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Una goccia nel pozzo

È da molto tempo che desideravo scrivere questa lettera e finalmente mi sono deciso.
Forse per superare la crisi è sufficiente un cervello come il mio, cavernoso e pieno di gallerie vuote ma con una piccola quantità di materia grigia, per risolvere credo, almeno in parte il problema.
1) Il governo, per superare la crisi cosa fa, si inventa la rottamazione auto ed elettrodomestici.
Bene, tutto questo fa aumentare la produzione.
Gli operai si indebitano, abbagliati da sconti e regali statali, cambiano l’auto che andava ancora bene.
Quindi:
gli operai lavorano, l’indotto riprende a funziona, ma il recupero rimane tutto nel settore auto ed elettrodomestici. In breve tempo il mercato è nuovamente saturo, piazzali e magazzini si riempiono nuovamente di auto ed elettrodomestici invenduti.
Perché invece che alla fabbrica, il denaro erogato per la rottamazione non viene dato all’operaio.
Un aumento dello stipendio, 150-200€, dando nuovamente fiducia all’operaio che riprende a consumare.
La rottamazione, (è solo un periodo) .
Con l’aumento sullo stipendio invece, sai che riuscirai a pagare anche le rate successive, e non solo di auto e elettrodomestici.
Cosi facendo lo stato, ha speso gli stessi soldi, ma rimette in moto l’intero sistema economico del paese.
Qualunque cosa venga prodotta in Italia, sotto forma, (di nuovo o di usato) viene alla fine viene acquistata dall’operaio.
Senza l’operaio il mercato si ferma.
Chi ha soldi compra l’appartamento nuovo, successivamente decide di comprarne uno più grande.
Ma chi acquista il vecchio appartamento? L’operaio.
Sempre lui, l’ultima ruota del carro!
L’operaio compra l’auto usata, permettendo a chi sta meglio di lui di acquistarne una nuova.
È l’operaio che fa girare l’economia del paese. E allora che fare, diamogli questi soldi in busta paga “NETTI E SICURI” con la consapevolezza che tutto quello che compra riuscirà a pagarlo.
IL COMMENDA COMPRA IL NUOVO > L’OPERAIO L’USATO.
2) Altro argomento ma sempre collegato.
Questi imprenditori che gestiscono squadre di calcio, pagano, milioni di euro giocatori, allenatori, dirigenti.
Cifre enormi che finiscono nelle tasche di singole persone quasi tutte straniere. tutti soldi che escono dall’Italia e vanno all’estero rimanendoci.
Questi soldi vengono prelevati dalle tasche del popolo sotto forma di pubblicità e prodotti petroliferi e causando l’aumento di alimenti, combustibili e tutte le materie di consumo quotidiano.
“IL GIOCO DEI RICCHI IMPOVERISCE LA GENTE COMUNE”.
Nel medioevo i “SIGNORI” giocavano a scacchi con pedine viventi.
Il calcio, è sempre esistito e mai smetterà di esistere, ma togliamo almeno tre zeri a ingaggi e stipendi a tutto ciò che ruota intorno al calcio.
Facciamo entrare anche il calcio nella crisi del paese e far partecipare anche questi signori al sacrificio!
Spero che questa lettera venga pubblicata, scusate lo sfogo,
” un cervello cavernoso”

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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1 commento a

Una goccia nel pozzo

  1. 1
    colam's -

    D’accordissimo con te. Oggigiorno i politici deefinirebbero queste idee come “populismo” o “demagogia” o “qualunquismo”.

    Si sa, il popolo e’ sovrano, ma solo se la pensa come dicono loro !

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