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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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14.953 commenti

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  • 7531
    day-by-day70 -

    @Ciro

    20. E chi insegnerà queste orazioni ad un altro, avrà gioia e merito senza fine che saranno stabili in terra e dureranno eternamente in Cielo;
    ….AAAAH per questo fai opera di proselitismo, ti ho sgamato Ciro!!! http://www.letterealdirettore.it/vi-supplico-recitate-una-piccola-preghiera-per-far-tornare-la-mia-fidanzata/ post 1985 🙂
    “…È vero non sono riuscito ad essere d’aiuto , come nel mio proposito , ma devo dire , con dispiacere , di non averne avuto molto , qualche spunto buono sì ma nulla di più . Scusatemi tutti . . Continuerò a leggervi…”…non sei riuscito ad essere d’aiuto…mi dispiace Ciro, ma non potevi farlo;come puoi aiutare una persona che combatte da una vita contro i “suoi” demoni? con la preghiera? o raccomandando orazioni miracolose?
    no, non serve a niente tutto questo…
    spesso l’unica cosa che si può(…deve…)fare è limitarsi ad ascoltare,a raccogliere le parole di un’anima ferita, parole che,come accade soventemente in questa società superficiale ed effimera, restano inascoltate…parole che si perdono, come foglie nel vento.
    Sembra niente, invece è tanto. A volte ci si ostina a voler asciugare le lacrime di una persona quando invece sarebbe sufficiente essere lì, e stare ad ascoltare.
    Ciao e non limitarti a leggere…
    Beppino non mollare la presa
    un saluto a tutti

  • 7532
    Beppino -

    DAGO44, sono lo stesso. Sono Beppino…quello che scrisse il primo messaggio.

  • 7533
    DAGO44 -

    BEPPINO…..allora ti ricorderai sicuramente.
    TANCAMALA,se leggi puoi scrivere anche solo un ciao,Un saluto a tutti.
    DAGO44

  • 7534
    Lorenzo -

    Beppino!
    Ma allora perché non ti decidi a viverci una volta per tutte, in mezzo alla natura, se è una cosa che ti fa stare così bene?
    D’accordo, significherebbe tant rinunce, tanti sacrifici, ma è meglio crepare? Perché è chiaro che se rimani a vegetare in un ambiente che detesti finirai col farla finita, è evidente, tu stesso lo dici e lo metti anche in pratica ingozzandoti di pillole.
    Un’ora nei ozio nei boschi, crogiolandosi al tepore dell’estate, vale più di un miliardo di pillole. Lo psichiatra? Mandali a ca.... gli psichiatri. Un secolo fa non esistevano, perché la gente viveva in modo diverso e non ne aveva bisogno. Quei contadini che si alzavano alle 5 di mattina per mungere la vacca, poi sudavano sulle zolle fino a mezzogiorno, e si affaticavano sui filari di viti fino al tramonto, non avevano complessi, depressioni, malinconie di alcun genere. Al massimo, se scoprivano che la moglie gli aveva fatto le corna, si facevano una bevuta per non pensarci più. Non avevano il frigorifero, la lavatrice, la macchina, il computer, l’ipod, il cellulare, il navigatore, il blackberry, tutte queste minchiate tecnologiche utili o meno, comode o meno… e non ne sentivano la mancanza. Non avevano facebook ma una famiglia viva, in carne e ossa, con tanti bambini e parenti, tutti vicini, e una comunità solidale, di amici veri, che piegavano tutti la fronte sulla stessa zolla, e si radunavano la sera per mangiare la stessa polenta. Erano forti e sani, e nei loro paesi non esistevano droga, criminalità, disoccupazione, miseria, paura e sfiducia.
    Guardate cosa abbiamo perso! Badate, io non sono un contadino, nella civiltà tecnologica ci sono nato e tuttora mi tocca sguazzarci e quel mondo mitico lo conosco solo attraverso i racconti del mio vecchio padre. Ma non sono così ottuso da non capire che quando lo rimpiange e maledice il mondo di oggi, ha ragione.
    Ci hanno tolto la natura, e ci hanno dato in cambio la tecnologia, ovvero un oceano di merda virtuale. Nel passaggio tra le due epoche ci hanno guadagnato solo i potenti, che una volta erano al massimo proprietari terrieri o padroni di ferriere, oggi, nel tempo del capitalismo selvaggio, della bancocrazia e del dominio delle multinazionali, sono diventati stramiliardari in dollari. L’hanno organizzato loro, il progresso dell’umanità, per riempirsi le tasche. Hanno anestetizzato la massa con il comfort, mentre le succhiavano l’anima.
    E il risultato sono tutti questi bei nevrotici e aspiranti suicidi, cioè voi…

  • 7535
    Beppino -

    LORENZO, hai ragione. Condivido il tuo modo di vedere le cose.
    Per ora non posso vivere in campagna o nella natura. Non ho finito gli studi e vivo dai miei.
    A me il progresso tecnologico fa paura, perché va sempre più veloce e non è possibile che venga fermato. Che cosa sarà il mondo fra cinquant’anni?? Non ci sarà più comunicazione tra gli uomini, eccetto via computer, cellulare…sarà un inferno. L’autenticità verrà annichilita, tutto diventerà facile…per far la spesa, ci vorrà solo internet…ecc ecc…IO ODIO TUTTO QUESTO.
    La virtualità prende già troppo spazio in questo mondo da pazzi…
    Invade tutto.

    Un tempo, ci scrivevamo delle lettere…ora scriviamo emails.
    Mi fa schifo questo mondo, e chi vuole arricchirsi distruggendo l’equilibrio relazionale, mentale, sociale dell’umanità.

    NOI GIOVANI VOGLIAMO RESPIRARE!!!!!!!!!!!!!

  • 7536
    giulio -

    A proposito di religione…

    se lo trovi lungo salta direttamente al minuto 7.30

    http://www.youtube.com/watch?v=SaD5A7frtgU

  • 7537
    Lorenzo -

    Caro Beppino, il problema adesso è convincere gli altri…
    Almeno a concordare in astratto, sarebbe già qualcosa. Indicherebbe una via diversa da quella degli psicofarmaci de degli euro sciupati in terapie psicologiche. Forse qualche altra considerazione aiuta.
    Il procedimento che porta così tante persone a diventare depressi e disperati è di una violenza subdola, di cui non è facile rendersi conto.
    Un neonato inizia a vivere in modo innaturale e devastante per la sua salute nervosa già nei primi mesi. Lo si espone alla luce artificiale, che altera i suoi ritmi sonno-veglia. Lo si bombarda di veleni chimici contenuti nel cibo e nell’aria (a Milano, dove vivo io, un bambino su 5 soffre d’asma). E’ esposto ai rumori della civiltà industriale, a cui noi siamo assuefatti, ma che lo sconvolgono.
    Non appena inizia a capire lo si parcheggia davanti alla tv. Lì è destinato a crescere assistendo ogni anno a centinaia di ore di spettacoli sanguinari, che i bambini di una volta non conoscevano. La sua coscienza deve imparare per prima cosa a metabolizzarli, e a elaborare i conflitti dei genitori, che tornano stressati o infuriati dal loro lavoro di merda, e poi non fanno che urlare, litigare, trascurare i figli, o picchiarli, o ingozzarli di cibo, o rimbambirli coi giochini elettronici per farli star buoni, quando non ciene usato addirittura il Ritalin.
    Comincia la scuola, e cominciano le pressioni. Il piccolo sventurato ora deve cominciare a prepararsi al suo ruolo da adulto, deve “rendere”. Deve violentare la sua natura ancora puramente “animale” e imparare la concentrazione, la disciplina, e soprattutto il sacrosanto stare seduto per sei ore filate a un banco. Da un lato si sollecitano i suoi istinti peggiori con la tv e l’insegnamento che bisogna essere sempre più ambiziosi, più duri, più avidi del vicino – dall’altra si cerca di trasformarlo in un automa programmato per svolgere “compiti”…
    Il nostro fanciullo, passati i dieci anni, è ormai fatto a immagine e somiglianza degli adulti. Come gli adulti, un terzo beve, un quarto si droga, un quinto è depresso, un decimo ha idee suicide.
    Già… perché non tutti riusciamo a sopportare questo lavaggio del cervello. Ci sono cervelli più sensibili o più fragili che non reggono. I vostri. Ma questo al Sistema non importa, lo ha messo in preventivo che qualcuno dovrà soccombere. Basta che un’ampia maggioranza funzioni, reciti la parte che le è stata inculcata… and the show can go on.
    Vogliamo guastargli lo spettacolo??

  • 7538
    tracy -

    sono pienamente d’accordo alcuni giovani dopo i 10 anni,non dico tutti, assomigliano oramai a dei poveri adulti mezzi criminali che bevono fumano vanno assieme a donne a caso e magari si drogano e dicono un sacco di parolaccie.

  • 7539
    chiara -

    ciao Lorenzo, belle parole le tue ma ti ricordo che la tecnologia è indispensabile per una migliore qualità della vita. una volta non c’era la lavatrice infatti si lavava a mano, si sudava sulla zolla infatti a 30 anni avevano già la schiena distrutta dall’artrosi, mangiavano sempre polenta infatti ne risentiva la salute. si viveva acciaccati dai problemi di salute e la vita era solo lavoro, lavoro, lavoro. non esisteva godere dei piaceri della vita. ci vuole tutto nella giusta misura cioè il lavoro e anche il momento in cui si va in campagna a godere la natura. come ho già raccontato nel forum in gioventù ho lavorato così tanto in cambio di niente e del mal di schiena. una volta erano tutti ignoranti e infatti si facevano tanti figli che facevano la fame, si arrivava alla vecchiaia con malattie di tutti i tipi, e vai con le violenze familiari di ogni genere. le donne si dovevano sposare chi decideva la famiglia e l’uomo aveva sulle spalle la condanna di sfamare tanti figli, cosa stai dicendo, che una volta si viveva meglio? beh hai dato una spiegazione molto riduttiva. chi guadagna bene e si può permettere la tecnologia e il comfort vive molto meglio, te lo dico io. da giovane non potevo permettermi la macchina e per anni ho preso freddo, pioggia … mi ricordo ancora i piedi inzuppati nelle scarpe fino a quando non arrivavo finalmente a casa per non parlare di altri mille disagi dovuti al non comfort. c’è chi si fa alienare dalla tecnologia perchè dipende dalle macchine, dai telefonini, da internet, dalla televisione penalizzando il dialogo, questo è vero. il non essere istruiti ti fa vivere per tutta la vita umiliazioni e degradamenti e la gente ti frega senza che te ne accorgi. da giovane dovevo lavorare tanto per che cosa? per farmi venire i problemi di salute che ho adesso. comunque è vero che spesso le depressioni sono causate dal troppo e che una volta non avevano neanche il tempo di farsele venire ma la tua versione è troppo riduttiva e se si pensa al suicidio ci sono dei motivi validi
    ciao a tutti

  • 7540
    Beppino -

    Cari amici,

    Io mi percepisco come uno scarabocchio, o una cosa nebbiosa, inafferrabile di cui non posso afferrare niente perché il cervello, o una cosa indeterminata, non sembra più funzionare.

    Quando vedrò lo psichiatra, gli dirò che le sue medicine non fanno nient’altro che stancarmi per tutta la giornata. Non agiscono sull’ansia. Oppure non abbastanza. Io mi preoccupo per tutto: il mio cucciolo vomita? Per giorni sono ansioso. Un evento penoso fra qualche settimana? mi sento un nodo nella gola, un’oppressione in petto, e panico. Ma sono mesi che dura…….

    La mia infanzia è stata bellissima. Però anch’io vado d’accordo con te, Lorenzo: oggigiorno, i bambini sono duri, ribelli, disubbidienti, aggressivi e non sanno cosa significi Rispetto.
    Vivere in un mondo così mi spaventa.

    E pensare che volevo fare il professore…!

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