Il mondo è la mia casa
Non solo Napoli è piena di immondizia, quella è un’esagerazione. Girando per l’Italia non posso fare a meno di notare quanti rifiuti sono lasciati ai margini delle strade, nei boschi, nelle campagne; c’è di tutto, è inutile fare l’elenco. Colpa dei cittadini sporcaccioni, ma anche di chi dovrebbe sorvegliare questi fenomeni e prendere adeguati provvedimenti (polizia municipale, polizia di stato… forse potrebbe essere utile istituire un corpo di “pulizia di stato”).
Provvedimenti utili potrebbero essere:
1. Prevenzione attraverso una campagna di educazione civica da realizzare con tutti i mezzi di informazione possibili ed in tutte le sedi utili, magari ripetendo frequenti messaggi alla televisione.
2. Repressione da esercitare con severe multe da far pagare a chi si rende responsabile di tali scempi.
3. Nel frattempo si potrebbe cominciare a dare una spazzata al territorio senza scomodare il trattato di Kyoto, magari organizzando spesso gite ecologiche finalizzate.
Sapete il mondo è la mia casa e non ce la faccio proprio a vivere con questa immondizia sotto il naso, se qualcuno mi può fare il favore…sentitamente ringrazio.
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Categorie: - Attualità
11 commenti
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Perchè non importa a nessuno..tanto…ci pensano gli altri..quelli come te, quelli come me…che non sopportano questa situazione..e magari fanno qualcosa…purtroppo finche la coscienza comune non sarà nutrita di coscienza ecologica …nulla si farà… nessuno ci penserà…tutti a lamentarsi senza far nulla in proposito…è ora di farsi sentire…è ora di pretendere che le cose giuste siano fatte.
Ma finiamola con questa storia! Siete voi campani, in larga maggioranza (non dico tutti, dico la grande maggioranza) a volere questa situazione ignobile e schifosa, coi rifiuti che marciscono ai lati delle strade.
Al Nord avrebbero fatto la rivoluzione, piuttosto di vivere nella putrefazione, come fate voi.
Non volete gli inceneritori e i termovalorizzatori, quando TUTTI, in Italia e in Europa, hanno gli inceneritori, e a Venezia ce n’è uno che inquina meno di 50 auto.
Non volete le discariche…non volete niente,vi sta bene che sia la camorra a gestire il traffico dei rifiuti, e istighi la gente a lasciare a situazione così com’è.
Questa è la verità, finitela di dare la colpa agli altri, la colpa è solo vostra.
D’altra parte cosa ci si può aspettare, quando Napoli e la Campania è un concentrato di illegalità, e chi non ne può più scappa.
Perfino la Sicilia è mille volte meglio, anche se ha la mafia, per lo meno non lasciano la spazzatura a marcire per strada.
Qualche anno fa Marisa Laurito venne scippata nel centro, ma per sua fortuna i vigili o i carabinieri intervennero.
Bene, anzichè prendersela con lo scippatore, la gente lo difendeva “è nu buono guaglione”, se la prendeva con la Laurito e volevano che ritirasse la denuncia!
In Campania hanno passato 15 anni a spendere 2 miliardi di euro (!) in consulenze inutili per decidere cosa fare dei rifiuti, roba che se si verificasse una situazione così in Lombardia, o in Veneto, o in Emilia, la gente organizzerebbe in fretta uno smaltimento in proprio, con veri imprenditori, non con camorristi che smaltiscono illegalmente, e buttano la schifezza ia margini della strada.
Ma si vede che ai napoletani piace lasciare i rifiuti ai bordi delle strade, e bruciarli facendo uscire la diossina, e facendosi venire il cancro.
E anche Pecoraro Scanio, grande ministro dell’ambiente, anche lui preferisce non muovere un dito, meglio i rifiuti che marciscono piuttosto di un inceneritore, vero?
Sapete che vi dico?
Tenetevele pure la vostra pattumiera puzzolente e schifosa, ve la meritate, non avete scuse!!
Però per colpa vostra, ora l’Europa vuole punire tutti, bella figura dell’Italia per i soliti napoletani.
Siete l’unica regione italiana che è in una situazione simile da anni, perchè evidentemente la volete!
Io non sono napoletana tesoro vivo nelle marche dove ti dirò questi problemi non ci sono mai stati, e se c’è qualche discarica abusiva appena improntata scattano le denunce….io parlavo in generale….
I termovalorizzatori e gli inceneritori non servono a un tubo se non c’è raccolta differenziata e cultura del riciclaggio ne ideologie di scelta consapevole dei materiali, servono i cogeneratori come in toscana, come da noi, dove il rifiuto non tossico viene riutilizzato per creare elettricità gratuita e acqua calda a tutti..prendiamo sti esempi non i temovalorizzatori o sedicenti tali ceh emettono nanoparticelle altamente inquinanti e cancerogene!!! E’ inutile dire se non si fa per primi!
Iris, non mi riferivo a te, ma a chi ha aperto la discussione.
Non è vero che i termovalorizzatori emettono particelle cancerogene. Guarda i dati sul termovalorizzatore di Venezia, a pochi km. dalla città. Inquina meno ogni giorno di quanto inquinino 50 auto.
A parte il fatto che sarebbero mille volte meglio le microparticelle piuttosto che l’immondizia che marcisce nelle strage, e viene bruciata liberando diossina, non c’è bisogno di un genio per capirlo.
Citi la Toscana, e mi sembra un ottimo esempio, e lo stesso vale per molte altre regioni.
E’ vero quel che dici sulla raccolta differenziata, che è necessaria per riciclare produttivamente i rifiuti, ma anche altre regioni del Sud fanno pochissima raccolta differenziata, e però non sono certo nella situazione della Campania!
Ma come vedi a Napoli e dintorni è fallito tutto. Avevano provato con la raccolta differenziata, e non la facevano, anche utilizzando 20.000 lavoratori socialmente utili. Per costruire un inceneritore ci vuole un anno, e in 14 anni hanno buttato via in Campania l’equivalente in denaro di 13 inceneritori.
L’inceneritore in costruzione a Napoli ora è da 3-4 anni in costruzione, ma poi lo hanno bloccato con pretesti vari.
Come si vede in Campania evidentemente la gente preferisce votare ed eleggere da anni gente come Bassolino e la Jervolino, che hanno fallito su tutti i fronti, e buttato via caterve di denaro pubblico.
E se lo fa vuol dire in sostanza che preferisce lasciare le tonnellate di rifiuti ai bordi delle strade, non prendiamoci in giro.
Ma poi finiamola anche con questa storia della gente che vuole e non vuole.
In qualsiasi altro Paese avrebbero mobilitato l’esercito pur di impedire una situazione come quella della Campania.
Prova a vedere cosa farebbero tedeschi, inglesi, francesi, svedesi, americani, ecc., se ci fosse anche solo una settimana con i rifiuti abbandonati per le strade!
Mobiliterebbero l’esercito, garantito! E caricherebbero chi si oppone.
Ma sai la zona che hanno adesso preso in considerazione non mi pare proprio la migliore…vicina alle zone di produzione d eccellenza uniche cose positive in Campania, io capisco la tua indignazione..è anche la mia..ma tu pensi veramente che un altra amministrazione farebbe la differenza? finchè non si toglie la mentalita camorristica, omertosa e nullafacente (perchè ci pensano gli altri )a questa gente non gli cambi il modo di ragionare..l esercito farebbe la differenza dici…mmmhmm io penso che li spingerebbe di più a fare le vitime….
Robinood2, dove hai preso la notizia che i termovalorizzatori non inquinano…io ti parlo dati alla mano…l emissione dei termovalorizzatori di pm1 e pm0.2, altamente cancerogeni è altissima…nano polveri che si insinuano nelle cellule rendendole cancerogene, che non fuoriescono di certo dalle auto..kg e kg di ceneri altamente nocive smaltite nei depositi per materiale radioattivo,sprechi di acqua e carburanti per innescare la combustione e potrei elencarti ancora altre cose negative, pensato mai alla bioessicazione??nessuno spreco, meno impatto
Una puntualizzazione…in Campania sono stati mandati tanti ma tanti rifiuti dal nord, dal bel Veneto, dalla Lombardia,dal Piemonte..ovvio che loro non hanno questi problemi…hanno usato la Campania come una discarica con il benvolere di camorra,istituzioni e cittadini deviati
io parlo per fatti non per ipotesi o sentito dire.
Fonte Centro Universitario Impatto Ambientale e Territorio Università di Venezia.
Saluti.Isis
Isis, ti parlo ad esempio proprio del termovalorizzatore appena entrato in funzione proprio a Venezia, e considerato un modello anche nel resto d’Europa.
I dati riferiti dalla stampa, ovunque, sono concordi nell’indicare che quel termovalorizzatore inquina pochissimo.
Se poi vogliamo fare come Pecoraro Scanio, mister no, che dice no a tutto, come certi “ambientalisti” da strapazzo, va bene, poi avremo l’immondizia nelle strade, e i roghi alla diossina, esattamente come a Napoli e Campania.
Ah te ancora credi alla stampa? E’ pilotata tesoro…sono tutti collusi, io i dati me li prendo alla fonte, le cose le voglio sapere davvero non filtrate.
Per non dire stupidaggini o dati parziali ceh si possono vedere da diverse angolazioni…
Isis, i dati sono quelli ufficiali, che per legge vengono controllati e forniti da enti (in Lombardia abbiamo l’ARPA) che verificano le quantità di polveri sottili, gas nocivi, ecc., e devono quotidianamente segnalare il superamento dei limiti.
E allora, come riferiscono anche i benemeriti giornalisti Rizzo e Stella (gli autori del libro inchiesta best seller sulla casta politica), il termovalorizzatore di Marghera produce ogni giorno meno di 18 microgrammi di diossina, 546 volte meno di quanta ne abbiano prodotta i 65 cassonetti della spazzatura bruciati da criminali l’altro ieri a Napoli!
E anche ambientalisti seri (il ministro Pecoraro Scanio non lo è) come Realacci di Legambiente ed Edo Ronchi sono totalmente d’accordo nella realizzazione dei termovalorizzatori per la Campania, oltre che, naturalmente, nella raccolta differenziata.
Ma a proposito di raccolta differenziata, a Napoli ben 1000 dei netturbini assunti dal comune avevano presentato certificazioni mediche che li esentavano dal manipolare questo o quel tipo di rifiuto, dal sollevare pesi sopra i 2 kg., e così via, in una parola, prendevano (e prendono) lo stipendio senza fare un tubo! Ecco perchè anche la raccolta differenziata era fallita.
E allora non raccontiamocela.
In Friuli c’era stato il terremoto, nel 1976, e i cittadini si sono rimboccati le maniche in 3-4 anni hanno ricostruito tutto, senza nessun aiuto dallo Stato, perchè lì c’è gente che lavora, non camorristi e lavativi.
In Irpinia c’era stato il terremoto nel 1980, migliaia di miliardi di aiuti di Stato per la ricostruzione (finiti alla camorra), e ancora c’è gente che sta in baracche, containers, prefabbricati, case fatiscenti, ecc.
E allora diciamocela tutta. Là in Campania c’è gente, e non poca, che non vuole fare una mazza, che non si muove mai, che aspetta sempre che siano gli altri a risolvergli i problemi, che cerca sempre di campare a giornata con mille espedienti.
O forse mi vuoi dire che Napoli è come Bolzano, Trento, Milano, Torino, Vicenza, Pordenone, Trieste, Udine, ecc.?
Ti sei mai chiesta perchè c’è il detto: “paese di Pulcinella”?