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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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14.953 commenti

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  • 6651
    tracy -

    Ciao monica..le persone che oggi prendono in giro la gente sono quelli che nel medioevo la torturavano! con questo voglio dire che ti capisco..

  • 6652
    moriròdasolo -

    La solitudine porta al dolore, il dolore alla pazzia, la pazzia alla morte.

  • 6653
    DAVECLARKE -

    Ciao amici miei…e ciao lorenzo che guevara, infondo anche tu mi sei simpatico.anche se continui con i tuoi discorsi fuori luogo.
    oggi è domenica e fuori è una gran bella giornata.
    mi sono alzato con i miei soliti pensieri in testa ma pian piano, dopo una passeggiata con mami per il paese, mi son ripreso un pochettino.
    vorrei esprimere la mia solidarietà a monica. è facile dire non permettere agli altri di beffarsi di te e di sentirsi superiori.è difficile non sentirsi impotenti certe volte e pieni di rabbia. lo so e ti capisco. ti sono vicino. certe volte la vita è assurda.
    lo capisco per davvero come ti puoi sentire. noi qui tifiamo tutti per te. non so quanti anni hai e non so se materialmente sia possibile ricominciare daccapo. però spero con il cuore che qualche volta tu possa sorridere. 🙂
    poi volevo salutare gli altri kevin e chiara e stefania.com’è che dobbiamo soffrire così tanto e il sabato sera siamo chiusi in casa vicino al computer a parlare di suicidio?
    che caspita. come sono triste. vorrei fare qualcosa per me e per voi e anche per i miei genitori che li sto uccidendo giorno dopo giorno. un po’ li ho preparati ll’idea di un gesto folle.pensate voi…sono proprio una merda. certe cose ad un genitore, una persona che ti ama e ti ha dato tutto non adrebbero dette e basta. qualunque siano i motivi. è così.
    io ho 25 anni. se ci arrivo, tra una ventina di giorni, dovrei laurearmi..e finalmente faccio un regalo ai miei (forse l’ultimo)dopo tante troppe tristezze. poi sto pensando davvero a come fare per reagire. sennò già ho trovato la corda e già ho scelto l’albero.
    mi piacerebbe tantissimissimo partire e andare in un paese povero a fare volontariato (a parte i discorsi di che guevara sarebbe veramente una cosa stimolante…)…tuttavia temo che da me stesso non ci scappo nemmeno se me ne vado sulla luna.
    beh…buon pomeriggio a tutti, amici miei.
    abbraccio tutti con affetto.

  • 6654
    remo -

    Soltanto un saluto

  • 6655
    monica -

    ciao Tracy, ho capito cosa vuoi dire, il maltrattamento che esiste oggi nel passato era tortura, sono daccordo con te, ad esempio svolgere i lavori umili oggi è diverso dal passato. una volta ti maltrattavano solo per il fatto che vivevi la condizione della serva o operaia, nelle famiglie si sfrutta uno per far andare avanti gli altri, anche nel passato era così ma questo assumeva proporzioni diverse di vera e propria tortura. almeno oggi c’è la possibilità di modificare un pò la propria vita ma una volta se nascevi in un ceto, in una condizione, lì rimanevi.
    in famiglia ci deve sempre essere uno maltrattato,quello/a su cui si scaricano le frustrazioni, gli altri invece vengono lasciati in pace, oggi ci sono le leggi, se non ci fossero i genitori farebbero una cernita, quello che si decide di lasciare indietro non andrebbe nemmeno alle elementari. una mia ex collega mi raccontava delle sue figlie, una di 14 anni che andava in prima liceo, una in seconda media e da un anno era nata l’ultima (forse per sbaglio), lei 40 anni, il marito allevatore di bestiame per produzione latte.Nel momento in cui è nata la piccolina automaticamente hanno trasformato la seconda figlia in mulo da lavoro della famiglia cioè le fanno passare tutti i ritagli di tempo in stalla a lavorare rubandole la sua adolescenza e giovinezza. A suo dire la figlia più grande è una secchiona, al liceo classico tutti 8 e 9 e ottimo alle medie, pare che sia ordinata e studiosa mentre l’altra più svogliata e disordinata e di questa figlia parla quasi con disprezzo. la madre di queste ragazze elogia spesso la più grande mentre considera meno importante l’altra. Io non credo che la dodicenne sia così spregevole considerando che la sua personalità è in costruzione ma i genitori ti maltrattano e disprezzano proprio per fare in modo che tu capisca qual è il tuo posto nella famiglia, quello della merda. Se non esistessero le leggi non ti farebbero nemmeno imparare a leggere e a scrivere e ti bastonerebbero

  • 6656
    monica -

    come nel medioevo.
    ciao a tutti

  • 6657
    marta -

    vi leggo sempre anche se non partecipo

  • 6658
    monica -

    per moriròdasolo se vuoi raccontaci un pò più di te, sei telegrafico e non si capisce qualcosa della tua vita.
    per daverklarche complimenti per la tua laurea, parliamo tutti di suicidio ma poi a sentir parlare chiaro e tondo di corda e albero mi viene tristezza ma rispetto i sentimenti di chiunque. anch’io ho pensato tante volte di andare in un paese povero a fare volontariato o a lavorare se lavoro ce ne fosse. mi piacerebbe assaporare i valori, la gente sorridente e socievole che ti porge un sorriso e che è gentile e non come noi occidentali che siamo egoisti e opportunisti. ricordo quando ero bambina la vita era più semplice perchè c’erano pochi soldi, mi affacciavo fuori di casa e tutti erano piacevoli, sentivo i discorsi dei grandi e c’era quel perbenismo nelle persone, quel rispetto per la vita e per gli altri, sentimenti che oggi non ci sono più. si aveva la sensazione di vivere davvero poi non so cosa mi è successo, sicuramente nelle nuove generazioni spesso le persone sono maleducate, superiori, arroganti, io mi trovo meglio quando trascorro del tempo con gli anziani perchè hanno un’educazione, un rispetto per la vita che oggi non c’è più
    ciao a tutti con affetto.

  • 6659
    Eme -

    Sono sempre stata affascinata dai novelli Che Guevara, da chi sogna e crede la rivoluzione globale, da chi difende i propri principi ed propri ideali di un mondo migliore per tutti con una tenacia ferrea.
    Mentre Gino Strada (dico un nome a caso) FA, milioni di persone PARLANO…
    Parlano bene, non c’è che dire, esprimono ideologie di sinistra, destra, centro con una meticolosità ed una ricercatezza tdi termini degna di nota….

    Ma vorrei poter entrare nel cervello della gente (di TUTTI….me stessa e novelli Che Guevara inclusi) e leggere il primo pensiero che passa quando un barbone sozzo, malmesso e denutrito, o uno zingarello in malarnese si avvicina tendendo la mano.

    A volte si portano avanti ideali irrealizzabili perchè troppo grandi e territorialmente troppo distanti solo per soddisfare la propria esigenza interiore di “aver pensato agli altri” con la scappattoia del “farei ma sono solo in mezzo a troppi egoisti….il mio intervento sarebbe una goccia di acqua in mezzo all’incendio della foresta amazzonica”.

    Ci sono barboni divenuti tali non per ozio o per dissolutezza ma per una vita che ad un certo punto gli ha sparato in piena faccia.

    Ma sono territorialmente troppo vicini…..e sarebbe così facile aiutarli……ma puzzano così tanto, sono così sporchi e…che schifo….a quello manca un dito e quell’altro cos’ha lì sulla faccia????Bleah sembra uno sfregio! Avrà la lebbra! Ma cosa aspettano le autorità ad intervenire, a pulire le strade.

    E così il barbone e lo zingarello restano lì, con la mano tesa e tanto disprezzo che non infangherà le coscienze perchè verrà lavato via dalla pietà per quel negretto che sopravvive malamente dall’altra parte del mondo.
    Così irraggiungibile…..

    Non sto parlando di nessuno di voi perchè non vi conosco.
    Parlo per me e per chi, in cuor suo, sa di assomigliarmi …..

    Ciao a tutti.

  • 6660
    Eme -

    Ciao Daveclarke.
    Non scappare da te stesso.
    Non dico che devi affrontarti.
    Si affrontano i nemici…..
    Guardati!
    E riconosciti!
    Solo facendolo potrai capire che, al di là degli affetti più cari, sei la “cosa” più importante che hai.
    Penserai che stia scrivendo un sacco di cazzate campate per aria.
    Non è così.
    Anche io ho cercato di scappare da me stessa, ho avuto paura, mi sono sentita una nemica, un qualcosa da distruggere nella convinzione che il dramma nasceva da me e che quindi io stessa ero il dramma da uccidere, eliminare, fare fuori.
    Non è così.
    Il dramma, se c’è e nella misura in cui c’è, è fuori da noi.
    E noi stessi, spesso, siamo l’unico alleato che abbiamo.
    Dentro di noi c’è l’inferno scatenato da quel dramma che a volte ci sembra troppo grande per la nostre misere forze…..
    Un inferno che a volte ci brucia per sempre, in inferno da cui, a volte si esce.

    Ciao.

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