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Un momento magico come la gravidanza trasformato in un incubo

Salve a tutti.
È la prima volta che scrivo su questo sito.. mi è stato consigliato da un amica e così ne ho approfittato per scrivere.. ma più che altro per sapere anche l’opinione di tutte le persone che mi risponderanno. o semplicemente anche solo per avere un po’ di conforto..
Ho 34 anni e 4 figlie e sono in dolce attesa della quinta. Le prime due avute dal mio primo matrimonio e le altre due avute dalla mia prima convivenza.
L’età forse troppo giovane hanno fatto finire il mio matrimonio. Inutile dirvi la sofferenza provata nel vedere andare in fumo il mio matrimonio e trovarmi con due bambine ancora troppo piccine per capire.. volevo ancora credere all’amore e così mi sono innamorata di un uomo ancora una volta sbagliato. Da quella relazione sono nate due gemelline. Non erano state cercate ma sono arrivate e sono state tanto amate.. e lo sono tutt’oggi..
Da qualche anno ho una nuova relazione.. un uomo fantastico che mi ama e ama anche le mie figlie..
E da 8 mesi aspettiamo la nostra seconda bambina.. l’abbiamo tanto desiderata e alla fine con tanto di gioia è arrivata. Il mio compagno non sta più nella pelle di conoscere la bambina e anche le mie figlie.
Il problema sta nel nome.. i genitori del mio compagno sono persone con la mentalità chiusa.. per loro è già stato un dramma che loro figlio si mettesse con una donna che ha già dei figli.. poi un altro dramma lo hanno fatto perché non accettavano la nostra convivenza.. e da quando sono incinta me ne combinano di tutti i colori. Per amore del mio compagno sopporto sopporto.. ma sento che sto esplodendo.. Inizialmente quando abbiamo saputo di aspettare una bambina fantasticavamo un po’ sui nomi da darle ed eravamo arrivati alla conclusione tra mille nomi scartati di chiamarla Marta.. Senza farlo apposta le altre mie 4 figlie hanno come iniziale del loro nome la lettera m. e mi piace l’idea che tutte e 5 le sorelle hanno tra tante cose in comune anche la lettera del nome uguale e poi senza farlo apposta a me e il mio compagno piace molto il nome scelto (marta) le altre mie figlie si chiamano Milena-Melissa-Marika-Morena.
Non appena abbiamo dato la notizia a mia suocera si è scatenato l’inferno in casa mia. Ci ha imposto di chiamare nostra figlia con il suo nome.. perché se non mettiamo il suo nome alla nostra bambina è come se fosse una mancanza di rispetto nei suoi confronti e nei confronti delle altre nipoti che portano il suo stesso nome.. mia suocera si chiama Orietta e a me sinceramente questo nome non piace proprio.. ma in assenza di suo figlio mi ha ricattata dicendomi che se non metto questo nome a mia figlia lei non verrà a conoscere sua nipote quando nascerà..
Io non ho voglia di vedere stare male il mio compagno, così mi tengo tutto dentro, ma sento che sto esplodendo. Ormai manca poco alla nascita della mia bambina.. e io di chiamarla come lei non ho proprio voglia.. il mio compagno mi aveva proposto di metterlo come secondo nome.. ma a lei non va proprio bene..
È la prima volta che mi trovo in una situazione simile, per le altre gravidanze scegliere il nome è stato un momento unico e bello.. mentre questo sembra un incubo.
È più forte di me mettere a mia figlia un nome che non mi piace.. ma non so più davvero cosa fare.
Grazie e scusate per lo sfog.o

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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4 commenti

  1. 1
    magika -

    io non capisco perche altri vogliono decidere nome nella tua figlia??
    scherzi…cmq tuo uomo cosa dice?d’accordo con te oppure??…fai cosa
    dice il tuo cuore.dai nome come vuoi tu. 🙂
    buona fortuna…

  2. 2
    kikketta -

    scusate dovevo scrivere prima bambina è ho scritto seconda..la stanchezza e l’orario..ero davvero sfinita
    scusate per gli errori di battitura

  3. 3
    glosstar -

    Buongiorno Kikketta,

    Innanzitutto congratulazioni per la dolce attesa che certamente potrebbe essere più gradevole senza l’interferenza di persone estranee al tuo nucleo familiare. Non entro nel merito del nome che a quelli della mia generazione, ricorda l’Orietta Berti di “Fin che la barca va” dalle sonorità al tortello di magro a cui il sottoscritto ha sempre preferito l’immensità dell’estensione vocale di Mina e l’eleganza del raffinato tono al velluto di Vanoni. Di entrambe inoltre, ho sempre ammirato e condiviso le scelte personali e artistiche.

    Detto questo, piace anche a me l’idea che questa tua quinta figlia porti un nome che inizia per M. Trovo che sia una sorta di filo ideale, che superando il diverso cognome, passa attraverso tutte le sorelline e le unisce in un unico, tenace e indissolubile abbraccio. Bello e dolce.

    Considerato poi che il nome non e’ un vestito che smetti quando non ti piace più, ma al contrario identifica e definisce te stesso/a dinanzi ai tuoi occhi e a quelli del mondo, credo che tale scelta debba essere oculata e soprattutto densa d’amore. Non mi sembra che tua suocera applichi un tale pensare in quanto individuo egoista prima di tutto, e invadente di conseguenza.

    E’ egoista perché non le basta veder celebrato il proprio nome sulla lapide che ne accoglierà le spoglie quando sarà il momento, ma come un Carlo Magno o una Giovanna d’Arco di provincia vuole la sua immeritata fetta di storia. Non vuole rassegnarsi all’oblio del tempo che un secondo nome le darebbe, ma vuole continuare a essere celebrata nel primo e ricordata ai posteri attraverso lo sguardo e i sorrisi che tua figlia regalerà al mondo. In fondo e’ una piccola donna dall’immenso edonismo che vuole senza meriti propri continuare a vivere oltre la sua data di scadenza.

    CONTINUA

  4. 4
    glosstar -

    Credo tuttavia che questo sia il tuo BIVIO. La strada che da qui imboccherai sarà quella che definirà la relazione con i tuoi suoceri. Puoi lasciare che siano loro a prendere le decisioni cruciali per la tua famiglia–il nome di tua figlia e’una di queste–oppure essere tu e il tuo uomo a decidere quale direzione imporre alle vostre vite.

    Lo dico da uomo. Questo bivio ti offrirà inoltre la possibilità di pesare gli attributi del tuo amato. Credo infatti che non debba essere tu ad affrontare il discorso coi suoceri perché, qualora ti scontrassi con loro, verresti esiliata senza appello. Per questo quindi, e’ lui che deve rimettere la madre nella cesta, ovvero lontano dalle decisioni importanti che sono, e dovranno continuare a essere vostre. Soltanto lui che e’ e sarà sempre e comunque amato e accettato dai tuoi suoceri in quanto figlio, può farlo senza venir rigettato. A te non e’ concesso un tale privilegio.

    Concludo dicendo che sul tuo tavolo vedo molto di più che la scelta del nome per tua figlia. A mio giudizio, questo e’ l’esame di maturità per il tuo uomo. Sono queste le circostanze in cui un uomo deve tirare fuori i “gioielli” e scegliere da quale lato stare, dimostrandoti se e quanto ti ama. La scelta che LUI saprà prendere in questa importantissima vicenda, determinerà la qualità del futuro tra voi due, e quello tra voi e i suoceri.

    E se non sceglie oggi per te e sua figlia che siete la sua famiglia, difficilmente lo farà in futuro.

    Ti faccio i miei migliori auguri.

    G.

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