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I gay di Simone

Lettere scritte dall'autore  

Gli esseri umani sono bisessuali per natura. Lo sono sempre stati, perché quello che conta per questa meravigliosa quanto enigmatica creatura è il piacere, e non deve essere un affanno, né fu mai un cruccio etico, procurarselo. Ma sono poi venuti secoli e secoli di stratificazione culturale e morale (ed anche religiosa) che ci fanno oggi credere l’omosessualità sia contronatura.
Se però gli omosessuali vivessero la propria sessualità in maniera più rilassata, se fossero consapevoli che la loro è una sessualità normale, che non ha niente di diverso, che loro non hanno bisogno di parlare e vestire a modo per identificarsi, per riconoscersi fra loro e di conseguenza escludersi dagli altri quando invece sono esattamente come tutti gli altri, se intimizzassero la propria sessualità senza necessariamente farla pubblica sbandierandola in parate e carnevalate di strada, come del resto fa un eterosessuale… ecco, facendo così eviterebbero di attirarsi addosso tanta critica ed inimicizia. “Perché devono essere promiscui? Perché devono cercar di rimorchiare chiunque incontrano? Perché parlano sempre si sesso, e non lo fanno per autoironia o sdrammatizzare (esiste veramente un dramma?) ma perché insicuri della propria sessualità. Perchè devono sentirsi diversi dagli eterosessuali?” è ciò che pensa chi li critica e chi gli è nemico.

Riguardo Simone che si è buttato giù dall’undicesimo piano di un palazzo, ho poco da aggiungere. Conosco quel palazzo perché ci abito e più volte sono stato sul grande terrazzo. Ho pensato al suicidio, non al mio ma a come quello fosse il posto perfetto per il suicidio. Di giorno ti senti il padrone della città e la notte sembra che tutta la città abbia gli occhi puntati su di te che sei lassù… tu che stai per fare un gesto.. e Simone ha voluto fare un gesto eclatante che venisse riconosciuto da tutta la città. Dico, vuoi ammazzarti? Lo fai in maniera immediata, ti spari o ti impicchi… non hai bisogno di buttarti dall’undicesimo piano! L’undicesimo, capite? Mentre precipiti hai tutto il tempo di ragionare sulla cazzata che hai fatto! Simone ha voluto fare un gesto di protesta, lo ha pure scritto (quasi dimenticandosi della vera ragione del suo gesto), ed in questo io lo condanno. Se aveva tanto bisogno di amare ed essere amato ecco che a questa possibilità ha rinunciato. É stato stupido pensare che immolandosi per una causa le cose cambino. Le avrebbe potute cambiare lui stesso da vivo od almeno essere testimone del tempo in cui le cose sarebbero cambiate. Ed invece, poche ore dopo la sua morte, sul luogo ci passavano le auto che entravano ed uscivano dal garage.

L'autore ha scritto 19 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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3 commenti

  1. 1
    hari81 -

    Non ho mai letto considerazioni più stupide di queste. Non è un caso che non abbia commentato nessuno.

  2. 2
    kiky9326 -

    anche tu adesso hai tutto il tempo di pensare alla cazzata che hai scritto.

  3. 3
    Criss -

    …i fiori sono stati già tolti e al loro posto non c’è nemmeno un ritratto ricordo…

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