Il suicidio
di
beppino
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Se non sbaglio, la lettera di Beppino e’ stata scritta un po’ di tempo fa, magari dopo diversi tentativi, ce l’ha fatta. Non credo ai tentativi di suicidio, soprattutto se sono piu’ di uno. Chi vuole togliersi la vita, lo fa e la cronaca ce lo ricorda. I falliti tentativi sono soltanto un modo per attirare l’attenzione e per piangersi addosso.
Un giorno ti svegli, è presto e fuori piove ma tanto non devi andare a lavoro, perchè il lavoro non ce l’hai. Guardi fuori dalla finestra che da sulla strada, il paese è piccolo ma sono tutti in fermento per la nuova giornata che sta iniziando. Nei tuoi 30 mq di casa ti muovi svogliatamente mentre cerchi, nella catasta confusa di vestiti sopra la sedia, qualcosa da mettere. Il letto si è già raffreddato per la tua assenza e non c’è nessuno che lo scalda oltre a te, è ormai da troppo tempo quel bel letto a due piazze non sente calore oltre al tuo. Ti lavi, ti vesti ed esci per un caffè prima di tentare ancora di trovare un lavoro. Esci di casa e il freddo ti investe il viso, il cielo è grigio e il sole chissà dove cavolo è finito. Cammini verso la tua auto, poverina, sta in piedi a saldature e ogni volta che la accendi semra dirti: ti prego lasciami qui, non ce la faccio più… Alla fine si accende e tu inizi a pensare al caffè caldo che ti aspetta, è un sollievo. Arrivi al bar, ordini il caffè e lo bevi con calma, gustandolo come fosse l’ultimo. Dopo quel bel momento ti avvicini al bancone, prendi il portafogli e tiri fuori le monete per pagare e l’occhio ti cade, inesorabile, nel reparto delle banconote, non molto affollato. Esci dal bar, guardi il cielo grigio, fai un bel respiro pieno e ti dici: Andiamo! Dopo la giornata a girare come un matto e senza risolvere un granchè decidi di andare al supermercato per comprare un paio di panini da mangiare per cena. Il tempo fuori è leggermente peggiorato, ha cominciato a piovere anche se molto fine, però inizia a scendere il freddo invernale. Il supermercato è tutto colorato e decisamente invitante. Entri e ti sembra di stare un pò meglio. Inizi a girare per i corridoi con le scaffalature piene di cose buone ed invitanti e mentre giri a vuoto come un fantasma ecco stagliarsi davanti a te una figura che ti accorgi di conoscere, è un tuo amico di vecchia data. Era un pò che non lo vedevi e lui ti accoglie con un sorriso e inizia a parlare del suo lavoro e dietro di lui appare un altra figura, lui smette di parlare e tu vedi sua moglie. Pensi: “lui che era il più scemo di tutti, il contapalle, il cretino del paese, lui è sposato con una bellissima ragazza”. Tu resti incantato e come un fulmine, nella tua mente, ti ricordi che solo un anno fa avevi una moglie stupenda, un bel lavoro e una vita piena. Quel flash ti destabilizza e inizi ad aver voglia di tornare a casa. Saluti frettolosamente il tuo amico e la moglie e vai alla cassa e quando sali in auto tiri un sospiro di sollievo e vai a casa. Quando apri la porta dei tuoi 30 mq ti accoglie solo il disordine. Butti la spesa sul letto e pieno di pensieri ti avvicini alla finestra, ti accendi una sigaretta, fuori piove, è buio, fa freddo, sei solo. Chiudi gli occhi, una lacrima ti scalda il viso e cade su quei segni sul polso, segni di un tentativo non riuscito di liberarti del dolore. Sei lì e senza capire il perchè, ti viene voglia di svegliarti ancora..
A tutti quelli che pensano di farla finita, che non c’è speranza, che non si possa più stare bene o almeno stare meglio dico solo una cosa: leggete la poesia di William Ernest Henley dal titolo “Invictus” e riflettete su quelle parole. Anche io ho perso tutto, anche io soffro e temo di non farcela ma non è la morte che sistema le cose. Un uomo, in una vita, può morire 1000 volte ma è solo una quella che non gli permetterà più di rialzarsi. Vivere nonostante tutto è l’unica maniera per vincere il dolore, anche a costo di dover sopravvivere strisciando e prendendo botte! Non lasciamo mai la nostra spada, il nostro scudo, il nostro elmo e la nostra corazza, non lasciamo che siano i nostri demoni a vincere la battaglia della nostra vita! Anche se sei a terra ansimante e sanguinante, distrutto dal dolore, alzati e combatti! Il sole sorge anche senza di noi? Bene, allora guardiamo tutte le albe che possiamo e ringraziamo Dio di poterle vedere.
Un abbraccio a tutti..
Ho letto gli altri commenti… Io stamattina mi son svegliata tardi (per andare a compiere il mio dovere part-time mi sveglio alle 5 del mattino perché alle 7 devo stare a lavorare…e sistemo prima casa). Ho il cuore sempre più spezzato perché gli amici (che si definivano tali nei miei confronti) mi hanno voltato le spalle ancora una volta. È vero che mi sono isolata e li ho allontanati col mio atteggiamento ma avendo ammesso i miei errori loro non sono tornati da me. E se posso dirlo, l’anno scorso andai da uno psicologo per conto mio (era quello della Mutua) e feci una decina di sedute ma non servì a nulla. Persone che ti aiutano concretamente non esistono… Il pensiero di morire si fa sempre più strada e posso dire con amarezza che sono profondamente depressa. Nonostante questo, cerco di non darlo a vedere quando lavoro e ci riesco molto bene ma una volta tornata a casa, sprofondo. Mi è passata persino la voglia di studiare anche se dentro di me il desiderio c’è ancora ma è piccolissimo… E pensare che fin da bambina ce l’avevo nel sangue…
Non so voi ma vorrei rintanarmi da qualche parte e non uscire più!
Buongiorno a tutti, io come altri, ci penso tutti i giorni. non ho fatto tentativi, ma posso garantirvi che penso ogni giorno a come farla finita. sono stanco, stanco della cattiveria che mi circonda stanco di uno stato d’animo che ormai si è talmente affievolito che piango anche se solo vedo una mosca morente. Credo di essere in uno stato di depressione totale di cui ho tutti i sintomi in cui si rispecchia questa malattia. Ho provato a lanciare degli allarmi ma chi mi circonda familiari compresi sono incapaci di comprendere quanto io stia male. Mi sono chiuso in me stesso e non riesco a vedere più alcuna via d’uscita ma non voglio essere ipocrita. La mia situazione me la sono creata da solo e da solo la risolverò. Se un giorno dovesse accadere quanto penso ed addirittura sogno tutti i momenti, spero solo che nessuno si senta in colpa. Forse la ormai mia mancanzi di riuscire ad esprimere le mie sensazioni hanno fatto si che per tutti c’è un sorriso, anche se nello stesso istante il mio cuore piange lacrime amarissime….. Questo mondo mi sta stretto, non è il mondo che pensavo, ma questo probabilmente è un modo di voler giustificare quello che credo non accadrà molto tardi.
io stamattina ho un attimo di crisi…il mio terapista si chiama max ed e’ un cavallo di 27 anni.spero oggi o domani di andare da lui cosi per un paio di ore tutto passa..non pensavo ma davvero i cavalli sono terapeutici
Val, è la stessa cosa anche per me. ogni giorno al lavoro tengo tutto dentro per non mostrare agli altri le mie fragilità. gli amici si stanno allontanando sempre di più perchè se non riesco ad essere “divertente” non sono più interessante. ho provato con alcuni a parlare della mia situazione e ho ricevuto risposte soltanto del tipo ” fregatene e divertiti che la vita è una sola”.. si, ma chi lo sa fare? io no. quando torni a casa tu sprofondi? io spesso non resisto neanche un pò, nel senso che comincio a piangere quando salgo sulla bici già uscendo dall’ufficio. sforzarsi di far credere agli altri che sta andando tutto bene è una fatica immensa, la reggo finchè ce la faccio, poi crollo miseramente mostrandomi per quello che sono e me ne vergogno. però spero che la terapia mi possa aiutare. per ora sono più le pentole di dolore che stiamo scoperchiando che altro.. ma ci voglio provare, anche se è faticoso. come dicevo in altri post, cado ancora ma mi sembra di metterci meno tempo a rialzarmi. o mi sto fortificando o mi sto abituando al dolore.. che poi magari è la stessa cosa.
X Val: capita anche a me di voler sparire il un buco profondo, dove nessuno può trovarmi e rimanerci in eterno… Ma bisogna provare a combattere… e te lo dice uno che non ha più la forza di stare in piedi…
X Patti: scusami ma non la vedo come te, almeno non in tutti i casi.. A volte si prova a suicidarsi ma per qualche ragione non si muore, un errore, un taglio poco profondo, un salvataggio in extremis… Però, come te, credo che vari tentativi falliti siano solo un modo per attirare l’attenzione, perchè alla fine non vuoi farlo davvero.
X Ele: se posso permettermi; non vergognarti della tua fragilità perchè è lei che ti contraddistigue dagli altri, ti sembrerà altisonante ma pensa a questo, perchè piangi? Piangi perchè soffri, perchè la tua anima si ribella a quello che stai vivendo, piangi perchè sei ancora viva, perchè non hai ancora abbandonato la speranza.. Piangi tesoro mio, piangi e manda al diavolo chi non ti ascolta, piangi e non vergognarti di farlo perchè, almeno tu, non sei finta, troppi sono intenti solo ad avere e a non dare mai nulla, nemmeno un sorriso, un abbraccio.. Ma tu piangi e quindi sei sensibile, sei ricca di quel qualcosa che in molti non hanno. Tra ieri sera e oggi ho ricevuto due nuovi colpi sulle ginocchia, sono a terra ancora una volta.. solo e perso nelle mie incapacità, nei miei interrogativi senza risposta, nella mia completa inutilità.. Piango ora, mentre ti scrivo queste righe ma non mi vergogno di dire che ho 30 anni e sto piangendo.. Sono a terra ma sono vivo.. E come me anche tu, sei viva! E saranno guai quando ci rialzeremo!.. Versale tutte quelle lacrime ed un giorno saranno sorrisi.. Deve sorgere il sole anche per noi.. Deve per forza..
un abbraccio e perdona se mi sono lasciato andare ad una confidenza che non abbiamo.. Si dice che parlare con gli sconosciuti aiuti molto di più..
Ragazzi, quest’anno per me è stato disastroso… La malattia di mia madre, la sua dipartita, le situazioni economiche…Domenica mattina hanno rapinato mio padre fuori alla banca…gli hanno preso gli utlimi soldi della pensione con cui dovevamo pagare almeno la bolletta della luce…stamattina al lavoro non sono andata e mi ha telefonato poco fa il mio Capo dicendomi che l’assegno per me non c’era ma c’era solo la busta paga perché me l’hanno perso…Adesso per poter mettere le mani su 340 euro dovrò aspettare addirittura a fine mese…Una sfortuna dopo l’altra… Eppure sono soldi di cui ho bisogno per aiutare papà, che cavolo!