Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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@ Marquito
Non importa. Pensa quel che credi. È un tuo diritto 🙂 e non ha nessuna influenza sulla mia vita. E questo è il bello, anzi il bellissimo. Non importa quel che io pensi di te o quel che tu pensi di me: ti rendi conto? Comunque io respingo ogni tua accusa a mio carico. La vita è fuori da questo Forum. Qua si scrive e ognuno può farlo: democrazia. Nel rispetto di ogni opinione, senza denigrarsi o insultarsi. Aiutandosi l’un l’altro per quanto possibile. Non esistono comandi o gerarchie e neppure si deve dire : si, per essere forzatamente accettati. Oh, io vado a testa alta. Eccome ;-)- Ma che sparare sulla Croce Rossa…..ma dai. Lasciamo queste frasi a chi non sa cosa dire….ok? Oh ma consentimi, mai mi ero accorta che tu ti fossi arrabbiato, e arrabbiato in un Forum? E per cosa? ma dai…… ma dai dai…non vuoi credere alla mia buona fede? Ma che importa? E rieccoci al punto: cosa cambia? Niente. Pensa…niente. ;-). oh certo che ti sbagli sul mio conto, perché dai giudizi come un Inquisitore…ma sai anche Luigi XIV aveva dovuto chiudere la Camera Ardente….. dopo un po’: ha stufato tutti. Comunque, che importa? Non ci conosceremo mai e tu hai la tua vita. E quindi? vivila. Un bacio , ah, se ti va puoi anche chiamarmi Rosaspina. Che cambia? Niente 😉 . tanti auguri sinceri per tutto. Notte.
Vela?
Lo so che avevo detto che ti avrei risposto in in momento più tranquillo, ma facciamo finta che lo sia…
Tu vedi confusione? No? Bene! Neanch’io! E’ come un mare calmo in una notte di luna piena.
(Se però ne vedi e vuoi rimandare ti capisco, in parte ho contribuito anch’io ad agitare le acque con qualche risposta, infondo ero coinvolto nel discorso, ma ora stop).
Tempo fa parlavi di aver perso le cose positive alle quali ti eri aggrappata e che questo ti aveva lasciato un vuoto. Poi ti chiedevi se altre cose positive potrebbero sparire di nuovo in futuro e se tu soffriresti ancora per la loro perdita.
Forse ti sembrerò drastico vela, ma, secondo me, bisogna sempre mettere in conto le perdite. Non per essere negativi, ma positivi. Una persona può arrivare e può anche andarsene. Un interesse può iniziare, ma anche finire se senti che esso non può darti di più di quello che ti ha dato e che magari è già molto. Ma tu no, tu non te ne puoi andare da te stessa e tu sei la persona che più ti ama al mondo e non smetterai mai di amarti se non deciderai tu di farlo. Come puoi deciderlo? Considerandoti finita senza una persona o una cosa in particolare. Io non conosco la tua storia, ma molto probabilmente tu avevi riposto in quelle persone (o cose) la responsabilità della tua felicità. Dovresti innanzitutto capire cosa ti impedisce di stare bene senza quelle persone (o cose). E soprattutto dovresti capire cosa ti ha portata a cercare persone che se ne sono andate, o situazioni che sono finite. E ancora, perchè se ne sono andate o sono finite? E’ dipeso da loro? da te? da entrambi? Capirlo è fondamentale, perchè se non lo capisci la cosa si ripeterà, finchè non lo capirai. A volte è chi se ne va ad avere il problema, non tu. Hai fatto tutto ciò che potevi per risanare le cose? Se si, allora non hai nessuna colpa da darti.
Se invece è dipeso da te, l’unica cosa da fare è capire cosa in te ha allontanato quelle persone o situazioni, perchè se non lo capisci succederà ancora.
Io, per esempio, ho lottato per evitare degli allontanamenti, a volte anche troppo, perchè l’altra voleva solo “silenzio”, mentre io sono per il dialogo. Ma chi cerca silenzio otterrà silenzio, anche pensando di dialogare con altri, perchè è quello che vuole sentire. Silenzio. Qualcuno addirittura ignorerà anche sé stesso pur di sentire silenzio e lì inizieranno i suoi problemi veri. Dopo averlo capito, la loro mancanza in me è diminuita molto
@ Animula:
Trovo profondamente ingiusto che tu mi accusi di assumere un tono inquisitorio. Sei stata tu a insinuare dei sospetti su di me ironizzando sul mio nuovo nick .. Io ho solamente reagito alla tua provocazione.
Se prima di scrivere ti leggessi i post degli altri utenti certi spiacevoli incidenti non avrebbero mai luogo.
A parte questo hai perfettamente ragione: io e te siamo e resteremo per sempre due estranei. Quello che pensiamo l’uno dell’altro è totalmente irrilevante.
Adesso (te lo chiedo per favore) lasciamo spazio a chi vuol parlare di cose più importanti.
Buona fortuna.
ciao Eme, secondo me è vero che chiudersi troppo non va bene perchè si vive nella solitudine mentre per vivere è indispensabile interagire ma penso che comunque non ci si deve fidare di nessuno cioè le persone ci usano soltanto e poi ci buttano via come pezze quando non serviamo più. nei rapporti di ogni giorno le persone ci usano, nelle piccole cose ci sfruttano. quando abbiamo bisogno noi ci chiudono la porta in faccia. comunque ho capito questo, non fidarsi di nessuno, i rapporti devono essere superficiali e poi si deve pensare al proprio interesse. ad esempio da un punto di vista economico secondo me dobbiamo risparmiare il più possibile e non dire a nessuno che abbiamo dei soldi perchè altrimenti ci pelano, fanno di tutto per trovare la forma per spillarci tutto quello che abbiamo, poi quando abbiamo bisogno noi nessuno ci da niente.
saluti
Il fatto è che non bisogna dare con la speranza che quando abbiamo bisogno ci verrà dato,perché non sempre accade,se si aiuta lo si deve fare di cuore o niente. meglio niente che aiutare qualcuno forzatamente senza volerlo davvero.
@ andrea
Chi può anche dare alla lunga si arricchisce, chi sa solo ricevere alla lunga si impoverisce. Mi è piaciuta molto la tua ultima risposta a Vela ? Molto. E quello che dici sul capire e capirsi. Se si capiscono le cause di sofferenza passata, si può cercare di evitarla in futuro. E vero che bisogna mettere in conto eventuali perdite, come in un bilancio… E intanto arriva il Natale….. vabbé. 🙁 ..buona serata.
Mancano ancora più di due mesi a Natale animula, ti prego, non disperarti già adesso:-)
alina
Ti sei accorta che stai dicendo e facendo la stessa cosa che dicono e che fanno quelle persone?
E’ strano che tu non abbia mai conosciuto neanche una persona diversa da come dici
Bè Tracy, aiutare qualcuno forzatamente significa opportunismo, significa muoversi nell’ottica del do ut des, significa investire in vista di un futuro tornaconto.
E’ ben diverso dalla situazione di chi aiuta e poi si vede chiudere malamente in faccia più porte di quelle a cui ha bussato.
E’ una pessima sensazione. Una sensazione di solitudine, di abbandono, di rifiuto chi ti può veramente portare all’idea di farla finita.
Un attimo prima hai mille “amici”, mille “opportunità” ed un attimo dopo sei completamente sola, stupita, amareggiata, spaventata e puoi fare affidamento solo su te stessa. E non ne hai la forza, le motivazioni, la voglia.
Devi costantemente indossare una maschera sempre più pesante per evitare che nuovi predatori fiutino la tua condizione per piombarti addosso e finirti definitivamente.
Non devi trasmettere paura intorno a te, non puoi permetterti di mostrarti debole, di raccontare il tuo terrore, la tua ansia perchè c’è il rischio di essere sbranati.
Puoi solo correre e non hai le gambe per farlo. E neppure le braccia per strisciare. Ti senti circondato da lupi e sai di non avere una tana in cui rifugiarti.
E’ una brutta, bruttissima sensazione. Una di quelle (tra le tante altre) per cui pensi che la morte sia l’unico sbocco possibile. Sia quella tana che non riesci a trovare.
Il silenzio,
quanto odio questa parola!!!
la odio più di quanto possa odiare me stessa..