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Il suicidio

di beppino
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14.953 commenti

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  • 8871
    24ore -

    auguri pollon!
    zia eme tu sai chi sono, innanzitutto grazie per l’amicizia…ma vabbè ormai c’è anche la parentela :)))
    ovviamente apprezzo come sempre tutto quello che dici e soprattutto
    trovo moooolto intelligente questa esortazione finale, che fai, ad andare oltre le colpe di tiziobastardo…a vedere cioè quante colpe abbiamo noi, che ci riteniamo offesi, ad aver permesso che tutto accadesse.
    ecco…dobbiamo aprire gli occhi!
    gli economisti di tutti il mondo concordano nel ritenere i comportamenti umani guidati dagli incentivi…vale a dire che siamo tutti mediamente uguali e ci comportiamo male o bene a seconda degli incentivi che abbiamo…se siamo troppo buoni e permissivi incentiviamo i deboli e gli indecisi a farci del male!
    dobbiamo essere forti gente!
    un’altra teoria invece suddivide gli uomini in 4 categorie:
    1)intelligenti:ottengono il meglio per loro stessi e nel frattempo fanno del bene agli altri;
    2)banditi:ottengono il meglio per se stessi a danno degli altri;
    3)stupidi:fanno del male a se stessi e agli altri;
    4)sprovveduti:fanno del male a se stessi e del bene agli altri.
    Io, ma penso anche a molti di voi, appartengo alla categoria sprovveduti…e poi me la prendo sempre con lo stupido o il bandito di turno.
    Invece sono io a originare il caos la maggior parte delle volte.
    Invece occorre essere meno sprovveduti..almeno occorrerebbe va!
    un saluto affettuoso a tutti!

  • 8872
    Marquito -

    Ci sono delle persone che non finiscono mai di sorprendermi. Assisto alle loro esibizioni con enorme diletto e con viva ilarità. Mi diverte moltissimo l’idea che questa gente non abbia nient’altro da fare … probabilmente hanno un impiego part-time; sicuramente devono avere molto tempo libero. Altrimenti non se ne verrebbero qui sotto falso nome a stuzzicare due persone che non gli hanno fatto niente di male e la cui unica colpa è quella di essere felici.
    La mia allegria tocca il culmine quando questa gente afferma di non provare rancore per nessuno. Sono pieni di odio come rospi velenosi; passano la vita a aggredire, a distruggere, a spargere sale sulle ferite di chi soffre … attaccano, feriscono, insultano, provocano… eppure, a sentir loro, non sono capaci di provare rancore per nessuno.
    E’ molto importante saper accettare le conseguenze delle proprie azioni. E’ una cosa che aiuta a crescere e a maturare.
    Adesso vi saluto tutti perché mi aspettano tre giorni di gioia e di serenità insieme alla mia fidanzata. Certamente non avremo né il tempo né la voglia di entrare su Internet per rispondere a certe esilaranti facezie. Abbiamo cose più importanti a cui pensare. Abbiamo da costruire la nostra vita in comune. Abbiamo da costruire il nostro splendido futuro.

  • 8873
    sole24ore -

    Marina è colpa tua se ti arrabbi con chi parla per parlare e non ne sa un tubbbbo di quanto può essere bastarda la vita alle volte.
    Non possiamo far nulla per te, se non incoraggiarti e mostrarti profonda stima e rispetto!

  • 8874
    Eme -

    Bè, Lynx, il facile perdono ed il laissez faire laissez passer sono ancora più dannosi dei vari BIP (sempre ammesso che i BIP siano dannosi).
    Con il BIP mi scarico i nervi, pensa un pò.
    Non potendo afferrare un mitragliatore e usarlo fino a fonderlo contro chi dico io mi limito a pensare, di tanto in tanto (ho di meglio da fare…), di vederlo appassire di giorno in giorno fino a vedere il nome stampato in maiuscolo su un manifesto tutto bianco bordato di nero!!!
    Bè, che dire….beato te che, al limite, ti infastidisci.
    Sicuramente il tuo fegato ed il tuo stomaco staranno benone e non rischierai l’infarto per un attacco di ira.
    Insomma. A mio giudizio ricostruire non significa abbelinarsi e diventare Santi subito porgendo l’altra guancia a chi è stato bastardo.
    Ma tu li hai conosciuti i bastardi veri? Quelli che picchiano, violentano, molestano fisicamente o mentalmente, truffano, ti riducono il cervello in pappa, ti lasciano in mezzo ad una strada.
    Li hai conosciuti quelli che ti portano all’orlo dei suicidio e al tentativo di uno, due, tre, suicidi?
    O parli così, tanto per parlare…..come riesce così bene a chi non ha subito un c...., non ha perso nulla, non si è mai sentito strappare via, per puro caso, da una morte cercata?
    Sembra strano ma io adoro le persone positive. Quelle che si sono fracassate le chiappe a terra e smanettano come dannate per rialzarsi e riprendere a vivere. Adoro LUNA, adoro Marina e tanti altri.
    Ed ho un certo fiuto per chi parla di ciò che non sa. Ha un qualcosa che lo contraddistingue: giudica ma non argomenta…..Ciao Lynx.

  • 8875
    Lynx -

    @Marina: non conoscevo la tua storia, per cui e’ ovvio che non mi riferivo a te . Nessuna cazzata, sto parlando delle mie esperienze personali.. Se dovessi elencare tutte le persone che mi hanno disprezzato e preso in giro (pensa un po, senza ALCUN valido motivo, magari per un’antipatia personale) come dei tizi bastardi, la lista sarebbe stata molto lunga. Bisogna andare oltre e vivere la propria vita, e pensare solo a chi si vuole bene, quello che sto cercando di fare..se no non si vive piu.. Ciao

  • 8876
    Eme -

    Buongiorno nipote, concordo con te. Sprovveduti con il corredo di colpe degli sprovveduti. Facile prede di bastardi con il corredo di colpe dei bastardi. Ad ognuno il suo :-)! Stagnare nel rancore é controproducente, diventare bastardi se non lo si é di natura é utopia, insistere nella pollaggine equivale a mettersi una rivoltella in bocca e tirare il grilletto. Che fare allora? Cercare di farsi forza e diventare forti guardando al futuro senza dimenticare il passato.

  • 8877
    Lynx -

    @Eme: ho escluso la parola “bastardi” dal mio vocabolario, sostituendola semplicemente con “incoscienti”. Senza odio (a volte si fa una fatica enorme per non odiare) e con debita distanza di sicurezza. Non leggo piu.

  • 8878
    marina -

    Lynx, non ti riferivi a me è vero ,ma quante personne hanno la mia stessa storia o simile o distrutta per un tizio/a bastardo? “nipote di eme” ,io appartengo alla famiglia degli sprovveduti ,ho fatto tanto del bene e ricevuto soltanto calci nel c…. , ho imparato a mie spese a distinguere tizio da caio e fare una cernita di questi loschi personaggi. Eme come sempre concordo con te ,farsi forza ,diventare forti ,io all’incontrario di te guardo ad oggi non al futoro senza mai dimenticare il passato,perchè da esso prendo la mia forza ! un bacio cara e fatti una bella vacanza ;-)con…. LUNA dove sei finita??? Marquito un saluto anche a te 😉

  • 8879
    LUNA -

    eeeeeccccchimeeeeeeeeeeeeeeeeee 🙂
    impegnata con lavoro e varie, a anche un po’ raffreddata 🙂

    ciao Marina, Eme e Marquito 🙂

    LYNX: E’ sacrosanta scelta non scendere nei particolari e parlare in generale, ma Marina comunque si è aperta e ti/ci ha raccontato la sua storia.
    Raccontandoti la sua storia, credo, non lo ha fatto solo per avvalorare una sua tesi rispetto alla tua, ma anche perché ci fosse una comunicazione non astratta, ma concreta, e in cui le persone riescano a capire che significato danno ad un termine o un altro, o un concetto o un altro.

    per come la vedo io il fatto di coltivare il proprio stare bene piuttosto che vivere di rancori e tentare di fare sgambetti al prossimo che consideri bastardo è certamente più sano. Ma non credo che nessuno qui ti abbia detto che è meglio la seconda opzione (o almeno non mi pare di averlo letto in ciò che ho letto). Nessuno ha detto che il rancore sia meglio del perdono, o che farsi venire un fegato alla veneziana pensando continuamente al passato sia meglio di vivere il presente credendo che il sole può esistere per tutti.
    Mi sembra che abbiano detto, seppure ciascuno dal suo punto di vista, altro.
    E cioè che se uno è stato bastardo hai il diritto di pensarlo.
    che se una persona ti ha violentato, fisicamente o moralmente, hai il diritto di dirti: questa persona mi ha fatto male, e non sono obbligato a perdonare. Se voglio posso perdonare, ma posso anche permettermi di accettare che delle esperienze mi abbiano causato dolore, che delle persone in cui riponevo fiducia l’abbiano tradita, che alcuni si siano approfittati della mia fragilità. e ciò non significa dire_ è tutta colpa degli altri.
    Anzi, a volte lo scatto è proprio riuscire a guardare un’esperienza di violenza subita capendo che la violenza non è solo qualcosa di inevitabile. Però spesso per capire che è non è inevitabile bisogna anche che, nella coscienza, si accetti il fatto che al mondo non esistono solo gli incoscienti, ma anche persone che sono assolutamente convinte di essere nel giusto quando fanno male e imparare che è possibile evitare o gestire diversamente delle situazioni violente, o anche banali conflitti a più livelli.
    Ci sono persone che pensano, per molti anni della loro vita, che la violenza sia un fatto inevitabile, nell’agirla, nel subirla o persino in entrambi gli aspetti che si alternano.
    Io personalmente non vado in giro a preparare boccette di curaro per le persone che non mi piacciono o che mi hanno fatto male (consavolmente o no che sia), e, quando sono in grado, considero una fortuna il fatto di riuscire a proteggermi dalle dinamiche negative e moleste altrui. Cerco di evolvere. Però se è vero che anche una brava persona che ti vuole bene può avere degli atteggiamenti conflittuali ecc e ciò non significa ovviamente che sia bastarda, perché nessuno è perfetto, esiste anche gente bastarda. E se la incontri davvero mi sembra più utile “archiviarla”, con le sue dinamiche moleste, per quello che è.

  • 8880
    LUNA -

    e non con buonismo.
    Io anni fa, per esempio, anni fa mi sono trovata per un breve periodo a lavorare con una persona veramente allucinante, e inequivocabilmente bastarda. Il classico vampiro.
    Da parte mia mi dò la responsabilità di non aver ascoltato l’istinto che mi aveva messa in guardia e di aver accettato una collaborazione di cui non ero convinta, dandomi delle ragioni razionali, per accettare, che in fondo non convincevano neanche me.
    L’ho fatto perché in quel momento ho avuto io un dubbio sulla mia autostima, evidentemente, e altre cose mi hanno fuorviato. Il fatto che un’altra persona, mia amica, avesse voglia di fare quell’esperienza e che non avesse le mie stesse perplessità iniziali (in seguito mi ha detto: avevi ragione tu!!!), e che pensavo che lei conoscesse bene la persona con cui avevamo a che fare (invece era una conoscenza superficiale). Inoltre avevo un periodo negativo, e quindi ero meno in sintonia con il mio istinto, ero più confusa, e poiché avevo un periodo negativo avevo voglia di mettere in gioco le mie energie. Quello poteva essere un modo, ma era sbagliata la situazione ed era sbagliata la persona.
    Dopo essermi liberata di questa persona, per fortuna prima che potesse cagionare ancora più danni di quelli che stava già cagionando, ho dovuto ammettere che era lei che aveva specificatamente bisogno di me, per una serie di caratteristiche, e non io ad avere bisogno di lei. Lei aveva solo da guadagnarci e io solo da perdere. a parte un’esperienza professionale ma che avrei potuto fare, più avanti, con persone sicuramente migliori di lei, sia dal punto di vista professionale che umano. e peraltro ne conosco parecchie. E avevo vissuto, prima di incappare in questa esperienza negativa con lei, una esperienza positiva che io avevo organizzato circondandomi di collaboratori propositivi, attenti, positivi, solari, vivendo un’esperienza bellissima. Avevo coinvolto anche lei, ma in maniera superficiale. E con il senno di poi mi sono resa conto che già nel suo coinvolgimento superficiale aveva messo in luce alcune caratteristiche negative, che stonavano con l’armonia generale.
    Insomma, in sintesi, voglio dire che non sto dicendo che è tutta colpa sua. nel senso che lei è quello che è (bastarda, ma arzigogolamente bastarda pure dal punto di vista mentale nel mettere in atto le sue bastardità… e una che venderebbe sua madre per cento euro), ma che la mia parte di responsabilità nel aver detto quel sì c’è. E se è stata ingenuità mi perdono, e io amo anche la mia ingenuità ed è bello poter anche essere ingenui, ma se incontri un bastardo è meglio che ne prendi atto e che impari dall’esperienza.
    Io non ho mai parlato male di lei,ma diverse persone mi hanno confermato, di loro sponte, che lei è così sempre, con tutti. Lei è fuori dalle balle, e per me conta questo. vivo la mia vita, è per me conta il sole. Ma se un giorno la incontrassi sul mio cammino, anche in modo trasversale, è bene che io ricordi quello che lei è.

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