Il femminismo parziale
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Grazie alle lotte femministe, molte donne, stanno prendendo piede nella società e fanno scelta autonome.
Ci sono molte donne che hanno abbracciato questa cultura e sono protagoniste della loro vita, indipendenti, hanno attività lavorative e non distinguono i ruoli dal genere. Sono persone libere e non cercano l’uomo per un bisogno materiale.
Ma tante hanno raggiunto quello che battezzo “le femministe parziali” che difendono i loro “diritti di donne” ma i lavori scomodi continuano a delegarli a uomini che dovranno essere al loro servizio.
Mi è capitato di vedermi bistrattato” femministe parziali”. Ho visto molte di loro mettersi anche con persone più grandi di loro (anche oltre di dieci anni) separati con figli per interesse economico allargando ulteriormente vecchie piaghe.
Anche noi persone di genere maschile dovremmo prendere esempio dalle femministe in modo da renderci indipendenti e senza cadere in amari compromessi che soffocano la nostra esistenza. L’amore non è basato su alcun interesse e va arricchire le persone.
Data di pubblicazione: 22 Luglio 2024
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Categorie: - Attualità

Vero… il femminismo parziale di cui parli fa rima con l’emancipazione parziale che le donne hanno raggiunto. Poiché esse si saranno emancipate da un patriarcato più virtuale che reale, ma non si sono mai emancipate completamente da loro stesse e dal ruolo atavico di creature bisognose di protezione e sostegno materiale.
Noto per esempio che fatti 100 i miei amici maschi, un terzo vive con la compagna/moglie, un terzo è ancora casa con i genitori e un terzo vive allegramente da single/scapolo.
Fatte 100 le mie amiche femmine, circa metà sta ancora a casa con i genitori e l’altra metà vive col marito/compagno.
Quelle che vivono da sole, da single, sono meno dell’1%.
Chiaro segno che la donna rarissimamente si muove da sola e in autonomia, sembra sempre avere bisogno di una stampella (emotiva, materiale o entrambe).
Però è anche (e soprattutto) colpa di quei betoidi che se le caricano sul groppone, in quella che è a tutti gli effetti una relazione indipay o addirittura pay.
Quindi sarei l’unica cretina che a 29 anni e’ andata in Scozia da sola per cercare lavoro e migliori opportunita’ condividendo l’alloggio con molte persone? Nei 3 mesi che ero tornata in Italia, mi hanno proposto dei cessi beta nel mio quartiere, ma avrei preferito fare la escort che sposarmi uno di quelli, che a mio marito non somigliano nemmeno lontanamente e magari mi rinfaccerebbe continuamente la mia condizione (Asperger e ADHD) e si vergognerebbe di me. Una volta guarito mio padre me ne sono andata a Londra, ho preso una stanza in condivisione, uno dei ragazzi che vivevano nell’appartamento, British, bellissimo, moro con gli occhi azzurri, dopo 2 settimane mi si e’ proposto e adesso siamo sposati da 6 anni. Non dipendo finanziariamente da lui per nessuna ragione. Avevo iniziato come cameriera e receptionist, adesso lavoro in finanza. Non l’ho data a nessuno per ottenere queste posizioni.
Bravo! Penso che l’Italia sia il regno incontrastato delle femministe parziali, donne che vogliono la libertà senza regole, zero responsabilità, giudicare senza essere giudicate. Qui da noi gli dice bene, dato che checché se ne dica, da parte di noi uomini c’è ancora molta cavalleria e molto corteggiamento, per cui possono permettersi di fare le femministe solo dove fa comodo.
In molti altri paesi, ad esempio in quelli scandinavi, o anche solo in Olanda o Germania, le donne sono davvero più emancipate e molto meno coccolate/venerate, altroché Italia.
In questo modo le ventenni crescono misandriche, mentre le cinquantenni si sentono eterne ragazzine e si crogiolano nel vittimismo, dando la colpa al mondo intero di non avercela fatta, quando la realtà è ben altra: non avevano le qualità per farcela.
white knight, qualcosa non va. Circa la metà della popolazione è maschile, l’altra è femminile. Un terzo dei tuoi amici è sposato o comunque convivente con la compagna, mentre metà delle tue amiche è sposata o convive. I due campioni dovrebbero coincidere nelle quote, si vede che sono sballati. I campioni non sono quindi confrontabili.
Trader… per piacere, accendi il lume della ragione ogni tanto.
Non tutti i compagni/mariti delle mie amiche femmine appartengono al campione dei “100 amici maschi” e non tutte le compagne/mogli dei miei amici maschi appartengono al campione delle “100 amiche femmine”.
In alcuni casi ci sono sì delle sovrapposizioni ma in molte altre no…
Semplici assunti di logica statistica, tipo che non tutti gli ebrei sono israeliani e, contemporaneamente, non tutti gli israeliani sono ebrei.
Me gheto capio???
White, ripeto: metà della popolazione è maschile e l’altra femminile, quindi, tralasciando che ci siano coppie omosessuali e casi di poligamia, nella popolazione per ogni maschio single deve corrispondere una femmina single e per ogni maschio con partner deve corrispondere una femmina con partner maschio. Invece le proporzioni dei tuoi campioni sono diverse, quindi i campioni sono quindi sballati, nel senso che non sono rappresentativi dell’universo che dovrebbero rappresentare. I loro partner non fanno parte dei campioni, appunto. Quelle proporzioni non corrispondono m a quelle di tutta l’Italia o di tutto il mondo. Ma tu ne hai tratto una regola generale sulla natura dei due generi: “Chiaro segno che la donna rarissimamente si muove da sola e in autonomia, sembra sempre avere bisogno di una stampella”.
Non la donna raramente si muove da sola, bensì solo le tue amiche si muovono da sole. È diverso, non puoi generalizzare a tutto il genere umano il comportamento di un campione…
non rappresentativo dello stesso.
Chiaro ora?
Ma è tanto difficile da capire?
@ Trader: anche facendo i tuoi conti e tenendo presente che l’indice di mascolinità alla nascita in natura si attesta sul 1,05 M/F, in Italia tra 1,05 e 1,06 (indici destinati a decrescere dai 65-70 anni in su perché come è noto le donne vivono mediamente più degli uomini, ma spero che tu abbia capito almeno che la mia statistica non comprende gli anziani, o devo specificarti anche quello?):
conviventi/sposati (a prescindere dall’appartenenza alle mie amicizie o meno): 50 maschi e 50 femmine;
che vivono a casa con i genitori: circa 30 maschi e circa 50 femmine;
che vivono in autonomia: circa 30 maschi e circa 0 femmine.
Totale maschi: 50+30+30=110
Totale femmine: 50+50+0=100
Ratio: 110/100= 1,10… ok è un pelino superiore al naturale 1,05-1,06, ma non è che mi sono messo lì con il calibro a misurare il pelo sull’uovo, così come non posso dire che 1/3 di 100 è 33,3 periodico perché una persona non la puoi tagliare in terzi con la motosega.
Te me ghe capio testina?
No, no go capio.
White, nel commento 1 hai detto che del campione di amici maschi un terzo vive con la compagna/moglie. Adesso dici che su un totale di 110 maschi, 50 sono accoppiati, ma 50 non è un terzo di 110. 36 è un terzo di 110.
I conti non tornano sul campione dei maschi. E ti dirò di più: vista la tesi che vuoi dimostrare, è da presumere che il tuo errore sta nei rapporti del tuo primo commento, mentre in questo ultimo commento ti sei corretto, riportando dei numeri che hanno un senso con ciò che vuoi dimostrare, ma ovviamente sono incoerenti con i rapporti del primo commento.
No trader, come al solito te lo devo disegnare per fartelo capire.
Nel mio primo commento parlo solo dei miei amici e suddivido i maschi in terzi di 100, circa 30-35 persone a terzo, mentre le donne in due metà da 50 circa… in quel caso avevamo 100 m e 100 f (m/f ratio=1,00).
Col tuo ragionamento invece (dove devo considerare tutti i compagni/mariti delle 50 f accoppiate, tra i quali ci sono anche miei amici che ricadono nel campione del commento 1 come “conviventi/sposati”, quindi c’è una parziale sovrapposizione) si hanno le proporzioni del mio commento nr.8, dove effettivamente risulta uno scavallamento di m totali pari a 1,10 f (peraltro vicino al naturale 1,05).
Ma quando (per semplicità) si fanno le statistiche discorsive a spanne è ovvio che ci siano delle lievi eccedenze o dei lievi ammanchi rispetto ad un perfetto 100% del totale campione (ripeto, mica mi sono messo lì con un file Excel XD). Continuo ad indicarti la luna ma tu continui a guardare il dito…
White, non hai capito. Perché nel mio ragionamento dovrei considerare tutti i compagni/mariti delle 50 femmine accoppiati/e ed è rilevante se alcuni di questi sono accoppiati tra loro o no? Irrilevante.
Se c’è disparità, i tuoi campioni sono sballati, cioè non sono rappresentativi per una generalizzazione del comportamento femminile e maschile. In altre parole, i tuoi amici e amiche sono fatti così, ma non sono fatti cosi tutti i maschi e femmine.
Facciamo finta che fermiamo per strada a caso 100 maschi e 100 femmine, chiedendo loro se sono single, accoppiati, o eterni bamboccioni, cioè conviventi con i genitori.
Contiamo le X sulle tre possibili risposte. Anche se alcuni intervistati maschi sono sposati o fidanzati con una donna che a sua volta è stata intervistata, come fa a risultare una considerevole disparità di accoppiati tra i due campioni? Matematicamente impossibile. Tralasciando le coppie omosessuali e poligame, ad ogni maschio sposato deve corrispondere una femmina sposata
Quindi non può essere che ci siano più femmine accoppiate con un maschio, che maschi accoppiati con una femmina. Si, vabbè, il rapporto maschi/femmine non è uno a uno spaccato, bensì 1,05, ma non possono risultare quelle differenze.
Per esempio, se al mondo ci fossero cento maschi sposati e centouno femmine sposate, con chi è sposata la centounesima femmina?
Lo sapevo, devo disegnarlo:
50 F accasate con 50 M (tra i quali ci sono circa una trentina di M amici miei);
50 F e 30 M a casa con i genitori;
0 F e circa 30 M che vivono in autonomia.
Risultato: F=50+50+0=100; M=50+30+30=110.
Rapporto: 110/100=1,10, a fronte di un rapporto naturale di 1,05 non è chissà che sballato.
Specialmente per statistiche fatte a spanne e a livello discorsivo. Ma poi ti trovi sempre il solito precisino che deve fare “terrorismo statistico”, che però poi a furia di impuntarsi sui minimi particolari si incarta con i calcoli generali.
Come quelli che, per risparmiare 50-100 € sul biglietto, vanno a prendere il volo in un aeroporto a 200-300 Km di distanza (trascurando poi i costi di benzina/autostrada, nonché la scomodità di arrivare fino a lì).
Poi mi getti la palla in tribuna sostenendo che le mie statistiche non sono verità evangeliche: siamo qui per questo, per dibattere e ciascuno sostenere le proprie tesi. Io ho la mia, basata sulla mia osservazione…
Possibile che non hai amiche femmine che sono andate a lavorare in altre citta’ o all’estero? Io ne ho tante. Ma state ai tempi di Mussolini, dove non potevano uscire di casa se non erano sposate? Se avessi dovuto vivere a quei tempi, avrei finito il resto dei miei giorni a casa con i miei, perche’ vicino casa non avrei trovato neanche se piangevo in aramaico, a meno che non mi accontentavo di un cesso disperato che neanche riuscirei a guardare e mi sceglierebbe solo perche’ le influencer/veline lo hanno scartato e mi vomiterebbe addosso le sue frustrazioni. Io mai sono stata coccolata/vezzeggiata da uno che non e’ della mia famiglia, perche’ secondo i loro standard non ero normale. Anzi ero presa di mira dalle bullette e dai bulletti fino a qualche anno fa sui social. Gente di 30-40 anni. Preoccupante! Mi sono dovuta togliere dai social. Tra poco me ne vado ai Caraibi con il mio inglesotto dagli occhi color del mare.
@ Ana Maria nr.14: certo che ne ho qualcuna (e guarda caso sono quelle con le quali ho un rapporto meraviglioso), ma poi sul totale fanno una percentuale piccolissima! Il discorso sulle donne ai tempi di Mussolini non lo capisco: per quanto ne so qui godono di una libertà assoluta, se non escono di casa sarà per difficoltà economiche (per sfortuna alcune, per non essersi mai date da fare altre), pigrizia, mammonaggine, paura di star da sole… e ho notato che la stragrande maggioranza di loro quando esce di casa lo fa per andare a convivere subito…
Ovviamente, a titolo di chiarimento, parlo di “uscite di casa” definitive, escludo quelle temporanee tipo le esperienze universitarie, se no risulterebbe che qui andiamo tutti a vivere da soli a 19-20 anni XD
White, ma pensi che abbiamo la sfera di cristallo o ti leggiamo nel pensiero? Nel primo commento non avevi specificato queste cose, quindi era lecito contestare quei rapporti insensati. In quel primo commento hai fornito dei rapporti che detti così sono assurdi. Non è sottointeso che hai venti amiche di cui i compagni non sono tuoi amici, anzi, è una situazione anomala avere un’amica fidanzata/sposata con una persona con cui non hai a che fare. Per amica non si intende collega di lavoro o semplice conoscente, si intende una persona con la quale ti vedi, la inviti al compleanno, ecc. Qualche volta porterà anche il compagno, quindi conoscerai anche lui. Insomma, li consideri entrambi amici. Non credo che quando siete insieme parli con lei e lui lo escludi. Tu fai di peggio: escludi il marito dal campione.
“non tutti gli ebrei sono israeliani e, contemporaneamente, non tutti gli israeliani sono ebrei”, per dire che “non tutti i mariti delle tue amiche sono tuoi amici”, ma che paragone!
Insomma, è chiaro che sei tu a non esserti spiegato, non io a non capire.a andiamo avanti. White, oltre alla confusione che hai fatto con i campioni, trai pure conclusioni distorte. Infatti scrivi:
“Chiaro segno che la donna rarissimamente si muove da sola e in autonomia, sembra sempre avere bisogno di una stampella (emotiva, materiale o entrambe)”
Stampella emotiva? Le donne si mettono a piangere se abitano da sole? Stampella materiale? Le donne non sarebbero in grado di provvedere a se stesse, a farsi da mangiare, a fare il bucato? Ma dai. La tua teoria nasce da un pregiudizio che vuole il genere femminile debole e bisognoso di un uomo al fianco per sopravvivere. Può essere invece che la donna ha più difficoltà a trovare lavoro e rendersi indipendente, così abbandona la casa dei genitori più tardi? Ovviamente la spiegazione può essere un’altra. Questo risultato si apre a varie interpretazioni, ma tu hai pensato ad un’interpretazione sessista.
Trader, continui a puntualizzare sui particolari e dai la colpa a me per una mia presunta incapacità a spiegarmi (quando in più di un commento ti ho detto “occhio alle sovrapposizioni”): mi sono fatto l’idea che tu sia uno che le statistiche è più abituato a citarle che a calcolarle.
Mi stavi iniziando a piacere quando dicevi “Questo risultato si apre a varie interpretazioni” per poi far crollare tutto quando sei partito alla carica con accuse di sessismo e di pregiudizio, senza però opporre delle controargomentazioni, atteggiamento tipico di chi nei dibattiti si limita ai “questo non si può dire” in salsa politically correct.
Le mie sono osservazioni generaliste ma è così per esigenze narrative e di spazio, non è che posso scrivere un trattato facendo miliardi di distinguo (se no non è più finita).
Quanto al sessismo… mi sono limitato descrivere un fenomeno per me reale al quale ho dato una mia personale spiegazione, niente pregiudizi, amo le donne e loro amano me 😉
Guarda White Knight, io sono un tuo grande fan, chiaramente hai cercato di spiegare le cose e il tuo pensiero in modo semplice, e @Trader, si sta deliberatamente attaccando al fatto che secondo lui non hai spiegato bene.
Trattandosi di un punto di vista personalissimo e chiaro, il tuo, io personalmente ho capito cosa volevi dire, quindi non fornire ulteriori chiarimenti che non servono. Ha capito benissimo, solo vuole provocare e trollare. Apposta.
Dici sempre cose molto sensate e il più delle volte sono d’accordo con te. O almeno solidarizzo con ciò che dici. Sarei piuttosto curioso, off topic, fuori thread di ciò che pensi rispetto alle affermazioni di Briatore, sulla Puglia.
Io mai sono stata coccolata/vezzeggiata da uno che non e’ della mia famiglia, perche’ secondo i loro standard non ero normale. Anzi ero presa di mira dalle bullette e dai bulletti fino a qualche anno fa sui social. Gente di 30-40 anni. Preoccupante! Mi sono dovuta togliere dai social. Tra poco me ne vado ai Caraibi con il mio inglesotto dagli occhi color del mare.
Se ad ogni post chiami gli italiani cessi e ripeti quanto bello è tuo marito,che occhi blu ha, quanto te lo invidiano le tue amiche arroma, ci credo che ti trattano da anormale.
“Io mai sono stata coccolata/vezzeggiata”, embè sai quanti maschi non sono mai coccolati e vezzeggiati ? Volevo vedere se eri un maschio autistico se ti sposavi e andavi in vacanza ai caraibi
Per le donne è più facile adattarsi all’estero, soprattutto se vanno nelle fighette Londra o berlino (mentre conosco maschi che sono andati in Cina o Australia), perché sono più conformiste e perché hanno la sicurezza che dovunque vadano un uomo lo trovano sempre
“Trader, continui a puntualizzare sui particolari e dai la colpa a me per una mia presunta incapacità a spiegarmi”
White, non hai capito, non sono i dettagli numerici che ti ho contestato, ma le imprecisioni grossolane. Si, non ti sei spiegato bene, non so se è stata solo una defaillance o se non sei in grado di spiegarti mai.
“Sei partito alla carica con accuse di sessismo e di pregiudizio, senza però opporre delle controargomentazioni, atteggiamento tipico di chi nei dibattiti si limita ai “questo non si può dire”.
C’è pure bisogno di spiegare perché la tua teoria è sessista? Non è sessista definire la natura femminile pigra, mammona e spaventata dalla solitudine? Ma che controdeduzioni vuoi che opponga a questi pregiudizi da medioevo?
Non si richiedono miliardi di distinguo, ma almeno non un pensiero che sembra uscito da un paesano del milleottocento e miliardi di distinguo.
Toh, è comparso anche qua il troll a parlare del nulla, adesso
Ciao Gabrieleo e grazie dell’apprezzamento! E grazie soprattutto di capire che, a prescindere dal contenuto delle mie idee, il mio intento è di intavolare discussioni costruttive (accese magari, ma pur sempre costruttive).
Detto questo, per quanto riguarda Briatore e la Puglia… sono d’accordo con Briatore: certe cifre per un certo livello di servizio (almeno, quelli che ho visto) sono esagerate.
Tuttavia è anche vero che il mercato ha i suoi sacrosanti meccanismi, per cui bene fanno gli imprenditori balneari pugliesi a tenere i prezzi alti finché hanno richiesta (questo mi pare che l’abbia detto anche lo stesso Briatore successivamente).
E tu?
Hai pure un lacchè che ti ammira, il nostro Gabrieleo. Mi raccomando, se continuo a contestare le tue idee, scrivi alla Corte Costituzionale.
White, fino all’altro giorno ho contestato una matta che ce l’aveva con il maschio italico. Scriveva rabbiosa idee di un mix di sessismo al contrario e di razzismo, ma per onestà intellettuale non lascio correre nemmeno le tue teorie che derivano da banali luoghi comuni nei confronti del genere femminile. Non si tratta di essere più precisi, bensì di non dire melensaggini.
La mia esperienza è diversa dalla tua, forse perché frequento persone diverse in un luogo diverso dai tuoi. Non credo di riscontrare quei rapporti tra i miei amici, ma dovrei contare. Subito in mente due amici sigle, ma loro malgrado, di cui uno sta coi genitori. Qual è il tuo ambiente, le condizioni, città, paese; età e condizioni amici, ecc.
Grazie arca..o come dicono li romani. In Cina solo se sei bianco fai Status. Io non chiamo tutti gli italiani cessi, certo l’italiano medio non e’ Raul Bova a 30 anni, ma nemmeno sono cosi cattiva come certi che chiamano tutte le italiane cesse anche quando non lo sono affatto. Dico solo che quelle sposate con il beta alpinoide pelato basso con la panza e frustrato avrebbero voluto avere uno come mio marito o il mio ex scozzese che a 53 anni e’ ancora gnocco. A trattarmi da anormale era quando non conoscevo ancora mio marito e quando cercavo lavoro. A chiamarmi anormale erano stati certi tizi con cui sono uscita che a Raul Bova o Walter Nudo trentenni non ci somigliano neanche lontanamente e le finanze di Briatore non le vedevano neanche con il binocolo.
Volevo vedere se eri un maschio autistico se ti sposavi e andavi in vacanza ai caraibi. Se andava in paesi poveri tipo Cuba, Bielorussia rurale, Thailandia si. In Thailandia rimorchia pure Alvaro Vitali.
Solo le donne vedo vantarsi di aver trovato lavoro e amore all’estero