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La crisi dei quasi 30 anni

Lettere scritte dall'autore  Sty.88
La lettera è pubblicata a Pagina 1

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

30 commenti

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  1. 11
    Yog -

    Tieni i nervi saldi e distingui gli ambiti. Tu stai facendo una guerra al mondo su troppi fronti. Sei a uno sputo dalla laurea, torna in Italia e finisci l’Uni, qualcosa poi di lavoro lo rimedi; la ragazza sarà pure una principessa, ma se fossi in te chiuderei il capitolo: troppo distante, troppo in carriera e, temo, ormai insofferente alla situazione. Affronta i problemi UNO ALLA VOLTA.

  2. 12
    Unknow91 -

    Le certezze le hai con i soldi questa è la dura realtà e un lavoro con basi solide.
    No non ascoltare Maestoso l’amore si guarda a 20 anni e non a 30, non voglio pensare che sia così.

  3. 13
    Yog -

    Vabbè Unknow91, ma non è che a 30 anni tutti hanno i soldi e un lavoro su basi solide.
    Certamente ci sono persone in questa fortunata situazione, che dipende in maniera pressoché assoluta dal censo della famiglia di origine e dal senso di responsabilità nella scelta di come impiegare il proprio tempo nel delicatissimo decennio che sta tra i 20 e i 30, ma non credo sia il caso del povero Sty.88.
    Egli piuttosto parrebbe essere un’icona vivente di questa epoca dove la sinistra sarebbe il piddì (!!!!!!!), sballato tra località distanti tra loro migliaia di chilometri per garantirsi bisogni primari e tramortito da un’occupazione a termine con nessuna prospettiva che non sia quella di essere prima o poi licenziato, ma non è che saltabeccando qui e là, in senso sia fisico che metaforico, possa risolvere qualcosa: deve portare a compimento una cosa (gli studi), POI occuparsi della ricerca del lavoro (che comporta concorsi e/o praticantato) e POI trovarsi una ragazza a Km 0 (se è furbo) perché la spagnola nel frattempo lo avrà mandato (giustamente o meno non dico, questa è un’altra storia) a quel paese. In ogni caso la ragazza a Km 0 abbatte non di poco le emissioni di CO2, aspetto da non sottovalutare.

  4. 14
    Michelle -

    Anch’io ho fatto molte esperienze diverse nella mia vita, ho viaggiato per anni senza un progetto futuro finché un giorno mi sono sentita come te, ormai vicina ai 30. La differenza é che io l’universitá l’ho mollata subito e alla fine ho trovato un buon lavoro all’estero senza avere un titolo universitario. Tu sei sicuro di doverla proprio finire sta universitá? Hai esperienza in vari settori, puoi sfruttare quello..
    Dove ti vedi in un futuro? In Italia, in Spagna o in Irlanda? Come ti hanno giá consigliato altri, non darti questa risposta in base alla tua ragazza, ma in base a ció che davvero farebbe felice te. Ora é il momento decisivo per te ed é ora che costruirai il tuo futuro, in base a ció che farai tra poco..

  5. 15
    Celia -

    Non sono nella posizione di offrire grandi consigli poiché io per prima non sono una persona di successo, c’è però qualcosa che mi sento di dirti: gli sbagli peggiori e le fisime più grandi nascono sempre guardando l’erba del vicino.
    Da ciò che ho letto, tendi molto a confrontare la tua esistenza con quella altrui ma non esiste un percorso obbligato per tutti così come le opportunità non sono mai le stesse.
    Chiudi gli occhi sulle vite ed il giudizio della gente concentrandoti sulla tua interiorità.
    Lentamente si faranno così più chiare le tue priorità, ciò che desideri davvero e percepirai persino meglio il tuo potenziale.
    Questo non significa chiudere con il mondo ma solo ricordarti chi sei, mettendo da parte quell’ansia da prestazione che in una società sempre più individualista e competitiva non fa che pressarci.
    Penso sia un buon modo per riprendere consapevolezza e ritrovare la strada migliore per il tuo benessere.

  6. 16
    Marzio76 -

    Certo che ne hai di esperienze! Quanto sei cieco.. davvero pensi che non troverai lavoro? Tu? Un quasi laureato che parla perfettamente l inglese e ha avuto esperienze in francia? Prendi per le corna questi ultimi esami, dai la tesi quest’anno, vola a madrid, cerca un lavoro come mediatore commerciale estero ( acquisti, rapporto con clienti…) e sposa quella povera donna. La vita è una, hai l età giusta per cominciare ( anke a 40 si può fidati) e credi nel futuro e ricordati sempre che sei nato nella parte fortunata del mondo. Ciao bello, fai onore alla patria!!

  7. 17
    Yog -

    Dulce et decorum est pro patria mori.
    Pensa se nascevi nella nazione sbagliata.

  8. 18
    Sty.88 -

    Ci ho provato in tutti i modi (garbati), le ho scritto una lettera che le è molto piaciuta, ma non mi vuole vedere. Prima che decidesse di lasciarmi già le avevo preso dei voli per venirmi a trovare, ma non ne ha preso nessuno. Dice che le manco ma non mi vuole vedere, dice che mi ama ma non può ricambiare. Non riesco a perdere le speranze perché mi sembra così assurdo finire così una storia però io non la cerco più, vorrei lo facesse lei ma non c’è nessun contatto..silenzio… Sono distrutto. Non voglio stare da solo, ogni weekend ho preso un aereo x tornare a casa, avevo dei risparmi tenuti da parte per stare con lei ma li sto ora facendo fuori cosi a colpi di biglietti comprati all ultimo minuto. Intanto ho mandato altri cv ma tutto tace. Ho passato un esame all uni dopo più di un anno, e per cercare di ritrovare la calma ho ripreso a pregare. Non sembra il mio periodo, non so che fare. Ho pure smesso di pensare al futuro, a luglio..

  9. 19
    Marzio76 -

    Prendi un aereo presentati a casa sua, vedi che succede, chiarite la situazione, metti un punto o tira una linea chiara. E poi rimettiti a studiare, fatti aiutare, e concludi questo percorso. Sei giovane hai la vita davanti. Un passo alla volta risolvi tutto. E come disse Kypling: “la vita è una gara lunga ma, alla fine è solo con te stesso”.

  10. 20
    Sty.88 -

    Venerdì 19 è stato l’ultimo giorno in cui ci siamo sentiti perché era il giorno dell’ultimo aereo preso per farla venire. Mi aveva detto, sempre con parlata singhiozzante e ansiosa, che era stata combattuta sul prendere quell’areo, ma che alla fine che non avrebbe preso quell’aereo perché ci avrebbe fatto più male che bene (più male? peggio di così?), che non ce la faceva a venire, in quel momento le ho detto che allora ne avrei preso uno io per venire di lei, ma mi ha pregato di non farlo. Silenzio fino a martedì quando le ho scritto una lettera, una lunga lettera su di noi e su quello che provo. Mi ha risposto dicendomi che quella lettera le è piaciuta tantissimo, l’ha fatta ridere e piangere, ridere perché ricordava i bei momenti passati insieme, piangere perché ora tra noi non è più così, ha capito quanto è importante per me, perché ha detto di non essere in grado di ricambiare. Sembrano lontani i tempi in cui mi addossava le colpe della separazione.
    Dopo qualche scambio di messaggi e una telefonata in cui diceva di non riuscire a parlarmi per sentirsi tanto in colpa per come mi fa stare (e dopo avergli più volte, e sempre, chiesto se x caso ci fosse anche qualcun altro nella sua mente negando sempre), non le ho più…

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