Il suicidio
di
beppino
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Come ha detto marina, si deve aiutare gli altri perchè questo forum fu creato a questo scopo, 21 giorni fanno parte del calendario degli angeli per cambiare o chiedere il miracolo per qualche cosa che ci sta veramente a cuore. E viene dal antico Egitto che non è una cosa nuova per cui la storia è molto bella se si considera nel complesso magico , vuoi per la sfinge , la piramide , la cometa ecc per una vita che siamo ancora qui a discuterla pure in internet se può essere +/- varia o interessate. da ancora speranza se ogni 21 giorni si pensa di cambiarla. E da Poeta alzo il bicchiere e invito a vedere il mondo non da VISIONARI ma dal nostro cuore , fantastico, creativo anche insulti , scontri ,sfide e sberleffi che spronanoa reagire tutti per la vita. Peccato mi volevo divertire come un Bergerac, ma non è il caso
ciò Marina me s’ero preoccupà manco mal te si tornà ( mi ero preoccupato meno male sei tornata) e te scrivo in veneto strassà parchè l’etalian de scola no capisso e no so bon de parlar parchè me cava l’istinto e l’intusion(ti scrivo in veneto perchè l’italiano di scuola non capisco e mi priva del istinto e della intuizione) e te scrivo tra parentesi parchè ghe sempre uno ch’el me dise de scriver en italian ) ma mi col me accorgimento ( ma io con il mio accorgimento) lo frego in Venesian. Ma no s’era questo ch’el volea dirte( ma non era questo che volevo domandare ) Cossa lè sta a farte pardar tuto sto tempo (cosa è stato a farti perdere tutto questo tempo ) Lè par mi o qualc’un altro ? (è stato per me o…) SE lè sta par mì dimelo en fasa ( se sono stato io dimmelo in faccia) che me scuso e te ringrasio , se invese le sta un’altro , lassa perder che l’è passà. E te faso la domanda, ma tuto sto virtual ce aiuta o ce castiga ? Parchè anca mi son arrivà al punto, che a no saver cossa j vol e cossa demo e cossa j ciapa , no xe capise più nà cozza
El tony io non ce l’ho con nessuno ,è finito quel tempo che ce l’avevo con il mondo intero!! ,prendo tutto con molto diplomazia partendo dal presupposto che siamo liberi di pensare a modo nostro,guai se tutti la pensassimo aalo stesso modo che mondo sarebbe?Inculcare le cose di tipo religgioso o politico quì mi sembra fuori luogo ci sono altri siro per questo.Il mio non scrivere è stato perchè non ci sono più argomenti che mi possono interessare a livello psicologico ,cioè scambiare due chiacchere con persone che passano o che hanno passato quello che ho passato io e confrontarci,che poi è lo scopo di questo sito.Seconda cosa sono stata indaffarata con la mia bomboniera il trascoloco….scatolare rinscatolare !ciao a tutti
Ciao, eccomi… Non va tanto bene, sono sempre più convinta che io non ne uscirò da questa tristezza terribile, che ti prende tutte le forze e ti fa stare con le mascelle serrate per non piangere. Alcun giorni va un po’ meglio nel senso che scorrono senza intoppi, ma ogni volta che mi metto a pensare a quello che sono, a quello che faccio o che farò, alle persone che ho avuto intorno e che stanno scappando a gambe levate, al mio futuro immediato, mi prende un caldo alla testa e comincio a piangere perché non so dove o a cosa attaccarmi per non cadere, e comincia regolarmente la caduta. Marina, Luna, Eme.. Non ce la faccio. Vorrei imparare a convivere con questo dolore, è l’unica soluzione per andare avanti.. Ma pensare di poterlo sconfiggere è inutile e dannoso, perché ogni giorno vedo che non ho speranze. Sono così piegata su me stessa, schiacciata, che non riesco neanche a commentare i vostri post. Da quando sono arrivata in questo blog, ho solo preso e non ho mai dato nulla. Scusatemi.
@Ele
zau bella tranquilla non e un male non riuscire a dare nulla soprattutto se hai problemi non penso riesci a trovare qualche consiglio per chi sta nelle tue stesse condizioni …
riguardo al pensare non so.. io di solito vivo giorno per giorno non pensando a quello che ho fatto e che avrei potuto fare …
bu dai un buon ferragosto a tutti/e un bacio alle fanciulle 😀
@ Ele : tesoro tu non ci devi dare nulla ,devi soltanto prendere consigli tra virgolette ,ti quello che ti diciamo.Noi siamo state e siamo persone perse come te ,ma con tanta buona volontà e voglia di uscire fuori da questo tunnel chiamato “diperazione”Per una volta dò raggione a birillo devi vivere giorno per giorno senza pensare a ieri o a domani quello che conta è oggi,addirittura momento per momento .Prendi gli attimi belli della giornata anche se sono pochi e mettili da parte ti serviranno e quelli brutti cancellali dalla tua mente anche se non è facile .A fine giornata sono di più quelli brutti per i primi tempi, poi andando avanti piano piano le cose cambieranno i brutti saranno di meno ,non avere fretta hai molta strada da fare .Soprattutto non dire mai io non ce la faccio! IO CE LA FARo un bacio bella !! scrivi quando ne hai voglia anche per dire ciao ok ?
Cara Ele non aver fretta di dover per forza dare, prima devi rimetterti in sesto, devi imparare a convivere con il tuo dolore, se proprio non c’è verso di cancellarlo. Nel mio caso ho avuto molto aiuto dalle medicine, forse nel tuo caso oltre alle medicine hai bisogno di parlarne con qualcuno. Forse hai bisogno di un abbraccio, di essere ascoltata. Continua pure a chiedere, però ti consiglio di coltivare anche la fede, perchè noi persone siamo deboli anche noi. Invece l’unica roccia veramente solida è Dio. Lui può portare molto più peso di noi. Ci sentiamo su queste pagine. Ciao
ELE: ciao cara, sono d’accordo con Birillo e Marina.
Essere troppo severa con te stessa ora fa parte del momento, però pensare tanto, anche se in certi momenti ti potrà pure sembrare che ti arrovelli tanto per tentare di correggere il tiro, non ti aiuta, come vedi. Non ti aiuta perché appunto sei troppo severa nel giudicarti ed enfatizzi i tuoi difetti, anzi sicuramente ti inventi anche quelli che non hai. Stare male non è una colpa nè una vergogna. Essere disperati è una sensazione terribile, lo so, ma non è nè una colpa nè una vergogna. Nè è uno stato permanente, anche se al momento si sta così male che pare che lo sia.
Anche un forte accumulo di stress può portare a sentirsi così, e non succede perché siamo sbagliati o funzioniamo male, bensì perché funzioniamo e quindi rispondiamo allo stress, alla paura ecc.
A nessuno qui è passato neanche per la testa che tu sia egoista, e comunque dai cose anche tu, anche senza rendertene conto.
Come dice Marina godi dei momenti in cui stai meglio/bene.
L’iperpensiero negativo ora fa parte del gioco, quindi non prendertela con te perché ci sono momenti in cui pensi troppo e contro di te. Ma goditi i momenti in cui non è così. Non è che i momenti più sereni sono più veri di quelli in cui stai male. Le proporzioni si invertiranno, si equilibreranno, vedrai.
@Ma pensare di poterlo sconfiggere è inutile e dannoso, perché ogni giorno vedo che non ho speranze.
Non è nè inutile nè dannoso! Anzi!!! Dannoso è prendertela con te stessa quando stai male e pensare che dovresti stare bene immediatamente. E’ tanto faticoso stare male, lo so, quindi è ovvio che si vorrebbe stare bene subito. Quindi non sto “rimproverando” la sensazione che provi, e che capisco bene. Ma questo è un capitolo, duro, ma un capitolo, non è tutto il libro della vita.
Ti abbraccio
ERRATA CORRIGE: scusa ELE, so’ rinco 😛
@Non è che i momenti più sereni sono più veri di quelli in cui stai male.
ovviamente volevo dire l’inverso, e cioè che non è che i momenti sereni siano MENO veri di quelli in cui stai male.
I momenti in cui non pensi sembrano forse anche passare più in sordina perché li analizzi di meno di quanto tu faccia con le sensazioni/emozioni negative. (e meno male).
Oppure finiscono prima, anche, perché ad un certo punto inconsciamente li carichi di aspettative: dimostratemi che durate di più, sensazioni positive, dimostratemi che sono tornata alla terra ferma dopo la tempesta. Giuratemi che è finita questa estenuante battaglia!
In realtà piove, ma sbuca anche il sole. Un sole timido, tiepido? Un sole non deciso quanto la pioggia?
Però ti scalda, durasse pure due secondi, e ti scalda anche se non lo senti del tutto perchè, tanto spaventata dalla pioggia, tieni su la cerata anche quando sbuca.
Non minimizzo, Ele, e non sono dentro di te per sapere come realmente ti vivi maltempo e beltempo. Però non è vero che il maltempo interiore è per sempre, anche se il presente da sopportare è così faticoso. E nessuna delle cose che dico, su come funziona l’iperanalisi e l’iperpensiero quando si sta male è una critica. E’ un constatazione, come se ti dicessi: è normale che starnutisci se hai un raffreddore. E’ normale starnutire e avere la gola che brucia, così come non poter pretendere che il raffreddore passi in dieci minuti e sentire il gusto dei cibi differente, più amaro, ma al contempo è importante anche non uscire con i capelli bagnati nella bora a 180 e ascoltare i consigli del medico. Quindi se tu comunque ti fai seguire in questo tua influenza, se prendi atto che c’è e hai chiesto aiuto, stai aiutando qualcuno ad aiutarti a prenderti cura di te. Mi spiego?
Conosco persone che “ringraziano” la loro depressione. Non è che potendo non ne avrebbero fatto assolutamente a meno, è ovvio, non è che la ricordino con tanta simpatia. E’ ovvio che avrebbero preferito ricevere un fax con delle informazioni da usare positivamente per il loro futuro benessere e una maggiore consapevolezza di sè che riceverle con una molotov incendiaria. E’ ovvio che sarebbe meglio poter espellere anche il veleno, a volte, senza crampi allo stomacPerò ammettono che proprio superando quella rivoluzione hanno imparato delle cose di loro stessi, per vivere meglio con se stessi, non peggio. E non è retorica, ELE, ti giuro che non lo è. Non siamo in gara per essere perfetti, ma cerchiamo, troviamo un nostro equilibrio, che è un’altra cosa. Può capitare di perdere l’equilibrio, a nessuno escluso, mi senti? il malessere, in tal senso, è democratico.
Tesoro, io ho fiducia che questo periodo così duro passerà. So che non è un grande conforto, ma hai qui un sacco di gente che ti capisce, non ti giudica anche se in alcuni momenti tu lo fai esageratamente, e non ti giudica neanche perché ti giudichi. Un sacco di gente che ci crede e fa il tipo per te.
Grazie grazie grazie. Davvero. Mi aiutate tanto. Leggendovi, rileggendovi, mi sento meno sola, ed è una sensazione rassicurante. Un abbraccio, a presto.