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La Carità

Mi sono chiesto tante volte che cosa è la “Carità”? San Paolo nella lettera !Corinzi, parla di Carità che uno dei più alti carismi, Carità è uguale a Amore, Dio è Amore quindi Carità per eccellenza. Carità quindi amare, il prossimo, servire, aiutare, curare, accogliere, vestire, dare da mangiare, soccorrere qualcuno nel bisogno, fare compagnia a chi è solo e trascurato.
Ma non è così: vi sono tante comunità, gruppi religiosi, che pregano, cantano, agitandosi alzano le mani, dicendo di amare Dio, lodarlo, benedirlo. E il prossimo? Quando poi tornano nelle loro case, si ricomincia: egoismo, tristezza si trascurano i poveri, i malati, gli anziani,.
La carità è un grande dono che Dio ha messo nei nostri cuori, quando nel Battesimo, ci ha donato il suo Spirito e ciò ci deve spingere ad amare chi è nella povertà, nella malattia, nella solitudine. Scrivo così perché, nella mia vita ho lavorato tanto per i giovani, i poveri, gli anziani, extracomunitari, bambini, non ho guadagnato niente, oggi sono gravemente ammalato, sono solo, povero, ho teso la mano, risultato, muro, egoismo, silenzio, l’unica compagnia, il mio PC, ecco la carità.

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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6 commenti

  1. 1
    toroseduto -

    E’ strano pensare che si possano citare i passi dei vangeli o delle epistole e farne esempi di vita. Perchè? Chi ha divulgato queste cose
    aveva altre mire, il potere. Sei incoerente quando tiri fuori tutto il bene che hai fatto, e ora che hai bisogno i tuoi amici cattolici si eclissano. Allora ti ricordo che Gesù parlando della carità diceva: non sappia la mano sinistra cosa fa la destra e viceversa. Quando si fa qualcosa di bene, non si aspetti la ricompensa. Diceva Enzo Ferrari, non fare il bene se non sopporti l’ingratidutine. I cattolici sono una specie in via di estinzione, la cultura oggi ha messo a nudo tutte le loro malefatte in nome di Gesù. Milioni di morti
    per gente avida di potere. Beneficiati da Costantino, hanno tirato fuori i loro numeri vincenti fra tutte le scritture, che oggi sono in gran parte sconfessate dai ritrovamenti nella caverna nei pressi del mar morto. Sono stati abili sarti a cucirsi gli abiti più consoni alle loro brame di potere,ma oggi è anacronistico tirare fuori solo il termine “sacre scritture” sacre a chi? Non a quelli che vorrebbero dare, ma a quelli che ancora vogliono AVERE. Invece di scrivere qui, scrivi ai preti cardinali vescovi e compagnia bella. Forse loro sanno cos’è la carità.

  2. 2
    Calogero -

    A chi è nel bisogno possiamo dire tutto quello che vogliamo, è bello puntare il dito e crearsi una ragione! Forse dovrei fare mia culpa. Non voglio strumentalizzare i passi del Vangelo, ma solo fare di essi insegnamento. Ripeto “mea Culpa”, perche mi si dice che la carità “tutto copre, è benigna, non manca di rispetto” e ancora non , male-dite ma benedite”.Non volevo mancare di rispetto ma richimare. La “Carita” è anche dire una parola di consolazione non attaccare, rinproverare, fare una critica costruttiva e non distruttiva.

  3. 3
    toroseduto -

    Basta che ti rivolgi a chi la pensa come te.La Carità è anche la ricerca della Verità, offuscata per secoli, e offerta come segno tangibile dell’offerta di Gesù. Sono della dottrina gnostica, quindi
    non citare a me queste cose, la gnosi non è pane per i cattolici.
    Come persona sofferente hai la mia comprensione, ma in fatto di religione, hai fatto male a tirarla fuori. Sarebbe bastato dire che sei una persona che soffre, ma se lo hai fatto in nome della religione cattolica, dovevi rivolgerti ai preti, su questo sito si è molto liberi, tu hai fatto un elenco di preconcetti cattolici, e io ho risposto a quelli. Ma hai evidenziato tu i tuoi malesseri elogiando
    i cattolici, dove sono i tuoi fratelli? Fallo a loro il discorso sulla Carità, finora hai avuto 2 risposte da uno gnostico,e penso che nessuno raccoglierà il tuo appello, i cattolici sono tali solo quando sono in chiesa, nella vita fanno di tutto, tanto la confessione li renderà lindi e purificati. Cerca conforto nel tuo dio, egli non mancherà di darti il pane di vita, quale padre da un sasso al figlio che ha fame?

  4. 4
    Alessandra -

    Caramamma,
    credo che troverai più calore umano nella stanza del “Suicidio” che non qui, dove sei solo. Guarda a lato destro della pagina e clicca sul relativo forum. Ti aspetto.

  5. 5
    luca -

    Capisco il tuo scoraggiamento. Aver mostrato benignità in larga misura e
    non essere contraccambiati è deprimente. D’altra parte la Bibbia dice in
    Atti 20,35 che c’è più gioià nel dare che nel ricevere.
    Un Cristiano deve essere benigno a prescindere dal fatto se la sua benignità
    verrà ricambiata o meno. Il più grande esempio di benignità è stato Gesù Cristo.
    Durante il suo ministero è stato benigno all’ennesima potenza, eppure, molti
    di quelli che davanti a Ponzio Pilato dicevano di mandarlo al supplizio erano
    coloro che poco tempo prima avevano magari ricevuto un miracolo da Cristo,
    come un caro risorto, un amico guarito da una malattia o altro.
    E’ altresì vero che ne io ne te ne nessun essere umnano è come Gesù, uomo perfetto in grado
    di comprendere le mancanze di chi gli stava intorno, ma ti invito a non
    disperare e a riflettere su passi biblici come Matteo 5,43-45 oppure Atti 14,16-17. Nella Bibbia leggiamo della grande benignità mostrata da Dio verso l’uomo, benchè
    pochissimi vogliono ricambiarla e comunque nessuno è in grado di farlo.
    Riflettendo su questi e altri passi potrai provare la serenità che proviene
    dal fatto di aver fatto quello che Dio richiede a tutti noi, essere amorevoli e benigni, a prescindere da ciò che ci viene dato in cambio.

  6. 6
    Francesco -

    Lo sconforto, il timore, il sentirsi smarriti, soli e abbandonati da tutti è un momento che noi umani, di qualsiasi tendenza siamo, atei o religiosi, viviamo dentro la nostra coscienza, in un insieme di paura e solitudine. Non devi recriminare nulla, non devi attenderti nulla da questa vita; hai dato per Amore, riceverai Amore. Non badare a chi non coglie la tua sofferenza e tende ad inasprire il tuo calvario; amalo, come Gesù ha amato chi lo uccideva.
    Ricorda: il Figlio di Dio poco prima d’esalare l’ultimo respiro disse: “Ho sete!”… Gli diedero da bere dell’aceto.

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