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Ho 20 anni e sono solo…

Lettere scritte dall'autore  Jack211227

Salve ragazzi, mi presento, sono un ragazzo toscano, ho 20 anni e non ho amici….
Cioè qualche amico ce l’ho ma con l’università ci vediamo sempre meno e loro a settembre si trasferiranno in altre città e ci incontreremo sempre meno.
Il problema è che sono sempre stato una persona timida anche se ho grandi valori ed interessi, molte volte le persone si sono approfittate di me.
Come se non bastasse a febbraio ho lasciato gli studi ed ho iniziato a cercare lavoro (trovando solo un progetto di servizio civile), inoltre non ho mai avuto una ragazza. Vivere è diventato abbastanza difficile e a volte ho pensato di suicidarmi perché non riuscivo a stabilire rapporti con gli altri..
Secondo voi cosa potrei fare per migliorare la mia situazione?
Grazie per aver letto le mie righe!

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18 commenti

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  1. 1
    marc -

    Ciao Jack, riguardo alla depressione io ho una visione un pò diversa dall’immaginario collettivo.
    Mi spiego meglio, la vita non è facile per nessuno specialmente alla tua età in cui vorresti costruirla e ti aggorgi di avere freni che ti impediscono di viverla come vorresti o come i mass media ti suggeriscono di viverla di sola felicità.
    A questo si aggiunge una società fortemente ipocrita e ingiusta. Quindi alla tua età la depressione è normale.
    Ora ti faccio una domanda: Come potresti fare per non sentirti più depresso? Forse dovresti cercare di capire ciò che ti frena. Forse dovresti capire come vorresti diventare. Forse non dovresti sentirti in colpa o diverso se sei timido anzi la timidezza è un indice di moralità.
    Analizza il tuo inconsio, le tue paure, il sentimento di inferiorità.

  2. 2
    marc -

    Devi provare a rispondere anche a questa domanda ambigua… Che cosa è la felicità? Insomma ti ho dato un pò di lavoro da fare ma che ti potrebbe portare a stare meglio con te stesso e chissà ad essere un giorno felice.
    Molte sono solo barriere mentali.
    Ti racconto questa che ti farà sorridere, sono andato al mare e dopo una nuotata vedo passare un nanetto si hai capito bene un nanetto. Palestrato fiero di se, impettito e pensavo tra me e me proprio vero il detto le apparenze ingannano ma che nanetto quello è un “GIGANTE”.
    Purtroppo non sono riuscito a cancellare il mio nickname ma forse è meglio riguardo a questo argomento c’è molta non conoscenza.

  3. 3
    catasterismo -

    Ciao Jack,anche io ho vent’anni e anche io sto attraversando un periodo di forte depressione, ma per altri motivi. Forse posso un po’ capirti, però ho il problema che non so dare consigli… ahaha Ci provo lo stesso, perché vorrei comunque farti capire la bellezza che c’è nella vita che hai e di cui non ti accorgi. Il mio “consiglio” è di non smettere di fidarti delle persone, alcune si sono approfittate di te, ma non tutti sono così. E tu fortunatamente hai davanti un’intera vita per conoscere gente, anche brava e con qualche valore. Non hai idea della fortuna che hai ad essere vivo. Chi è vivo può fare delle cose, può prendere scelte, ha davanti a sé delle possibilità, e può cambiare le carte in tavola. Puoi fare ancora tanto a vent’anni. Non hai finito per niente. Anche io spesso penso al suicidio, ma poi mi picchio sempre mentalmente, quindi permettimi di darti uno schiaffo anche se non ci conosciamo. Pensa a tutte le persone che lasceresti. Il dolore di una perdita è qualcosa di lancinante e impossibile da far rimarginare

  4. 4
    catasterismo -

    E poi, cavoli, a vent’anni usa la fiamma che abbiamo in corpo in quanto giovani per trovare un’altra soluzione. Una VERA soluzione, una soluzione che porti alla VERA felicità, e non a una morte cercata a vent’anni. Non ti devi arrendere. Non buttare via la cosa più importante, l’unica cosa che ti permette di fare scelte, di innamorarti, di soffrire, vivere emozioni, confronti e il resto, tutto compreso nel pacchetto vita, sia cose belle che brutte. Sul serio porca vacca, non arrenderti. Sbattici la testa sulle cose e riprova. Che poi se come dici tu hai dei valori, non puoi abbracciare la morte. Porta avanti i tuoi valori e fai cose belle per te stesso, non distruggere la bellezza che sei e che puoi essere per il resto della tua vita. Detto ciò, cordiali saluti, scusa per gli schiaffi. Spero tu stia bene. Ti sono vicina anche se non sono lì e non mi conosci.

    Catasterismo.

  5. 5
    Bohemien82 -

    “Vivere è diventato abbastanza difficile e a volte ho pensato di suicidarmi”

    Voi ragazzini subito a parlare di suicidio. Datti una mossa e parti da te stesso, il mondo non ti deve nulla. Hai 20 anni, prendi uno zaino e viaggia un pó. L’esperienza è tutto…

  6. 6
    Ahah -

    Si, vivere e’ abbastanza difficile. Anche grazie agli arroganti con sempre quell’aria da so-tutto-io-e-sono-meglio-di-te (lo direbbero a chiunque, piega narcisistica del secolo). Mi dispiace per la tua storia.

  7. 7
    Golem -

    È (quasi) inevitabile oggi essere “depressi” a 20 anni. Con quante aspettative siete cresciuti voi, poveri ragazzi, mentre “percepite” che queste resteranno solo illusioni e non capite perchè? Siete bombardati dalle suggestive immagini di un mondo felice, bello e ricco, attaccato al bastone mediatico come fosse la carota che non raggiungerete mai, ma che molti si ostinano a rincorrere nella vana speranza di riuscirci.
    Noi “vecchi” siamo stati più fortunati, perchè non avevamo niente, e anche un mandarino a Natale era una sorpresa che ci faceva felici. A 20 anni c’era tutto il mondo da scoprire, e con un motorino usato quel mondo cominciavi ad esplorarlo veramente, anche se distante solo 50 chilometri da casa. È difficile spiegare le sensazioni di meraviglia e di gioia che ogni piccola novità ci provocava, ma che oggi farebbe ridere ognuno di voi. Ripeto, non è colpa vostra, ma nessun genitore che ha vissuto la sua felice giovinezza “grazie” alla povertà da cui proveniva l’ha voluta per voi quella “povertà”. Eppure ne state vivendo una diversa. Quella umana.

  8. 8
    Giulyy -

    Ciao!
    La soluzione si chiama proprio ” costruisciti una vita”. Devi ripartire da te stesso e REAGIRE. Non è mai troppo tardi per migliorarsi, non perdere gli anni della tua gioventù, il tempo passa!
    Ho notato che sei triste per la tua situazione, ma noto anche che non fai nulla per cambiare, quindi inizia a darti da fare.
    La timidezza, come l’ansia, è un problema che va combattuto, uno psicologo può aiutare, ma prima di tutto ci vuole la PROPRIA buona volontà.
    Prenditi cura di te stesso, trova dei passatempi (anche un lavoro), e a volte prova a fare tu il primo passo con una ragazza, ma prima viene l’amicizia! Non hai motivi di vergognarti, quindi prendi tu l’iniziativa di presentarti a qualcuno.
    Ovvio, saranno normali i rifiuti, ma non ti devono abbattere e fermare, perchè la gente cretina c’è sempre stata. Poi è tutto un effetto domino, esempio: combattuta la timidezza, avrai anche motivazione e sicurezza in te.
    BUONA FORTUNA!

  9. 9
    Giulyy -

    P.S.
    Io sono una persona comprensiva, e anche io passo momenti difficili nella mia vita, però non devi subito accusare società e problemi mentali della tua situazione. Le difficoltà vanno affrontate. Spesso accusiamo depressione e intenzione al suicidio, ma prima bisogna sforzarsi di cambiare! La vita è un dono, ma i successi non vengono regalati!

  10. 10
    marc -

    Se l’italia fosse un popolo maggiormente civile come maggior parte dei paesi europei dove funziona quasi tutto dove il lavoro è più facile trovarlo e
    mantenerlo, dove c’è poca burocrazia, dove c’è più educazione e rispetto per il prossimo dove il pensiero, l’atttegiamento mafioso (di cui noi ne vantiamo la nascita e l’esportazione) e poco o del tutto assente , noi avremmo meno depressione psicologica e meno depressione economica.
    Insomma ci sarebbe più giustizia, più equità sociale,più funzionalità delle istituzioni e dell’intero paese “Italia”.
    Con un “Italia” tipo la “Germania” e mentalità tedesca scommettete che avremmo meno povertà e meno depressione psicologica? Forse qualcuno non sà ma che si può essere depressi per diversi motivi ma tra i motivi che io giustifico di più c’è quello in cui si è senza lavoro. Perchè ai depressi senza lavoro non gli si trova un lavoro invece di dirgli di andare dallo psicoterapeuta.

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