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Il semaforo

Dal banco dove lavoro, osservo fuori: un ragazzo e una ragazza fermi in piedi al semaforo, si tengono abbracciati. Tra me e loro, l’abisso. Un gesto così bello, così dolce e spontaneo, un affetto, come si guardano, come guardano il futuro…per loro.
E per me impossibile. Io ai margini della mia vita. Deluso, solo. Per me non c’è niente. Mai. Se non guardare gli altri, abbracciarsi e baciarsi come se io non esistessi. Infatti non esisto.

L'autore ha scritto 6 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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10 commenti a

Il semaforo

  1. 1
    serenella0immacolata -

    bella lettera, la tua, ma perchè ai margini della vita? Deluso dall’amore, dal lavoro? Comunque sia la tua età, non devi abbatterti: esci, distraiti, cerca di stare in società e vedrai, che uno spiraglio di luce, ci sarà anche per te: auguri!

  2. 2
    Taffy -

    Mi è venuto un colpo a leggerti, questa la dovevo scrivere io, siamo sulla stessa barca.

  3. 3
    serenella0immacolata -

    dio, che succede? Perchè tanta trasticità? La vita bisogna saperla prendere: c’è il lato buono e il lato meno buono! Mai abbattersi!

  4. 4
    Gabriele -

    Ciao toro.

    Dal testo che hai scritto trapela molta malinconia, e il desiderio di dare e ricevere affetto.
    Non sei solo su questa barca, e come potrai tu stesso notare, ci sono tante persone che ogni giorno scrivono lettere.
    Partiamo subito dal presupposto che per avere una donna a canto a se, il benessere economico non serve a nulla, se non a fare il pollo della situazione; ed è anche un pò patetico.
    Essere se stessi e persone positive non ha prezzo, indipendentemente dal lavoro che svolgi.

    Hai un lavoro, e non scriverò che sei fortunato. La fortuna è altra.
    Dire che una persona è fortunata perchè lavora è una grossa bestemmia, che oggi passa tranquillamente, in tutte le salse.
    Il lavoro ti serve per vivere, ed è una parte della tua vita, che devi trascorrere per te stesso e per gli altri.

    Ciao

  5. 5
    Lovesad -

    ma che succede? Come mai tanta tristezza? Raccontaci la tua storia o le disavventure che ti hanno portato fin qui..

  6. 6
    Angelo9 -

    Non è vero che non esisti. Sei un figlio di Dio ed hai il tuo posto in questo mondo. Devi soltanto rendertene conto. Noi ti abbiamo ascoltato. Noi sappiamo che ci sei e sicuramente lo sanno tanti altri…ed altri ancora lo sapranno. La vita può essere imprevedibile, nel bene e nel male. Un tempo anch’io dovevo limitarmi a guardare gli altri, ma poi le cose sono cambiate quasi improvvisamente. Coraggio e pazienza potrebbero risultare le tue armi vincenti.

  7. 7
    serenella0immacolata -

    toro, se vuoi, racconta la tua storia, così capiamo meglio, ma ti ripeto: qualunque età tu abbia, non lasciarti andare e sappi, che la felicità, ci sarà anke per te. Auguri.

  8. 8
    chiaras -

    ho visto anche io oggi due ragazzi tenersi per mano e baciarsi con quell’amore che io non riesco più a trovare. La mia è una sofferenza guardare e accennare un piccolo sorriso per loro, che son belli da morire e felici davvero.
    Sola, triste ed inesistente pure io.

  9. 9
    torogemelli -

    Grazie a tutti/e per le risposte che hanno fatto si che non mi sentissi così solo. Purtroppo non essere capaci della propria vita è un male che spesso uno pensa di avere solo lui e invece poi si accorge che non è il solo.
    Ho scritto questo breve pensiero “Il semaforo”, sull’onda delle sensazioni suscitatemi da quella coppia ferma ad aspettare che scattasse il verde. In un attimo mi sono sentito infinitamente piccolo e solo. Mi manca l’amore, ma più che altro mi manca la capacità di essere amato. E non so tra le due mancanze quale sia la peggiore.
    Stanotte sono di nuovo a lavoro, sentendomi di nuovo lacerato. Ho ascoltato la bellissima voce di Amy Winehouse e ho scritto un’altra lettera qui. Io so descrivere me stesso solo in base a quello che sento. Vorrei essere capace della mia vita, vorrei essere capace di piacere a qualcuno. Ma non ce l’ho nel cromosoma. Buonanotte a tutti/e

  10. 10
    Gabriele -

    Ciao toro

    Dal tuo pensiero che scrivi in questo sito trapela umiltà, umanità, sensibilità ma anche mancanza di amore verso te stesso.
    Non potrai mai sentirti amato, se tu stesso, non ti vuoi del bene.
    Le persone, sopratutto se sono donne, lo percepiscono.
    Non puoi sentire l’amore che una persona nutre verso di te, se tu stesso questo, nobile, sentimento non lo provi per te.

    Per questo non ti serve il benessere e non ti servono “i soldi”, come spesso si tende a pensare.
    Sei una persona molto semplice, e la tua semplicità può fare breccia nel cuore di qualsiasi donna o ragazza tu voglia corteggiare.
    Da questo punto di vista non esistono copioni, o regole, se non essere se stessi.
    E’ difficile, perchè ti esponi e ti rendi vunnerabile, ma allo stesso tempo ti fortifica.

    Mi permetto di fare un passo avanti; evita relazioni sul luogo di lavoro.

    @chiaras

    L’amore non deve essere una ricerca ossessiva, ma deve essere un sentimento spontaneo, altrimenti non ne verrai mai a capo.

    Mi permetto di estendere un parere, di generalizzare.
    La solitudine è un sentimento che provano tutte le persone, di qualsiasi ceto sociale, religione, sesso, o che altro si voglia.
    Esistono modi per attenuare questo senso che a volte ti può far provare il vuoto interiore.
    C’è chi ha molte amicizie, chi coltiva una fede, chi altro fa del volontariato, oppure, caro toro chi scrive poesie.
    Cimentati e quando troverai la tua amata, donale una di queste.
    E’ cosa rara di questi tempi un simil gesto.

    Ciao

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