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L’imposta sull’imposta: scandali italiani

  

Ciao a tutti,

lavoro per una multinazionale del petrolio e vorrei sfatare alcune leggende:
1. Non è vero che il petrolio è in esaurimento e che tra 40 anni non ce ne sarà praticamente più. Sono le panzane che i paesi produttori ed i mass media raccontano per giustificare le oscillazioni del prezzo del greggio. Siamo pieni di petrolio fino alle orecchie ma a causa degli accordi internazionali tra paesi utilizzatori e paesi produttori, bisogna impedire il carotaggio, la trivelllazione e l’estrazione in zone “nuove”. Sapete perché la UE ha voluto a tutti i costi l’ingresso della Romania nell’Europa Unita? Perché in Romania c’è il petrolio! Nessuno lo sa, nessuno ve lo dice, ma è così.. Questo sgarbo, in Medio-Oriente, non è stato ancora digerito.. La zona tra Piacenza e Modena è piena di petrolio, ma Cortemaggiore deve lavorare a mezzo regime perché ci sono accordi di importazione con i paesi produttori.. Non è una teoria complottista, infatti Enrico Mattei è morto per questo: perché tentava di sottrarsi a queste logiche e andava a concludere accordi con paesi proibiti, come l’URSS o l’Algeria antifrancese.
2. Sapete come è composto il prezzo della benzina? Quello “finito”, quello che paghiamo in stazione di servizio? Per chi non lo sapesse, ecco qua: 53 cents al litro è il costo internazionale medio nel “bidding” dell’ultimo mese, include costi di carotaggio, estrazione, raffinazione e consegna. Ovviamente nei costi di filiera dovete pensare a migliaia di stipendi. Ciò nonostante, il costo industriale non supera i 53 cents al litro! Il margine medio della compagnia è di 19 cents per litro, sembra un’enormità rispetto ai costi di produzione, ma si tratta di un margine LORDO dal quale, peraltro, va decurtato il compenso per il distributore di benzina. E siamo a 72 cents al litro. Le Accise sono arrivate a 72,4 cents al litro, comprendono ad esempio la tassa per l’impresa bellica in Eritrea, che come ben sapete abbiamo conquistato più di 100 anni fa e perso più di 50 anni fa.. Le Accise, da sole, rappresentano il 50 per cento virgola qualcosa del prezzo totale. Ma… udite udite, manca l’IVA. L’IVA, che ammonta al 21% e quindi parliamo di ben 30,3 cents al litro, non viene applicata al costo industriale + mark up, ma a tutto il cucuzzaro! Cioè.. il costo della benzina è questo: costo industriale + mark up + Accise ed IVA su tutto questo!!! Paghiamo l’IVA sulle Accise, cioè l’imposta sull’imposta!!! Sapete cosa vuol dire I.V.A.? Vuol dire imposta (sul) valore aggiunto. In inglese V.A.T., value added tax, la stessa cosa. Mi spiegate quale valore aggiunto, in termini manifatturieri e/o di servizio, c’è nelle Accise? Scusate lo sfogo, ma se da una parte è vero che le “sette sorelle” affamano i popoli produttori, dall’altra in paesi come il nostro c’è una speculazione politica che non indigna nessuno solo perché coperta da segreto.

E poi il mio capo mi fa le battute: lavori per noi e ti sei comprata un’auto elettrica?!?! Certo, vorrei rispondergli, almeno non ingrasso il governo con l’imposta sull’imposta.

Ragazzi, lavoriamo per niente. Se paghiamo le tasse sulle tasse vuol dire che stiamo lavorando per niente.

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6 commenti a

L’imposta sull’imposta: scandali italiani

  1. 1
    sarah -

    io la macchina non ho nessuna intenzione di comprarmela e fai benissimo ad utilizzare un auto elettrica… il mondo va in malora!

  2. 2
    sandra -

    la benzina? ho dovuto rinunciare alla macchina…dopo che per ben tre volte ho dovuto subire l’umiliazione di non avere soldi per pagarla, restare a piedi e fingere di aver dimenticato il borsellino a casa. vedova a 34 anni, adesso ne ho quasi 40 con due figli di 8 e 11 anni. guadagno tra pensione e lavoro a nero quasi 700 euro al mese. per fortuna non pago l’affitto. e io pago l’imposta sull’imposta? come lo spiego ai miei figli…che in inverno arrivano a scuola che puzzano di freddo e in estate di sudore perchè costretti ad andare a piedi? la violenza non risolverebbe niente…ma secondo me meglio del silenzio…e del prenderlo nel sedere senza manco lamentarsi!! scusate l’amarezza. ps…la connessione naturalmente la scrocco…figuriamoci se potessi permettermi internet!! mi appoggio al vicino che sapendo le mie ristrettezze ha accettato

  3. 3
    josh -

    Salve a tutti,
    certo stiamo lavorando per nulla…Se l’ Italia sta andando a rotoli, e si chiudono ospedali, e si taglia tutto (tranne gli stipendi dei parlamentari) allora è proprio vero che lavoriamo per il nulla.

  4. 4
    ro -

    Quando dicono che siamo il paese più tassato al mondo non raccontano le barzellette. Ogni giorno mi stupisco del perché non sia ancora scoppiata una vera e grossa rivolta. Basta questo per scatenarla. O siamo diventati tutti dei polli?!?! Temo purtroppo che presto rivedremo nuovamente l’emigrazione…degli italiani!!! che tristezza

  5. 5
    sarah -

    e io sarò una di quelli che andrà via…

  6. 6
    Candida -

    Vi assicuro che è tutto verissimo. Io lavoro come market analyst per la TAMOIL, sede legale di Milano, ora posso scriverlo perché ho capito che nessun collega frequenta il forum, vi ho fornito dati aggiornatissimi. E’ uno schifo.

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