire mai,e quanti altri ci sono oggi e ce ne saranno..
    Le tue parole hanno tanto di buono,utile,riflessivo e spesso indispensabile…
    Pensaci cara LUNA 🙂
    Un forte abbraccio!

  • 10499
    piccolastellasenzacielo -

    Ciao a tutti…è qlc giorno ke non scrivo…mi chiedo il perchè di tanto dolore,xkè ina cosa così bella debba farci stare così male…il mio lui o ex lui ha parlato con la mamma,le ha detto ke non capiva il perchè dei suoi continui tradimenti,ke non lo merito,ke sono troppo brava e ke sa di essere uno stronzo…praticam in 6 anni mi ha fatto credere di essere una persona ke nno era,stava con me cercendo di innamorarsi di me ma nno ci è riuscito…è la delusione più grande della mia vita e mi chiedo perchè…forse non ero brava a fare l’amore,forse x lui non ero abbastanza bella…non lo so e nno voglio saperlo…il mio essere buona ma non babbiona avrebbe dovuto farmi apprezzare da lui e invece in 6 anni non ha fatto altro ke mettermi sotto i piedi.è la delusione più grande della mia vita e capisco bene cosa vuol dire credere di aver accanto una persona e poi scoprirne un’altra…il copione è sempre quello…. Ragazzi ne dobbiamo uscire l’amore non è sofferenza,l’amore non è non dormire la notte,non mangiare…l’amore ke è dentro di noi deve essere la nostra forza xkè noi non abbiamo sbagliato nulla.abbiamo amato,abbiamo sperato,abbiamo dato tutto.purtroppo la vita non è giusta ma noi abbiamo fatto il possibile.non so se un altro amore arriverà,non so se farò mai ancora l’amore con qlc ma so ke ora ci sono io al centro del mio mondo e forse qnd smetteremo di dar spazio a persone ke non lo meritano un grande amore arriverà.amiamo prima noi stessi e forse un giorno arriverà.forse sembrano frasi fatte ma non posso ke pensare a una cosa…qnd litigavamo il mio ex pensava a se stesso a ciò ke faceva bene a lui e ora io penso…cosa fa bene a me?avere accanto qlc così falso,egoista mi farebbe bene?ho 26 anni sono sola e non credo ke mai nessuno possa accorgersi di me ma ,seppur triste, non mi importa. Forza forza forza

  • 10500
    SoldierOfHope -

    Ciao LUNA come promesso eccomi ad analizzare la tua risposta alla mia fantastica serata.
    Quello che scrivi a riguardo “tu per primo puoi riconoscerti, e che tu per primo puoi considerarti e valorizzarti” non posso che confermare tutto ciò. Il problema LUNA è un altro. Quando non lo fai per anni, implodi (come dici sempre tu) nella tua relazione, perdi tutto, il tuo modo di essere, le tue fantasie, i tuoi sogni, i tuoi hobby, tutto ciò che ti piace fare; riscoprire che solo parlare con una persona appena conosciuta può farti stare bene, perchè dobbiamo negare a noi stessi che stare con “altri” non è bello. Ora obietterai lo so: “si può stare bene con se stessi e provare piacere nel fare le cose che fai”, ma se queste cose ti isolano? Purtroppo la realtà è che ad alcuni di noi piacciono cose che non contemplano lo stare con altre persone. Quella sera ho fatto un cosa che non mi piaceva, eppure ho avuto questa sorpresa inaspettata, ed ora lo vorrò rifare sicuramente. Ecco il perchè della mia felicità. Oltre al fatto, che vivere 7 anni con una persona che alla domanda “Quale è il tuo sogno nella vita?” ti risponde “Non lo so!” caspita avessi parlato pure con un gatto quella sera mi avrebbe fatto piacere. Questo per dire che riscoprirsi una persona viva dopo che 6 morto per anni, ha un valore inestimabile. Tuttavia, ciò che ti voglio dire, è che perdendo interesse per tutto (e intendo tutto) a causa della persona che amavi (o per meglio dire a causa del tuo abbassarti a lei) quando scopri che 6 diverso da ciò che pensavi di essere, ecco che inizi la tua rinascita. Che ovviamente dovrà portarti a compiere l’ultimo passo della tua maturita sentimentale, quello dello stare bene con se stessi.
    Il problema del sentirsi soli, va ricercato nel proprio passato, e nell’evolversi della propria vita. Probabilmente se non accetti quello che sei, o per meglio dire, non 6 chi vuoi essere ed apparire agli occhi degli altri, questo non può portare che al sentirsi soli, non accettati. In questo senso, si sto cambiando. Sto migliorando, perchè è vero, se la fine di un amore non uccide può solo renderti più forte.
    Dici “è più bello pensare di far entrare una persona che amiamo in una casa (noi stessi) che per noi per primi è confortevole che aspettarsi che arrivi qualcuno a mettere a posto il disordine?”. A questo niente da obiettare, a parte…che se vivessimo cosi bene con noi stessi, che senso avrebbe cercare qualcuno che ci stia accanto? Abbiamo bisogno di qualcuno che metta in ordine il nostro disordine. Ma questo, ovviamente, non deve diventare una malattia cronica.
    Questo è quanto riesco a scriverti stasera.

    SUN dimenticavo di dirti…per natale…sto pensando che starmene a casa da solo è la cosa migliore.

    Un saluto a TUTTI I NUOVI ARRIVATI.

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