Il mistero Enpam
di
viseminara
Riferimento alla lettera:
Secondo la legge 410 del 2001, CARTOLARIZZAZIONE dei beni immobili, l'Enpam avrebbe dovuto rispettare alcune norme e regole prima di procedere alla vendita di sue proprietà. Cioè un abbattimento del 50% dei costi di acquisto, e inoltre avrebbe dovuto escludere dalla vendita tutti quei beni da ristrutturare. E' stato fatto...
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Data di pubblicazione: 14 Giugno 2006
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Categorie: - Cittadini

Ma lo avete controllato il contratto stipulato tra l’enpam e il sunia?
Ha la data del 29 gennaio 2008 e la sera stessa noi inquilini siamo andati all’assemblea x sapere le decisioni che avevano preso.
Ma vi rendete conto che hanno siglato il contratto prima che noi decidessimo il da farsi????? Il sunia e altri ci hanno preso in giro
Non accettatelo…
Vorrei ringraziare i sindacati, unici che sono rimasti a difenderci dal caro mercato.
P. Caggia
Roma
AUGURI a tutti quelli dell’ENPAM buona Pasqua ,e buone feste
da me Cirillo Salvatore da via Vaglia ,37 Roma
Affitti che passione, a Roma chi non puo’ permettersi di comprare una casa spende più della metà dello stipendio.
Secondo l’indagine effettuata dal censis cala la quantita’ di case disponibili ma aumenta il canone mensile.
I dati parlano chiaro; negli ultimi sette anni i prezzi sono aumentati soprattutto nelle grandi citta’, un aumento vertiginoso, del 112,4%. Tra le citta italiane come costo degli affitti Roma e Milano sono, a pari merito, saldamente al primo posto, un metro quadro in una zona centrale costa 16 euro al mese. Insomma in media una casa da 80 metri quadrati quasi 1300 euro.
A Roma l’affitto costa quasi il doppio di Berlino e di Atene, più care della capitale solo londra, parigi copenaghen, bruxelles e Stoccolma.
Ma a preoccupare sono i dati dei canoni mensili comparati con i redditi familiari; e si scopre che nella nostra citta’ ad optare per la casa in locazione sono quasi sempre le fasce piu’ deboli che non possono permettersi di accendere un mutuo. Così la spesa per l’affitto in media incide per il 62% sul reddito, insomma una follia, un sistema immobiliare che continua a svuotare le tasche dei cittadini,visto che un quarto delle famiglie ha un reddito annuo inferiore a 10 mila euro. Urge un preciso intervento del governo.
Roma, 24 novembre 2008
Al Presidente ENPAM
Prof. Eolo Parodi
Al Direttore Generale
Dott. Alberto Volponi
Facendo riferimento alle questioni affrontate nell’incontro sull’applicazione delle procedure di sanatoria delle occupazioni senza titolo e sui canoni da Voi richiesti per i contratti da rinnovare ai sensi dell’art. 2 comma 1, Vi sollecitiamo una urgente convocazione per definire una soluzione concordata.
Nel contempo si richiede che la sospensione delle convocazioni per la stipula dei contratti sopra citati venga estesa anche ai contratti relativi alle occupazioni senza titolo.
In attesa Vostro gentile riscontro Vi inviamo cordiali saluti
SUNIA
P. Ranieri
SICET
M. Savignano
UNIAT
P. Behmann
UNIONE INQUILINI
G. Lanciano
FEDER. CASA
G. Pascoletti
Certo sono in ritardo con il commento…. ma una precisazione è assolutamente necessaria: lasciamo da parte i sindacati e tutte le storie che ne conseguono; gli accordi che si firmano non accontentano mai tutti purtroppo, quello che vorrei invece dire a è che quando si fanno delle affermazioni di una certa caratura, bisognerebbe informarsi. La cartolarizzazione tanto sbandierata è stata riservata agli enti pubblici e l’Enpam purtroppo è un ente privato; dal 1998 si è trasformato in fondazione privata grazie ad una legge che glielo ha permesso. Trattare con un privato, seppur di importanti non è la stessa cosa che trattare con il . Mi premeva comunque dare questa precisazione per non sminuire il lavoro finora fatto NON dai sindacati ma da noi inquilini che abbiamo e stiamo ancora battagliando per il nostro diritto alla casa.
secondo il blog del sen. Elio Lannutti
dismissioni immobiliari ENPAM -Portieri
Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n,4-06879
Atto n,4-06879
pubblicato il 15 febbraio 2012
Seduta n,675
ai sensi dell’art.43.comma 19 ,della legge n,388del 2000, modificato dalla legge n,3 del 2003.
noi che diamo tante prestazioni a l’ente ,siamo ridotti così ,ma noi ancora paghiamo le tasse al governo ed non siamo riconosciuti come cittadini Italiani ,non abbiamo prelazioni con le cooperative che emergono ,ma che siamo carne da macero, per questo governo .
io nel mio piccolo in Italia toglierei i senatori a vita ,noi ne abbiamo troppi.
REGOLAMENTO DELLE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI AGGIUNTIVE
DEL FONDO DELLA LIBERA PROFESSIONE –
“QUOTA B” DEL FONDO GENERALE
(Approvato dal C.d.A. con delibera del 26 gennaio 2007 e successive modifiche)
Art. 1
(Beneficiari delle prestazioni)
1. Le prestazioni di cui al presente regolamento sono riservate agli iscritti attivi ed ai
pensionati del Fondo della libera professione – “Quota B” del Fondo generale, nonché ai
loro superstiti. Si intendono iscritti attivi, ai fini dell’applicazione del presente regolamento,
i medici e gli odontoiatri che abbiano contribuito alla gestione per almeno un anno nel
triennio anteriore alla presentazione della domanda.
2. Ai fini della concessione delle prestazioni si tiene conto del reddito complessivo del nucleo
familiare, di qualsiasi natura, riferito all’anno precedente, non superiore a 6 volte
l’importo del trattamento minimo INPS nel medesimo anno. Tale limite è aumentato di un
sesto per ogni componente il nucleo familiare, escluso il richiedente.
Art. 2
(Prestazioni assistenziali per invalidità temporanea)
1. A favore dell’iscritto attivo che sia colpito da infortunio o malattia possono essere concesse
prestazioni assistenziali nelle misure di seguito precisate.
2. Sono sottoposti a tutela le malattie e gli infortuni che determinino la temporanea e totale
inabilità all’esercizio dell’attività professionale, con conseguente sospensione dell’attività
stessa, per periodi precedenti l’età prevista per il pensionamento di vecchiaia. Tali
prestazioni sono erogate a partire dal 61° giorno dall’insorgenza dello stato di inabilità e
non possono essere corrisposte per un periodo continuativo superiore a 24 mesi, ovvero
per un periodo anche non continuativo superiore a 24 mesi nell’arco degli ultimi 36 mesi.
3. Qualora l’evento patologico che ha determinato l’inabilità assoluta temporanea si manifesti
nuovamente entro 30 giorni dalla ripresa dell’attività professionale, le relative prestazioni
sono erogate a partire dal 1° giorno dall’insorgenza del nuovo stato di inabilità, fermi
restando i limiti temporali di cui al precedente comma.
4. Le prestazioni di cui al presente articolo non sono cumulabili con il trattamento di invalidità
assoluta e permanente previsto dagli artt. 20 e seguenti del Regolamento del Fondo di
previdenza generale né con l’indennità di maternità corrisposta ai sensi degli artt. 70 e
seguenti del Decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151.2
5. L’importo della prestazione viene stabilito in € 2.100,00 mensili indicizzati, corrispondenti
ad € 70 giornalieri per le frazioni di mese.
6. La domanda di prestazione assistenziale, corredata di idonea documentazione, deve essere
inviata per il tramite dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di norma non
prima di 90 giorni dall’insorgenza dell’evento e, comunque, non oltre 30 giorni
Manifesto
per
Uomo e Lavoro
esperimento di pensiero
per dare un contributo al bene comune
1986
roberto perinato
DEMOCRAZIA ECONOMICA INDUSTRIALE PARTECIPATIVA
L’uomo deve avere il coraggio di riprendersi la vita e dividere con
tutti le ricchezze della terra senza Egoismi e potere di uni sugli altri
per avere una ricaduta buona su chiunque di tutto quello che si fa
DATE A CESARE QUEL CHE E’ DI CESARE E A DIO QUEL CHE E’ DI DIO
(reddite quae sunt Caesaris, Caesari et quae sunt Dei, Deo) Così nel Vangelo di Matteo (cap.22 v.21)
prefazione
Nello scrivere ho voluto evidenziare la mia esperienza (con il sapere e il pensiero di tutti), di questo mio vivere che alla fine del suo percorso di lavoro,ha capito che non ci si può mai dimenticare che siamo solo di passaggio in questa terra e che ogni cosa che abbiamo avuto deve essere lasciata, questo mi ha fatto riflettere che solo con la speranza in Dio e l’amore ,l’Uomo può trovare anche sulla terra con il suo percorso breve, parte del paradiso dovuto se meritato,con il contributo di tutti gli Uomini,
Ringrazio tutte le persone che in questo mio vivere
mi hanno accettato e amato.
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro
FOLLE O VISIONARIO
SPERANZA O UTOPIA
DEMOCRAZIA ECONOMICA INDUSTRIALE PARTECIPATIVA
Credo che finalmente dopo un secolo di guerre e rivoluzioni sociali sia arrivato il grande momento per l’uomo di mettere a frutto tutte le sue esperienze vissute ed avviarci in un nuovo rinascimento dove l’uomo ritorna alla sua origine, riconquistando la natura in un nuovo equilibrio, ultima possibilità di sopravivenza .
La mancanza di regole fra le conquiste tecnologiche ,il lavoro, la società e la natura,ci ha allontanato dai veri valori che accomuna l’uomo nella sua vita,evidenziando sempre di più i mali che viviamo creando difficoltà di portare rimedi per eliminarli
credo che solo con il coraggio e l’onesta di lasciare ai nostri figli un mondo migliore o almeno non peggiore di quello che ci hanno lasciato,ci si debba impegnare tutti ad andare avanti per migliorare la vita di ogni uomo,partecipando con qualsiasi contributo possibile , in questo grande progetto di vita , dove ci si possa permettere nel tempo di vivere nei valori del rispetto,della tolleranza della solidarietà e soprattutto nella libertà rispettosa di tutto e di tutti.
Dalla fine degli anni settanta mi ero convinto che era giunto il momento di assumere responsabilità diverse nella vita sociale di ognuno di noi , dove l’elemento più importante è l UOMO e il LAVORO, ed è su questo fattore importante che mi sono fermato per analizzare tante questioni mai risolte , e possibilmente di trovare soluzioni per migliorare il rapporto e la condizione di vita
Ponendo quindi l’ uomo al primo posto , e analizzando ogni cosa a 360° , per vederne il pro e il contro, e pensando ad ogni elemento che può influire sulle condizioni e rapporti, ci si convince che Lui”l’uomo” è la priorità su tutto, e su questo concetto ho rivisitato tutti i rapporti che lui stesso ha in questa nostra Società,partendo dalla nostra costituzione nei suoi
PRINCIPI FONDAMENTALI
Art. 1.
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art. 5.
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.
Art. 6.
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
Art. 7.
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Art. 8.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Art. 9
ATTO SENATO
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06879
Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 675 del 15/02/2012
Firmatari
Primo firmatario: LANNUTTI ELIO
Gruppo: ITALIA DEI VALORI
Data firma: 15/02/2012
Destinatari
Ministero destinatario:
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI delegato in data 15/02/2012
Stato iter: IN CORSO
Atto Senato
Interrogazione a risposta scritta 4-06879
presentata da
ELIO LANNUTTI
mercoledì 15 febbraio 2012, seduta n.675
LANNUTTI – Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali – Premesso che:
nell’ambito della normativa che disciplina le procedure di dismissione degli immobili ad opera degli enti previdenziali, una disposizione di legge mira a tutelare coloro che svolgono servizio di portierato all’interno di detti stabili;
ai sensi dell’art. 43, comma 19, della legge n. 388 del 2000, modificato dalla legge n. 3 del 2003: “I lavoratori, già dipendenti degli enti previdenziali, addetti al servizio di portierato o di custodia e vigilanza degli immobili che vengono dismessi, di proprietà degli enti previdenziali, restano alle dipendenze dell’ente medesimo. Si applica quanto disposto dagli artt. 33 e 34 del decreto legislativo 30 marzo 2000, n. 165”;
pertanto gli addetti al servizio di portierato presso gli stabili di proprietà degli enti previdenziali hanno il diritto – nell’ipotesi di dismissione – di mantenere il loro posto di lavoro in quanto ritenuti a tutti gli effetti dipendenti dell’istituto;
FEDERAZIONE
ITALIANA
LAVORATORI
COMMERCIO TURISMO SERVIZI
Roma, 24 gennaio 2013
Oggetto: Fondazione ENPAM invio documentazione e richiesta incontro
Via fax.
Spett.le
Fondazione E.N.P.A.M.
c. a. Presidente, Dott. A. Oliveti
Via Torino, 38
00187 Roma
Fax : 06.48294367
Egr. Dott. Oliveti,
facendo seguito all’incontro avuto con la Filcams Cgil Roma Lazio, in merito alle questioni inerenti il rapporto di lavoro dei vostri dipendenti con applicazione CCNL dipendenti da proprietari di stabili, inviamo la bozza di documento da noi elaborata.
Vi chiediamo, pertanto, un incontro al fine di discuterne i contenuti e delineare una intesa.
Restiamo in attesa di vostro rapido riscontro, e porgiamo distinti saluti
p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi
• FEDERAZIONE NAZIONALE
00153 Roma – Via Leopoldo Serra, 31 – Tel. 0039 06 5885102 r. a. – Fax 0039 06 5885323
http://www.filcams.cgil.it – E-Mail: posta@filcams.cgil.it
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Progetto Giovani
“Benvenuti!” è la parola giusta da rivolgere a tutti i neo iscritti, come “bentrovati!” è quella per coloro che lo sono già da un po’ di tempo e si trovano a navigare incuriositi in queste pagine..!
La presenza in internet di Progetto Giovani non nasce per una mera formalità bensì per una esigenza sostanziale: facilitare la consapevolezza che per tutelare la propria vita post-lavorativa è indispensabile “conoscere”, per poter valutare e decidere da subito, le scelte più opportune e dunque vantaggiose in ambito previdenziale.
Troppe volte abbiamo sentito, con dispiacere, colleghi pronunciare sconsolati la fatidica frase “Ah… se mi fossi informato prima e l’avessi saputo per tempo..!” ad esempio per un riscatto non effettuato!
Ecco quindi alcune pagine e link che devono servire ad una comunicazione importante ed essenziale, quali sono le possibilità ed opportunità che il nostro Ente offre a tutti gli iscritti, specialmente a quelli delle nuove generazioni..!!
al 2013 ancora gli italiani … e i portieri ancora a ragionare .. per mantenere il posto di lavoro… per una identità.. che i nostri avi hanno strapagato.. la casa e il lavoro.. questo come lo vogliamo chiamare un furto hai cittadini e i portieri .. gli enti questo stanno ad operare…. come il governo e si da la colpa alla sinistra e alla destra … mentre il furto è continuato a aggravante..
clarification of only six young people in Italy have chance to have my son use does not work if there is help. for him to graduate .. Roma.è an electrical engineer, and has certified fitter photovoltaic panel .. and I can not find a job for him ..
A:Forza Italia
Candidati alle elezioni 25 maggio 2014
Il prossimo 25 maggio l’Italia eleggerà migliaia di uomini e donne che saranno chiamati a rappresentarci nel Parlamento europeo, in 2 Regioni e in più di 4.000 Comuni. A parole e in campagna elettorale tutti i candidati sono dalla parte della legalità, ma dobbiamo stare attenti e chiedere impegni precisi, perché le elezioni sono anche una grande occasione in cui corruzione, interessi delle mafie e malaffare si diffondono nelle istituzioni. Ce lo dicono i dati: 120 miliardi di euro rubati ogni anno all’economia dell’Unione europea, con l’Italia che figura tra i Paesi più corrotti, insieme a Romania e Bulgaria.
L’ “election day” è la nostra occasione per distinguere i proclami dall’impegno concreto. Non c’è tempo da perdere: chiediamo a tutti i candidati di dimostrare concretamente, a partire dalla campagna elettorale, l’impegno per la trasparenza e la lotta alla corruzione.
Ecco come possiamo fare:
1) Scegliamo la trasparenza. A tutti i candidati – sindaci, governatori e parlamentari europei – chiediamo una candidatura trasparente, rendendo pubblici curriculum vitae, condizione patrimoniale e reddituale, una dichiarazione sulla loro storia giudiziaria e i potenziali conflitti d’interesse.
Vogliamo conoscere per scegliere e la trasparenza è il primo antidoto per fermare la corruzione.
2) Vogliamo un’azione europea. A chi verrà eletto all’Europarlamento chiediamo di promuovere una normativa sul “whistleblowing”, ovvero la tutela di coloro che hanno il coraggio di segnalare le eventuali attività illecite che scoprono lavorando e che spesso per questo rischiano licenziamenti e ritorsioni. Ma vogliamo anche che in tutta Europa si confischino i beni dei corrotti e che vengano restituiti alla collettività con il riuso sociale.
3) Vogliamo un’azione locale. Ai candidati sindaci chiediamo di mettere in cima alla propria agenda la lotta alla corruzione.
Che i Comuni non abbiano risorse non può essere una scusa: è possibile combattere la corruzione anche a costo zero. Chiediamo ai sindaci di condividere con i cittadini le informazioni su chi li rappresenta e su come i Comuni spendono i soldi pubblici. Tanti occhi aperti rendono più difficile il malaffare.
4) Vogliamo ricordare. Non c’è futuro senza memoria: chiediamo all’Europarlamento che il 21 marzo diventi la Giornata europea della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
Rivolgiamo quindi il nostro…
Salve.
Vorrei sapere se si possono fare lavori di ristrutturazione prima della vendita.
Il mio appartamento casca a pezzi e NON si vedono prospettive di vendita vicine.
Nel mio lotto decine di famiglie hanno ristrutturato ma a me dicono che non va bene.
Qualcuno saprebbe brindarmi una risposta?
GRAZIE!
Se vuoi una risposta brindata, so quà.