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In sospeso

di Celios

Salve, mi chiamo Luca.
Ho deciso di scrivere qui la mia storia per un motivo che non mi è ancora chiaro. Forse ho bisogno di leggere ciò che provo in questo momento, forse ho solo bisogno di parlare con qualcuno senza che il magone strangoli le parole. 3 Giorni fa sono stato lasciato dalla mia fidanzata dopo 7 cortissimi anni. Il motivo è il più comune: il mio comportamento l’ha portata via da me. E’ già successo in passato ma questa volta ha un sapore di definitivo. Non l’ha fatto a malincuore, non l’ha fatto per pensare a noi due, non l’ha fatto per mettermi alla prova, l’ha fatto perchè non mi ama più. Non vi annoierò elencandovi i miei comportamenti che colpevolmente ho continuato ad avere, in quanto non cerco soluzioni o risposte. Non credo possiate aiutarmi in questo.
Sono qui, seduto al buio, cibandomi di libri e musica dato che un anello impalpabile mi stritola lo stomaco l’arte è l’unica cosa di cui posso nutrirmi. Ogni sera esco con un amico che cerca di mantenere in piedi le macerie di me stesso, ma mi sorprendo fra le persone a fissare il vuoto e a tastare dove solo 3 giorni fa c’era un anello. E’ impensabile come un così piccolo ninnolo riesca a donare tante sicurezze. La sera ho terrore di tornare a casa a riassaporare la solitudine e un silenzio così assordante. Le cose sembrano diverse. Sento di essere a disagio ovunque io sia, sento di essere solo a prescindere dalla persona che mi sta vicino. Ma non riesco a piangere nonostante io sia investito dal dolore. Allora provo a strappare dai miei occhi quella goccia che vorrebbe dire che provo ancora emozioni, che dentro mi è rimasto qualcosa abbandonandomi a ricordi nel cuore della notte. Niente, ciò che trovo è uno stato d’essere troppo vicino all’atarassia. Mi stropiccio nella speranza che il sonno mi dia tregua dal terrore che provo per la persona che potrei diventare. Mi è stato chiesto di cambiare dalla persona che più amo, di migliorare. A lei non piace ciò che sono. Questa cruda sentenza mi ha portato a provare odio per me stesso, la reale causa del mio dolore. “Migliorerò” le ho detto, una promessa che lei crede io non possa mantenere. “E’ la tua natura” mi spiega con spietata indifferenza, “la tua indole”. Ho studiato filosofia anche se in questo momento vorrei non averlo mai fatto, perchè mi ritrovo a darle ragione. Anch’io credo sia impossibile cambiare se non nell’età dello sviluppo. Ed è qui che la mia mente viene sconvolta da un vortice di domande, imprecazioni e previsioni di un futuro che mi vede sospeso tra ciò che ero, ciò che sono e ciò che dovrei essere. In sospeso. Incapace di muovermi in una qualsiasi direzione, schiacciato dal macigno della mia inettitudine. Seneca disse “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. Aveva ragione, c.... se aveva ragione! Può darsi che un giorno ritroverò la meta che ho perso, donandomi un’altra volta la forza di seguire quel vento che da un senso ad ogni cosa. Vorrei solo andare…

Lettera pubblicata il 22 Giugno 2012. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Amore e relazioni - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 9 commenti

  1. 1
    IO -

    anche io ho avuto una relazione di 7 anni e anche noi ci siamo lasciati, ti capisco in pieno.
    Io ci ho messo quasi un anno per riprendermi totalmente, ho passato le prime settimane chiuso in casa, poi sono uscito e ho avuto moltissime storielle, mi sembrava mi facessero non pensare ma il realtà ho capito che stavo solo prolungando virtualmente la precedente relazione.. mi sono detto “fermati” e così ho fatto.. ho passato altri mesi da solo i week end ed altri in giro, uscivo ma ero nervoso, assorto.. mi sono ubriacato, ho fatto cazzate, volevo affievolire quel senso di morte che avevo dentro.
    Intanto il tempo passava e più passava e più quel dolore si trasformava in un ricordo, prima di dolore e poi di una relazione finita come le altre
    Ci vuole tempo, devi darti tempo.. vedrai che un giorno, come me, ti sveglierai felice.
    Ti confesso che oggi ho una ragazza, ma in fondo a me è rimasto ancora un vuoto e non riesco più totalmente ad innamorarmi e lasciarmi andare, ma va bene così, forse è l’età o forse il vero amore lo si può provare solo una volta nella vita.
    Buona fortuna

  2. 2
    Liù -

    Pensi che sia superfluo parlare di ciò che non andava nei tuoi comportamenti, io credo invece che aiuterebbe chiunque a capirti meglio e a esprimere un opinione al riguardo, senza giudicare male o bene o altro..solo per capire cos’è questa indole di cui parli…
    Dopo questi traumi ci vuole tempo per riuscire a ristabilire un rapporto normale con se stessi e fino a quando questo non accadrà non riuscirai a stare bene nemmeno fuori..tutto nella norma tranquillo, a parte che leggendoti non mi pare che tu abbia bisogno di consigli, il tuo è più uno sfogo credo..ti dò pienamente ragione quando parli dell’impossibilità di cambiare, è così anche per me, è si cade sempre negli stessi errori..Forse la forza per farlo deve avere una motivazione davvero forte..non è detto che questa tua storia, per quanto lunga, lo fosse…e per quanto tu ci credessi..

  3. 3
    lani -

    Ciao Luca. Mi spiace per la tua sofferenza, ma vorrei farti alcune domande e qualche considerazione per capire meglio, spero ti saranno utili. Prima dici che son stati alcuni tuoi comportamenti a turbare la serenità della vostro rapporto di coppia. E finchè si tratta di comportamenti… Poi però lei dice che si tratta del tuo modo d’essere. Di come sei fatto, della tua indole, del tuo carattere. Io penso che il nostro carattere si manifesti nel giro di poco tempo, per quanto si possa fingere d’essere migliori o peggiori o un po’ diversi da quel che si è, non ci sono storie, prima o poi vien fuori il meglio e il peggio di noi nei rapporti con gli altri! Ora, lei ha avuto 7 anni per conoscerti, e per quanto si possa cambiare (crescere!!!) il 7 anni, il carattere quello resta, l’indole anche. La signorina si è accorta dopo 7 anni che la tua indole non le va a genio? Ha per caso, per 7 anni, cercato di cambiarti in modo che andassi bene PER LEI? E in virtù di che saresti dovuto cambiare, per non perdere il suo amore? Io questa la chiamo violenza. Quando si è innamorati si è tanto vulnerabili e non ci si accorge di tante cose. Questo non si può chiamarlo amore, nessuno è tenuto a stravolgere se stesso per farsi amare da qualcun’altro. Secondo me quando si ama i difetti dell’altro neppure ti sembrano difetti, non li vedi proprio! E per i comportamenti che possono dar fastidio, c’è una mediazione, se ne parla insieme. Ma cambiare indole e carattere… Capisci quel che intendo? Si tratta del tuo caso? Ciao!

  4. 4
    Luca -

    Purtroppo la mia indole mi portava ad avere quei comportamenti che la hanno allontanata. Sono due cose strettamente legate. Per fare una sintesi di ciò che non andava potrei dire che non le dimostravo i miei sentimenti nei suoi confronti, non come avrei dovuto; periodi di tristezza dovuti alla mia fottutissima ed eccessiva sensibilità nei confronti di ciò che non va ed infine le mie reazioni fin troppo pacate ai suoi successi negli studi/lavoro/qualsiasi cosa dovute al mio carattere troppo introverso. Il mio problema è che lei 7 anni fa si è innamorata di questo “me”, ma, a giudicare dalla fine della nostra relazione, io sono rimasto lo stesso mentre lei è cambiata cambiando le proprie pretese. Purtroppo ci siamo conosciuti quando avevamo 16 anni dunque eravamo ragazzini ancora grezzi, da forgiare.

    Per Iani: Mi rendo conto che snaturarsi per una persona non è mai positivo, non quando hai compiuto un processo lungo e difficile di crescita, e mi rendo conto che avrei dovuto sentirmi offeso per questa sua richiesta. Ma cercare di costringere il mio sistema nervoso a smettere di mandare continui impulsi elettrici che provocano intorpidimento al mio stomaco, oppure di far capire alla mia coscienza, ovunque essa sia, che non mi devo sentire in colpa per le mie mancanze nei suoi confronti perchè la mia indole è questa è una cosa piuttosto complicata. Pensare razionalmente lo è ancora di più. Soprattutto se penso che l’unica cosa di cui ho bisogno ora è spaccarmi le nocche e i polsi sul povero sacco da boxe di un amico, attività che tuttavia non posso fare in quanto ho ingerito 300 calorie in 3 giorni. Ho sempre cercato di avere il completo controllo delle mie emozioni e dei miei pensieri da quando avevo 15 anni (comportamento causato da mio padre, discorso troppo lungo e fuori tema). Tutta questa confusione mi stende, non ci sono abituato, lei era l’equilibrio. Iani spero non ti offenderai per l’ironia nelle mie parole, è un modo per sdrammatizzare. Anzi apprezzo che cerchi di aiutarmi. Il tuo ragionamento fila liscio e lo condivido pienamente. Ma è tutto troppo complicato per rimanere con i piedi per terra. Se a voi fa piacere continuare a scrivere la vostra ve ne sarei enormemente grato. Con gli amici parlo molto, sono ottimi amici, ma ho bisogno di parlare a persone che non provino dolore nel vedere il mio stato d’animo. Il dispiacere inibisce la mente. Vi ringrazio.

  5. 5
    lani -

    Ciao Luca, scusa per la durezza nel mio primo commento, ammetto di essermi arrabbiata nel sentire quella che per me è un’idiozia da parte di questa persona che ti accusa di non andar bene perchè sei te stesso. Mi rendo conto di quanto possa essere scosso, e per ora il mio intervento non ti sarebbe forse di nessuna utilità, anzi risulterei inopportuna, temo. In bocca al lupo!

  6. 6
    Luca -

    Iani dimmi quello che hai da dirmi. Sono ancora troppo innamorato di questa persona, e soprattutto confuso. Quando passerà comincerò anch’io a pensare che è ingiusto quello che mi ha chiesto di fare. Ma, involontariamente, ha abbattuto la mia autostima portandomi a odiare me stesso e a non piacere ciò che non piaceva a lei di me. Devo ripartire, una buona base sarebbe stata apprezzare quello che faccio e i miei pregi ma hanno perso luce anche le cose buone nella mia vita.

  7. 7
    Lani -

    Caro Luca, prendi quello che sto per dirti come considerazioni assolutamente personali, e sopratutto, prendi quel po’ di buono che potrebbe andar bene per te, il resto buttalo nel dimenticatoio. Secondo come la penso, essendovi fidanzati così presto (come dici te a 16 anni si è ancora bimbi) è già un miracolo che siate arrivati a quest’età come coppia. Penso che ci sia un’abisso di crescita dai 16 anni fino ai 23 addirittura, lo dico per questo. Inoltre penso che prima o poi vi sareste per forza di cose separati: è purtroppo improbabile che il primo partner dell’adolescenza sia poi quello del resto della vita, ma non solo per questo motivo. Essendo così piccoli, stando in coppia avete probabilmente “perso” quell’innocenza e spensieratezza, le esperienze (sia negative che positive) che si fanno nella tarda adolescenza, quando ci si collauda per essere futuri adulti. E difatti l’adolescenza è l’età degli innamoramenti facili, ci si prende e si molla con facilità (purtroppo oggi l’adolescenza si è protratta fino ai 50 anni, pare), la fine di un’amore viene vissuta come una devastante catastrofe, ci si fa guidare dagli ormoni più che dal cervello ecc. ecc.
    Dal mio punto di vista la tua ragazza non s’è stancata di te, o meglio, non ci credo che t’ha lasciato perchè non manifestavi in modo adeguato (???) estremo ed inequivocabile gaudio per i suoi successi, o perchè sei introverso e troppo sensibile. Io penso che questa sia una scusa bella e buona, una bugia con la quale s’è autoingannata lei stessa! E’ più probabile che la tua ragazza abbia voglia di fare quelle esperienze che finora le sono mancate, ha fame di vedere il mondo, di sbagliare e vedere nuove cose. Robe che in adolescenza non ha potuto fare, visto che eravate una coppia. E’ umano e normale. Io non mi sono arrabbiata perchè “lei” ha detto che sei sbagliato, ma perchè, se è come penso, lei ha buttato addosso a te tutta la responsabilità di questa rottura, imputandolo al tuo modo di essere, colpevolizzandoti oltre misura; non è stata onesta con se stessa, ecco! E ora giustamente sei confuso e pensi che sia davvero colpa del tuo modo d’essere.
    Essere introversi in questo mondo è difficilissimo. Sono introversa anch’io, e tutti si sentono in diritto di dirmi che non parlo abbastanza, se mi sia per caso morto il gatto e altre amenità. Nella nostra società è importante farsi notare, essere spigliati, ecc ecc. Se ti senti sbagliato forse è anche per questo. Ma di chi è il problema, nostro o loro? Ultima cosa: dici che lei è il tuo equilibrio. Ma non si può costruire il proprio equilibrio su un’altra persona: le persone cambiano, sbagliano, se ne vanno nei momenti meno opportuni. Costruisci il tuo equilibrio su un’altra base: te stesso! E se vorrai migliorare, non cambiare, è meglio farlo solo per te stesso, è ora di prendersi questa responsabilità. Sii l’uomo più fantastico che puoi. Forza.

  8. 8
    Luca -

    Ovviamente, dovessi scrivere tutto ciò che mi passa per la testa intaserei il forum, quindi, per forza di cose, ho omesso alcuni particolare (purtroppo che hanno importanza rilevante nel discorso). Quest’estate ho deciso di lasciare gli studi per motivi economici, troncato rapporti con mia sorella e mio padre per motivi che non spiegherò. In più si aggiunge la mia ragazza che mi lascia nel periodo più sbagliato possibile. So che non si può mai essere pronti per una cosa del genere, ma in questo momento sento che ho le spalle troppo piccole per tutto questo. Fosse successo in un altro periodo avrei sicuramente reagito diversamente, avrei sofferto, ma non mi sarei addossato tutte le colpe di questo mondo. Mi rendo conto di quello che dici Lani, sono certo che sia così, infatti lentamente comincio a convincermene e sorprendentemente ho meno voglia di chiamarla, comincio a ritrovare la lucidità che ho perduto, riesco a convincermi a fare le più disparate attività, anche controvoglia. E’ ancora lunga, ho talmente tante cose da aggiustare nella mia vita in questo momento. Grazie del tuo tempo Lani.

  9. 9
    Aldusci -

    Ciao Luca rileggendo un po’ le vecchie lettere ho trovato la tua è bene ho male mi ci sono ritrovato un po’ anche io per quanto riguarda la fine della storia.
    Sono passate un paio di settimane spero tu posso aver iniziato almeneno ad interrompere la caduta. Per quello che leggo non posso che condividere il pensiero di Lani, che ringrazio visto che mi aiuta un pochino anche a me.
    Magari se hai voglia aggiorna un po’ la situazione cosi da poterci confrontare tra ragazzi sulla stessa barca.
    Tieni duro
    Aldo

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