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Il suicidio

di beppino
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14.953 commenti

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  • 9411
    Beppino -

    Caro Mark83,

    Ho letto il tuo messaggio e ti ringrazio. Ti ho scritto una mail.
    Sai, oggi ho pensato al suicidio, appunto; mi sento esausto, e so che nei prossimi giorni non andrà tutto liscio perché comincio ad entrare in un’altra fase buia…

    A presto.

    Un caro saluto.

  • 9412
    ventolibero -

    Ciao Beppino,
    sono felice di saperti vivo e non in una fossa, attivo, partecipe, presente…
    Sono passati un bel po’ di anni da questa lettera mi pare…in realtà non ho mai creduto che chi dichiarava intenzioni di suicidio volesse davvero morire, certo era ed è un urlo che disperatamente chiede attenzione, ascolto, partecipazione. Alle volte, in questa nostra esistenza, quest’ascolto, quest’attenzione, questa partecipazione ci vengono negati dalla vita reale, quotidiana, di tutti i giorni, e altro non ci resta che sperare di riceverli nel virtuale, dove nome, voce, volto, tutto dell’altro ci sono ignoti…
    Spero che comunque servano sempre a qualcosa, a riaccendere una speranza, un’attesa, un desiderio…
    Auguri caro amico, resta e continua nel tuo vivere e lottare insieme a noi, insieme a tutti…

  • 9413
    ele -

    Aurora26 hai ricevuto la mia mail?
    Buck come stai?
    ciao Birillo!
    Eme, Luna, Marina un abbraccio grande..
    ci sono migliaia di lacrime che bussano per uscire oggi, ma tengo gli occhi ben stretti..
    un abbraccio.

  • 9414
    Beppino -

    Caro ventolibero,

    Esiste un mito da sfatare, ed è questo: chi parla del suicidio non lo commetterà. E’ finto. Ovviamente su questo sito veniamo ad urlare il proprio dolore, ma poi nella vita reale al suicidio ci si pensa, eccome! Stamattina ero in macchina, e andavo sempre più veloce dicendomi che…non importava la velocità a cui andavo…
    Ho letto un libro, una testimonianza piuttosto. Evocava la storia reale di un’adolescente che si è suicidata: diceva ai suoi che si sarebbe suicidata, e non hanno potuto fare niente per impedirglielo. Alla fine si è buttata giù da un ponte ed è morta. Aveva parlato del suicidio, fatto dei disegni che riguardavano i mezzi per finirla, e i suoi lo sapevano…Una prima volta aveva tentato di tagliarsi i polsi…poi non è tornata fuori dalla spirale buia. Mai più, fino al giorno in cui è morta. Era come un chiodo fisso, l’idea del suicidio.

    Certe persone che scrivevano qui si sono tolte la vita, perché scrivere non cambia nulla alla sofferenza che abbiamo dentro.

  • 9415
    ventolibero -

    Hai ragione: scrivere non distrae nè mitiga la sofferenza che ognuno, tutti portano dentro di sè!
    Hai ragione anche nel dire che alcune persone che esternano e fanno capire il loro desiderio di farla finita alla fine lo fanno davvero!
    Ma non si tratta di sfatare miti amico: non massifichiamo storie individuali di sofferenza e disagio, ogni storia è una storia e sè.
    Io posso dirti che per esperienza professionale mi sono confrontato con l’angoscia e la disperazione che ti mettono addosso come un chiodo fisso che diventa ossessione: il suicidio. Ma ho notato anche che si arriva a compierlo veramente spesso, e dico spesso non sempre, solo quando non sono stati colti e riconosciuti tutti quei segnali atroci di una sofferenza intollerabile.
    Poi certo, il dialogo non basta, l’ascolto non basta, la presenza non basta. C’è sempre qualcosa che sfugge, che non si riesce a capire, a comprendere, ad afferrare fino in fondo, e io personalmente risposte non ne ho.
    Ripeto ancora: nonostante il tuo pensiero di stamattina, posso solo essere felice, ma davvero, che quell’impulso o quel pensiero fisso, quell’ossessione o come vogliamo chiamarla, non abbia avuto la meglio.
    E ti auguro di tutto cuore che non abbia la meglio mai !

  • 9416
    che dire -

    Beppino, 31/08/011 ore 10:28 ,post n 9384 ma…..

  • 9417
    gildo -

    Ciao Beppino,
    io non conosco quale sia il tuo dolore. Anche io soffro veramente tanto. Io non penso mai al suicidio come la fine, perche’ non posso credere che sia la fine. Al mondo capitano cose belle e brutte. Cerca di non guardare solo le cose brutte. Io ho una figlia (stupenda) che mi vuole bene e una moglie che non mi ama (per dirtela in breve). Ho speso tutto per la famiglia (che si sta sgretolando) e continuo a farlo perche’ è giusto così. E’ giusto combattere, non bisogna mollare.

    Io ti scrivo per dare coraggio a te e a tutte le persone che pensano di farla finita. Guarda il cielo, il mare, i tramonti, e tutto ciò che c’e’ di bello al mondo. Per favore fai un sorriso. Che Dio ti benedica!

  • 9418
    Beppino -

    Che dire,

    Il mio stato non è immutabile. Un giorno amo profondamente la vita, e l’altro, sprofondo nella disperazione. Non ci posso niente: è così.

    Ho già pensato, mentre riposavo, a come finirla. Ora basta che arrivi l’occasione…ma se torno ad amare la vita, beh annullerò il mio progetto. Per adesso mi sento un fallimento completo.

    Ciao.

  • 9419
    Giorgio Zanutta -

    Egr buck
    è tutto relativo.
    Che poi uno vanti pile da bue mi lascia indifferente, anzi, si figuri, ritengo che nessuno sia in possesso del sapere assoluto per cui…….se uno vuole imporsi mi rocorda tanto la savana e non mi spaventa, la natura è mia madre e dovrei avere paura di mia madre?
    Il problema è:
    1) se un qualcuno vuol suicidarsi , in circa l’80% tenterà, in certa parte vi riuscirà:
    2) | gli emme maiuscola
    <| ed
    | i testi
    perchè potrebbere essere solo fumo negli occhi da dipanare per ogni singolo professionista o paziente e se lo deve fare il paziente è senz'altro molto bello suppongo visto che lo fà sulla sua pelle.
    Cmq non sono certamente io il problema nè il creatore visto che lo ho vissuto perdendo un caro amico che non aveva superato la maturità.

  • 9420
    lalla -

    Il peso della vita a volte è veramente insostenibile,
    ma ogni notte che mi corico spero che il giorno che verrà
    possa essere … almeno rosa, così la vita va avanti
    e magari ti capita di sorridere per qualcosa di imprevisto,
    ed un sorriso in una notte buia fa più luce di una candela.
    Cosìil male oscuro che logora il cuore e che attanaglia l’anima, a volte può essere
    allontanato!
    Vi abbarccio tutti

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