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La fine del mondo nelle profezie dei Maya

Ho letto vent’anni fa il libro “LE PROFEZIE DEI MAYA” e noto che dappertutto circola molta diffidenza. Infatti non ho notato nessuno citare la lastra di PALENQUE. Un capolavoro matematico. Astrofisico. e non riproducibile. I maya non usavano un solo calendario, ma tanti, per le varie esigenze. È sbagliato dire profezie, sono cicli dell’universo che hanno come margine di tempo anche 3000 4000 anni. 4000 anni fa, tutta la Campania ha modificato la sua geografia in virtù dell’eruzione che dal Vesuvio a Pozzuoli, ci fu una distruzione totale. I Napoletani dovrebbero sapere che quella che oggi chiamano “MONTAGNA SPACCATA” era una bocca di eruzione di potenza inaudita, ma per folclore si pensa solo al Vesuvio, distante circa 30 km da questa bocca di eruzione esplosiva. I Maya avevano conoscenze di gran lunga superiori alle conoscenze attuali. È dimostrabile, come è dimostrabile il lunghissimo muro costruito per arginare l’innalzamento del mare, che servì a ben poco. Non voglio riportare l’intero libro, ma diverse immersioni negli ultimi anni sono lì a testimoniare che strati sovrapposti di contenimento, sono la testimonianza che questo popolo scomparso sapeva “qualcosa” più di noi. Mi piacerebbe qualche commento innanzitutto da chi ha letto il libro, perché ho notato che nelle librerie circolano vari libri “nuovi”. Ho solo quello che ho letto 20 anni fa, in uno dei loro calendari, i Maya precisano la data in cui si dovrebbe avere questo sconvolgimento apocalittico il 21-12-2012, qualcuno ha tirato in ballo la bibbia degli ebrei, facendo calcoli che non trovano riscontro col calendario maya. All’epoca ero scettico… ora lo sono un po’ meno.

L'autore ha scritto 14 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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10 commenti

  1. 1
    maurizio -

    sono d’accordo con te ce in giro molta diffidenza io personslmente non ho letto nessun libro diciamo che mi sto un po documentando per sentito dire e attraverso internet sono argomenti che sinceramente mi fanno venire un po di ansia
    i media non ne parlano forse per non creare allarmismi da una parte è anche giusto diciamo che la storia ci insegna che ci sono state altre date sulla fine del mondo che poi si sono rivelate con un nulla di fatto e forse questa non sarà l’ultima o almeno si spera
    il motivo che la gente e indifferente a queste cose e dovuto al fatto che come si dice l’istinto di sopravivenza cioe noi tendiamo piu a pessare di vivere che non quello di morire
    guarda per esempio come siamo fatti noi sapiamo che prima o poi dobbiamo morire pero non ce ne fraga niente non ci pensiamo proprio anzi pensiamo che tanto a noi non accadrà mai nulla ma che le cose capitino solo agli altri è inutile siamo fatti cosi anche quando senti parlare le persone anziane o vecchie loro pensano al domani come se fossero certi che lo domani nonostante l’età ci saranno e giusto che sia cosi
    vai su internet e cerca:……….large hadron collider e poi fammi sapere ciao

  2. 2
    finiràilmondo -

    e vero il calendario maia sta per finire nel 2012 ma non e vero che finirà il mondo e poi in un solo giorno e come nel 2006 doveva finire il mondma che cazzate

  3. 3
    sharon -

    la fine del mondo doveva venire Anke nel 2007 ma Nn è successo…questa volta mi sembra vero ma Nn ci credo troppo Perke tutto in una volta succede.nella mia città doveva venire il 31 dicembre il terremoto ma Nn C’è stato niente di ke…per questo Nn ci credo..bye

  4. 4
    colam's -

    Secondo me in un certo senso ci sara’ ma non come ce la immaginiamo. Sono tendenzialmente anche io dell’idea che “gli antichi” avessero grosse conoscenze che in parte purtroppo non sono arrivate fino a noi. Sembra per esempio che oggi non saremmo in grado di costruire una piramide come quelle famose, o di riprodurre con le tecniche di allora la cupola del pantheon romano (senza pietra di volta bensi con un buco di otto metri di diametro).

    Io penso che i danni faTti all’ambiente si ritorceranno contro di noi, e il mito del “diluvio”, presente in tante religioni, mi fa pensare tanto a quello che succedera’ quando il surriscaldamento portera’ allo scioglimento dei ghiacci dei poli.

  5. 5
    gianni tirelli -

    IL TEMPO DEL NON TEMPO – 373 GIORNI ALLA FINE

    “Non c’è bisogno di aspettare il 21 dicembre 2012 – nella “fine del mondo” ci siamo dentro in pieno ed è relativa ad una condizione umana, oramai svuotata di ogni suo originario significato, motivo e finalità. Tutti mentono a tutti, e la verità – la somma eresia – é evitata come un virus mortale.
Il relativismo etico, ha trasfigurato l’umanità in una moderna torre di Babele, dove tutto è il contrario di tutto e la contrapposizione fra ciò che é bene e ciò che é male, ridotta a stucchevole e retorica controversia.
La vera morte è quella dello spirito e tutto ciò che resta, non è che tortura, vuoto, paura e schiavitù. La Fine è dunque alle porte, ma sembra che nessuno se ne occupi. Nel frattempo i Padroni della Terra, imperturbabili, considerano nuove speculazioni finanziarie”

    Non so dire se esista un collegamento, un parallelo o un’interazione fra la mia previsione e quella dei maya, ma è singolare e straordinario che si determino e coincidano nello stesso spazio temporale e con una precisione che è, a dir poco, disarmante.


    Vorrei iniziare col dire che il calendario Maya, redatto da sacerdoti in veste di astronomi, filosofi e scienziati, è talmente preciso, che l’eclissi solare dell’11 agosto 1999 si è verificata con 33 secondi di ritardo rispetto al tempo previsto dai Maya – previsione fatta intorno al 3.000 a.C.!

    Non è corretto parlare di profezie Maya, ma delle previsioni, delle descrizioni di ciò che sta avvenendo, e non di ciò che avverrà; è l’evoluzione (cammino, percorso) dell’uomo, che si sviluppa e muta dentro un ciclo che inizia e che poi finisce, per dare l’avvio a un nuovo ciclo che, in seguito, tramonterà.
    E’ il cadenzare armonioso e perfetto delle logiche e delle regole imperiture e imperscrutabili che, fin dall’alba dei tempi, immutabili, consacrano le ragioni di quel Mistero Infinito che solo le menti superiori di un tempo remoto, congiunte a una passione ascetica, erano in grado di codificare.


    Secondo le previsioni maya, già dal 1992 l’umanità vive nell’ultimo Katun (cioè gli ultimi 20 anni) – un tempo molto importante, perché è il tempo della conclusione del ciclo – il termine dei famosi 25.625 anni, che coincide con la FINE DI UN’EPOCA e non con la fine del mondo. Questo ultimo tempo di 20 anni, viene chiamato (dai Maya) “il tempo del non tempo” – quello spazio crepuscolare in cui non è giorno e non é notte, ma é prima dell’alba.

    Nel calendario maya, ciascun ciclo del Lungo computo temporale, corrisponde ad un’era del mondo; il passaggio da un’era all’altra è segnato da catastrofi e distruzioni. Il ciclo, attualmente in corso, ha avuto inizio il 6 settembre del 3114 avanti Cristo ed è molto vicino al termine: il nuovo ciclo inizierà appunto il 22 dicembre del 2012.

    Sabato 21 dicembre sarà dunque, l’ultimo giorno del vecchio ciclo, e questo il motivo e le ragioni, di tanta preoccupazione e apprensione.
    Lo scopo principale del calendario, non era quello di stabilire con prec

  6. 6
    toroseduto -

    A distanza di più di 2 anni dalla pubblicazione di questa lettera, è finalmente arrivata la risposta che aspettavo. Gianni T. le cose che hai scritto trovano conferma nel libro che ho citato. Peccato che ti sei interrotto, avresti potuto continuare scrivendo un’altro post.
    Mi farebbe piacere leggere qualcosa di “serio” nelle librerie ci sono decine di libri, nessuno mi tenta. Si sono buttati cani e porci su questa che non è affatto una profezia, come hai giustamente precisato, è un preciso calcolo fatto dai maya.
    Se puoi segnalarmi un libro “serio” te ne sarei grato. Ciao TS

  7. 7
    gianni tirelli -

    Caro toroseduto, la mia più che altro é una visione personale! Associo la previsione maya con l’immagine raccapricciante del nostro tempo! Sono sovrapponibili!! E’ questo la dice lunga sui possibili eventi, prossimi e futuri!! Questi popoli avevano altro da fare che raccontare barzellette!! La fine é alle porte!! ciao

  8. 8
    gianni tirelli -

    continua…Lo scopo principale del calendario, non era quello di stabilire con precisione le date degli avvenimenti (profezie), ma di raccordare le azioni degli uomini e dei capi Maya, con tutto il movimento dell’universo. L’azione doveva fondersi e armonizzare con l’equilibrio universale e le decisioni dei Re, sincronizzarsi con i ritmi cosmici. L’equilibrio era alla base di ogni decisione e relativo ai movimenti riportati nel calendario.

La nostra epoca moderna (partorita dai fumi necrofili e necrotizzanti della rivoluzione industriale), momento storico, pervaso di odio, di paura e di schiavitù (materiale e psicologica), terminerà quando finirà l’ultimo Katun e, precisamente: sabato 22 dicembre 2012.
    Entro questa data dobbiamo fare in modo di ritornare ad essere uomini pensanti e consapevoli. L’uomo dovrà rivoluzionare se stesso, il proprio pensiero e riaccordarsi a quel ritmo cosmico sincrono, per mettersi a passo con l’armonia dell’universo. Dovrà comprendere che il tutto è vivo e che egli, è parte del tutto, nonostante l’impresa (visti i presupposti) appaia inattuabile e impraticabile.


    Oggi, il nostro pianeta é simile a un infinito campo minato, disseminato di bombe atomiche e centrali nucleari –armi batteriologiche e chimiche – raggi laser e chissà quali altre migliaia di diavolerie tecnologiche. La possibilità che questo luna park dell’orrore (presto o tardi e per i motivi più stupidi e banali) possa esplodere, è una circostanza reale. Sommata poi, a tutta quella montagna di nefandezze e contaminazioni che, quotidianamente, minano la nostra esistenza, viene comprensibile e ragionevole pensare come, questa “profezia”, o meglio, questo computo temporale dei Maya, abbia così suggestionato e allarmato gli uomini di oggi.
    Se i maya, avessero anticipato di solo di cent’anni prima, le loro previsioni (1912 -un batter di ciglia nella storia dell’universo), nessun uomo del tempo, le avrebbe mai prese per attendibili, ritenendole farneticanti e prive di qualsiasi fondamento. Ma nell’arco di un solo secolo, i Fanatici della Rivoluzione Industriale, sono stati in grado di produrre un tale scempio e orrore, da dovere interpretare quella profezia come un atto dovuto; evento catartico, di purificazione e di espiazione, auspicabile e necessario.

    I cicli, dunque, si devono chiudere, in virtù di logiche e regole, che esulano dalla nostra capacità di comprensione e portata, in netta antitesi con la visione egocentrica dell’uomo di questo secolo, che ha tradito ogni buon senso e impulso creativo e rigeneratore.
In verità, ci siamo già dentro l’apocalisse, al centro di un’esplosione senza precedenti che azzererà, per sempre, la storia/non storia, dell’era tecnologica, atea e pagana. Tutti noi, oggi, in virtù della tecnologia, potremo assistere alla totale distruzione del pianeta, in tempo reale, standocene comodamente seduti nel salotto di casa, con un cellulare nella mano destra, e una merendina velenosa nella sinistra.

    continua…

  9. 9
    toroseduto -

    Condivido pienamente il tuo punto di vista, il punto di saturazione è stato superato già da tempo! Il numero di catastrofi “naturali” è in crescita, di pari passo con gli inquinamenti vari.
    Oggi sono molti gli scienziati che lanciano l’allarme. Bisognerebbe dare ascolto a loro, invece i politici pur di mantenere il potere, non si muoveranno mai nella direzione opposta a quella attuale. Il numero di macchine in circolazione non è sopportabile dall’ecosistema!
    Un dato statistico mi ha particolarmente colpito, gli Stati Uniti consumano metà delle risorse del pianeta, usano normalmente macchine di 5000, 7000 di cilindrata. E le macchine sono solo una parte delle sorgenti inquinanti.

    Continuiamo a vivere senza preoccuparci delle catastofi incombenti, forse è già troppo tardi per rimediare e accettare un tenore di vita più rigoroso. Nessuno rinuncerà ad una fetta di potere limitata. Siamo tutti spettatori non paganti di un futuro vicinissimo e già sconvolgente.

  10. 10
    mago prof. Silva -

    I veri profeti non esistono, molti avvenimenti che avvengono negli anni futuri si ottengono mediate calcoli, credere poi alla profezia dei messicani maya non e’ da intelligenti, a prescindere dal fatto che non ho mai sentito dire che i maya siano stati un popolo di spiccata intuizione o di un popolo anticamente emancipato, io li ritengo, come i nostri ignoranti del passato.

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